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appunti su vulcani e terremoti
Tipologia: Appunti
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I vulcani e le sue manifestazioni danno informazioni sulle caratteristiche dell’area. Sono strutture che si formano a seguito dell’accumulo di lava e materiali piroclastici da fessure della crosta terrestre. I suoli derivati dall’alterazione delle rocce vulcaniche sono molto fertili e sfruttati per le coltivazioni. L’attività vulcanica si manifesta con emissione: lava materiale fluido (materiale magmatico fuoriuscito in superficie che forma rocce effusive) materiali piroclastici frammenti rocciosi che possono cadere a terra o trasportati nell’atmosfera gas contenuti nel magma e possono dare origini a fenomeni esplosivi. Si formano intrusioni magmatiche , quando il processo di raffreddamento del magma inizia all’ interno della crosta terrestre, e si creano corpi magmatici rocciosi, i plutoni. Plutoni possono: svilupparsi orizzontalmente e comprendere più plutoni → batoliti incastonati all’interno delle rocce → laccoliti svilupparsi come corpi lunghi e stretti → filoni o dicchi. Quando il magma raggiunge la superficie abbiamo la fuoriuscita di lava che solidificandosi può formare un vulcano. I vulcani sono distribuiti lungo strette fasce e sono presenti sia sulla terraferma e sia sul fondale marino. Soprattutto lungo i bordi dell’Oceano pacifico (dal sud America alla Nuova Zelanda) cintura di fuoco; sul fondale dell’Oceano Atlantico dorsale medio-atlantica. I vulcani si trovano nelle zone dove si sviluppano grandi quantità di energia quindi generati importanti volumi di magma. I vulcani sono alimentati da: magma che alimenta l’edificio le caratteristiche della lava le caratteristiche degli altri prodotti che sono generati durante eruzione. I magmi in base alla composizione chimica influenza il comportamento dell’eruzione, possono essere: basici basso contenuto di silice con temperature>1200° con minore contenuto di gas. Tendono a fuoriuscire generando colate acidi alto contenuto di silice con temperature tra 600-800°, hanno comportamento viscoso e maggiore contenuto di gas. Tenderà a solidificare in profondità creando tappi (ostruzioni), la pressione al di sotto di questi tappi aumenterà e quando il tappo non riuscirà più a sopportare questa pressione ci sarà un esplosione. I materiali espulsi saranno di varie dimensioni intermedi con caratteristiche intermedie Il cratere è un’apertura circolare attraverso la quale fuoriesce lava. Quello che si trova sulla sommità del vulcano di chiama principale, se si trova sul fianchi si chiama secondario. La camera magmatica è la zona in cui si accumula il magma che alimenta il vulcano, il magma risale verso la superficie attraverso il condotto vulcanico ( possono essere più di uno). L’ edificio vulcanico è il corpo generato delle eruzioni e può assumere varie forme in base ai materiale che lo compongono. In base forma distinguiamo: vulcano a scudo si genera con eruzione di magma basico, le colate prevalgono sull’emissione di materiale piroclastico. Questi edifici sono più sviluppati in estensione che in altezza e non molto pendenti. Tipici hawaiani (effusivi) strato-vulcano è formato dalla sovrapposizioni di strati e possono derivare sia dall’accumulo di materiali piroclastici che dalla solidificazione di colate di lava. Vulcani non omogenei. Sono tipici dell’eruzione di magma acido. Con la classica forma a cono e sono più sviluppati in altezza che in estensione. ( eruttivo) coni di ceneri o scorie si formati dalla deposizione di materiali piroclastici.
Eruzione vulcanica avviene quando il magma fuoriesce diventando lava. La lava può essere:
Vulcanesimo secondario nelle aree vulcaniche è comune trovare altre manifestazioni. Il magma può influenzare le falde acquifere dell’area e rocce circostanti e i gas possono uscire tramite fessure del terreno. Se ci sono interazioni con l’acqua si parla di fenomeni idrotermali. Geyser getti di acqua di falda intermittenti che per effetto del calore del magma si trasforma in vapore e viene emessa con altissima pressione generando colonne di acqua e vapore nome da località islandese dove questo fenomeno è diffuso. Soffioni boraciferi emissioni di vapore acqueo ricche di boro Fumarole e solfatare sono emissioni di gas principalmente vapor d’acqua e acido solfidrico. eccessivo zolfo solfatare Pozze di fango il calore del magma con i gas e acqua determinano alterazione delle rocce e produzione di argilla, che si mescola con acqua caldissima e origina fango che bolle. Sorgenti termali acqua si arricchisce di elementi disciolti nei gas. Se il vulcano si trova in prossimità di acque si possono formare tsunami e maremoti Rischio vulcanico Vulcano attivo è effettivamente in corso e le causa che lo determinano sonno attive Vulcano quiescente non è in corso ma le causa che lo determinano sonno attive Vulcano inattivo quando non esistono più le cause che lo generano Vantaggi: terreno fertile, materie prime, energia termica, gas e vapori che riforniscono atmosfera e litosfera per valutare il rischio è necessario valutare con quale frequenza può manifestarsi e quali sono gli elementi vulnerabili → R=P×V segnali premonitori con lasso di tempo maggiore vulcano esplosivo segnali premonitori vicino a eruzione vulcano effusivo Segnali premonitori: attività sismica odore di zolfo bradisismo : sollevamento o abbassamento terreno variazione di emissione di gas per quantità e tipo modifica forma del vulcano
Un terremoto o sisma sono serie di oscillazioni o vibrazioni( onde sismiche → vibrazioni dirette in tutte le direzioni e giungono in superficie come scosse.) del suono generate da improvvisa liberazione di energia meccanica all’interno della litosfera, spesso è provocato da spostamento di 2 masse rocciose lungo una frattura faglia L’ipocentro o fuoco è il punto in profondità dove si originano le onde sismiche. L’epicentro è il punto sulla superficie terrestre e si trova sulla verticale dell’ipocentro ed è il primo punto a essere raggiunto dalla onde sismiche interne. I movimenti improvvisi di masse rocciose lungo le faglie sono detti terremoti tettonici.
Terremoti vulcanici accompagnano o precedono le eruzioni vulcaniche. Sono causati dalla risalita di magma che affluisce nella camera magmatica. Scosse molto violente possono verificarsi con eruzioni esplosive. Terremoti da crollo sono causati dal crollo di grotte o cavità sotterranee. provocano lievi scosse. In base all’ ipocentro:
La magnitudo Richter viene anche detta magnitudo locale. La scala Richter è scala logaritmica ciò significa che l’aumento di 1 grado nella scala Richter corrisponde all’aumento di 10 volte dell’ampiezza dell’onda. Non ha valori limiti sia superiori che inferiori; il valore massimo rilevato è 9. Tsunami I terremoti che hanno epicentro sul fono marino sono associati al sollevamento o abbassamento di tratto di crosta oceanica che comporta spostamento di massa d’acqua che si manifesta con formazione di onde. Le onde generate da terremoto sottomarino sono chiamate tsunami o maremoto. Le onde di tsunami hanno velocità di 800 km/h e la loro lunghezza d’onda può superare i 150km. Nell’avvicinarsi alla costa la profondità diminuisce e diminuisce la velocità ma cresce la loro altezza (fino 30 m) e poi si abbattono con violenza. (l’onda rallenta, altezza aumenta, lunghezza d’onda si riduce → profondità fondale diminuisce) previsione sismica i terremoti sono fenomeni complessi e questo non consente di effettuare previsioni precise a breve termine o previsione deterministiche. Gli studi effettuati si concentrano sul monitoraggio di fenomeni premonitori o precursori sismici che consistono in particolari modifiche delle rocce prima di una scossa sismica. Queste interpretazioni sono note come teoria della dilatanza che nelle anomalie fisiche e meccaniche rilevabili nelle rocce trovano segnali di imminenti terremoti. Con calcoli statistici è possibile valutale le probabilità che possa manifestarsi un terremoto entro una lasso di tempo, in questo caso parliamo di previsioni a lungo termine o statistiche. Per la previsione statistica sono utili i cataloghi sismici che contengono dati su terremoti passati come intensità e energia rilasciata e intervalli di tempo tra i vari terremoti. Con questi elementi è possibile elaborare carte delle pericolosità sismica. Per la valutazione del rischio sismico occorre prendere in considerazione