Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Vulcani e Terremoti: Appunti Completi, Appunti di Scienze della Terra

appunti su vulcani e terremoti

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 18/05/2022

sarix.
sarix. 🇮🇹

5

(1)

2 documenti

1 / 7

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
1
VULCANI
I vulcani e le sue manifestazioni danno informazioni sulle caratteristiche dell’area. Sono strutture che si
formano a seguito dell’accumulo di lava e materiali piroclastici da fessure della crosta terrestre.
I suoli derivati dall’alterazione delle rocce vulcaniche sono molto fertili e sfruttati per le coltivazioni.
L’attività vulcanica si manifesta con emissione:
lava materiale fluido (materiale magmatico fuoriuscito in superficie che forma rocce effusive)
materiali piroclastici frammenti rocciosi che possono cadere a terra o trasportati nell’atmosfera
gas contenuti nel magma e possono dare origini a fenomeni esplosivi.
Si formano intrusioni magmatiche ,quando il processo di raffreddamento del magma inizia
all’interno della crosta terrestre, e si creano corpi magmatici rocciosi, i plutoni.
Plutoni possono:
svilupparsi orizzontalmente e comprendere più plutoni batoliti
incastonati all’interno delle rocce laccoliti
svilupparsi come corpi lunghi e stretti filoni o dicchi.
Quando il magma raggiunge la superficie abbiamo la fuoriuscita di lava che solidificandosi può formare
un vulcano.
I vulcani sono distribuiti lungo strette fasce e sono presenti sia sulla terraferma e sia sul fondale marino.
Soprattutto lungo i bordi dell’Oceano pacifico (dal sud America alla Nuova Zelanda) cintura di fuoco;
sul fondale dell’Oceano Atlantico dorsale medio-atlantica.
I vulcani si trovano nelle zone dove si sviluppano grandi quantità di energia quindi generati
importanti volumi di magma.
I vulcani sono alimentati da:
magma che alimenta l’edificio
le caratteristiche della lava
le caratteristiche degli altri prodotti che sono generati durante eruzione.
I magmi in base alla composizione chimica influenza il comportamento dell’eruzione, possono essere:
basici basso contenuto di silice con temperature>1200° con minore contenuto di gas. Tendono a
fuoriuscire generando colate
acidi alto contenuto di silice con temperature tra 600-800°, hanno comportamento viscoso e
maggiore contenuto di gas. Tenderà a solidificare in profondità creando tappi (ostruzioni), la
pressione al di sotto di questi tappi aumenterà e quando il tappo non riuscirà più a sopportare
questa pressione ci sarà un esplosione. I materiali espulsi saranno di varie dimensioni
intermedi con caratteristiche intermedie
Il cratere è un’apertura circolare attraverso la quale fuoriesce lava. Quello che si trova sulla sommità del
vulcano di chiama principale, se si trova sul fianchi si chiama secondario.
La camera magmatica è la zona in cui si accumula il magma che alimenta il vulcano, il magma risale
verso la superficie attraverso il condotto vulcanico (possono essere più di uno). L’edificio vulcanico è
il corpo generato delle eruzioni e può assumere varie forme in base ai materiale che lo compongono.
In base forma distinguiamo:
vulcano a scudo si genera con eruzione di magma basico, le colate prevalgono sull’emissione di
materiale piroclastico. Questi edifici sono più sviluppati in estensione che in altezza e non molto
pendenti. Tipici hawaiani (effusivi)
strato-vulcano è formato dalla sovrapposizioni di strati e possono derivare sia dall’accumulo di
materiali piroclastici che dalla solidificazione di colate di lava. Vulcani non omogenei. Sono tipici
dell’eruzione di magma acido. Con la classica forma a cono e sono più sviluppati in altezza che in
estensione. (eruttivo)
coni di ceneri o scorie si formati dalla deposizione di materiali piroclastici.
pf3
pf4
pf5

Anteprima parziale del testo

Scarica Vulcani e Terremoti: Appunti Completi e più Appunti in PDF di Scienze della Terra solo su Docsity!

VULCANI

I vulcani e le sue manifestazioni danno informazioni sulle caratteristiche dell’area. Sono strutture che si formano a seguito dell’accumulo di lava e materiali piroclastici da fessure della crosta terrestre. I suoli derivati dall’alterazione delle rocce vulcaniche sono molto fertili e sfruttati per le coltivazioni. L’attività vulcanica si manifesta con emissione: lava materiale fluido (materiale magmatico fuoriuscito in superficie che forma rocce effusive) materiali piroclastici frammenti rocciosi che possono cadere a terra o trasportati nell’atmosfera gas contenuti nel magma e possono dare origini a fenomeni esplosivi. Si formano intrusioni magmatiche , quando il processo di raffreddamento del magma inizia all’ interno della crosta terrestre, e si creano corpi magmatici rocciosi, i plutoni. Plutoni possono: svilupparsi orizzontalmente e comprendere più plutoni → batoliti incastonati all’interno delle rocce → laccoliti svilupparsi come corpi lunghi e stretti → filoni o dicchi. Quando il magma raggiunge la superficie abbiamo la fuoriuscita di lava che solidificandosi può formare un vulcano. I vulcani sono distribuiti lungo strette fasce e sono presenti sia sulla terraferma e sia sul fondale marino. Soprattutto lungo i bordi dell’Oceano pacifico (dal sud America alla Nuova Zelanda) cintura di fuoco; sul fondale dell’Oceano Atlantico dorsale medio-atlantica. I vulcani si trovano nelle zone dove si sviluppano grandi quantità di energia quindi generati importanti volumi di magma. I vulcani sono alimentati da: magma che alimenta l’edificio le caratteristiche della lava le caratteristiche degli altri prodotti che sono generati durante eruzione. I magmi in base alla composizione chimica influenza il comportamento dell’eruzione, possono essere: basici basso contenuto di silice con temperature>1200° con minore contenuto di gas. Tendono a fuoriuscire generando colate acidi alto contenuto di silice con temperature tra 600-800°, hanno comportamento viscoso e maggiore contenuto di gas. Tenderà a solidificare in profondità creando tappi (ostruzioni), la pressione al di sotto di questi tappi aumenterà e quando il tappo non riuscirà più a sopportare questa pressione ci sarà un esplosione. I materiali espulsi saranno di varie dimensioni intermedi con caratteristiche intermedie Il cratere è un’apertura circolare attraverso la quale fuoriesce lava. Quello che si trova sulla sommità del vulcano di chiama principale, se si trova sul fianchi si chiama secondario. La camera magmatica è la zona in cui si accumula il magma che alimenta il vulcano, il magma risale verso la superficie attraverso il condotto vulcanico ( possono essere più di uno). L’ edificio vulcanico è il corpo generato delle eruzioni e può assumere varie forme in base ai materiale che lo compongono. In base forma distinguiamo: vulcano a scudo si genera con eruzione di magma basico, le colate prevalgono sull’emissione di materiale piroclastico. Questi edifici sono più sviluppati in estensione che in altezza e non molto pendenti. Tipici hawaiani (effusivi) strato-vulcano è formato dalla sovrapposizioni di strati e possono derivare sia dall’accumulo di materiali piroclastici che dalla solidificazione di colate di lava. Vulcani non omogenei. Sono tipici dell’eruzione di magma acido. Con la classica forma a cono e sono più sviluppati in altezza che in estensione. ( eruttivo) coni di ceneri o scorie si formati dalla deposizione di materiali piroclastici.

Eruzione vulcanica avviene quando il magma fuoriesce diventando lava. La lava può essere:

  • basaltica deriva da magmi basici molto fluidi. Solo le colate più comuni
  • andesitica deriva da magmi intermedi (più viscosa di basaltica)
  • riolitica deriva da magmi acidi molto viscosa e non genera lunghe colate Le eruzioni vulcaniche ricondotte a 5 tipologie:
  • fissurale
  • hawaiiana
  • stromboliana
  • pliniana
  • freatomagmatica. Non sempre un vulcano erutta sempre nello stesso modo ma può avere un’ attività mista in base alle condizioni ad esempio della camera magmatica. Eruzione fissurali tipiche islandesi sono eruzioni con fuoriuscita di lava basaltica da fessure della crosta terrestre. Tipiche dei fondali oceanici di dorsali. Nel caso di enormi volumi di lava basaltica si possono formare strutture dette plateau basaltico ( es in India altopiano del Deccan). Eruzioni hawaiane fuoriuscita di lava basaltica da strutture. La lava scorre lungo i fianchi facendolo crescere in altezza e in estensione (tipiche vulcano a scudo). Eruzioni stromboliane la lava è basica o intermedia e oltre alle colate di lava vengono emessi altri materiali e questi costruiscono il cono del vulcano. Prende il nome dall’isola di stromboli che erutta con regolarità e viene chiamato faro del Mediterraneo. Eruzioni pliniane Nome deriva da Plino che descrisse l’eruzione del monte Somma-Vesuvio nel 79d.C. questi tipi di vulcani sono alimentati da magma acido (viscosi e ricchi di gas) e questo comporta solidificazione del magma nel condotto, aumento della pressione e violenta esplosione. L’edificio vulcanico viene devastato e vengono emessi ceneri lapilli e scorie. I materiali più leggeri formano nubi che possono viaggiare per migliaia di km. I materiali piroclastici e gas formano colonna eruttiva che può raggiungere km di altezza. E quando questi materiali scendono lungo i fianchi del vulcano si può avere il fenomeno delle nubi ardenti. Quando quasi tutto il magma viene espulso la parte superiore del vulcano può collassare formando la caldera. ( esempio Santorini in Grecia) La caldera è un ampio spazio circolare formato a seguito del collasso dell’edificio vulcanico che dopo eruzione ha la camera magmatica vuota o quasi. Se questo spazio di riempe di acqua si forma lago di caldera. Eruzioni freatomagmatiche in queste eruzioni abbiamo contatto del magma con acqua e questo contatto genera un passaggio alla fase di vapore velocemente con violente esplosioni. Questo tipo di lava è violenta. Fenomeno visibile a sud della coste dell’Islanda.

Vulcanesimo secondario nelle aree vulcaniche è comune trovare altre manifestazioni. Il magma può influenzare le falde acquifere dell’area e rocce circostanti e i gas possono uscire tramite fessure del terreno. Se ci sono interazioni con l’acqua si parla di fenomeni idrotermali. Geyser getti di acqua di falda intermittenti che per effetto del calore del magma si trasforma in vapore e viene emessa con altissima pressione generando colonne di acqua e vapore nome da località islandese dove questo fenomeno è diffuso. Soffioni boraciferi emissioni di vapore acqueo ricche di boro Fumarole e solfatare sono emissioni di gas principalmente vapor d’acqua e acido solfidrico. eccessivo zolfo solfatare Pozze di fango il calore del magma con i gas e acqua determinano alterazione delle rocce e produzione di argilla, che si mescola con acqua caldissima e origina fango che bolle. Sorgenti termali acqua si arricchisce di elementi disciolti nei gas. Se il vulcano si trova in prossimità di acque si possono formare tsunami e maremoti Rischio vulcanico Vulcano attivo è effettivamente in corso e le causa che lo determinano sonno attive Vulcano quiescente non è in corso ma le causa che lo determinano sonno attive Vulcano inattivo quando non esistono più le cause che lo generano Vantaggi: terreno fertile, materie prime, energia termica, gas e vapori che riforniscono atmosfera e litosfera per valutare il rischio è necessario valutare con quale frequenza può manifestarsi e quali sono gli elementi vulnerabili → R=P×V segnali premonitori con lasso di tempo maggiore vulcano esplosivo segnali premonitori vicino a eruzione vulcano effusivo Segnali premonitori: attività sismica odore di zolfo bradisismo : sollevamento o abbassamento terreno variazione di emissione di gas per quantità e tipo modifica forma del vulcano

TERREMOT I

Un terremoto o sisma sono serie di oscillazioni o vibrazioni( onde sismiche → vibrazioni dirette in tutte le direzioni e giungono in superficie come scosse.) del suono generate da improvvisa liberazione di energia meccanica all’interno della litosfera, spesso è provocato da spostamento di 2 masse rocciose lungo una frattura faglia L’ipocentro o fuoco è il punto in profondità dove si originano le onde sismiche. L’epicentro è il punto sulla superficie terrestre e si trova sulla verticale dell’ipocentro ed è il primo punto a essere raggiunto dalla onde sismiche interne. I movimenti improvvisi di masse rocciose lungo le faglie sono detti terremoti tettonici.

Terremoti vulcanici accompagnano o precedono le eruzioni vulcaniche. Sono causati dalla risalita di magma che affluisce nella camera magmatica. Scosse molto violente possono verificarsi con eruzioni esplosive. Terremoti da crollo sono causati dal crollo di grotte o cavità sotterranee. provocano lievi scosse. In base all’ ipocentro:

  • terremoti superficiali con ipocentro tra 0 e 70km (i più comuni)
  • terremoti intermedi con ipocentro tra 70 e 300km
  • terremoti profondi con ipocentro tra 300 e 700km (i più rari e distruttivi) Teoria del rimbalzo elastico è stata proposta da Harry Reid e spiega il meccanismo in grado di scatenare un terremoto. Questo meccanismo si collega ai movimenti delle placche in cui è suddivisa la litosfera. A causa di questi movimenti si creano pressioni orientate che agiscono sulle rocce e queste reagiscono deformandosi lentamente e accumulando energia elastica. La roccia è in grado di deformarsi fino a quando non viene superato il suo limite di elasticità o resistenza meccanica. Se viene superato la roccia può spezzarsi e generare una faglia. Quando si genera la faglia tutta l’energia che le rocce avevano accumulato viene rilasciata: la maggior parte viene liberata sotto forma di calore mentre la parte restante sotto forma di onde sismiche. I terremoti si presentano con una o più scosse principali che possono essere precedute da scosse premonitrici di debole intensità ( scismi sismici). I terremoti con forte intensità sono seguiti da scosse per aggiustamento delle rocce dette repliche o di assestamento, non sono violente ma possono recare ulteriori danni. Tra i fenomeni sismici e vulcanici c’è una stretta correlazione perché entrambi sono collegati alla dinamica della litosfera e sono collocati ai margini delle placche. Zona circumpacifica o cintura di fuoco si concentrano il maggior numero di terremoti annuali Zona mediterranea-transasiatica in cui sono presenti catene montuose recenti e i movimenti di assestamento e sollevamento sono ancora in corso Zona dorsale medio-oceaniche terremoti superficiali Zone asismiche sono zone in cui i fenomeni sismici sono quasi o completamente assenti (parti più antiche dei continenti) Onde sismiche Dall’ipocentro partono delle onde sismiche interne che si propagano in ogni direzione e per questo sono dette di volume. Esistono di 2 tipologie: S e P con velocità di propagazione km/s che dipende da caratteristiche fisiche e composizione del mezzo. Le onde P e S arrivano in superficie diventando onde superficiali che si propagano solo negli strati prossimi alla superficie della crosta. Sulla superficie si manifestano scosse sussultorie e ondulatorie.
  • Onde di volume Onde P o primarie si propagano con velocità maggiore delle S, sono le prime ade ssere registrate dagli strumenti. Sono dette longitudinali o di compressione perché consistono in compressioni o dilatazioni lungo la loro direzione di propagazione. La loro velocità di propagazione è tra 2,5 e 8 km/s dipende dalla composizione, stato fisico e densità del materiale che attraversano.

La magnitudo Richter viene anche detta magnitudo locale. La scala Richter è scala logaritmica ciò significa che l’aumento di 1 grado nella scala Richter corrisponde all’aumento di 10 volte dell’ampiezza dell’onda. Non ha valori limiti sia superiori che inferiori; il valore massimo rilevato è 9. Tsunami I terremoti che hanno epicentro sul fono marino sono associati al sollevamento o abbassamento di tratto di crosta oceanica che comporta spostamento di massa d’acqua che si manifesta con formazione di onde. Le onde generate da terremoto sottomarino sono chiamate tsunami o maremoto. Le onde di tsunami hanno velocità di 800 km/h e la loro lunghezza d’onda può superare i 150km. Nell’avvicinarsi alla costa la profondità diminuisce e diminuisce la velocità ma cresce la loro altezza (fino 30 m) e poi si abbattono con violenza. (l’onda rallenta, altezza aumenta, lunghezza d’onda si riduce profondità fondale diminuisce) previsione sismica i terremoti sono fenomeni complessi e questo non consente di effettuare previsioni precise a breve termine o previsione deterministiche. Gli studi effettuati si concentrano sul monitoraggio di fenomeni premonitori o precursori sismici che consistono in particolari modifiche delle rocce prima di una scossa sismica. Queste interpretazioni sono note come teoria della dilatanza che nelle anomalie fisiche e meccaniche rilevabili nelle rocce trovano segnali di imminenti terremoti. Con calcoli statistici è possibile valutale le probabilità che possa manifestarsi un terremoto entro una lasso di tempo, in questo caso parliamo di previsioni a lungo termine o statistiche. Per la previsione statistica sono utili i cataloghi sismici che contengono dati su terremoti passati come intensità e energia rilasciata e intervalli di tempo tra i vari terremoti. Con questi elementi è possibile elaborare carte delle pericolosità sismica. Per la valutazione del rischio sismico occorre prendere in considerazione

  • pericolosità sismica che consente di individuare aree in cui potrebbe esserci terremoto con una certa intensità
  • vulnerabilità che esprime la probabilità che strutture possano subire danni. E si basa sui danni osservati sui i precedenti terremoti.
  • Esposizione che esprime una valutazione sulle ripercussioni sull’attività economica produttiva. Il territorio italiano ha un livello di pericolosità sismica medio alto, vulnerabilità molto elevate per la fragilità degli insediamenti edilizi e esposizione altissima per alta densità abitativa e presenza di patrimonio artistico culturale