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WELFARE STATE: SANITA', Appunti di Economia

Appunti sanità economia e finanza

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 27/02/2021

luana.17
luana.17 🇮🇹

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SANITÀ
Le Regioni hanno competenza esclusiva. La sanità è una componente di spesa pubblica importante per i
Paesi industrializzati e rientra nelle classificazioni della protezione sociale.
C’è un legame circolare tra salute individuale e benessere economico sociale. La salute aumenta il
benessere economico collettivo e viceversa in quanto la salute rappresenta un fattore di sviluppo economico
e quindi ha un impatto sulla crescita economica e al tempo stesso lo sviluppo economico migliora la qualità
di salute di un Paese perchè più è sviluppato un Paese più alto è l’investimento nella salute. Il progresso
medico-scientifico ha avuto un ruolo importante sul livello di salute della popolazione con la riduzione del
tasso di morbilità e di mortalità
Si è ridotto il numero delle malattie tradizionali e sono aumentate altri tipi di malattie correlate al
benessere economico (malattie psicologie, malattie legate allo stress, l’obesità).
É un bene misto in quanto produce esternalità positive
1.
Nel
lungo
periodo:
il rapporto tra spesa sanitaria e PIL cresce
nei
Paesi
con
un
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o
meno
rapido.
I 2 fattori che giustificano la crescita del rapporto spesa sanitaria e PIL sono:
- l’estenzione dei regimi di Welfare State
- la crescita economica
In Italia l’incidenza della spesa sanitaria sul PIL non supera il 10%.
2.
Nel
breve
periodo:
si assiste a delle ciclicità
di
questo
rapporto
che
non
sempre
coincide
con
le
fasi
del
ciclo economico. Quindi bisogna capire quali sono le determinanti della spesa sanitaria in un Paese
industrializzato.
I
Paesi
che
hanno
un
reddito nazionale medio-basso
sono
Paesi
in
cui
all
aumentare
del
reddito
c
’è
un
aumento del rapporto spesa sanitaria e PIL in modo più che proporzionale. In questo caso l’incremento
di reddito si ripercuote in maniera positiva sulla spesa sanitaria.
I
Paesi
che
hanno
un
reddito nazionale medio-alto
sono
Paesi
in
cui
all
aumentare
del
reddito
c
’è
un
aumento del rapporto spesa sanitaria e PIL meno elevato. In questo caso l’incremento di reddito si
ripercuote in maniera meno positiva sulla spesa sanitaria.
Le determinanti della spesa sanitaria sono:
Fattori dal lato della domanda Fattori dal lato
dell’offerta
Fattori dal lato della domanda
e dell’offerta
- Relazione tra reddito nazionale e spesa
sanitaria: quando aumenta il reddito, la
domanda del bene salute aumenta in
maniera più che proporzionale.
- Componenete demografica: :
* L’effetto di generazione: l’aumento
della spesa sanitaria è legato al progresso
medico-scientifico e teconologico e di
conseguenza un aumento di consumi da
parte di tutta la popolazione. Però il
progresso ha anche favorito l’aumento
della vita media creando un ulteriore
aumento della spesa sanitaria complessiva.
* L’effetto di mero invecchiamento: è
legato al fatto che la percentuale di
popolazione anziana fa un uso maggiore
dei consumi sanitari e quindi porta ad un
aumento della spesa sanitaria.
- Estensione dei regimi di Welfare State:
comporta un aumento della spesa sanitaria
perchè ha comportato la copertura sanitaria
per la generalità della popolazione e
l’erogazione maggiore di servizi gratuiti.
- Sviluppo della
tecnologia medica: che
porta con innovazioni di
processi e prodotti
(farmaci, strumentazione
diagnostica) dando vita a
nuovi mercati.
- Morbo di Baumol: la
spesa pubblica aumenta
perchè non c’è una
riduzione dei salari data
dal progresso tecnologico
in quanto non c’è una
sostituzione di lavoro e
capitale.
- Esplosione dei costi: l’aumento
dei costi nel breve periodo è dato
dal progresso tecnologico e nel
lungo periodo è dato
dall’aumento della popolazione
anziana che ha maggiore bisogno
di cure e quindi si ha un aumento
della spesa sanitaria
- Paradosso medico: più la gente
sta bene e maggiore è il consumo
di servizi sanitari.
- Aumento della densità dei
medici: tale aumento è correlato
all’elevata richiesta della
popolazione aumentata.
- Sindrome da pagamento da
parte di terzi: fenomeno per cui
quando la prestazione sanitaria è
pagata da un terzo e non in prima
persona, non si presta attenzione
alla spesa totale e quindi l’utente
richiede delle prestazioni
maggiori rispetto al necessario.
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SANITÀ

Le Regioni hanno competenza esclusiva. La sanità è una componente di spesa pubblica importante per i Paesi industrializzati e rientra nelle classificazioni della protezione sociale. C’è un legame circolare tra salute individuale e benessere economico sociale. La salute aumenta il benessere economico collettivo e viceversa in quanto la salute rappresenta un fattore di sviluppo economico e quindi ha un impatto sulla crescita economica e al tempo stesso lo sviluppo economico migliora la qualità di salute di un Paese perchè più è sviluppato un Paese più alto è l’investimento nella salute. Il progresso medico-scientifico ha avuto un ruolo importante sul livello di salute della popolazione con la riduzione del tasso di morbilità e di mortalità Si è ridotto il numero delle malattie tradizionali e sono aumentate altri tipi di malattie correlate al benessere economico (malattie psicologie, malattie legate allo stress, l’obesità). É un bene misto in quanto produce esternalità positive

  1. Nel lungo periodo: il rapporto tra spesa sanitaria e PIL cresce nei Paesi con un tasso più o meno rapido. I 2 fattori che giustificano la crescita del rapporto spesa sanitaria e PIL sono:
  • l’estenzione dei regimi di Welfare State
  • la crescita economica In Italia l’incidenza della spesa sanitaria sul PIL non supera il 10%.
  1. Nel breve periodo: si assiste a delle ciclicità di questo rapporto che non sempre coincide con le fasi del ciclo economico. Quindi bisogna capire quali sono le determinanti della spesa sanitaria in un Paese industrializzato.  I Paesi che hanno un reddito nazionale medio-basso sono Paesi in cui all’aumentare del reddito c’è un aumento del rapporto spesa sanitaria e PIL in modo più che proporzionale. In questo caso l’incremento di reddito si ripercuote in maniera positiva sulla spesa sanitaria.  I Paesi che hanno un reddito nazionale medio-alto sono Paesi in cui all’aumentare del reddito c’è un aumento del rapporto spesa sanitaria e PIL meno elevato. In questo caso l’incremento di reddito si ripercuote in maniera meno positiva sulla spesa sanitaria. Le determinanti della spesa sanitaria sono: Fattori dal lato della domanda Fattori dal lato dell’offerta Fattori dal lato della domanda e dell’offerta
  • Relazione tra reddito nazionale e spesa sanitaria: quando aumenta il reddito, la domanda del bene salute aumenta in maniera più che proporzionale.
  • Componenete demografica: :
  • L’effetto di generazione: l’aumento della spesa sanitaria è legato al progresso medico-scientifico e teconologico e di conseguenza un aumento di consumi da parte di tutta la popolazione. Però il progresso ha anche favorito l’aumento della vita media creando un ulteriore aumento della spesa sanitaria complessiva.
  • L’effetto di mero invecchiamento: è legato al fatto che la percentuale di popolazione anziana fa un uso maggiore dei consumi sanitari e quindi porta ad un aumento della spesa sanitaria.
  • Estensione dei regimi di Welfare State: comporta un aumento della spesa sanitaria perchè ha comportato la copertura sanitaria per la generalità della popolazione e l’erogazione maggiore di servizi gratuiti.
    • Sviluppo della tecnologia medica: che porta con sè innovazioni di processi e prodotti (farmaci, strumentazione diagnostica) dando vita a nuovi mercati.
    • Morbo di Baumol: la spesa pubblica aumenta perchè non c’è una riduzione dei salari data dal progresso tecnologico in quanto non c’è una sostituzione di lavoro e capitale.
      • Esplosione dei costi: l’aumento dei costi nel breve periodo è dato dal progresso tecnologico e nel lungo periodo è dato dall’aumento della popolazione anziana che ha maggiore bisogno di cure e quindi si ha un aumento della spesa sanitaria
      • Paradosso medico: più la gente sta bene e maggiore è il consumo di servizi sanitari.
      • Aumento della densità dei medici: tale aumento è correlato all’elevata richiesta della popolazione aumentata.
      • Sindrome da pagamento da parte di terzi: fenomeno per cui quando la prestazione sanitaria è pagata da un terzo e non in prima persona, non si presta attenzione alla spesa totale e quindi l’utente richiede delle prestazioni maggiori rispetto al necessario.

L’INTERVENTO PUBBLICO IN CAMPO SANITARIO

  1. Correzione dei bias cognitivi: essendo un bene di merito, è necessario l’intervento dello Stato per una maggiore produzione del bene che porta con sè una forte esternalità positiva in quanto produce benessere non sono individuale ma anche collettiva.
  2. Garantire equità: deve garantire a tutti i cittadini di un Paese l’accesso alle prestazioni sanitarie in maniera uniforme. In Italia è garantito attraverso il fondo perequativo.
  3. Correzione delle asimmetrie informative: nel rapporto tra medico e paziente. Quindi lo Stato interviene per farsi garante della competenza del medico.
  4. Experience good: cioè un bene di esperienza, un bene che si conosce attraverso l’esperienza del bene stesso. Quindi interviene lo Stato anche per evitare che si creino situazioni di concorrenza moopolistica.
  5. Esternalità positive (vaccinazioni).
  6. Struttura dei costi: costi fissi iniziali elevati (per la costruzione di un ospedali) e costi medi decrescenti. Quindi lo Stato interviene per garantire strutture ospedaliere anche in zone in cui il settore privato non costruirebbe per questioni di costi.

LE RIFORME DEL SISTEMA SANITARIO

  • Dal 1861 al 1947: il sistema sanitario aveva una natura mutualistica: forme di associazione assistenziali private.
  • art.32 Cost.: tutela della salute individuale e collettiva
  • art.38 Cost.: diritto all'assistenza e previdenza sociale Il bene salute è un bene individuale, ma ha degli effetti positivi o negativi sulla collettività in generale, perciò bisogna tener conto delle politiche pubbliche in merito.
  • D.Lgs.n.833/1978: istituzione SSN suddiviso in USL con lo scopo di garantire interventi socio-assistenziali di natura omogenea. Principi del SSN: universalità, unicità del soggetto competente e globalità delle prestazioni.
  • L.502/1992: chiave aziendale della sanità con il passaggio dalle USL alle ASL attraverso un potenziamento dell'autonomia patrimoniale, contabile e di organizzazione gestionale. Conservando sempre una personalità giuridica pubblica e viene data maggiore responsabilità alle Regioni. Inoltre viene inserito un processo di monitoraggio, di analisi della qualità, valutazione.
  • L.229/1999: Riforma sanitaria ter o Bindi: razionalizzazione del sistema e potenziamento del decentramento amministrativo. Si parla già di regionalizzazione della sanità: le regioni sono responsabili del piano sanitario regionale in cui vengono inserite la disciplina del finanziamento della sanità, i criteri di valutazione dell'erogazione dei servizi sanitari, i processi di accreditamento delle strutture pubbliche e private e si rafforza ulteriormente l'aziendalizzazione delle ASL. Per la prima volta si fa riferimento in maniera esplicita e più ampia del concetto di LEA: livelli essenziali dell’assistenza: che sono: assistenza ospedaliera, assistenza distrettuale sanitaria sul territorio, assistenza collettiva in ambienti di vita e di lavoro.  Modalità per individuare i LEA: calcolo del costo standard attraverso la media pro capite pesata dei costi delle 3 regioni più efficienti nell’erogazione dei servizi sanitari.
  • Riforma del Titolo V del 2001: viene rafforzato il ruolo delle Regioni che definisce le linee della politica sanitaria e lo Stato centrale deve garantire l’uniformità dei servizi attraverso il concetto di fabbisogno standard e della perequazione.