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William blake - il preromanticismo, Appunti di Lingue

William blake - il preromanticismo

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 15/02/2020

giorgia17-
giorgia17- 🇮🇹

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Blake (1757-1827)
Nasce a Londra da una famiglia borghese. Fu educato a casa dalla madre e la Bibbia ebbe su
di lui una forte influenza e restò fonte di ispirazione per il resto della sua vita. Si iniziò ad
accostare all'arte realizzando incisioni in cui copiava disegni di antiche rovine greche per poi
ricevere un contratto di apprendistato di 7 anni attraverso cui sarebbe diventato un incisore
professionista. Si avvicina mano a mano alla poesia e volle combinare testi poetici ed
illustrazioni sulla medesima stampa battezzando la tecnica della “stampa minata” e il primo
esempio è la famosissima raccolta “Songs of Innocence” terminata nel 1789 e
successivamente nel 1794 “Songs of Experience”. Attraverso questa tecnica il poeta vuole
fornire un corrispettivo visivo a ciò che viene detto nel testo.
Poeta della prima generazione romantica inglese e precursore delle temtiche tipiche di
questo movimento: Blake maturò una poetica romantica focalizzata sulla visione fantastica e
sul sentimento individuale e nutrita da conoscenze non scientifiche tra cui le teorie
agnostiche dell'occultismo, le Sacre Scritture fino alle leggende celtiche.
L'opera poetica
La sua ispirazione alla scrittura non veniva tanto dalle sue letture (Shakespeare, Milton, la
Bibbia) quanto da una luce interiore che fece di lui un veggente e un profeta: Blake sostenne
di aver avuto visioni di Dio e degli angeli fin da bambino e quindi si convinse di essere
l'oggetto di visite di spiriti di grandi uomini del passato come Omero o Dante. Secondo
Blake l'immaginazione era quell'esperienza soprasensioriale che metteva il poeta in contatto
con l'Essere Divino facendolo identificare con l'universo. Il poeta risultava capace di
indicare le relazioni esistenti tra uomo, natura e divinità.
Songs of Innocence e Songs of Experience
L'elemento più evidente è la contrapposizione tra i due stati dell'esistenza umana:
“l'innocenza” indica un mondo colmo di gioia e felicità per l'uomo che ha le fattezze di un
giardino dell'Eden popolato da immagini simboliche di Cristo come gli agnelli e i fanciulli;
dall'altro lato “l'esperienza” che costituisce il controcanto di questo mondo paradisiaco che è
solo in apparenza finchè non viene in contatto con la dura realtà del mondo: l'esperienza del
male e dell'ingiustizia quotidiana.
Queste due condizioni esistenziali sono però complementari: uno stato ideale non ancora
corrotto è comunque uno stato illusorio poiché il mondo dell'esperienza è segnato
dall'egoismo, dalla crudeltà e dalle ingiustizie.
Innocenza = infanzia = condizione di suprema felicità e libertà.
Esperienza = età adulta = condizione di dolore e di schiavitù causata dalle leggi e dalle
istituzioni create dall'uomo.
Conclusione: il bane il male possono essere nagati poiché essi esistono in un'eterne
unità di contrasto e complementarietà; sia l'innocenza che l'esperienza sono necessarie alla
pienezza della vita dell'uomo.
The Lamb
Little Lamb who made thee?
Dost thou know who made thee
gave thee life, and bid thee feedby the
stream and o'er the mead;
gave thee clothing of delight,
softest clothing wooly bright;
gave thee such a tender voice ,
making all the vales rejoice!
Little Lamb who made thee?
Piccolo agnello chi ti fece?
Lo sai tu chi ti fece
ti diede vita e ti invitò a nutrirtiaccanto
al ruscello e sopra il prato;
ti diede abiti deliziosi,
i più morbidi abiti di lana brillante;
ti diede una voce così tenera,
che fa gioire tutte le valli!
Piccolo agnello chi ti fece?
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Blake (1757-1827)

  • Nasce a Londra da una famiglia borghese. Fu educato a casa dalla madre e la Bibbia ebbe su di lui una forte influenza e restò fonte di ispirazione per il resto della sua vita. Si iniziò ad accostare all'arte realizzando incisioni in cui copiava disegni di antiche rovine greche per poi ricevere un contratto di apprendistato di 7 anni attraverso cui sarebbe diventato un incisore professionista. Si avvicina mano a mano alla poesia e volle combinare testi poetici ed illustrazioni sulla medesima stampa battezzando la tecnica della “stampa minata” e il primo esempio è la famosissima raccolta “Songs of Innocence” terminata nel 1789 e successivamente nel 1794 “Songs of Experience”. Attraverso questa tecnica il poeta vuole fornire un corrispettivo visivo a ciò che viene detto nel testo.
  • Poeta della prima generazione romantica inglese e precursore delle temtiche tipiche di questo movimento: Blake maturò una poetica romantica focalizzata sulla visione fantastica e sul sentimento individuale e nutrita da conoscenze non scientifiche tra cui le teorie agnostiche dell'occultismo, le Sacre Scritture fino alle leggende celtiche.
  • L'opera poetica La sua ispirazione alla scrittura non veniva tanto dalle sue letture (Shakespeare, Milton, la Bibbia) quanto da una luce interiore che fece di lui un veggente e un profeta: Blake sostenne di aver avuto visioni di Dio e degli angeli fin da bambino e quindi si convinse di essere l'oggetto di visite di spiriti di grandi uomini del passato come Omero o Dante. Secondo Blake l'immaginazione era quell'esperienza soprasensioriale che metteva il poeta in contatto con l'Essere Divino facendolo identificare con l'universo. Il poeta risultava capace di indicare le relazioni esistenti tra uomo, natura e divinità. Songs of Innocence e Songs of Experience L'elemento più evidente è la contrapposizione tra i due stati dell'esistenza umana: “l'innocenza” indica un mondo colmo di gioia e felicità per l'uomo che ha le fattezze di un giardino dell'Eden popolato da immagini simboliche di Cristo come gli agnelli e i fanciulli; dall'altro lato “l'esperienza” che costituisce il controcanto di questo mondo paradisiaco che è solo in apparenza finchè non viene in contatto con la dura realtà del mondo: l'esperienza del male e dell'ingiustizia quotidiana. Queste due condizioni esistenziali sono però complementari: uno stato ideale non ancora corrotto è comunque uno stato illusorio poiché il mondo dell'esperienza è segnato dall'egoismo, dalla crudeltà e dalle ingiustizie. Innocenza = infanzia = condizione di suprema felicità e libertà. Esperienza = età adulta = condizione di dolore e di schiavitù causata dalle leggi e dalle istituzioni create dall'uomo. Conclusione: né il bane né il male possono essere nagati poiché essi esistono in un'eterne unità di contrasto e complementarietà; sia l'innocenza che l'esperienza sono necessarie alla pienezza della vita dell'uomo. The Lamb Little Lamb who made thee? Dost thou know who made thee gave thee life, and bid thee feed by the stream and o'er the mead ; gave thee clothing of delight, softest clothing wooly bright ; gave thee such a tender voice , making all the vales rejoice! Little Lamb who made thee? Piccolo agnello chi ti fece? Lo sai tu chi ti fece ti diede vita e ti invitò a nutrirti accanto al ruscello e sopra il prato ; ti diede abiti deliziosi, i più morbidi abiti di lana brillante ; ti diede una voce così tenera, che fa gioire tutte le valli! Piccolo agnello chi ti fece?

Dost thou know who made thee? Little Lamb I'll tell thee, little Lamb I'll tell thee! He is called by thy name , for he calls himself a Lamb : he is meek and he is mild , he became a little child: I a child and thou a lamb, we are called by his name. Little Lamb, God bless thee! little Lamb, God bless thee! Tu sai chi ti fece? Piccolo agnello, te lo dirò, Piccolo agnello, te lo dirò! Egli viene chiamato col tuo nome , poiché chiama se stesso Agnello : è docile e mite ; divenne un piccolo bambino: io un bambino e tu un agnello, siamo chiamati col suo nome. Piccolo agnello, Dio ti benedica! Piccolo agnello, Dio ti benedica! The Tyger Tigre, tigre, che ardi brillante nella foresta della notte, quale mano o occhio immortale formò la tua spaventosa simmetria? In quali distanti abissi o cieli bruciò il fuoco dei tuoi occhi? Su quali ali osa aspirare a qualcosa? Quale mano osa carpire il fuoco? E quale spalla e quale arte riuscì a aggrovigliare i tendini del tuo cuore? E quando il tuo cuore iniziò a battere, quale terribile mano e quali terribili piedi? Quale martello? Quale catena? In quale fornace fu il tuo cervello? Quale incudine? Quale terribile presa osa afferrare i suoi terrori mortali? Quando le stelle gettarono le loro lance e inondarono il cielo con le proprie lacrime, sorrise Dio nel vedere il proprio lavoro? Fu colui che fece l’agnello a fare anche te? Tigre, tigre, che ardi brillante nella foresta della notte, quale mano o occhio immortale osò dar forma alla tua spaventosa simmetria? Queste due poesie hanno una struttura simile basata sulle assillanti domande retoriche nelle quali il poeta si chiede chi sia il creatore dell'animale e l'esistenza di uno presuppone l'esistenza dell'altro. Blake concentra la sua attenzione su questi animali e in particolare sul loro potere evocativo e simbolico. L'agnello è una chiara immagine biblica ed è il simbolo della purezza ma anche del sacrificio di Cristo sulla croce per la salvezza dell'umanità dal peccato. L'immagine dell'agnello è anche fortemente associata a quella del fanciullo nella poesia. Blake parla di

vita misera a causa della povertà. Blake critica l'stituzione del matrimonio che non è basata sull'amore ma sugli interessi e inoltre allude alla sifilide di cui erano spesso affette le prostitute e che veniva trasmessa all'interno del matrimonio come risultato di un comportamento sessuale corrotto. Ci sono alcune ripetizioni come “chartered” (monopolizzato) che ci rimanda alla corruzione di una società materialistica basata sul profitto e inoltre “cry, marks, I hear” sottolinea la condizione di sofferenza e disagio che circonda il poeta e crea un senso di ossessione e ansia. C'è una metafora molto significativa: la condizione dell'uomo nella società industrializzata è paragonata alle “catene forgiate dalla mente”. Qui c'è l'idea dell'imprigionamento, la mancanza di libertà e la costrizione. E' la mente che “forgia” queste catene e ciò significa che noi ci impediamo di essere liberi a causa delle costrizioni imposte dalla famiglia, dalla religione e dal potere politico. Blake pensa che la società e le istituzioni opprimono l'uomo privandolo dell'innocenza e della felicità dell'infanzia. Lui condanna inoltre l'industrializzazioine che sfrutta i bambini e le donne e contribuisce all'infelicità e alla repressione dell'umanità. Il tono infatti è indignato, accusatorio e rancoroso. The sick rose O Rose thou art sick. The invisible worm, That flies in the night In the howling storm: Has found out thy bed Of crimson joy: And his dark secret love Does thy life destroy. TRADUZIONE O Rosa che sei malata. L’invisibile verme, Che vola nella notte Nella tempesta urlante: Ha trovato il suo letto Di cremisi gioia: E il suo oscuro amore segreto Distrugge la tua vita. Anche questa poesia fa parte della raccolta Songs of Experience. Apparentemente può sembrare una poesia semplice scritta con un linguaggio altrettanto semplice ma invece è ricca di simboli e significati nascosti. Blake parla di una rosa, simbolo di innocenza e purezza, la quale viene minacciata all'interno da un parassita “invisibile”. Questo verme è simbolo del male, un male che contamina l'animo e lo conduce alla morte. Questo essere giunge alla rosa in una notte tempestosa: l'oscurità e il cattivo tempo simboleggiano il passaggio all'età adulta che viene demonizzata da Blake; un'età caratterizzata da egoismo e malvagità. Il poema è uno dei più difficile della letteratura inglese perchè è difficile estrapolare un unico significato. Chi parla si indirizza alla rosa informandola che è malata e la causa della malattia è il verme invisibile che la infetta con il suo amore “nero” distruggendola. La gioia e la distruzione così come la stessa rosa e il verme vengono accoppiati; il male viene indicato da una serie di parole come malata, verme, notte, tempesta, buio, segreto, distruzione che indicano il male, il peccato, la distruzione, la corruzione e la morte. La rosa è simbolo di purezza, innocenza,

bellezza e viene distrutta dalla gelosia e dalla passione sessuale del verme. La rosa che incarna l'amore, viene distrutta dall'egoismo e questa distruzione è causata dall'iprocrisia e dal dolore. Se il poema viene visto attraverso la prospettiva femminista il verme simboleggia il patriarcato che è capace di distruggere la donna. Il verme può essere accostato al serpente della Bibbia e perciò essere simbolo di corruzione, degradazione morale e distruzione. Il verme (uomo) e la rosa (donna) hanno un significato freudiano. Il verme è invisibile, un qualcosa di repulsivo e nascosto. Parlando scientificamente, non esiste un verme capace di volare. L'immagine del verme si accosta a quella del pene; fa visita alla rosa segretamente. Le parole notte, verme invisibile, tempesta, buio, amore segreto e distruzione sottintendono il rapporto sessuale tra la rosa e il verme; la donna si sente inferiore e insicura. La rosa viene attaccata durante una notte tempestosa e ciò conduce alla distruzione dell'amore a causa dell'egoismo, dell'innocenza a causa dell'esperienza e della vita spirituale a causa della morte spirituale. Viene perciò rappresentata l'umanità intera dando peso all'uomo (rappresentato dal verme) così come alla donna (simboleggiata dalla rosa). L'amore tra uomo e donna è un amore distruttivo e di questo amore tragico ne è testimone la relazione distruttiva della coppia (verme-rosa).