

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
1 / 2
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!


In offerta
Analisi critica sui fondamenti del SAPERE
Con il Principio di causalità Hume trova il fondamento sia della Scienza che della Metafisica; Kant però attua un riesame globale di struttura e validità della conoscenza Nell’analisi gneosologica , Kant:
accetta lo scetticismo di Hume nei confronti della metafisica rifiuta lo scetticismo nei confronti della scienza, in quanto, nella concezione kantiana questa sembra reggersi su solidi principi…(GSP) SCIENZA che è UNIVERSALE (uguale per tutti) e NECESSARIA (non può essere diversa da ciò che è) , si regge su solidi principi i cosiddetti : GIUDIZI SINTETICI A PRIORI
METAFISICA pretendere di conoscere senza l’esperienza, non ha solidi principi
Principi assoluti e immutabili ovvero verità necessarie e universali
Giudizi = connettono il predicato con il soggetto Sintetici = il predicato dice qualcosa di nuovo e di più rispetto al soggetto A priori = perché essendo universali e necessari non possono derivare dall’esperienza
La CONOSCENZA si basa sui giudizi sintetici a priori ed è intesa da Kant come una sintesi di
MATERIA, oggettiva, a posteriori = è una molteplicità mutevole di impressioni sensibili che provengono dall’esperienza (a posteriori). FORMA, soggettiva, a priori = insieme di modalità fisse con cui la mente ordina tali impressioni.
FORMA A PRIORI = TRASCENDENTI, ovvero “ogni conoscenza che si occupi … del nostro modo di conoscere gli oggetti, nella misura in cui questo deve essere possibile a priori”. Trascendentale è ciò che non si occupa “tanto di oggetti quanto dei nostri concetti a priori degli oggetti”.
Prima di essere pensati gli oggetti devono essere intuiti , cioè offerti attraverso la sensazione sensibile. Poi i dati empirici vengono filtrati dalla mente attraverso forme che le sono innate, come tali sono a priori e quindi universali e necessarie. Le forme,come sappiamo, sono gli “a priori” trascendentali dell’intelletto: 12 categorie e della sensibilità: spazio e tempo
“ RIVOLUZIONE COPERNICANA ” = come Copernico che per spiegare i moti celesti aveva ribaltato i rapporti tra Terra e Sole, allo stesso modo Kant per spiegare la scienza ribalta i rapporti tra soggetto e oggetto affermando che non è la mente che si modella in modo passivo sulla realtà ma la realtà che si modella sulla forma a priori attraverso cui la percepiamo. Quindi dobbiamo abbandonare l’opinione secondo cui noi siamo gli spettatori passivi sui quali la natura imprime la propria regolarità.
FACOLTA DELLA CONOSCENZA = Kant articola la conoscenza in tre facoltà principali:
sensibilità è la facoltà con cui gli oggetti ci sono dati intuitivamente attraverso i sensi e tramite le forme a priori di spazio e tempo intelletto è la facoltà attraverso cui pensiamo i dati sensibili tramite i concetti puri o categorie ragione è la facoltà attraverso cui procedendo oltre l’esperienza cerchiamo di spiegare globalmente la realtà mediante le idee di anima, mondo e Dio
FUNZIONE DELL’INTELLETTO = riunificare e ordinare i dati molteplici forniti dai sensi inserendoli secondo uno schema di 12 categorie.
Questa capacità è chiamata UNITA’ COSTRUTTIVA, L’IO PENSO (= IDEALISMO) ovvero un centro mentale unificatore di cui sono funzioni le categorie che Kant denomina anche con termini affini “autocoscienza” o“appercezione” , che accompagna ogni rappresentazione mentale e la fa diventare MIA rappresentazione mentale.
se la materia della nostra conoscenza è costituita dalle sensazioni come punto di partenza e noi non possiamo andare oltre la conoscenza sensibile allora la nostra conoscenza è sempre e soltanto FENOMENICA (legata a ciò che si da, si manifesta sensibilmente). Da ciò ne consegue che l’uomo possiede un solo tipo di intuizione, quella sensibile/fenomenica e l’intelletto deve sistemare il contenuto di questa intuizione.
Il fenomeno è in generale l’oggetto della conoscenza in quanto condizionato dalle forme dell’intuizione (spazio e tempo) e dalle categorie dell’intelletto “ ciò che non è mai possibile riscontrare nell’oggetto in se stesso ma che tuttavia sempre si riscontra nei suoi rapporti con il soggetto e che risulta inseparabile dalla rappresentazione di quest’ultimo, è il fenomeno”
Andare oltre il sensibile come pretende di fare la ragione è un andare oltre i limiti connaturati al soggetto stesso. Per kant resta comunque ineliminabile e strutturale per la ragione il tentativo di superare i limiti del finito per tendere all’assoluto.
La metafisica che pretende di conoscere il noumeno , è destinata a non avere alcun successo, infatti una intuizione pura (senza sensibilità) non può esistere
Il noumeno è ciò che sta dietro al fenomeno, che si estende al di là della sfera dei fenomeni quindi per noi è vuoto, una sorta di concetto-limite che circoscrive le pretese della sensibilità. E’ detto anche ‘la cosa in sé’ (per Kant l’anima, il mondo e Dio) in quanto oggetto di una ipotetica conoscenza intellettuale.