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SCHEMA KANT FILOSOFIA.pdf, Appunti di Filosofia

Schema della filosofia Kantiana di quinta liceo linguistico

Tipologia: Appunti

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CRITICA DELLA RAGION PURA
Analisi critica
sui fondamenti
del SAPERE
Con il Principio di causalità Hume trova il fondamento sia della Scienza che della Metafisica; Kant
però attua un riesame globale di struttura e validità della conoscenza Nell’analisi gneosologica ,
Kant:
accetta lo scetticismo di Hume nei confronti della metafisica
rifiuta lo scetticismo nei confronti della scienza, in quanto, nella concezione kantiana
questa sembra reggersi su solidi principi…(GSP)
SCIENZA che è UNIVERSALE
(uguale per tutti) e NECESSARIA
(non può essere diversa da ciò
che è) , si regge su solidi principi i
cosiddetti : GIUDIZI SINTETICI A
PRIORI
METAFISICA pretendere di
conoscere senza l’esperienza,
non ha solidi principi
Principi assoluti e immutabili ovvero verità necessarie e universali
Giudizi = connettono il predicato con il soggetto
Sintetici = il predicato dice qualcosa di nuovo e di più rispetto al soggetto
A priori = perché essendo universali e necessari non possono derivare dall’esperienza
La CONOSCENZA si basa sui giudizi sintetici a priori ed è intesa da Kant come una sintesi di
MATERIA, oggettiva, a posteriori = è una molteplicità mutevole di impressioni sensibili che provengono dall’esperienza (a posteriori).
FORMA, soggettiva, a priori = insieme di modalità fisse con cui la mente ordina tali impressioni.
FORMA A PRIORI = TRASCENDENTI, ovvero “ogni conoscenza che si occupi … del nostro modo di
conoscere gli oggetti, nella misura in cui questo deve essere possibile a priori”. Trascendentale è
ciò che non si occupa “tanto di oggetti quanto dei nostri concetti a priori degli oggetti”.
Prima di essere pensati gli oggetti devono essere intuiti, cioè offerti attraverso la
sensazione sensibile.
Poi i dati empirici vengono filtrati dalla mente attraverso forme che le sono innate, come
tali sono a priori e quindi universali e necessarie. Le forme,come sappiamo, sono gli “a
priori” trascendentali dell’intelletto: 12 categorie e della sensibilità: spazio e tempo
RIVOLUZIONE COPERNICANA
” = come Copernico che per
spiegare i moti celesti aveva ribaltato i rapporti tra Terra e
Sole, allo stesso modo Kant per spiegare la scienza ribalta i
rapporti tra soggetto e oggetto affermando che non è la
mente che si modella in modo passivo sulla realtà ma la
realtà che si modella sulla forma a priori attraverso cui la
percepiamo. Quindi dobbiamo abbandonare l’opinione
secondo cui noi siamo gli spettatori passivi sui quali la
natura imprime la propria regolarità.
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CRITICA DELLA RAGION PURA

Analisi critica sui fondamenti del SAPERE

Con il Principio di causalità Hume trova il fondamento sia della Scienza che della Metafisica; Kant però attua un riesame globale di struttura e validità della conoscenza Nell’analisi gneosologica , Kant:

 accetta lo scetticismo di Hume nei confronti della metafisica  rifiuta lo scetticismo nei confronti della scienza, in quanto, nella concezione kantiana questa sembra reggersi su solidi principi…(GSP) SCIENZA che è UNIVERSALE (uguale per tutti) e NECESSARIA (non può essere diversa da ciò che è) , si regge su solidi principi i cosiddetti : GIUDIZI SINTETICI A PRIORI

METAFISICA pretendere di conoscere senza l’esperienza, non ha solidi principi

Principi assoluti e immutabili ovvero verità necessarie e universali

 Giudizi = connettono il predicato con il soggetto  Sintetici = il predicato dice qualcosa di nuovo e di più rispetto al soggetto  A priori = perché essendo universali e necessari non possono derivare dall’esperienza

La CONOSCENZA si basa sui giudizi sintetici a priori ed è intesa da Kant come una sintesi di

 MATERIA, oggettiva, a posteriori = è una molteplicità mutevole di impressioni sensibili che provengono dall’esperienza (a posteriori).  FORMA, soggettiva, a priori = insieme di modalità fisse con cui la mente ordina tali impressioni.

FORMA A PRIORI = TRASCENDENTI, ovvero “ogni conoscenza che si occupi … del nostro modo di conoscere gli oggetti, nella misura in cui questo deve essere possibile a priori”. Trascendentale è ciò che non si occupa “tanto di oggetti quanto dei nostri concetti a priori degli oggetti”.

 Prima di essere pensati gli oggetti devono essere intuiti , cioè offerti attraverso la sensazione sensibile.  Poi i dati empirici vengono filtrati dalla mente attraverso forme che le sono innate, come tali sono a priori e quindi universali e necessarie. Le forme,come sappiamo, sono gli “a priori” trascendentali dell’intelletto: 12 categorie e della sensibilità: spazio e tempo

RIVOLUZIONE COPERNICANA ” = come Copernico che per spiegare i moti celesti aveva ribaltato i rapporti tra Terra e Sole, allo stesso modo Kant per spiegare la scienza ribalta i rapporti tra soggetto e oggetto affermando che non è la mente che si modella in modo passivo sulla realtà ma la realtà che si modella sulla forma a priori attraverso cui la percepiamo. Quindi dobbiamo abbandonare l’opinione secondo cui noi siamo gli spettatori passivi sui quali la natura imprime la propria regolarità.

FACOLTA DELLA CONOSCENZA = Kant articola la conoscenza in tre facoltà principali:

sensibilità è la facoltà con cui gli oggetti ci sono dati intuitivamente attraverso i sensi e tramite le forme a priori di spazio e tempo  intelletto è la facoltà attraverso cui pensiamo i dati sensibili tramite i concetti puri o categorie  ragione è la facoltà attraverso cui procedendo oltre l’esperienza cerchiamo di spiegare globalmente la realtà mediante le idee di anima, mondo e Dio

FUNZIONE DELL’INTELLETTO = riunificare e ordinare i dati molteplici forniti dai sensi inserendoli secondo uno schema di 12 categorie.

Questa capacità è chiamata UNITA’ COSTRUTTIVA, L’IO PENSO (= IDEALISMO) ovvero un centro mentale unificatore di cui sono funzioni le categorie che Kant denomina anche con termini affini “autocoscienza” o“appercezione” , che accompagna ogni rappresentazione mentale e la fa diventare MIA rappresentazione mentale.

(LA METAFISICA PUO ESERE SCIENZA?) IL DESTINO DELLA METAFISICA

se la materia della nostra conoscenza è costituita dalle sensazioni come punto di partenza e noi non possiamo andare oltre la conoscenza sensibile allora la nostra conoscenza è sempre e soltanto FENOMENICA (legata a ciò che si da, si manifesta sensibilmente). Da ciò ne consegue che l’uomo possiede un solo tipo di intuizione, quella sensibile/fenomenica e l’intelletto deve sistemare il contenuto di questa intuizione.

Il fenomeno è in generale l’oggetto della conoscenza in quanto condizionato dalle forme dell’intuizione (spazio e tempo) e dalle categorie dell’intelletto “ ciò che non è mai possibile riscontrare nell’oggetto in se stesso ma che tuttavia sempre si riscontra nei suoi rapporti con il soggetto e che risulta inseparabile dalla rappresentazione di quest’ultimo, è il fenomeno”

Andare oltre il sensibile come pretende di fare la ragione è un andare oltre i limiti connaturati al soggetto stesso. Per kant resta comunque ineliminabile e strutturale per la ragione il tentativo di superare i limiti del finito per tendere all’assoluto.

La metafisica che pretende di conoscere il noumeno , è destinata a non avere alcun successo, infatti una intuizione pura (senza sensibilità) non può esistere

Il noumeno è ciò che sta dietro al fenomeno, che si estende al di là della sfera dei fenomeni quindi per noi è vuoto, una sorta di concetto-limite che circoscrive le pretese della sensibilità. E’ detto anche ‘la cosa in sé’ (per Kant l’anima, il mondo e Dio) in quanto oggetto di una ipotetica conoscenza intellettuale.