Probabilità: Concetto, Definizioni e Calcoli, Study notes of Mathematics

Il concetto di probabilità, discutendo le diverse definizioni di probabilità classica e statistica, e fornendo esempi e regole per calcolare probabilità. Il testo copre anche la probabilità soggettiva e l'uso di insiemi e assiomi per descrivere eventi casuali.

Typology: Study notes

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Probabilità
Secondo la definizione classica, la probabilità è il rapporto tra il numero di casi favorevoli e
il numero dei casi possibili, tutti equiprobabili.
La definizione classica, però, affermando l’equiprobabilità dei casi, contiene una
supposizione a priori. Per questo motivo, solitamente, si utilizza la definizione di frequenza
relativa; cioè il rapporto tra il numero di volte in cui si è verificato un evento e il numero di
prove effettuate. La probabilità statistica di un evento E è la frequenza relativa del
verificarsi di un evento quando il numero delle prove si può ritenere “sufficientemente” alto.
La probabilità soggettiva di un evento è la misura del grado di fiducia che una persona
attribuisce al verificarsi dell’evento, secondo la sua opinione.
Per ogni esperimento si può costruire un insieme U detto universo o spazio degli eventi,
formato da tutti i possibili esiti. Un evento casuale E si identifica con un sottoinsieme di U.
Dato un evento E, sottoinsieme di U, si dice evento contrario l’insieme complementare di E
rispetto ad U e si indica con nonE. Dati due eventi elementari E1 ed E2, entrambi
sottoinsiemi di U, si dice somma logica l’insieme unione E1UE2. Dati due eventi elementari
E1 ed E2, entrambi sottoinsiemi di U, si dice prodotto logico l’insieme intersezione
E1∩E2. Due eventi E1 ed E2 si dicono incompatibili se non possono verificarsi
contemporaneamente, cioè se E1∩E2=Ø.
3 assiomi:
-Per ogni evento si ha p(E)≥0;
-L’universo U rappresenta l’evento certo: p(U)=1;
-Dati n eventi E1, E2, …, En a due a due incompatibili, si ha: p(E1UE2U…
UEn)=p(E1)+p(E2)+…+p(En).
Probabilità totale
Dati due eventi E1 ed E2 (compatibili o incompatibili), vale la seguente relazione
sulla probabilità totale, cioè della somma logica: p(E1UE2) = p(E1) + p(E2)
p(E1∩E2).
Probabilità composta
Consideriamo ora due eventi E1 ed E2 e vogliamo calcolare la probabilità
p(E1∩E2) che si verifichino entrambi.
In caso di eventi indipendenti, la probabilità è p(E1∩E2) = p(E1)*p(E2). Qualora i due
eventi fossero dipendenti, la probabilità prende il nome di condizionata. Quando la
probabilità di un evento E2 dipende dal verificarsi dell’evento E1, si parla di probabilità
condizionata e si indica con p(E2|E1) e si legge “probabilità di E2 condizionata ad E1”. La
probabilità è p(E1∩E2) = p(E1)* p(E2|E1).
Schema delle prove ripetute (o di Bernoulli)
Dato un evento, sottoposto a n esperimenti indipendenti ognuno con probabilità costante di
verificarsi, la probabilità di ottenere k successi su n prove è: (coefficiente binomiale di n su
k)*p^k*q^(n-k), con q definito come la probabilità che ha l’evento di non verificarsi.
Teorema di disintegrazione
Se un evento deve ancora accadere, può essere espresso come unione di eventi composti
da eventi a due a due incompatibili. Dove tutti gli eventi sono: non vuoti, incompatibiliti a due
a due e tali che la loro unione sia uguale a U. La formula è p(E)=p(E1)*p(E|E1)+...
Teorema di Bayes
Vieni utilizzato per calcolare la probabilità di una causa che ha scatenato l’evento verificato.
Trasformazioni geometriche
Un’affinità è una trasformazione geometrica espressa da un sistema di equazioni lineari.
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Probabilità Secondo la definizione classica , la probabilità è il rapporto tra il numero di casi favorevoli e il numero dei casi possibili, tutti equiprobabili. La definizione classica, però, affermando l’equiprobabilità dei casi, contiene una supposizione a priori. Per questo motivo, solitamente, si utilizza la definizione di frequenza relativa ; cioè il rapporto tra il numero di volte in cui si è verificato un evento e il numero di prove effettuate. La probabilità statistica di un evento E è la frequenza relativa del verificarsi di un evento quando il numero delle prove si può ritenere “sufficientemente” alto. La probabilità soggettiva di un evento è la misura del grado di fiducia che una persona attribuisce al verificarsi dell’evento, secondo la sua opinione. Per ogni esperimento si può costruire un insieme U detto universo o spazio degli eventi, formato da tutti i possibili esiti. Un evento casuale E si identifica con un sottoinsieme di U. Dato un evento E, sottoinsieme di U, si dice evento contrario l’insieme complementare di E rispetto ad U e si indica con nonE. Dati due eventi elementari E1 ed E2, entrambi sottoinsiemi di U, si dice somma logica l’insieme unione E1UE2. Dati due eventi elementari E1 ed E2, entrambi sottoinsiemi di U, si dice prodotto logico l’insieme intersezione E1∩E2. Due eventi E1 ed E2 si dicono incompatibili se non possono verificarsi contemporaneamente, cioè se E1∩E2=Ø. 3 assiomi : -Per ogni evento si ha p(E)≥0; -L’universo U rappresenta l’evento certo: p(U)=1; -Dati n eventi E1, E2, …, En a due a due incompatibili, si ha: p(E1UE2U… UEn)=p(E1)+p(E2)+…+p(En). Probabilità totale Dati due eventi E1 ed E2 (compatibili o incompatibili), vale la seguente relazione sulla probabilità totale, cioè della somma logica: p(E1UE2) = p(E1) + p(E2) – p(E1∩E2). Probabilità composta Consideriamo ora due eventi E1 ed E2 e vogliamo calcolare la probabilità p(E1∩E2) che si verifichino entrambi. In caso di eventi indipendenti , la probabilità è p(E1∩E2) = p(E1)p(E2). Qualora i due eventi fossero dipendenti , la probabilità prende il nome di condizionata. Quando la probabilità di un evento E2 dipende dal verificarsi dell’evento E1, si parla di probabilità condizionata e si indica con p(E2|E1) e si legge “probabilità di E2 condizionata ad E1”. La probabilità è p(E1∩E2) = p(E1) p(E2|E1). Schema delle prove ripetute (o di Bernoulli) Dato un evento, sottoposto a n esperimenti indipendenti ognuno con probabilità costante di verificarsi, la probabilità di ottenere k successi su n prove è: (coefficiente binomiale di n su k)p^kq^(n-k)** , con q definito come la probabilità che ha l’evento di non verificarsi. Teorema di disintegrazione Se un evento deve ancora accadere, può essere espresso come unione di eventi composti da eventi a due a due incompatibili. Dove tutti gli eventi sono: non vuoti, incompatibiliti a due a due e tali che la loro unione sia uguale a U. La formula è p(E)=p(E1)p(E|E1)+... Teorema di Bayes* Vieni utilizzato per calcolare la probabilità di una causa che ha scatenato l’evento verificato. Trasformazioni geometriche Un’ affinità è una trasformazione geometrica espressa da un sistema di equazioni lineari.

{x’=a1x+b1y+c {y’=a2x+b2y+c Se il valore del determinante è maggiore di zero l’affinità sarà diretta, se è minore sarà indiretta. Nelle affinità si conservano: allineamento, parallelismo, incidenza, coniche, rapporto tra le aree. Una similitudine è un’affinità dove si conservano il rapporto tra le lunghezze e l’ampiezza degli angoli. I sistemi di equazioni di una similitudine possibili sono: {x’=ax-by+c {y’=bx+ay+c o {x’=ax+by+c {y’=bx-ay+c Il primo è una similitudine diretta dato che il valore di k^2>0, invece il secondo è una similitudine indiretta , -k^2<0. Ogni similitudine di rapporto k=1 è un’ isometria , nelle isometrie sono conservate le distanze fra due punti.