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«uscita da scrivere nella memoria dedicata alla TM e quale sarà la prossima posizione in. questa merende e as = salle memoria. Tutto ricomincerà alla stessa maniera fin quando non si raggiunge lo stato finale di TM. ti Li te_____ TM da simulare | tabella istruzioni nastro di memoria e 4 qa la tabella di istruzioni della Copia del nastro di memoria [A memaona di lavoro TM da simulare della TM da simulare siaio | attuale della UTM corrente! | casella f i ì della TM | delta TIM sastro di memoria della UTM Problemi irrisolvibili Anche se un problema è posto in maniera correttamente definita, esiste la possibilità che la IM non — le AL Sept ceti == age angie possa risolverlò7 Vi sono casi bene precisi in cui è dimostrato. Il problema posto da Turing è quello _dell’Halting Problem. Come detto precedentemente una delle tecniche più comuni della “programmazione è il loop. Possono verificarsi situazioni (non previste da chi ha scritto il za ii 5 programma), in cui vengono eseguite in. definitivamente le medesime istruzioni senza che si rt; pro » verifichi nessuna condizione per poter proseguire oltre: è ciò che viene chiamato loop infinito. La possibilità che un programma entri in un loop infinito è uno spiacevole problema per il software dei nostri giorni. Ne è un esempio quando il computer improvvisamente non reagisce ai nostri comandi, neanche dopo aver cercato di risolvere con l’uso di tasti, mouse... e l’unica soluzione è quella di spegnere il computer. Ciò che è successo è proprio che un programma è entrato in un loop infinito occupando perennemente il computer che non riusciva a rispondere a nessun nostro comando. rn a = vd AS n nero ih E Srna, rt Un computer può pensare? Si, dice Turing Una macchina può pensare? Turing risponde di SI . Turing in un suo lavoro definisce quale può essere il criterio per stabilire se una macchina è intelligente, tale criterio è chiamato “ imition game” ma poi rimasto conosciuto come * Turing Test”; Una persona, chiusa in una stanza può porre domande di qualunque genere e leggere le “Fisposte, alternandosi tra 2 terminali. Uno dei 2 terminali è collegato ad un computer che risponde automaticamente, e l’altro invece ad una seconda persona, che risponde in modo umano. Se la prima persona ( che non sa chi c’è a rispondere) non riesce a distinguere dalla conversazione chi è l’uomo e chi è la macchina, dunque la macchina può essere definita intelligente.