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50 domande internazionale, Prove d'esame di Diritto Internazionale

domande utili per esame diritto internazionale

Tipologia: Prove d'esame

2015/2016

Caricato il 12/01/2016

carmenida_atticciati
carmenida_atticciati 🇮🇹

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50 DOMANDE DI DIRITTO INTERNAZIONALE
1. Qual’è il tratto caratteristico dell’ordinamento internazionale e del sistema di produzione di
norme?
a) E’ un sistema di produzione di norme simile a quello che caratterizza l’ordinamento interno nel
quale le norme sono prodotte da organi a ciò deputati;
b) E’ un sistema anorganico di produzione di norme in cui le norme promanano
fondamentalmente dai consociati;
c) E’ un sistema nel quale le norme si producono spontaneamente per effetto della prassi.
2. Cosa si intende per Comunità internazionale?
a) L’insieme dei soggetti che compongono la Società internazionale, che operano nell’ambito
dell’Ordinamento internazionale e i cui rapporti sono regolati dal diritto internazionale;
b) L’insieme degli Stati che compongono la Società internazionale;
c) L’insieme dei soggetti dotati di autonomia interna ed esterna.
3. Quali sono i soggetti dell’ordinamento internazionale?
a) Gli Stati, gli individui, le organizzazioni internazionali e le organizzazioni non governative;
b) Gli Stati e gli individui;
c) Le organizzazioni internazionali e gli Stati.
4. Quali sono gli elementi costitutivi della soggettività internazionale dello Stato?
a) Il riconoscimento da parte degli altri Stati;
b) La presenza di una popolazione e di un territorio;
c) L’indipendenza e l’effettività del potere di governo nel contesto di un determinato ambito
spaziale.
5. Allorché si afferma che i requisiti della soggettività (effettività e indipendenza) sono requisiti
pregiuridici si intende dire che tali requisiti:
a) sono frutto di una situazione di fatto. La soggettività internazionale, infatti, si riconnette al
fatto materiale dell’esistenza dello Stato, in quanto apparato di governo che esercita la
sovranità con effettività ed indipendenza;
b) sono imposti dal diritto internazionale;
c) presentano un carattere di permanenza e hanno natura essenzialmente relativa.
6. Quali sono le ipotesi di mancanza di soggettività internazionale?
a) Santa Sede e Sovrano Militare Ordine di Malta;
b) Insorti e movimenti di liberazione nazionale;
c) Governi in esilio, governi fantoccio, Stati membri di Stati federali, insorti e movimenti di
liberazione nazionale.
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50 DOMANDE DI DIRITTO INTERNAZIONALE

1. Qual’è il tratto caratteristico dell’ordinamento internazionale e del sistema di produzione di norme? a) E’ un sistema di produzione di norme simile a quello che caratterizza l’ordinamento interno nel quale le norme sono prodotte da organi a ciò deputati; b) E’ un sistema anorganico di produzione di norme in cui le norme promanano fondamentalmente dai consociati; c) E’ un sistema nel quale le norme si producono spontaneamente per effetto della prassi. 2. Cosa si intende per Comunità internazionale? a) L’insieme dei soggetti che compongono la Società internazionale, che operano nell’ambito dell’Ordinamento internazionale e i cui rapporti sono regolati dal diritto internazionale; b) L’insieme degli Stati che compongono la Società internazionale; c) L’insieme dei soggetti dotati di autonomia interna ed esterna. 3. Quali sono i soggetti dell’ordinamento internazionale? a) Gli Stati, gli individui, le organizzazioni internazionali e le organizzazioni non governative; b) Gli Stati e gli individui; c) Le organizzazioni internazionali e gli Stati. 4. Quali sono gli elementi costitutivi della soggettività internazionale dello Stato? a) Il riconoscimento da parte degli altri Stati; b) La presenza di una popolazione e di un territorio; c) L’indipendenza e l’effettività del potere di governo nel contesto di un determinato ambito spaziale. 5. Allorché si afferma che i requisiti della soggettività (effettività e indipendenza) sono requisiti pregiuridici si intende dire che tali requisiti: a) sono frutto di una situazione di fatto. La soggettività internazionale, infatti, si riconnette al fatto materiale dell’esistenza dello Stato, in quanto apparato di governo che esercita la sovranità con effettività ed indipendenza; b) sono imposti dal diritto internazionale; c) presentano un carattere di permanenza e hanno natura essenzialmente relativa. 6. Quali sono le ipotesi di mancanza di soggettività internazionale? a) Santa Sede e Sovrano Militare Ordine di Malta; b) Insorti e movimenti di liberazione nazionale; c) Governi in esilio, governi fantoccio, Stati membri di Stati federali, insorti e movimenti di liberazione nazionale. 2014

7. Qual’è la differenza tra governi insurrezionali ed insorti? a) Non c’è differenza b) I governi insurrezionali sono riconosciuti dagli altri Stati, gli insorti no. c) I governi insurrezionali sono dotati di una relativa effettività ed indipendenza, gli insorti no. 8. Nuovi Stati possono formarsi per: a) fusione, smembramento, incorporazione; b) fusione, scissione, smembramento; c) scissione, smembramento, incorporazione. 9. Rispetto a quella degli Stati la soggettività delle Organizzazioni Internazionali è: a) derivata e parziale; b) originaria, ma parziale; c) piena, ma derivata. 10. Le norme pattizie e quelle consuetudinarie coesistono: a) in un rapporto di subordinazione in quanto le norme pattizie sono subordinate alle norme consuetudinarie che sono generali ed hanno efficacia erga omnes ; b) in un rapporto di parità; c) in un rapporto di subordinazione in quanto le consuetudini sono subordinate alle norme pattizie che derivano dalla volontà degli Stati.

  1. Il procedimento di adattamento al diritto internazionale consuetudinario previsto dall’ordinamento italiano è : a) un procedimento ordinario di adattamento; b) un procedimento automatico; c) un procedimento misto. 12. Una norma consuetudinaria può svilupparsi a partire dalla violazione di una norma preesistente? a) No mai; b) Si ma non è vincolante; c) Si nel caso in cui non vi sia reazione da parte degli Stati ma acquiescenza alla nuova prassi. 13. La condizione risolutiva è: a) causa di nullità per un trattato internazionale; b) causa di estinzione per un trattato internazionale;

b) Fonte di norme generali vincolanti per tutti gli Stati; c) Insieme di regole di comportamento che hanno per l’ordinamento internazionale la stessa valenza che hanno gli usi per l’ordinamento interno.

20. Cosa sono gli accordi di codificazione? a) Sono trattati internazionali che codificano norme consuetudinarie di cui è certa e assodata la formazione e l’esistenza; b) Sono trattati internazionali che codificano norme consuetudinarie a cui la Comunità internazionale è ricorsa per risolvere il problema concernente la rilevazione della norma consuetudinaria nell’ordinamento internazionale; c) Sono trattati internazionali particolari che vincolano, per la natura delle norme in essi contenute, tutti gli Stati, a prescindere dalla circostanza che abbiano ratificato o meno 21. Che definizione può darsi di jus cogens nel diritto internazionale? a) Complesso di norme che vincolano in maniera inderogabile gli Stati che le abbiano incorporate nell’ordinamento; b) Insieme di norme internazionali, superiori ed inderogabili, in quanto riguardanti la disciplina dei diritti inalienabili della persona umana; c) Sono norme dotate di valenza superiore cui non può essere apportata alcuna deroga ad opera dei trattati. 22. Per trattato internazionale si intende: a) l’incontro delle volontà di due o più soggetti di diritto internazionale teso a istituire, modificare o estinguere determinati rapporti giuridici. Il trattato internazionale produce effetti giuridici vincolanti per i contraenti nei limiti del consenso da essi prestato ad obbligarsi (pacta sunt servanda); b) la fusione delle volontà di due o più soggetti di diritto internazionale tesa a istituire, modificare o estinguere determinati rapporti giuridici. Il trattato internazionale produce effetti giuridici vincolanti per i contraenti e per gli Stati membri della Comunità internazionale nei limiti del consenso da essi prestato ad obbligarsi (pacta sunt servanda); c) la fusione delle volontà di due o più Stati, all’interno di uno strumento giuridico formale, produttiva di effetti giuridici per i contraenti (pacta sunt servanda).

  1. Ai sensi della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati la negoziazione è condotta dai plenipotenziari. L’esibizione dei pieni poteri serve all’organo dotato dei pieni poteri al fine di: a) firmare il trattato. b) rappresentare lo Stato nella procedura di formazione del trattato. c) ratificare il trattato.

24. Secondo la regola della continuità dei trattati localizzabili: a) allorquando un territorio passa dalla sovranità di uno Stato a quella di un altro i trattati vigenti, stipulati dal primo Stato, che riguardano questo territorio, si trasmettono allo Stato subentrante; b)allorquando un territorio passa dalla sovranità di uno Stato a quella di un altro i trattati vigenti, stipulati dal primo Stato, che riguardano questo territorio, non si trasmettono allo Stato subentrante; c)allorquando un territorio passa dalla sovranità di uno Stato a quella di un altro i trattati vigenti, stipulati dal primo Stato che riguardano questo territorio continuano a trovare applicazione. 25. Qual’è il rango delle consuetudini nell’ordinamento giuridico italiano? a) Di leggi ordinarie; b)Non hanno rango perché fonti di un altro ordinamento giuridico; c)Hanno rango costituzionale. 26. I trattati internazionali sono sempre inefficaci nei confronti degli Stati terzi? a) Si. Per regola generale non producono mai né diritti né obblighi b) In linea generale non producono né diritti né obblighi a meno che vi sia una espressa manifestazione di consenso da parte dello Stato terzo. c) Possono produrre diritti ma non obblighi 27. Che cosa prevede l’art.80 della Costituzione italiana? a) Detta norme fondamentali in tema di ripartizione dei poteri e delle competenze (a stipulare accordi internazionali) tra il Presidente della Repubblica e il Governo. b) Detta norme fondamentali che indicano in quali casi possono essere conclusi accordi in forma semplificata c) Detta norme fondamentali in materia di competenza a stipulare i trattati internazionali. 28. Cosa sono gli accordi in forma semplificata? a) Sono trattati che entrano in vigore per effetto della sola firma apposta dagli Stati al termine della fase negoziale, b) Sono trattati che vengono conclusi secondo una procedura più rapida e più informale. c) Sono trattati che prevedono che firma e ratifica intervengano nello stesso momento. 29. Che cosa si intende per fonti previste da accordi? a) Sono le norme contenute negli accordi internazionali. b) Sono le norme contenute in accordi internazionali che a loro volta istituiscono ulteriori sistemi di produzione di norme c) Sono le norme contenute negli accordi istitutivi di organizzazioni internazionali 2014

b) Un comportamento antigiuridico messo in atto dallo Stato ovvero da privati che integra la violazione di una norma internazionale; c) Un comportamento antigiuridico, da chiunque messo in atto, che integra la violazione di una norma internazionale.

36. Quali sono gli elementi costitutivi dell’illecito internazionale? a) La condotta, il danno e la colpa; b) L’imputazione della condotta e la violazione di un obbligo internazionale; c) La condotta, la violazione di un obbligo internazionale, il danno e la colpa. 37. Quali tra questi sono ritenuti mezzi diplomatici di soluzione delle controversie? a) Conciliazione, arbitrato e mediazione; b) Conciliazione, mediazione, negoziato, inchiesta; c) Regolamento giudiziale, mediazione, inchiesta.

  1. Che differenza intercorre tra soluzione diplomatica e soluzione giudiziale di una controversia internazionale? a) Nel primo caso gli Stati giungono ad una composizione della controversia che non è vincolante per le parti mentre nel secondo caso la soluzione è contenuta in una sentenza che è vincolante per le parti in causa; b) Non vi è differenza perché gli Stati sono comunque tenuti ad osservare le indicazioni fornite al termine della procedura scelta; c) Nel primo caso la soluzione è fornita grazie all’attività del personale diplomatico degli Stati coinvolti, mentre nel secondo caso la soluzione è individuata grazie all’intervento di giudici imparziali.
  2. Che cosa caratterizza la funzione arbitrale nell’ordinamento internazionale rispetto alla funzione giurisdizionale nell’ordinamento interno? a) Il ruolo del giudice internazionale e quello del giudice interno sono equivalenti e si fondano sui medesimi principi; b) Nell’ordinamento internazionale la funzione arbitrale riposa e si fonda sulla manifestazione di volontà degli Stati che all’arbitro conferiscono la competenza a giudicare; c) La funzione arbitrale nell’ordinamento internazionale è obbligatoria come nell’ordinamento interno. 40. Quali sono gli elementi costitutivi dell’arbitrato? a) La sola volontà delle parti; b) Il consenso degli Stati parti della controversia; l’interposizione di un organo arbitrale; la capacità di emanare decisioni vincolanti; c) Il consenso degli Stati parti nella controversia; l’interposizione di un organo giudicante imparziale; l’impegno degli Stati a rispettare la decisione vincolante. 2014
  1. L’uso della forza da parte di uno Stato è sempre categoricamente vietato o sono ammesse delle eccezioni? a) E’ sempre categoricamente vietato; b) E’ sempre categoricamente vietato da una norma di diritto cogente, ma il diritto cogente contempla anche una eccezione: la legittima difesa individuale e collettiva; c) E’ sempre categoricamente vietato da una norma di diritto cogente, ma il diritto cogente contempla anche una eccezione: l’uso della forza a protezione dei diritti umani. 42. Che cos’è la legittima difesa? a) E’ una contromisura; b) E’ una ritorsione; c) E’ un mezzo di reazione all’illecito tradizionalmente ammesso dal diritto internazionale ma che va ormai tramontando. 43. La reazione in legittima difesa ha dei limiti? a) No. Lo Stato sceglie liberamente le modalità che sono tutte, indistintamente, ammesse; b) I limiti sono rappresentati dal fatto che lo Stato deve avere subito un’aggressione armata e che la reazione deve contrassegnarsi per la necessità e la proporzionalità; c) L’unico limite è rappresentato dal fatto che lo Stato deve aver subito un’aggressione.
  2. In quale parte della Carta delle Nazioni Unite sono contenute le norme che disciplinano i poteri di intervento del Consiglio di Sicurezza nelle situazioni in cui la pace e la sicurezza internazionale sono violate o minacciate? a) Nel cap. VI; b) Nel cap.VII; c) Nei capitoli VII e VIII.
  3. Che tipo di misure il Consiglio di Sicurezza può adottare per affrontare una minaccia ovvero la violazione della pace e della sicurezza internazionale? a) Solo misure non implicanti l’uso della forza;. b) Solo misure implicanti l’uso della forza. L’uso della forza infatti è sottratto agli Stati e demandato al Consiglio di Sicurezza in via esclusiva; c) Sia misure provvisorie, sia misure non implicanti l’uso della forza che misure implicanti l’uso della forza. 46. In quale momento un trattato entra in vigore? a) Quando nell’ordinamento interno si adottano gli strumenti diretti a garantirne l’esecuzione; b) Quando avviene lo scambio o il deposito del numero minimo di ratifiche richiesto dallo stesso trattato; c) Il momento è variabile a seconda di ciò che l’ordinamento interno prevede specificamente.