Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Advertising per la moda, Appunti di Semiotica della Pubblicità

Appunti sintetici, ma molto efficaci da leggere prima dell’esame

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 23/11/2025

federica-porroni
federica-porroni 🇮🇹

3 documenti

1 / 7

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
ADVERTISING PER LA MODA E IL DESIGN Il business della moda si è evoluto grazie ai nuovi media e al digitale.
CENNI STORICI La pubblicità esiste da sempre, ma l'odierna saturazione del mercato richiede nuovi approcci per distinguersi.
DUE TIPI DI CULTURA La cultura è sia fondamento della comunicazione che industria.
INDUSTRIA CULTURALE PRIMARIA Produce le novità e forma le opinioni (es. editoria, social).
INDUSTRIA CULTURALE SECONDARIA La pubblicità è un'industria culturale secondaria che elabora e rafforza opinioni già
esistenti, prendendo i temi dalla società.
IL CONCETTO DI RUMORE La pubblicità è una comunicazione potente che riduce il "rumore comunicativo" (perdita di significato),
mirando con precisione a un target specifico.
SOSTENIBILITÀ E DIGITALIZZAZIONE Sostenibilità e digitalizzazione sono pilastri comunicativi attuali, specialmente nella moda,
con un'accelerazione durante la pandemia (es. sfilate in streaming, vendite online).
IL FUNZIONAMENTO DELLA PUBBLCITA La pubblicità segue un processo che include esposizione, elaborazione, apprendimento,
azione, vendita e profitto, sintetizzato in modelli come AIDA e DAGMAR.
IL PENSIERO INGENUO Contrariamente alla percezione comune, la pubblicità è palese, non manipolatoria o "occulta".
ATTEGGIAMENTI E COMPORTAMENTI La pubblicità agisce sui nostri atteggiamenti verso i prodotti, non sui comportamenti
d'acquisto diretti come le promozioni.
TERMINOLOGIA
BRAND POSITIONING: Strategia per creare un'impressione unica del brand nel mercato.
CONSUMER INSIGHT: Comprensione profonda delle motivazioni e comportamenti dei consumatori.
REASON WHY: L'argomentazione che supporta i benefici del prodotto e costruisce l'immagine di marca.
BRAND EQUITY: Il patrimonio di immagine che un brand accumula nel tempo.
BRAND AWARENESS: La consapevolezza di una marca.
LADDERING: Metodologia per correlare attributi del prodotto a benefici e valori del consumatore.
MARKETING NON CONVENZIONALE: Tecniche promozionali alternative, creative e a basso costo per generare passaparola.
COMUNICAZIONE NON CONVENZIONALE: Metodi nuovi e diretti per coinvolgere il consumatore senza l'uso di media classici.
CULTURE JAMMING: Sabotaggio culturale che critica i mass media attraverso l'alterazione di messaggi pubblicitari.
ADBUSTING: Forma d'arte controculturale che modifica annunci pubblicitari per cambiarne ironicamente il significato.
DISINTERMEDIAZIONE DIGITALE: La progressiva scomparsa dei canali intermedi nella distribuzione di prodotti/servizi.
LA COMUNICAZIONE SOCIALE Nata in Italia negli anni Settanta come Pubblicità Progresso, promuove attività non lucrative e
comportamenti sociali corretti, incentrate su valori collettivi.
STATO E IMPRESE Lo Stato ha perso credibilità, mentre le imprese hanno integrato valenze sociali, sviluppando reputazione e
responsabilità. La pubblicità sociale si concentra sui problemi e il cambiamento di comportamento, quella commerciale su prodotti e
soluzioni.
PUBBLICITA’ PROGRESSO Un'associazione italiana che dal 1971 promuove la pubblicità sociale, pur rappresentando una minima
parte degli investimenti pubblicitari nazionali.
RUOLI DEI PUBBLICITARI I ruoli principali sono Copywriter, Art Director (coppia creativa) e Account. L'Account traduce le esigenze
del cliente in una Copy Strategy per i creativi.
PRODOTTO E MARCA Il prodotto è l'insieme di caratteristiche fisiche, mentre la marca lo differenzia, creando un "mondo possibile"
di valori e storie che il consumatore compra.
FASHION FILM Sono la massima espressione del discorso di marca in chiave fashion.
COME SI COSTRUISCE IL VALORE DI MARCA? Attraverso volti, suoni, oggetti e storie.
PUBBLICITA COCA COLA DI NATALE: Le campagne natalizie di Coca-Cola riflettono la "cultura secondaria", adattando le
tendenze sociali e mantengono coerenza nei valori e nel payoff.
IL PRISMA DELL’IDENTITA’ DI MARCA DI KAPFERER Descrive l'identità di marca attraverso sei componenti, divise in
interiorizzazione ed esteriorizzazione.
INTERIORIZZAZIONE DELLA MARCA
oPERSONALITA’: Il modo di comunicare e porsi del brand (es. Lacoste discreta).
oUNIVERSO CULTURALE: La cultura a cui il brand si appoggia o appartiene (es. Coca-Cola e gli States).
oRAPPRESENTAZIONE MENTALE: L'immagine che si forma nella mente del consumatore a contatto con il brand.
ASPETTI ESTERIORI
oLUOGO FISICO: Le caratteristiche tangibili del prodotto (es. colore rosso Coca-Cola) che conferiscono identità.
oRELAZIONE: Il modo in cui il brand interagisce con il consumatore (es. Nike "amico insistente").
oRIFLESSO: L'immagine esteriore del destinatario ideale del brand.
COME NASCE UNA CAMPAGNA
pf3
pf4
pf5

Anteprima parziale del testo

Scarica Advertising per la moda e più Appunti in PDF di Semiotica della Pubblicità solo su Docsity!

ADVERTISING PER LA MODA E IL DESIGN Il business della moda si è evoluto grazie ai nuovi media e al digitale. CENNI STORICI La pubblicità esiste da sempre, ma l'odierna saturazione del mercato richiede nuovi approcci per distinguersi. DUE TIPI DI CULTURA La cultura è sia fondamento della comunicazione che industria.

 INDUSTRIA CULTURALE PRIMARIA Produce le novità e forma le opinioni (es. editoria, social).

 INDUSTRIA CULTURALE SECONDARIA La pubblicità è un'industria culturale secondaria che elabora e rafforza opinioni già

esistenti, prendendo i temi dalla società. IL CONCETTO DI RUMORE La pubblicità è una comunicazione potente che riduce il "rumore comunicativo" (perdita di significato), mirando con precisione a un target specifico. SOSTENIBILITÀ E DIGITALIZZAZIONE Sostenibilità e digitalizzazione sono pilastri comunicativi attuali, specialmente nella moda, con un'accelerazione durante la pandemia (es. sfilate in streaming, vendite online). IL FUNZIONAMENTO DELLA PUBBLCITA’ La pubblicità segue un processo che include esposizione, elaborazione, apprendimento, azione, vendita e profitto, sintetizzato in modelli come AIDA e DAGMAR. IL PENSIERO INGENUO Contrariamente alla percezione comune, la pubblicità è palese, non manipolatoria o "occulta". ATTEGGIAMENTI E COMPORTAMENTI La pubblicità agisce sui nostri atteggiamenti verso i prodotti, non sui comportamenti d'acquisto diretti come le promozioni. TERMINOLOGIA

 BRAND POSITIONING : Strategia per creare un'impressione unica del brand nel mercato.

 CONSUMER INSIGHT : Comprensione profonda delle motivazioni e comportamenti dei consumatori.

 REASON WHY : L'argomentazione che supporta i benefici del prodotto e costruisce l'immagine di marca.

 BRAND EQUITY : Il patrimonio di immagine che un brand accumula nel tempo.

 BRAND AWARENESS : La consapevolezza di una marca.

 LADDERING : Metodologia per correlare attributi del prodotto a benefici e valori del consumatore.

 MARKETING NON CONVENZIONALE : Tecniche promozionali alternative, creative e a basso costo per generare passaparola.

 COMUNICAZIONE NON CONVENZIONALE : Metodi nuovi e diretti per coinvolgere il consumatore senza l'uso di media classici.

 CULTURE JAMMING : Sabotaggio culturale che critica i mass media attraverso l'alterazione di messaggi pubblicitari.

 ADBUSTING : Forma d'arte controculturale che modifica annunci pubblicitari per cambiarne ironicamente il significato.

 DISINTERMEDIAZIONE DIGITALE : La progressiva scomparsa dei canali intermedi nella distribuzione di prodotti/servizi.

LA COMUNICAZIONE SOCIALE Nata in Italia negli anni Settanta come Pubblicità Progresso, promuove attività non lucrative e comportamenti sociali corretti, incentrate su valori collettivi. STATO E IMPRESE Lo Stato ha perso credibilità, mentre le imprese hanno integrato valenze sociali, sviluppando reputazione e responsabilità. La pubblicità sociale si concentra sui problemi e il cambiamento di comportamento, quella commerciale su prodotti e soluzioni. PUBBLICITA’ PROGRESSO Un'associazione italiana che dal 1971 promuove la pubblicità sociale, pur rappresentando una minima parte degli investimenti pubblicitari nazionali. RUOLI DEI PUBBLICITARI I ruoli principali sono Copywriter, Art Director (coppia creativa) e Account. L'Account traduce le esigenze del cliente in una Copy Strategy per i creativi. PRODOTTO E MARCA Il prodotto è l'insieme di caratteristiche fisiche, mentre la marca lo differenzia, creando un "mondo possibile" di valori e storie che il consumatore compra. FASHION FILM Sono la massima espressione del discorso di marca in chiave fashion. COME SI COSTRUISCE IL VALORE DI MARCA? Attraverso volti, suoni, oggetti e storie. PUBBLICITA’ COCA COLA DI NATALE: Le campagne natalizie di Coca-Cola riflettono la "cultura secondaria", adattando le tendenze sociali e mantengono coerenza nei valori e nel payoff. IL PRISMA DELL’IDENTITA’ DI MARCA DI KAPFERER Descrive l'identità di marca attraverso sei componenti, divise in interiorizzazione ed esteriorizzazione.

 INTERIORIZZAZIONE DELLA MARCA

o PERSONALITA’ : Il modo di comunicare e porsi del brand (es. Lacoste discreta).

o UNIVERSO CULTURALE : La cultura a cui il brand si appoggia o appartiene (es. Coca-Cola e gli States).

o RAPPRESENTAZIONE MENTALE : L'immagine che si forma nella mente del consumatore a contatto con il brand.

 ASPETTI ESTERIORI

o LUOGO FISICO : Le caratteristiche tangibili del prodotto (es. colore rosso Coca-Cola) che conferiscono identità.

o RELAZIONE : Il modo in cui il brand interagisce con il consumatore (es. Nike "amico insistente").

o RIFLESSO : L'immagine esteriore del destinatario ideale del brand.

COME NASCE UNA CAMPAGNA

 LE REGOLE DI SOPRAVIVVENZA Il creativo vive in una perenne "crisi" dovuta a scadenze e valutazioni soggettive.

 LE SETTE REGOLE PER SOPRAVVIVERE ALLE CRISI Jacques Attali suggerisce: rispetto di sé, intensità, empatia, resilienza,

positività, ubiquità, pensiero rivoluzionario.

 LE CONDIZIONI STRATEGICHE Richiede disciplina, umiltà e una strategia semplice e ispiratrice. Le grandi idee sono quelle che

sorprendono e generano ansia.

 L'AMBIENTE PER GENERARE Un ambiente di lavoro aperto e collaborativo, dove ogni idea è accolta senza critica, favorisce la

creatività.

 LA RICERCA DELL'IDEA Il creativo cerca un'idea che traduca la promessa strategica in comunicazione credibile e d'impatto. La

comunicazione si è evoluta verso un sistema multimediale che richiede "copy idea" media neutral e "engagement" del consumatore. IL PRODOTTO CREATIVO Lo sviluppo di campagne segue passi come Laddering, Consumer Insight, Copy Idea e Telling Idea, non in modo perfettamente lineare.

 LE FASI Si parte dalla comprensione del pubblico e del Consumer Insight (una verità profonda e originale). Da qui si formula la

Copy Idea e poi la Telling Idea (il "come" comunicare il messaggio), che deve essere declinabile su diversi media. I MAESTRI DELL’ADVERTISING Madison Avenue era il cuore dell'advertising. La pubblicità usa diverse forme per promuovere prodotti e identità. Le lezioni dei maestri sono fonte di ispirazione costante.

 GLI STILI CREATIVI DEI MAESTRI I messaggi pubblicitari traggono ispirazione dalle arti e dalla società, riflettendo le tendenze

dell'epoca.

 1984 - APPLE MACINTOSH Lo spot "1984" di Ridley Scott ha simbolicamente comunicato i valori di rottura di Apple e del

Macintosh contro l'omologazione.

 LA PUBBLICITA’ E’ CREATIVA? Secondo David Ogilvy, la pubblicità non è arte ma uno strumento per vendere, rendendo il

prodotto l'"eroe" della storia.

 COS’È LA CREATIVITÀ? È la capacità di risolvere problemi in modi nuovi, collegando elementi esistenti in maniera utile e

imprevista.

 HENRI POINCARE’ Definisce la creatività come la capacità di connettere elementi esistenti in modo nuovo e utile per il pubblico.

 CIOCCOLATA PRONTA DALLE INDIE - BISHOPGATE Un annuncio del 1657 già mostrava una strategia di comunicazione che

evidenziava benefit e origine esotica.

 LA BIRRA PERONI La pubblicità Peroni usava la metafora della fedeltà (sposa e birra) e il dibattito tra un approccio scientifico e

artistico alla persuasione è sempre stato presente. CLAUDE C. HOPKINS Pioniere del copywriting, con "Scientific Advertising" cercò di dare basi teoriche solide alla pubblicità, focalizzandosi su una caratteristica unica e vincente del prodotto. BILL BERNBACH Considerato il pioniere della pubblicità contemporanea, creò la coppia creativa (copywriter e art director) e promosse un approccio basato sul "come si dice" piuttosto che sul "cosa si dice", usando l'ironia.

 ALKA-SELTZER La sua campagna per Alka-Seltzer usò una "pubblicità nella pubblicità" per dimostrare l'efficacia del prodotto.

 PANE AZZIMO Per il pane azzimo, utilizzò una campagna multisoggetto con un "Negative Approach", trasformando un "difetto" in

un vantaggio.

 AVIS Riconosciuto "numero 2", Avis usò il "Negative Approach" con lo slogan "We try harder", trasformando lo svantaggio in un

punto di forza.

 VOLKSWAGEN Per il Maggiolino, sfidò l'ideologia americana del "think big" con "Think small", posizionando l'auto per un'America

alternativa e anticonformista. DAVID OGILVY Fondatore di Ogilvy Benson and Mather, si concentrava sulla creazione dell'identità di marca ("We make brands matter") e sul rispetto dell'intelligenza del consumatore.

 BIOGRAFIA Nato in Inghilterra, con varie esperienze prima di aprire la sua influente agenzia pubblicitaria a Manhattan.

 CAMICIE DA UOMO HATHAWAY La campagna presentava un uomo misterioso con una benda sull'occhio, creando una

narrazione implicita e posizionando il prodotto per una clientela sofisticata.

 LO STILE OGILVY – LO STORY APPEAL Ogilvy utilizzava lo "Story Appeal", lasciando che il "non detto" seducesse il pubblico e

permettesse di immaginare una storia più ampia.

 ROLLS ROYCE Per Rolls Royce in America, puntò su un dettaglio suggestivo ("il rumore più forte è quello dell’orologio elettrico")

per comunicare l'eleganza e la sofisticazione dell'auto.

 CAMPAGNA A SOSTEGNO DEL COMMONWEALTH DEL PORTO RICO PER INCENTIVARE IL TURISMO VERSO L'ISOLA

Promosse Porto Rico con immagini evocative e allusioni culturali (es. violoncello di Pablo Casals) per superare i pregiudizi.

 “BRAD IS SINGLE” Esempio di "Instant Marketing" per Norwegian Airlines che, sfruttando un evento di gossip, invitava

ironicamente a volare a Los Angeles.

 PUNTI CHIAVE DELLA LEZIONE DI OGILVY Sottolineò l'importanza dell'identità di marca, la fusione di titoli evocativi e testi

argomentati, e la stima per l'intelligenza dei consumatori. THEODORE MCMANUS Pioniere del copywriting e del "Soft Selling", che mirava a costruire gradualmente un legame emotivo e un'amicizia con il cliente.

 CADILLAC Con "The Penalty of Leadership", affrontò i problemi tecnici della Cadillac trasformando il peso della leadership in una

prova di eccellenza. ROSSER REEVES Promosse la "Unique Selling Proposition" (USP), incentrata su un beneficio unico, esclusivo e rilevante del prodotto, da ripetere in modo "martellante" per spingere all'acquisto.

 CIOCCOLATINI M&M’S La sua USP "si sciolgono in bocca non in mano" fu un claim dimostrabile e duraturo.

 ROLAIDS e ANACIN Campagne che riproposero per anni i problemi (bruciore di stomaco, mal di testa) e la loro soluzione offerta

dal prodotto.

o COMMEDIA PER BAMBINI La pubblicità per bambini dovrebbe assomigliare a una fiaba, offrendo rassicurazione, magia,

personaggi stereotipati e ripetizioni per coinvolgerli.

o LO HUMOR Unisce elementi incongruenti o doppi significati per sorprendere e divertire il pubblico, creando comicità o ironia.

Ha vantaggi (attenzione, ricordo) e svantaggi (distrazione, incomprensibilità se non coerente).

o LA MUSICA Può veicolare l'essenza del brand, evocare emozioni e aumentare la memorabilità (es. "Hymns" di Vangelis per

Barilla), fungendo anche da endorser.

o L’ANSIA L'uso della minaccia (al sé fisico, sociale o morale) genera paura e ansia, efficace se dosata e seguita da una

soluzione concreta (es. cinture di sicurezza "Clunk, click").

o L’IRRITAZIONE Spesso non voluta, dovuta all'intrusività o al prodotto, ma può essere strategica per generare impatto e

ricordo (es. Diesel, Calvin Klein).

o I SENTIMENTI NOBILI Orgoglio, coraggio, altruismo vengono evocati per promuovere i valori di marca (es. Adidas, Nike,

Apple, Benetton).

o IL CALORE AFFETTIVO Efficace nel creare legami emotivi con il pubblico, evocando sentimenti (bimbi, cuccioli) e nostalgia

(es. Tinsemmal, Mulino Bianco, Barilla).

 IL GARANTE Un endorser (celebrità, personaggio finto, esperto, ecc.) approva il messaggio di marca, influenzando il pubblico

attraverso il trasferimento di significato, la credibilità e l'attrattività.

o SIGNIFICATO CULTURALE L'endorser incarna simboli culturali accettati e li trasferisce sulla marca.

o LA FONTE DI INFORMAZIONE La credibilità della fonte (competenza, fiducia) porta all'interiorizzazione del messaggio.

o ATTRATTIVITÀ DELLA FONTE Bellezza, familiarità e somiglianza dell'endorser generano identificazione e un

condizionamento positivo.

o FUNZIONE QUANTITATIVA La fama della celebrità si trasferisce sulla marca, aumentandone l'impatto e la notorietà (es.

campagna latte "Got Milk?", "Think Different" di Apple).

o GLI SVANTAGGI Costi elevati, difficoltà di gestione, rischio legato al successo imprevedibile della celebrità e l'effetto

"borrowed interest" che distrae dalla marca.

o GARANTI PER BAMBINI Possono essere personaggi famosi, creati dalla pubblicità, bambini tipici o genitori, e si distinguono

in figure "mamma", "compagno di giochi" e "fratello maggiore".

o GARANTI SOCIAL Gli influencer, figure nate dal web, sono efficaci grazie alla loro autenticità e al forte legame di fiducia con i

follower, ma devono essere trasparenti sulle sponsorizzazioni.

o IL GARANTE E IL BRAND ASSET VALUATOR L'associazione marca-celebrità deve allineare i valori e la notorietà per

rafforzare la "Forza" e la "Statura" del brand.

 L’ANOMALIA Una deviazione dalla norma o una contraddizione, usata per catturare l'attenzione e generare interesse.

o SCONTRI TRA BENEFICI OGGETTIVI (HARD) Coniuga elementi solitamente inconciliabili (es. salute e piacere, eleganza e

basso prezzo, "non comprare" di Patagonia).

o SCONTRI TRA BENEFICI SOGGETTIVI (SOFT CONCETTUALE) Anomalie che conferiscono unicità alla marca a livello di

beneficio soggettivo o di brand character (es. uomo con benda Hathaway, Maggiolino brutto ma buono).

o SOFT DI ESECUZIONE Anomalie più deboli che agiscono sulla forma piuttosto che sull'idea.

o PROVOCAZIONI Uscire dagli schemi culturali dominanti per generare sentimenti positivi e stimolare l'anticonformismo (es.

"Think different" di Apple).

o INFERNO E PARADISO DELLE MARCHE Marche "Inferno" (es. Virgin Atlantic) vivono nel paradosso; marche "Sacre" (es.

Barilla) rafforzano l'identità con aggiornamenti culturali.

o ANOMALIE ECCELLENTI Campagne innovative che rompono gli schemi tradizionali (es. Diesel "Be Stupid", Apple "Think

Different", Gorilla di Cadbury, Balls di Sony Bravia, Cog di Honda).

o LA SCELTA FRA RAGIONE ED EMOZIONE La scelta tra approcci logici ed emozionali dipende dalla strategia di marca e dal

coinvolgimento del prodotto, richiedendo libertà creativa e coraggio di sperimentare.

 LA DOPPIA BARRIERA Tecnica che promette due benefici distinti e interrelati per creare diversità e unicità.

o L'APPROCCIO "DOPPIO POSITIVO" Il beneficio secondario integra e aggiunge valore a quello principale (es. dentifricio

Colgate Total che pulisce e sbianca).

o L’APPROCCIO "PROBLEMA/SOLUZIONE" Il beneficio secondario rassicura o annulla gli effetti negativi del principale (es.

prodotti golosi a basse calorie come Duplo, caffè decaffeinato).

 TOOL KIT PER UN'IDEA Modelli per stimolare la creatività: riduzione, alternativa assurda, promessa estrema, conseguenza

estrema (es. zanzara Tabasco), metafora, sforzo estremo (es. Whopper Sacrifice), inversione, unificazione, attivazione. LA CREATIVITÀ SOCIAL

 LA ROTTURA DEGLI STANDARD Il brand si è evoluto dal concetto di semplice marchiatura e distinzione.

 IL BRAND COME MARCHIO E DIFFERENZIAZIONE Storicamente, il brand serviva a marcare la proprietà e distinguere i

prodotti, comunicandone la qualità.

 IL BRAND COME PROMESSA I brand si sono evoluti per coinvolgere le persone più profondamente, offrendo valori sociali e una

visione del mondo condivisa (es. Toms e il modello "one for one").

 IL TRADIMENTO DELLA FIDUCIA La fiducia è cruciale; il passato ha mostrato promesse tradite (es. sigarette per la salute),

rendendo i consumatori più attenti e diffidenti verso la comunicazione broadcast.

 IL DECLINO DELLA COMUNICAZIONE “PER TUTTI” Il rifiuto dell'interruzione ha portato i brand a diversificare i contenuti e

coinvolgere influencer, focalizzandosi su segmenti di pubblico specifici anziché sulla massa.

LE ERE DEL MARKETING

 TRADIZIONALE - L’INTERMITTENZA DEL BROADCAST Basata su comunicazione di massa (radio, TV), con spot reiterativi e

interruttivi, seguendo una logica "one size fits all".

 DIGITALE - L’INTERATTIVITA’ IBRIDA Nata con internet a metà anni '90, introduce l'interattività (es. banner) ma conserva

elementi di interruzione, risultando ibrida.

 SOCIAL - CONTINUITA’ E CONVERSAZIONE Con i social media, si passa alla logica della conversazione, immediatezza e

fluidità, integrando il brand nelle relazioni sociali (es. Pepsi Refresh Project). L'EVOLUZIONE DELLA FRUIZIONE DEI MEDIA

 IL MUTAMENTO DELL’ATTENZIONE - DURATA E TIPOLOGIA La soglia di attenzione è diminuita (a 8 secondi), privilegiando

contenuti brevi, visivi e informali, rendendo obsoleto il formato interruttivo.

 LA SCOPERTA DEI CONTENUTI L'eccessiva quantità di contenuti online ha portato gli algoritmi a filtrare, rendendo cruciale la

rilevanza per emergere.

 LA CONDIVISIONE DEI CONTENUTI I brand devono creare contenuti di valore che incentivino la condivisione, anche in tempo

reale, per innescare l'interazione e la diffusione organica. BRAND COME PUBLISHER I brand devono passare da "broadcaster" a "publisher", adottando una comunicazione continua e adattata ai canali per costruire relazioni durature.

 LA PIRAMIDE DEL CONTENUTO Un modello a tre livelli per la strategia editoriale: ongoing (frequente), premium (per eventi

specifici) e attivazioni editoriali (campagne ad alto impatto), che devono essere integrate e coerenti. CREATIVI E EDITOR La coppia creativa (copywriter e art director) si è evoluta. L'era social ha ridefinito i ruoli.

 CREATIVE Concettualizza il messaggio e i significati, basandosi sul "Social Thinking" per generare valore sociale.

 CREATIVE PRODUCTION Visualizza le idee in vari formati (video, audio, testo), con l'Art Director per il progetto visivo e il Content

Specialist per la realizzazione. Compete con i contenuti prodotti dagli utenti.

 EDITORIAL Sviluppa e supervisiona la strategia editoriale a lungo termine, definendo concept, canali e pubblici. Include Editor

(coordinamento) e Writer (scrittura per diversi canali). SOCIAL THINKING Approccio metodologico che considera strategie e creatività partendo dallo studio delle relazioni sociali e delle dinamiche tra persone e brand, non limitandosi al prodotto.

 SOCIAL INSIGHT L'osservazione di un comportamento sociale inaspettato e rilevante per il brand, che influenza l'identità e le

relazioni sociali (es. #LikeAGirl di Always).

 SOCIAL IDEA Nasce dal social insight, unendo le persone, generando conversazioni, stimolando azioni o comportamenti sociali

(es. #Loveju per Juventus, Reebok Fit Club).

 LA SOCIAL VALUE PROPOSITION Risposta alla domanda sul motivo per cui le persone dovrebbero interagire con il brand sui

social, definendo l'unicità dell'offerta di valore e le sue implicazioni sociali (es. Aperol e convivialità, Buitoni e cucina creativa). IL CONTENUTO E L'IDENTITÀ DI MARCA IN DIVENIRE

 MUTAMENTO COSTANTE L'identità del brand è in continuo mutamento a causa dell'interazione bidirezionale con gli utenti sui

social.

 BRAND CO-OWNERSHIP Il brand è un insieme di aspettative e relazioni definite collettivamente, e la creatività è efficace solo se

favorisce partecipazione e condivisione (es. lo spot Pepsi 2017).

 DIVERSI LIVELLI DI CONTENUTO La creazione dei messaggi si articola in produzione frequente e agile, crafting complesso e

"hero content" ad alto budget, per adattarsi alla diversificazione dei canali. LE ERE DEL CONTENUTO I contenuti competono costantemente per l'attenzione degli utenti.

 WORSHIP Dal 2007 al 2010, i brand cercavano di raccogliere il maggior numero di fan sui social, ma l'introduzione dell'algoritmo

ha spinto a offrire contenuti di valore.

 SOCIAL VALUE EXCHANGE Dal 2014, i brand offrono elementi di valore in cambio di attenzione e dati, sviluppando progetti

creativi basati su conversazione e interazione (es. #seandiamoinfinale di Juventus).

 CULTURAL RELEVANCE L'era attuale mira a rendere i brand culturalmente rilevanti, individuando social insight che affondano

nei valori di una comunità (es. Netflix con Narcos e Babbel). INFLUENCE MARKETING Con internet, l'influenza non è più limitata ai VIP, ma accessibile a blogger e influencer che creano legami autentici e di fiducia con il pubblico, diventando strumenti efficaci per i brand. LA TECNOLOGIA COME STRUMENTO CREATIVO I brand utilizzano tecnologie hardware e software per progetti comunicativi innovativi (es. Levi's con oggetti vintage e moderni, Nivea con braccialetti di sicurezza, Coca-Cola con vending machine interattive, Volvo con vernice Life Paint). Nuove frontiere includono IA, realtà virtuale e aumentata. LA STRATEGIA DI CANALE E IL LINGUAGGIO DELLE PIATTAFORME I brand devono adattare strategie e creatività alle specificità di ciascun canale social, che ha proprie dinamiche e linguaggi.

 FACEBOOK Un ecosistema di piattaforme con il News Feed che filtra i contenuti e favorisce la rilevanza. È centrale per eventi e

acquisto diretto, richiedendo trasparenza nelle collaborazioni.

 INSTAGRAM Focalizzato sulla comunicazione visiva e sull'espressione iconografica, con un feed algoritmico e Stories

temporanee, ideale per brand lifestyle.

 TWITTER Veloce e immediato, è utile per individuare social insight e trend di conversazione, fornendo risorse concettuali per le

campagne.

 YOUTUBE Piattaforma video dominante, con crescente interesse per contenuti di brand e live streaming, che richiede originalità

e interazione con il pubblico.

ASPETTI IMPORTANTI DEL COPYWRITING DIGITALE : Interazione, engagement e partecipazione del pubblico sono fondamentali. L'engagement misura la capacità del brand di creare relazioni solide e durature, spingendo all'azione (es. sconti Terranova, voti Golden Point). FASHION FILM Genere audiovisivo nato negli anni 2000 che unisce moda e arte cinematografica per promuovere brand, collezioni o stilisti attraverso emozioni e narrazioni.

 SHOWSTUDIO Sito web di moda pioniere del fashion film e della sperimentazione tecnologica online (3D, avatar).

 ASVOFF Primo festival cinematografico dedicato alla moda, allo stile e alla bellezza, incoraggiando artisti a innovare la

presentazione della moda.

 MODA E MEDIA Universi ibridi grazie a globalizzazione e digitalizzazione, con i fashion film che diffondono la moda a pubblici

ampi, sperimentano nuovi formati e creano mitologie di brand, senza l'obiettivo esplicito di vendita.

 OLTRE L'OLFATTO - PROFUMI E FASHION FILM Usano lo storytelling e plot allusivi per tradurre visivamente le note di un

profumo, condensando carattere ed emozioni.

 PRADA - CANDY L'EAU Un fashion film narrativo in tre episodi che racconta un "love affair" per svelare l'anima della fragranza,

ambientato in diverse città.

 COLLECTION IMAGINAIRE - Daniel Roseberry per Schiaparelli Mostra il processo creativo e artigianale dell'alta moda,

enfatizzando come "tempi straordinari richiedano misure straordinarie".