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● Nato nel 354 a Tagaste (oggi Algeria), padre pagano, madre cristiana (Monica).
● Giovinezza sregolata, ricerca di piaceri, carriera e gloria.
● Insegna retorica, si trasferisce in Italia, conosce Ambrogio e il neoplatonismo.
● Conversione al cristianesimo tra 384-386, battezzato nel 387.
● Diventa vescovo di Ippona nel 395.
Le arti liberali (grammatica, retorica, logica, aritmetica, geometria, musica, astronomia) sono strumenti utili per approfondire la fede e comprendere le Sacre Scritture. La cultura classica viene valorizzata , ma sempre subordinata alla verità cristiana.
La conoscenza di sé è il punto di partenza. L’uomo deve guardare dentro la propria anima , educarsi interiormente e così trovare Dio. L’interiorità è il luogo dell’incontro con la verità.
Le verità eterne (come il bene, la giustizia, la verità) non derivano dai sensi ma sono già presenti nell’anima , grazie alla loro origine divina. La conoscenza non è costruita, ma riconosciuta.
L’anima coglie la verità solo grazie alla luce che proviene da Dio. Così come l’occhio ha bisogno della luce per vedere, l’intelletto ha bisogno dell’ illuminazione divina. Analogia con Socrate : il “ demone interiore ” che guida il filosofo verso la verità si avvicina
all’idea agostiniana della presenza di Dio nell’anima. La vera felicità (eudaimonia) si raggiunge solo nella verità divina.
Le verità sono immutabili, eterne, perfette. Non derivano dai sensi o dalla mente umana, ma da Dio. Dio è la luce che illumina la mente e permette la conoscenza delle verità.
Agostino rifiuta lo scetticismo , che rinuncia alla verità. Il dubbio non è un ostacolo , ma uno stimolo alla ricerca. A differenza dei sofisti , che relativizzano tutto, Agostino cerca un fondamento solido e interiore.
“ Se sbaglio, esisto ”: anche nel dubbio, l’uomo è certo di esistere come soggetto pensante. È una certezza interiore che fonda la possibilità stessa di conoscenza e verità.
“ Ritorna in te stesso: la verità abita nell’uomo interiore ”. Come Socrate, Agostino valorizza l’ introspezione. Ma mentre Socrate si affida alla sola ragione , Agostino si affida alla ragione illuminata dalla fede.
L’anima è come un innamorato che cerca l’amato : sente un’ inquietudine profonda , un vuoto che solo Dio può colmare. Celebre la frase:
“ Ci hai fatti per Te, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te ”. La ricerca della verità è anche una ricerca d’amore.
Nel De Magistro , Agostino afferma che nessun maestro esterno può davvero trasmettere la verità. Il vero Maestro è Cristo , che parla nell’interiorità dell’anima. L’insegnante