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appunti su cianobatteri e alghe. visione generale dei cianobatteri e divisione delle alghe in macroalghe e microalghe
Tipologia: Appunti
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Unicellulari, presenti in tutti gli ambienti. Molto numerose nel plancton marino e nel microfitobentos. Può formare colonie. Epifite su altre alghe (vive su altre alghe). Fitomonitoraggio: monitoraggio di ambienti tramite alghe e piante (poiché sensibili ai cambiamenti). Possono avere 2 forme diverse: hanno una simmetria radiata (diatomee centriche, con più cloroplasti piccoli) e una simmetria bilaterale (diatomee pennate, con 2 cloroplasti grandi). Le cellule hanno parete silicizzata detta frustulo (2 parti che si incastrano tipo come una scatola col coperchio). Se si modifica e assume silicio, diventa dura, ma fragile. Quando il protoplasma muore la parete rimane e si deposita sui fondi marini o dei laghi, formando stratificazioni Si riproducono per via vegetativa con riduzione progressiva delle dimensioni, poi subentra la riproduzione sessuata. Alcune producono una neurotossina, l’acido domoico. Pigmenti : I cloroplasti hanno la clorofilla a, c e fucoxantina. Sostanze di riserva : lipidi e crisolaminarina (polisaccaride).
Comprendono 1500 alghe (macro). Sono pluricellulari, con tallo di grandi dimensioni. Presenza di aerocisti (strutture che si riempiono d’aria e fan galleggiare i talli). Sono legate tra loro (le cellule) da plasmodesmi. La parete cellulare è costituita da cellulosa fibrillare e da una matrice costituita da alginati di Ca (usati a scopo industriale) e fucoidano. I cloroplasti di colore bruno di varie forme (stella, nastro ecc.). Presentano vescicole incolore polifenoli che ossidandosi danno il colore bruno. Molte contengono Iodio e Bromo (deterrente per gli erbivori). Pigmenti : clorofilla a, c e carotenoidi (fucoxantina). Materiale di riserva : laminarina, mannitolo e ammminoacidi.
Prevalentemente marine. Costituite da macroalghe con talli filamentosi e pseudo-parenchimatici. Pochissime unicellulari. La parete cellulare: cellulosa fibrillare e matrice con poligalattani (agar) solforati, mannai, acido alginico ecc. Nelle Corallinales la parete ha carbonato di sodio. Sono caratterizzate da cicli riproduttivi molto diversificati (aplonte, diplonte e aplodiplonte).
Sostanze di riserva : amido delle floridee, polimero del glucosio, simile all’amilopectina, accumulato sotto forma di grani. Alghe verdi (clorophyta) (macroalghe, quindi fitoplancton) Prevalentemente di acqua dolce. Accumulano amido nei cloroplasti (circondati da 2 membrane plastidiali). Hanno tilacoidi. Parete: glicoproteine fibrose (polisaccaridi non cellulosici). Sono sia microalghe che macroalghe. Hanno talli molto diversificati: unicellulari, coloniali, cenotiche (talli multinucleati), o pluricellulari, filamentose e laminari. Cloroplasti di varie forme e varie dimensioni. È possibile trovare i carotenoidi fuori dai cloroplasti ed in gocce lipidiche. Pirenoide: è un corpo granulare proteico presente nei cloroplasti che contiene la Rubisco. Pigmenti : clorofilla a,b, β-carotene e xantofille.
è alga verde unicellulare di acqua dolce. Produce un potente antiossidante, l’astaxanthina, in condizioni ambientali sfavorevoli (es. troppa luce), le protegge dai raggi UV. Questo antiossidante le dà il nome hematococcus (poiché si colora di rosso sangue). Alghe verdi (Charophyta): Parete con cellulosa. Amido in cloro-amiloplasti. Alcuni complessi enzimatici nel citoplasma (SOD, super ossido dismutasi, rimuove i radicali dell’ossigeno che danneggiano le membrane). Mitosi aperta, l’involucro nucleare si dissolve alla profase. Citodieresi del fragmoplasto. Simili alle piante a cormo (con radici, fusto e foglie) terrestri. Comprende specie uni e pluricellulari, filamentose e laminari. Alghe verdi Coleochaete: Formano un piccolo tallo sulle piante acquatiche e sui tronchi. Viene considerato il genitore delle briofite (muschi). Alghe verdi Euglenophyceae: Cellule flagellate di acqua dolce. Ricche di sostanze organiche. Hanno clorofilla a e b e carotenoidi. Prive di parete rigida ma anzi mutevole, tramite la modifica della posizione degli organuli e del citoscheletro possono cambiare forma. Possono perdere i cloroplasti e passare ad un metabolismo eterotrofo (conveniente in ambiente ricco di nutrienti). In ambiente ricco di ammonio producono tanto β-carotene (diventando rosso)
È l’insieme di cellule che si dividono per mitosi, conducono una vita vegetativa e mantengono tutte la stessa fase nucleare. Iniziano lo sviluppo partendo da una meiospora (n) o da uno zigote (2n). Possiamo definire una generazione in base al numero cromosomico: Gametofito (o aplofito): generazione aploide (n). Sporofito (o diplofito): generazione diploide (2n).
Ciclo aplofasico
specializzate dei gameti che incontrandone degli altri vi sarà un processo di anisogamia producendo uno zigote (2n). Dal punto di vista morfologico la specie gametofito e sporofito sono uguali, il ciclo è isomorfico. Ciclo diplofasico