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Una panoramica sintetica dei microrganismi biodeteriogeni, tra cui alghe, cianobatteri e funghi. Esplora le loro caratteristiche, come forme, crescita e riproduzione, e il loro ruolo ecologico. Il testo illustra anche come questi microrganismi possono degradare superfici diverse, come vetro, metalli e pietre, e come si riproducono.
Tipologia: Sintesi del corso
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Entrare nel mondo della microbiologia significa parlare di microrganismi, ovvero di quegli esseri viventi di dimensioni dell’ordine del micrometro ( 1/1000 di mm) che richiedono il microscopio per poter essere visti. Sono microrganismi i batteri, alcuni funghi, alcuni tipi di alghe. I batteri possono avere varie forme: tra quelli filamentosi ricordiamo gli Attinomiceti ; tra i funghi annoveriamo i lieviti che sono unicellulari ma possono esserci anche funghi pluricellulari reperibili in diversi ambienti, per es. in edifici umidi; altri funghi filamentosi sono responsabili del biodeterioramento ovvero dell’alterazione irreversibile del supporto su cui si sviluppano e si moltiplicano; altri ancora producono spore fungine che si disperdono nell’ambiente resistendo anche in condizioni avverse per germinare in condizioni favorevoli e produrre organismi identici a quelli da cui sono state prodotte (spore asessuali) oppure organismi diversi dagli originali se le spore sono state prodotte per riproduzione sessuata. I funghi richiedono un tasso di umidità anche non molto alto per crescere a differenza dei batteri. Alcuni microrganismi sono fotosintetici e possono essere : Alghe Cianobatteri (batteri blu-verdi) Altri tipi di batteri Insieme ai funghi sono i principali organismi biodeteriogeni. Le alghe ed i cianobatteri usano la luce e la CO 2 dell’aria per il loro metabolismo e crescono in presenza di acqua su rocce, metalli, plastica ed altri materiali. I funghi ed altri batteri richiedono, invece, materiale organico per il loro metabolismo. Le alghe sono organismi eucariotici, ovvero con un nucleo contenente il DNA e contengono la clorofilla negli organelli definiti cloroplasti non posseduti dai cianobatteri e dagli altri batteri fotosintetici. Possono essere verdi, gialle, rosse, brune (anche se non necessariamente manifestano questi colori). I cianobatteri sono organismi procariotici (senza nucleo); possono essere di vari colori oltre il blu e verde (rossi, viola, gialli, ecc.); possono essere filamentosi e tondeggianti (coccoidi). Colonizzano generalmente i substrati rocciosi situati nella zona prossima alla superficie o esposti agli spruzzi. Questi microrganismi hanno una rilevante capacità di adattamento e possono
sopravvivere in habitat estremi, quali ad esempio zone a scarso o elevato irraggiamento solare, basse o alte temperature, ecc.; tale capacità adattativa è legata alla produzione, da parte di questi microrganismi, di spore, forme di riproduzione e di quiescenza che ne permettono la vita in condizioni molto difficili. Sono molto resistenti e vivono bene in ambienti secchi esposti all’aria come le pareti degli edifici. Da un punto di vista ecologico, rappresentano l’alimento base per molti organismi bentonici, soprattutto molluschi. Alcune specie sono ritenute dannose poiché producono tossine che si liberano nelle acque determinando possibili rischi per la salute umana e di altre forme viventi. Altra categoria di organismi è rappresentata dai licheni che derivano dalla simbiosi tra un fungo ed un’alga o cianobatteri. Si aiutano a vicenda perché il fungo fornisce carbonio o azoto all’organismo fotosintetico e quest’ultimo fornisce acqua e minerali al fungo. I licheni vivono in condizioni sfavorevoli su rocce e pietre ma anche su superfici plastiche aderendo in modo molto stretto tanto che, se vengono rimossi dalle pietre, potrebbero portare con sé alcuni frammenti contribuendo al degrado della pietra. In definitiva si può avere una crescita microbica su superfici di diversa natura: vetro, metalli, pelle, legno, carta (cellulosa) portando, così, al biodeterioramento. Naturalmente bisogna tener conto di altri fattori ambientali per facilitarne la crescita come il pH , la temperatura. Come si riproducono tutti questi microrganismi? Alcuni si dividono per scissione binaria ovvero si dividono a metà o in frammenti che crescono; altri si riproducono sessualmente richiedendo l’intervento di due organismi diversi. Questi microrganismi si trovano dappertutto e possono portare alla produzione di biofilm (strato di cellule a stretto contatto con la superficie con cui può interagire degradandola) che può essere acquatico o terrestre. Esempi di biofilm si possono osservare sulle mura e richiedono osservazioni e studi per il riconoscimento dei microrganismi coinvolti si da poter intervenire per il loro debellamento. Quindi i microbiologi devono collaborare con qualunque equipe di studio.