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Le caratteristiche dei cianobatteri e delle alghe, organismi fotosintetici che svolgono un ruolo ecologico importante. Vengono descritte le diverse tipologie di cianobatteri e alghe, la loro organizzazione e riproduzione. Inoltre, vengono presentati i criteri utilizzati per la classificazione delle alghe. Il documento può essere utile come appunti per un corso di biologia o ecologia.
Tipologia: Dispense
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I cianobatteri o alghe azzurre, sono gli unici procarioti (gram-)che fanno fotosintesi ossigenica (simile a quella che avviene nei cloroplasti), essi si distinguono dagli altri batteri fotosintetici per il pigmento fotosintetico che li caratterizza, ossia la clorofilla A (gli altri hanno la batterioclorofilla). Inoltre contengono altri pigmenti accessori caratteristici delle piante superiori come: carotenoidi , xantofille e ficobiline. ! a livello evolutivo sono stati fondamentali e sono forse l’antenato comune a tutti i viventi. I cianobatteri sono un gruppo molto ampio che conta circa 2000 specie e svolgono un importante ruolo ecologico, essi sono infatti grandi produttori di ossigeno e di carbonio, il quale viene sfruttato dagli organismi eterotrofi ( cicli del carbonio ), inoltre sono produttori di sostanze azotate partendo da sostanze inorganiche anch’esse utili per gli altri organismi. Queste caratteristiche fanno sì che per i cianobatteri sia molto semplice entrare in simbiosi con altri organismi. citologia dei cianobatteri le loro dimensioni sono mediamente 5-10 volte più grandi di quelle delle cellule batteriche e raggiungono dimensioni di 60 mm (dimensioni medie= 1-30 mm). A livello strutturale sono molto semplici, formati da una doppia membrana, quella plasmatica esterna che invaginandosi all'interno forma la seconda membrana fotosintetica ossia i tilacoidi. I due lati dei tilacoidi presentano strutture emisferiche a cui sono attaccati i ficobilisomi composti da granuli di ficobiline. Sono presenti tre diverse tipologie di ficobilina: la ficoeritrina (rossa), la ficocianina e la alloficocianina (azzurre). La riproduzione dei cianobatteri avviene prevalentemente per scissione binaria ma alcune forme coloniali possono riprodursi per frammentazione , ossia la separazione di gruppi cellulari dalla colonia madre. Un’altra tipologia di riproduzione è la sporulazion e che prevede la formazione di spore durevoli, nella maggior parte dei casi la cellula madre ingrossata si divide successivamente in endospore. Nelle forme filamentose la sporulazione avviene per la trasformazione di cellule della colonia in strutture longeve in grado di diventare quiescenti, queste cellule particolarmente voluminose, ricche di sostanze di riserva e con parete ispessita e pluristratificata vengono definite come acineti. A livello organizzativo i cianobatteri possono essere sia isolati che raggruppati, possono essere quindi:
- unicellulari (particolarmente rara) - coloniali non filamentosi - filamenti ramificati ( spirulina ) - filamenti non ramificati Due generi di filamenti non ramificati ( Nostoc e Anabaena ) sono fondamentali per il ciclo dell’azoto, in quanto essendo composte da cellule differenziate prive di fotosistema secondario sono in grado di ridurre l’N 2 atmosferico grazie all’enzima nitrogenasi , questo enzima è presente all’interno degli eterocisti. La nitrogenasi funziona solo in assenza di composti azotati e di ossigeno, per questa ragione gli eterocisti si sono evoluti in modo da proteggere l’enzima da eventuali contaminazioni ossigenanti.Questi azotofissatori hanno infatti uno spesso involucro per limitare l'entrata dell’O 2. Grazie alla capacità di fare respirazione ossigenica e di ridurre l’azoto atmosferico i cianobatteri possono essere definiti come organismi completamente autotrofi, grazie al loro metabolismo infatti raggiungono il maggior grado di autonomia nel procurarsi tutte le sostanze necessarie all'accrescimento e alla riproduzione.
Le alghe vengono considerate un taxon artificiale formato da organismi eucarioti che hanno delle determinate caratteristiche: -vivono in ambienti acquatici -sono organismi autotrofi e fotosintetizzanti -corpi uni/pluricellulari privi di differenziamento chiamato tallo ( tallofite ) -per la riproduzione producono gametociti e sporofiti Le alghe sono un gruppo morfologicamente eterogeneo; è tuttavia possibile distinguere alcuni gruppi caratterizzanti.
sistematica delle alghe
Alghe prettamente marine e caratterizzate da colorazioni rossastre (variano dal rosso fino al violetto e raramente sono blu-verdi) date dalla presenza di ficobiline accumulate nei ficobilisomi. Il ciclo vitale e molto complesso; è un ciclo trimetagenetico dove si alternano due generazione diploidi ( carposporofito e tetrasporofito ) e una generazione gametofitica. -caratteri cellulari:
In questo phylum si possono trovare organizzazioni molto semplici, per esempio quella flagellata o a coccale ma anche organizzazioni tricali e sifonali fino ad arrivare a talli molto complessi. -caratteri generali:
A livello generale sono molto simili alle clorofite, anche esse sono comunemente definite come alghe verdi ma hanno delle differenze sostanziali, soprattutto nei cicli riproduttivi. -ciclo riproduttivo generale: Nelle Charophyta più semplici sia ha la presenza di un fuso persistente il quale tiene distanti i due nuclei e il setto si forma per invaginazione della membrana, in quelle più evolute invece sia ha il fragmoplasto,esso compare per la prima volta nelle alghe verdi per poi costituire la regola nelle piante superiori. ! Molte caratteristiche morfologiche e metaboliche hanno fatto ipotizzare che le Charophyta avessero una posizione del tutto particolare senza affinità strette con le restanti alghe verdi; diversi caratteri che le accomunano alle piante terrestri sono a sostegno dell’ipotesi che il progenitore delle piante emerse appartenesse a una specifica classe di alghe, ossia le Streptophyta. -caratteri comuni alle piante terrestre