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Complesse malattie alimentari: Anoressia e Bulimia, Appunti di Scienze umane e sociali

Su anoressia e bulimia, due malattie psicologiche complesse caratterizzate da profondo disagio emotivo e psicologico. Le cause, i sintomi e i segnali da cogliere, il riconoscimento precoce e il trattamento multidisciplinare. Anoressia colpisce prevalentemente donne in età adolescenziale, mentre bulimia interessa il sesso femminile con maggior frequenza a partire dalla tarda adolescenza/prima età adulta.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 24/05/2021

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giuB2 🇮🇹

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Anoressia e bulimia sono malattie molto complesse, determinate da condizioni di profondo e
radicato disagio psicologico ed emotivo, che richiedono un trattamento mirato sia del problema
alimentare in sé sia della sua natura psichica. Cruciale è il riconoscimento precoce di queste
condizioni per impostare tempestivamente un programma terapeutico specifico, che dovrà
necessariamente essere multidisciplinare e integrato.!
Il primo passo per guarire è vincere il senso di colpa e la vergogna, chiedere aiuto. Purtroppo i
disturbi della condotta alimentare, in particolare l’anoressia, portano all’isolamento e sono così
profondamente determinati dalla forte volontà personale che chi ne sore dicilmente li riconosce
come una grave minaccia per la propria salute e, a volte, per la vita stessa.!
L’anoressia colpisce prevalentemente le donne, esordendo tipicamente nel periodo
adolescenziale. Anche la bulimia nervosa interessa con maggior frequenza il sesso femminile, ma
l’età d’esordio è leggermente posticipata, collocandosi intorno alla tarda adolescenza/prima età
adulta.!
L’anoressia nervosa è un grave disturbo caratterizzato da un’eccessiva valutazione e controllo
della propria forma fisica e del peso, come se l’autostima dell’individuo fosse valutata
esclusivamente sulla base di questo criterio; la persona anoressica mantiene volontariamente un
peso basso attraverso diverse pratiche: eliminazione di determinati cibi, pratica eccessiva di
attività fisica, vomito autoindotto o uso di lassativi. Si ritiene che l’anoressia sia correlata a diversi
fattori causali: anzitutto una personalità tendente al perfezionismo e al controllo con una bassa
autostima, a cui si somma solitamente un evento di vita molto invalidante che mette in crisi la
persona. La dieta e il controllo del peso rappresentano le strategie messe in atto per cercare di
ristabilire l’equilibrio perduto.!
L’anoressia conduce a gravi conseguenze (alterazioni ormonali, carenza degli elementi nutritivi
essenziali, osteoporosi, debolezza, disidratazione, danni gastrici/intestinali/renali), oltre a essere
responsabile di $problemi estetici (perdita di capelli, aumento della peluria, alterazioni dentali). Uno
dei segnali d’allarme nelle giovani ragazze che non assumono la pillola anticoncezionale, è
l’insorgenza dell’amenorrea (cioè la scomparsa del ciclo mestruale). La malattia può debilitare
l’organismo a tal punto, da condurre alla morte.!
Segnali da cogliere nell’anoressia nervosa:!
%Riduzione progressiva dell’alimentazione e dei pasti; suddivisione in cibi “giusti”= con
poche calorie e “sbagliati”= troppo calorici!
%Senso di benessere e di autostima quando si riesce a seguire la dieta, sensi di colpa
quando si ritiene di aver mangiato troppo e male!
%Presenza di abitudini alimentari inusuali: sminuzzare troppo il cibo, mangiare molto
lentamente!
%Conteggio ossessivo delle calorie assunte!
%Mangiare in modo monotono sempre gli stessi alimenti!
%Ansia e inquietudine per modifiche inattese del programma pasti!
%Forte interesse per la cucina: aspetti salutistici e diete dimagranti!
%Cucinare per gli altri piatti che la pz. non mangia!
%Controllo eccessivo di ciò che cucina la madre, imponendo gusto e abitudini!
%Solitamente non permettono ai familiari di mangiare meno di loro (pz)!
%Solitamente cerca di mangiare da solo!
%Dieta, peso, cibo e cucina come argomento centrale di ogni discussione!
%Il controllo del peso corporeo diventa ossessivo: ogni giorno la persona sale sulla bilancia
o la evita con paura!
%Abuso di farmaci che si pensano utili al fine di perdere peso!
%La funzione e la regolarità dell’intestino diventano delle vere fisse (abuso lassativi)!
%Presenza di disturbi digestivi che condizionano l’alimentazione: la pz. lamenta di non poter
mangiare per il timore di sintomi/dolori alla digestione!
%Tendenza a evitare le situazioni conviviali con la famiglia o gli amici. Adducono scuse: già
mangiato, prendere impegni per ora pasti!
%Tendenza all’isolamento sociale e familiare!
%Impegno costante ed esagerato in attività fisiche molto spesso pesanti!
%Irritabilità se viene modificato programma alimentare (pasto) o attività fisica!
%Si lamenta del freddo e si veste in maniera più pesante del necessario!
%Aumenta l’ansia per le prestazioni scolastiche con tendenza al perfezionismo (aumentano
le ore dedicate allo studio)!
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Anoressia e bulimia sono malattie molto complesse, determinate da condizioni di profondo e radicato disagio psicologico ed emotivo, che richiedono un trattamento mirato sia del problema alimentare in sé sia della sua natura psichica. Cruciale è il riconoscimento precoce di queste condizioni per impostare tempestivamente un programma terapeutico specifico, che dovrà necessariamente essere multidisciplinare e integrato. Il primo passo per guarire è vincere il senso di colpa e la vergogna, chiedere aiuto. Purtroppo i disturbi della condotta alimentare, in particolare l’anoressia, portano all’isolamento e sono così profondamente determinati dalla forte volontà personale che chi ne soffre difficilmente li riconosce come una grave minaccia per la propria salute e, a volte, per la vita stessa. L’anoressia colpisce prevalentemente le donne, esordendo tipicamente nel periodo adolescenziale. Anche la bulimia nervosa interessa con maggior frequenza il sesso femminile, ma l’età d’esordio è leggermente posticipata, collocandosi intorno alla tarda adolescenza/prima età adulta. L’anoressia nervosa è un grave disturbo caratterizzato da un’eccessiva valutazione e controllo della propria forma fisica e del peso, come se l’autostima dell’individuo fosse valutata esclusivamente sulla base di questo criterio; la persona anoressica mantiene volontariamente un peso basso attraverso diverse pratiche: eliminazione di determinati cibi, pratica eccessiva di attività fisica, vomito autoindotto o uso di lassativi. Si ritiene che l’anoressia sia correlata a diversi fattori causali: anzitutto una personalità tendente al perfezionismo e al controllo con una bassa autostima, a cui si somma solitamente un evento di vita molto invalidante che mette in crisi la persona. La dieta e il controllo del peso rappresentano le strategie messe in atto per cercare di ristabilire l’equilibrio perduto. L’anoressia conduce a gravi conseguenze (alterazioni ormonali, carenza degli elementi nutritivi essenziali, osteoporosi, debolezza, disidratazione, danni gastrici/intestinali/renali), oltre a essere responsabile di problemi estetici (perdita di capelli, aumento della peluria, alterazioni dentali). Uno dei segnali d’allarme nelle giovani ragazze che non assumono la pillola anticoncezionale, è l’insorgenza dell’amenorrea (cioè la scomparsa del ciclo mestruale). La malattia può debilitare l’organismo a tal punto, da condurre alla morte. Segnali da cogliere nell’anoressia nervosa:

  • Riduzione progressiva dell’alimentazione e dei pasti; suddivisione in cibi “giusti”= con poche calorie e “sbagliati”= troppo calorici
  • Senso di benessere e di autostima quando si riesce a seguire la dieta, sensi di colpa quando si ritiene di aver mangiato troppo e male
  • Presenza di abitudini alimentari inusuali: sminuzzare troppo il cibo, mangiare molto lentamente
  • Conteggio ossessivo delle calorie assunte
  • Mangiare in modo monotono sempre gli stessi alimenti
  • Ansia e inquietudine per modifiche inattese del programma pasti
  • Forte interesse per la cucina: aspetti salutistici e diete dimagranti
  • Cucinare per gli altri piatti che la pz. non mangia
  • Controllo eccessivo di ciò che cucina la madre, imponendo gusto e abitudini
  • Solitamente non permettono ai familiari di mangiare meno di loro (pz)
  • Solitamente cerca di mangiare da solo
  • Dieta, peso, cibo e cucina come argomento centrale di ogni discussione
  • Il controllo del peso corporeo diventa ossessivo: ogni giorno la persona sale sulla bilancia o la evita con paura
  • Abuso di farmaci che si pensano utili al^ fine di perdere peso
  • La funzione e la regolarità dell’intestino diventano delle vere^ fisse (abuso lassativi)
  • Presenza di disturbi digestivi che condizionano l’alimentazione: la pz. lamenta di non poter mangiare per il timore di sintomi/dolori alla digestione
  • Tendenza a evitare le situazioni conviviali con la famiglia o gli amici. Adducono scuse: già mangiato, prendere impegni per ora pasti
  • Tendenza all’isolamento sociale e familiare
  • Impegno costante ed esagerato in attività^ fisiche molto spesso pesanti
  • Irritabilità se viene modificato programma alimentare (pasto) o attività^ fisica
  • Si lamenta del freddo e si veste in maniera più pesante del necessario
  • Aumenta l’ansia per le prestazioni scolastiche con tendenza al perfezionismo (aumentano le ore dedicate allo studio)

Anche nelle persone affette da bulimia nervosa si riscontra un’attenzione eccessiva attribuita alla propria forma corporea e al peso, ma il criterio che differenzia le due problematiche è la presenza di abbuffate. Per abbuffata s’intende l’ingestione, in un breve periodo di tempo, di una quantità di cibo oggettivamente massiccia, accompagnata dalla sensazione di perdere il controllo. La diagnosi di bulimia prevede che gli episodi siano in media due alla settimana per tre mesi continuativi. L’abbuffata di solito avviene in seguito a periodi di forte restrizione dietetica, come se la persona, dopo innumerevoli tentativi di diete drastiche, perdesse il controllo e scivolasse nella direzione opposta; l’abbuffata è spesso accompagnata da sentimenti negativi di colpa e di vergogna. Talvolta anche le persone bulimiche ricorrono a comportamenti compensatori, come il vomito autoindotto o l’uso di lassativi. Spesso la bulimia insorge a seguito dell’anoressia: dopo tentativi di restrizione alimentare e forzato digiuno, si può perdere il controllo ricorrendo alle abbuffate. Segnali da cogliere nella bulimia nervosa:

  • Alterazioni di periodi di dieta ferrea con periodi in cui mangia troppo
  • La persona si alza subito dopo i pasti e vi rimane assente a lungo
  • Presenza di eccessiva alimentazione in periodi di maggior stress e modalità “voraci” di consumare i pasti
  • La persona mangia molto senza però aumentare di peso
  • La persona mangia di nascosto, nasconde quello che mangia, il cibo “scompare” inspiegabilmente dal frigo e si trova cibo nei posti inusuali (scorte alimentari nascoste)
  • Acquisto di grandi quantità di cibo
  • Bere molti liquidi soprattutto durante i pasti
  • Disordine in bagno o odore di vomito