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Antigone tragedia greca di Sofocle, Appunti di Antropologia

Antigone tragedia greca di Sofocle di secoli fa

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 05/07/2020

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30/10/18 - antropologia filosofica
RELAZIONE TRA UOMO E DIO = relazione che è in crisi. L'uomo cade in disgrazia come la
metafisica.
Kant tenterà di riavvicinare l'uomo e dio quindi di sanare la frattura. Da illuminista Kant risalta i
temi della ragione quindi è ben consapevole che di Dio non può essere fatta nessuna
dimostrazione.
LA RAGIONE DELL'UOMO COME VIENE A DELINEARSI NELLA FILOSOFIA KANTIANA? l'uomo è
dotato di ragione, ma che questa ragione ha una sua fragilità e vulnerabilità in quanto può
spingersi fino a dove c'è la sensibilità, oltre non può andare.
Kant si trova davanti a delle grandi domande (es. come si può dimostrare l'esistenza di dio).
Kant è un fisico e un matematico, ma ha anche un profondo credo e non vuole rinunciare a
conoscere oltre il dato sensibile, a conoscere dio quindi il suo sforzo è salvare la metafisica.
Kant si trova di fronte a le domande:
com'è possibile la metafisica
com'è possibile conoscere dio
La soluzione per lui è che bisogna pensare all'uomo non solo come essere che ragiona, ma anche
come essere morale quindi non solo RAGION PURA (ragione), ma anche RAGION PRATICA
(moralità).
Questa soluzione gli viene dal fatto che lui è profondamente credente e quindi l'essere umano
ha molte risorse per essere uomo e spingersi oltre i suoi limiti.
UNO DEI PUNTI DI FORZA DELL'UOMO è la VOLONTà.
COSA SIGNIFICA ESSERE SOGGETTI MORALI X KANT? significa riconoscere il bene
COS'è LA VOLONTà X KANT? è la capacità dell'essere umano di darsi delle leggi morali.
TU DEVI = è un comando categorico, che Kant chiama IMPERATIVO CATEGORICO.
Nella ragion pratica l'uomo si afferma in quanto uomo quindi il TU DEVI è una legge universale
che riguarda tutti perchè prescinde dalle nostre inclinazioni personali, dai nostri desideri quindi
anche il TU DEVI è frutto della razionalità.
CRITICA RAGION PURA
CRITICA RAGION PRATICA
CRITICA DEL GIUDIZIO
sono le tre critiche di Kant.
COSA SIGNIFICA CHE L'UOMO è UNA PERSONA? cioè che è un essere morale capace di scegliere
tra bene e male.
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30/10/18 - antropologia filosofica RELAZIONE TRA UOMO E DIO = relazione che è in crisi. L'uomo cade in disgrazia come la metafisica. Kant tenterà di riavvicinare l'uomo e dio quindi di sanare la frattura. Da illuminista Kant risalta i temi della ragione quindi è ben consapevole che di Dio non può essere fatta nessuna dimostrazione. LA RAGIONE DELL'UOMO COME VIENE A DELINEARSI NELLA FILOSOFIA KANTIANA? l'uomo è dotato di ragione, ma che questa ragione ha una sua fragilità e vulnerabilità in quanto può spingersi fino a dove c'è la sensibilità, oltre non può andare. Kant si trova davanti a delle grandi domande (es. come si può dimostrare l'esistenza di dio). Kant è un fisico e un matematico, ma ha anche un profondo credo e non vuole rinunciare a conoscere oltre il dato sensibile, a conoscere dio quindi il suo sforzo è salvare la metafisica. Kant si trova di fronte a le domande: com'è possibile la metafisica com'è possibile conoscere dio La soluzione per lui è che bisogna pensare all'uomo non solo come essere che ragiona, ma anche come essere morale quindi non solo RAGION PURA (ragione), ma anche RAGION PRATICA (moralità). Questa soluzione gli viene dal fatto che lui è profondamente credente e quindi l'essere umano ha molte risorse per essere uomo e spingersi oltre i suoi limiti. UNO DEI PUNTI DI FORZA DELL'UOMO è la VOLONTà. COSA SIGNIFICA ESSERE SOGGETTI MORALI X KANT? significa riconoscere il bene COS'è LA VOLONTà X KANT? è la capacità dell'essere umano di darsi delle leggi morali. TU DEVI = è un comando categorico, che Kant chiama IMPERATIVO CATEGORICO. Nella ragion pratica l'uomo si afferma in quanto uomo quindi il TU DEVI è una legge universale che riguarda tutti perchè prescinde dalle nostre inclinazioni personali, dai nostri desideri quindi anche il TU DEVI è frutto della razionalità. CRITICA RAGION PURA CRITICA RAGION PRATICA CRITICA DEL GIUDIZIO sono le tre critiche di Kant. COSA SIGNIFICA CHE L'UOMO è UNA PERSONA? cioè che è un essere morale capace di scegliere tra bene e male.

NB: Tramite il TU DEVI, Kant risolve la questione del divino perchè noi non potremmo mai risolvere la questione dell'esistenza di dio, ma possiamo sperare nella sua esistenza. Questa è la conclusione a cui arriva nella critica del giudizio. Kant ebbe molti detrattori quindi su di lui piovvero molte critiche (es. IDEALISTI ). COSA SI RIPROVERA A KANT? Malgrado i suoi sforzi di ricomporre l'immagine di uomo, Kant fallisce perchè non riuscirebbe a restituire all'uomo tutta la sua pienezza. Quindi l'immagine di uomo che risulta dal CRITICISMO KANTIANO è un uomo che ha delle mancanze, delle fratture. PERCHè QUESTA CRITICA COSì FORTE A KANT? quello che non va a genio agli idealisti è che Kant ci scontorna un uomo che si fa forte della sua limitatezza quindi una ragione che non può capire tutto, quindi non si può spingere oltre il dato fenomenico. Questa limitatezza deriva dalla sua sensibilità. La ragione, che ci dice Kant, è una ragione molto vulnerabile perchè l'uomo può solo conoscere il FENOMENO (realtà fenomenico). NB: Kant dice che ci sono dei NOUEMENI che possono solo essere pensati cioè io posso pensare Dio, ma non posso conoscerlo quindi ci sfuggono anche le cose in se stesse. Kant dice che la mia ragione mi accompagna nella mia conoscenza, ma oltre la ragione c'è il noumeno che può essere conosciuto solo attraverso i sensi NB: x kant ci possono essere cose che possono essere solo pensate, ma non conosciute. Quando parliamo di critici kantiani facciamo riferimento agli IDEALISTI TEDESCHI (es. Hegel) Ci troviamo sul finire del '700 e si iniziano a sentire il periodo romantico. Gli idealisti tedeschi celebreranno a loro modo la ragione umana e con loro questa ragione si fa assoluta. Gli idealisti instillano una sorta di insoddisfazione ulteriore dell'uomo moderno e con loro si comincia a configurare un IO che deve continuamente superarsi e che deve legarsi. L'idealismo suggerisce l'idea che l'uomo non debba mai bastare a se stesso, che ci siano sempre dei margini di progresso e quindi che si debba superare, progredire. Questa insoddisfazione tornerà nell'uomo del '900 e questo è il malessere della modernità. Sul finire del '800 si instilla il dubbio che l'uomo può progredire solo attraverso la scienza. FINE '800 = Coret dice che si realizza un ulteriore scelta antropologica quindi in filosofia si avverte un ritorno alle cose concrete. La svolta antropologica si realizza nel momento in cui ci si avvede nel momento in cui bisogna ravvedere l'umanità quindi non fare più dell'uomo come creatura astratta che pensa solo, ma anche che si mette al centro dei suoi desideri. Questo sforzo di riportare l'umano alla sua concretezza, Coret individua tre grandi gruppi di filosofi che tentano di recuperare l'uomo nella sua corporeità: MATERIALISMO ED EVOLUZIONALISMO ESISTENZIALISMO E PERSONALISMO