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Le problematiche legate alla rappresentazione e musealizzazione delle culture non occidentali, analizzando il ruolo dei musei etnografici e il loro approccio coloniale. Vengono discussi temi come l'appropriazione culturale, gli stereotipi, il controllo delle narrazioni e la necessità di una decolonizzazione dei musei. Il testo approfondisce il concetto di afrofuturismo e le pratiche di resistenza messe in atto da collettivi e artisti, come la contestazione degli oggetti esposti e la richiesta di restituzione. Vengono inoltre esaminati i legami tra colonialismo, razzismo e shoah, sottolineando l'urgenza di una presa di posizione critica e di un ripensamento radicale delle istituzioni culturali.
Tipologia: Appunti
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Scena film : il fantasma della libertà (a tavola) = concetto di inversione surrealtà / norme sociali invertite. Il concetto di normalità è relativo. ABITUDINE AL PENSIERO – APPARTENENZA CULTURALE CODIFICA – ASSOCIAZIONI MENTALI (in base a quello che sappiamo già) La cultura che noi abbiamo ereditato ci spinge a vedere le cose non come sono in realtà Percezione di noi stessi attraverso lo spazio è un attività primaria e fondativa perché lo spazio in cui nasciamo è il modello sui cui ci agganciamo, il nostro BACKGROUND CULTURALE l’abbiamo incorporato, nasciamo in un posto che ci insegna come usare il nostro corpo a seconda della cultura di appartenenza LA NOSTRA NORMALITA’ NON E’ NATURALE (LA STANZA DI EIMS = Percezione naturale - alterare i corpi – mettere in discussione la stanza) MOVIMENTO SURREALISTI ETNOGRAFICI (anticoloniali) Fondano una rivista ‘DOCUMENT’ dove sperimentano scrittura e immagine, è composta da testi critici ma allo stesso tempo ironici mirati a criticare la propria cultura. Tra gli anni 20-30 Freud scoprì l’inconscio (rileva una parte di coscienza non normalizzata), Freud stesso era intriso di colonialità paragonava l’inconscio alla regressione e la regressione all’africa. IL PERTURBANTE (Freud) : sensazione che proviamo quando vediamo qualcosa che ci sembra normale ma che ci è completamente estranea e viceversa DOVE ABBIAMO EREDITATO LA NOSTRA COLONIALITA’? NEL NOSTRO INCONSCIO CHE COS’E’ L’ANTROPOLOGIA ANTHROPOS = ESSERE UMANO L’antropologo è una presenza invadente che però si presenta come assente MALINOSKI Antropologo Polacco che vive negli Stati Uniti (Libri in lingua inglese / Diario in polacco) Muore negli anni 60 e viene pubblicato il suo diario (lui non ne sarebbe stato contento) dove c’erano scritti tutti i suoi tormenti e i suoi desideri repressi : - relazioni di potere nel campo di ricerca – svela a tutti che anche gli antropologi vivono in corpi (flusso di coscienza) mette in crisi l’antropologia. STUDI POST COLONIALI Nascono da studiosi di paesi ex colonizzati che criticano/decostruiscono.
Scena del film di BLACK PANTER -→ estetica potentissima-→ rielabora un’estetica di matrice africana cercando di sdoganarla dal pensiero occidentale-→ afrofuturismo riproposizione di questa immaginazione-→ esistenza di un paese che ha una materia prima, un minerale prodotto dalla terra chiamato vibranio documentario: congo tribunal-→ tribunale che giudica se quello che viene fatto in congo è un crimine per l’umanità o no-→ falso tribunale che ha portato ha atti concreti l’occidente non sa che in questo paese c’è quel metallo e l’occidente pensa che wakanda (il paese) sia uno dei paesi più povero del mondo si può parlare di ESPROPRIO-→ nell’estete del 2020 un collettivo di attivisti entrano in un museo di parigi staccando un oggetto dalla mostra come ha fatto black panter nel film-→ viene bloccato prima che riuscisse a portarla via-→ voleva portare l’oggetto a casa dicendo che non dovevano stare lì il museo dove viene girata questa scena ha una stanza del west africa perché l’identità inglese è stata costruita sulla base dell’alterità coloniale-→ è parte della storia britannica il museo ha costruito una grammatica basata sul fatto che tu quando entri nel museo sia tutto naturale, il posizionamento delle opere, la curatrice bianca per la sezione africana… mostra in qualche modo l’ipocrisia occidentale che non solo a livello materiale si apporpria di beni culturali altrui ma oltretutto non assumono nemmeno un membro della cultura africana per rappresentare la propria cultura nel film manca l’aspetto vitale degli oggetti che vengono descritti dalla curatrice-→ l’oggetto che finisce nel museo perde la sua funzione, viene decontestualizzato-→ anche scelta politica-→ attribuzione di valori di questo oggetto che dipende dai presupposti scelta precisa su come posizionare gli oggetti, in una teca, in modo frontale… il protagonista del film inizia a contestare ciò che dice la curatrice-→ chiedendole “sei sicura?” → prima cosa è fare le domande a chi detiene il potere del discorso-→ la curatrice poi risulta imbarazzata e inizia a rispondere alle domande con meno sicurezza il museo non è un dispositivo universale-→ creato per rappresentare e esporre i nostri trofei-→ punto di vista ancora più radicale-→ perché abbiamo avuto bisogno di creare musei africani? Il museo etnografico è fondato su un presupposto antico coloniale bisognerebbe ricrearlo da capo scambio di battute del film-→ nei musei etnografici non viene mai specificata da dove provengono quegli oggetti, c’è bisogno di una storia delle collezioni-→ come sono arrivati quegli oggetti dall’africa? È molto difficile racchiudere una cultura in un unico oggetto-→ bisogna chiedersi come sarebbe al contrario-→ ovvero come ci sentissimo se venisse musealizzata una gondola per rappresentare tutta l’italia? Nonn sarebbe opportuno farlo in quanto non rappresenta tutta l’italia ma una sola regione/città non esiste la cultura italiana o la cultura francese… perché sono cose completamente diverse IL MUSEO ETNOGRAFICO SI BASA SU UNA “FINZIONE” nel senso che si vuole musealizzare una cultura che non può essere racchiusa in un unico muse entrano in gioco anche gli stereotipi perchè dobbiamo creare delle eterorappresentazioni se noi ci autorappresentiamo anche la nostra appartenenza culturale è complessa wuindi ci rappresentiamo in modo complesso i musei hanno creato la finzione che ci siano delle culture facilmente rappresentabili quando una machera è definita artefatto o opera d’arte? Dipende dai valori che il museo attribuisce a quell’oggetto-→ la didascalia cambia se viene rappresentata un’opera d’arte o un oggetto, per l’operra d’arte c’è l’artista, per gli artefatti e gli oggetti no, non vengono attribuiti valori artistici didascalie: molto problematiche all’interno dei musei nel film il protagonista dice che ha gliocchi delle guardie addosso da quando è entrato nella sala-→ questo pensiero ha una base razzista-→ abbiamo l’istinto ha preoccuparci se vediamo una persona di colore vicino a noi-→ parlare di cultura vuol dire parlare anche della dimensione del sentire-→ interiorizzare un modo di pensare coloniale vuol dire anche sentire e parlare in modo coloniale
all’interno c’è la sede di Milano Città Mondo nato nel 2015 con Expo Forum delle culture che univa le diaspore culturali - ora ufficio reti culture - ma non risalta la trans- culturalità perché si lavora sulle singole culture Quest’anno focus = DECOLONIZZARE MUSEO gruppo di lavoro composto dai rappresentanti delle associazioni delle diaspore museo MUSEO COLONIA: Diversity manager aiuta ad entrare in relazione con le diversità culturali. Bahar Gokten, Daniela Rodriguez Romeo, Young Rebels, Repair Atelier. MUSEO AMTERDAM: Lavora sui traumi della città creando archivi con materiali delle persone MUSEO MARSIGLIA: Problema delle culture mostre + arte contemporanea SPUNTI DI RIFLESSIONE -difficoltà delle istituzioni ad adeguare il linguaggio imperialismo accademico = utilizzare l’inglese come lingua universale
CONTROLLO DEL CORPO = istinto di diffidenza nei confronti degli “stranieri” Percezione interiorizzata del modo di sentire, percepire, pensare. Es: preoccupazione di doverci proteggere Decolonizzare= significa riconoscere le influenze coloniali ed agire su se stessi Controllo dello spazio museale (guardie, allarmi..) per preservare i manufatti = non fiducia nell’utente Controllo materiale = luogo sacralizzato perché luogo di disciplina e modello disciplinante Controllo delle narrazioni , spazi, oggetti e persone relazione tra sapere e potere (livello politico educativo ) Controllo Intersezionale = discriminazione incrociata (4 livelli) razza, genere, classe. MANIFESTA Biennale europea dell’arte manifestazione artistica internazionale contemporanea Lavora su tematiche la sede cambia a seconda dei temi (culturali e politici) lavorano su luoghi dismessi TRENTO 2008 COME DEFINIRE UN IDENTITA’ EUROPEA Quali sono i valori che ci accomunano? BASE = matrice cristiana e greco-romana della cultura umanistica Forte fondamento economico Aglomerati materiali nel vivere quotidiano (moneta,dogane..) FACILITA’ DI RELAZIONI E MOVIMENTO
“The Soul or much trouble in the trasportation of souls” 1545-63 Concilio di Trento Centroriforma Sancisce l’essenzialità della matrice cristiana sottolineando i dogmi della dottrina Cambia il concetto di PECCATO = PRIMA AZIONE POI PENSIERO Interiorizzazione della colpa DA FUORI A DENTRO Costituzione di una cittadinanza docile, inibidendo la libertà di scelta CONTEMPORANEAMENTE = Stato laico evolve la punizione Prima pubblica : dimostrazione per convincere il popolo (ghigliottina) Poi meno dimostrativa: non pubblica e più educativa (prigione) Stesso passaggio per costruire una cittadinanza che si autodisciplina, interiorizzando il senso dello stato (regole per vivere comune) TRENTO come cerniera tra Europa del Nord e del Sud Prima centro nevralgico : Mediterraneo Dopo centro del potere : Nord -MUSEO SULLA FOTOGRAFIA E DISPOSITIVI OTTICI = Idea che la fotografia ti ruba l’anima Dispositivi di controllo (satelliti,telecamere) -EDUCAZIONE ALLA PERCEZIONE, manuali storici didattici -TEST PROIETTIVI DI PERSONALITA’ (psicoanalisi) Test di Rorschach : macchie Testo proiettivo Lavorare sulla fantasia/proiezione -MUSEO DELLA NORALITA’ EUROPEA Jimmie Durham : Artista, antropologo contemporaneo Nativo americano ha vissuto tra Napoli e Berlino Lavorava sugli stereotipi (politico-poetico) Maria Thereza Alves : Artista Brasiliana, lavorava con le comunità Lavora sui SEMI che viaggiano attraverso l’analisi dei carotaggi del terreno per ritracciare i percorsi di contaminazione Michael Taussig : Antropologo statunitense che lavora in Colombia LIBRO “il mio museo della cocaina” trauma storico dello Schiavismo per la ricerca dell’oro “el dorado” parallelo contemporaneo con la cocaina due oggetti che hanno definito e devastato la Colombia All’interno del palazzo delle poste (dismesso) diverse persone (non solo artisti) lavorano sulle matrici culturali europee attraverso la costruzione di 5 micro musei:
CARTA GEOGRAFICA CHE RAPPRESENTA LO SPOSTAMENTO DEI POPOLI TRA I 1 a.c. e il 700 a.c. -Spostati da sempre e tanto = non c’è un idea identificata di popoli ANTI-GUEST BOOK Firma e commento = segno del passaggio Pagine scritte = registro di capitaneria di porto a Lampedusa che raccoglie le persone morte nel mediterraneo per arrivare in Europa (data,luogo,quante persone,come segnalate) (AMT+?) = queste persone non sono invitate GUEST = ospite, chi viene accettato e ci interessa il suo pensiero DISCORSO DELL’OSPITATO: Ragionamento su chi non viene mai accettato nei nostri discorsi e confini , meglio che anneghi in mare. Entra nei musei da morto come oggetto e mai come soggetto. Visitatori: si sentono privilegiati come turisti culturali d’arte MODO POLITICO DI STARE NEL MONDO L’arte cosa può fare attivamente nel discorso politico / gli artisti possono lavorare sui nodi critici della nostra cultura L’Europa si rende responsabile di crimini contro l’umanità per difendere i propri confini L’arte che crea consapevolezza e innesca processi trasformativi (nelle coscienze delle persone) -Scambio eco solidale di teste (feto+dichiarazione) Comunità discendenti Maori (Nuova Zelanda) avevano richiesto la restituzione delle teste dei guerrieri Maori nei musei europei (Francesi) I guerrieri si tatuavano la testa per la loro valorosità , il commercio di testa inasprì i rapporti tra popolazioni che tatuavano gli schiavi per decapitarli PRESA DI POSIZIONE Istituzioni culturali europee difendono l’appropriazione coloniale violenta Risposta: sostegno delle comunità tramite progetto Gli europei possono donare simbolicamente la loro testa con una foto ai discendenti Maori che resterà con loro fino alla restituzione delle teste dei guerrieri Chiamata alla cittadinanza perché il museo è un luogo pubblico e si deve interessare alle dinamiche politiche che ci sono dentro E’ RESPONSABILITA’ NOSTRA CAPIRE COME RIMEDIARE -Video antropologia NATWA Brasiliana (il quadro maschile) Europei oggetto delle rappresentazioni dei nativi (rovesciamento)
Ricerca sui maschi che si toccano i testicoli in pubblico -Forma scaramantica Yinka Shonibare = The scramble for africa 2003 Studia a Londra in un istituto d’arte, i professori si aspettavano che producesse maschere/arte africana Tecnica di tintura dei vestiti : BATIK – TECNICA INDONESIANA che gli inglesi nel 1800 esportano nelle colonie africane tramite lo scambio tra Africa e Asia In Africa questa stoffa piace e diventa il simbolo della lotta per la liberazione Forme/simboli geometriche che nascondono frasi e figure rivoluzionarie – nazionalistiche BRITISHNESS = Fondata sulla relazione con le colonie Utilizza il BATIK per riprodurre abiti inglesi dell’800 (cultura inglese intrisa nel colonialismo) THE SCRAMBLE FOR AFRICA = Spartizione dell’africa a tavolino Scoperta dell’altro = colonialismo esplorazioni Innocenti di terre vergini = non dare importanza alle popolazioni che già conoscevano 1300-1400-1500 popoli delle Americhe Prima scoperte e conquiste = racconti tramite scritte e disegni, rappresentati senza testa per far emergere gli istinti del corpo ACEFATO = privi di raziocinio (in preda a gli istinti / con armi) Donne rappresentate senza un seno = donne mutilate per combattere meglio Corpi mostruosi, malformati = proiezione sull’altro della nostra paura Conquista del mondo tramite le immagini = segno tangibile di potere Dati e informazioni accumulati in funzione del progetto, accumulazione di oggetti strani finiscono nelle camere delle meraviglio = ANTENATI DEL MUSEO Oggetti acquistati dagli europei (privati-aristocratici) Genealogia nascita delle immagini stereotipate e del museo – ereditario Wonder Camer associazione di oggetti per suscitare meraviglia, poi organizzati e si sviluppa il sapere Dai dati rubati al patrimonio pubblico Incontro con l’altro sessualizzato Canzoni che fanno parte della nostra cultura popolare -I Watussi 1963 (ora diventato un video per bambini) -Bongo bongo subito dopo guerra RISULTATO DI TEORIE ANTROPOLOGHE