

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
gnisci sintesi<br />
Tipologia: Appunti
1 / 3
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!


→ domanda di Cesaire, scrittore caraibico. Con la scoperta dell'America la storia europea si apre verso l'altrove, inizia e diventa la storia moderna. Fra i dotti europei del XVI secolo l'unico che si accorse dell'esigenza di cambiare la mente europea in meglio e non solo in largo, per accedere tutti insieme alla nuova convivenza possibile, fu Montaigne. La modernità da invece inizio al progresso capitalistico e della ricchezza delle nazioni coloniali. La storia moderna spezza il tempo in due segmenti, come aveva fatto Cristo, in un prima e un dopo di sé, distinguendo e separando l'antico e il moderno. La storia europea quando diventa moderna continua a voler essere intesa come lineare, ma all'improvviso diventa anche imprevedibile, oltre che discontinua. La domanda chi siete voi indica ancora di più la vera consistenza della nostra colpa di essere apparsi e giunti. Avevamo ingrandito i confini del pianeta e lo avevamo ridotto a nostro dominio. Venne a mancare la gioia di gioire nell'incontro con l'altra metà della specie, paura e rifiuto del regno completo e solo dell'umano. L'odio religioso e quello imperialista divennero codici morali e protocolli della morte. E' necessario invece metterci a lavoro per costruire la via della decolonizzazione europea per camminare tutti insieme. Dal 1492 ad oggi invece di diventare postmoderni siamo diventati sempre più moderni e abbiamo aiutato le pochissime civiltà che hanno resistito alla nostra colonizzazione (Giappone, Cina, meno l'India) a modernizzarsi anche loro. Tanto che ora le temiamo. Contemporaneamente nell'epoca moderna l'Italia diventò colonia interna delle nazioni coloniali europee vicine. Colonia trimillenaria, dall'epoca della Magna Grecia (VIII a.C) fino alla fine della seconda guerra mondiale e della proclamazione della repubblica (1946). L'America viene concepita come una Nuova Europa, ma svuotata e da rifare, azzerata dalla sua vecchiaia per quegli europei che volessero rifarsi una vita → facendolo diventare un enorme continente europoide. Più tardi gli europei si spartiranno anche l'Africa, per controllarla, sfruttarla e devastarla nel congresso di Berlino (1885/85) Al quale parteciparono le ultime arrivate nazioni imperialiste: Germania, Belgio e Italia. Usando la popolazione anche per sostituire gli indigeni amerindi decimati dalle malattie e dalle fatiche. C'è un altro protagonista: la Russia. Anche i russi hanno avuto un nuovo mondo → Novaia Zemlia. La Russia ha sfruttato e russificato mezza Asia. Vi sono 2 americhe, come le concepì Josè Martì alla fine del XX secolo: una America sajona, anglosassone, atlantica, occidentale, protestante, tollerati perchè cmq europei. Dall'altra parte c'è a sud Nuestra America mestiza. La prima è una ex colonia europea che resasi indipendente ha sterminato definitivamente le popolazioni indigene. Sono i pensatori della seconda che hanno ricreato la loro filosofia del Nuovo Mondo, un modo di pensare diverso sulla realtà e la decolonizzazione, la creolizzazione e il pensiero indigeno insieme. E' una filosofia dell'esperienza che cammina sulla stessa strada di quella rivoluzionaria delle donne del mondo. Pensano e traducono le condizioni del vivere e della propria gente, nel presente. Propongono una cosmovisione differente e creata dentro la pasta dei popoli, creoli meticci e indigeni. Se USA
comanda il mondo, NAM per noi europei critici è veramente il fronte del Mundus Novus che resiste e riesce a comprendere insieme tutti i mondi per poterli far vivere meglio insieme. Il peggiore dei mondi possibile ha preso però il lancio nella modernità infinita prodotta dal conquistatore europeo e dalle sue attitudini, realizzate nella storia moderna, da 500 anni in qua. Hitler e Stalin hanno chiuso la follia moderna conquistatrice e imperiale. Truman (presidente che nel 1945 comandò la bomba atomica su Hiroshima e 3gg dopo su Nagasaki) ha fatto esplodere l'inizio del dominio unilaterale della ex colonia emancipata e vincente. Indifendibile è l'Europa dopo la seconda mondiale. Ancora di più la sua erede Usa.
La modernità non prevede la propria fine, se non attraverso l'immaginazione fantascientifica, la storia non ha avuto nessun colpo finale, né ha prodotto alcun sintomo di nuovo principio. La modernità pensa il Nuovo Mondo come il mondo di prima. Postcolonialismo → a partire dall'inizio della storia coloniale europea. Postmoderno → da quando è iniziata la modernità. L'Europa ha conquistato il pianeta e ha prodotto la frattura coloniale fra sé e tutti gli altri mondi. E la mantiene ancora attiva a malandante, nel senso che va male, che porta al peggiore mondo possibile)Young sostiene che si possa definire la mente postcoloniale come quella che intende prima di tutto rovesciare l'immagine del mondo così come ci appare oggi al fine di rivendicare il diritto di tutti i popoli della terra ad avere lo stesso benessere materiale e culturale. Decolonizzare l'Europa consiste nel sapersi riconoscere ognuno nella propria vicenda terrestre e storica e intraprendere il proprio ruolo di agente postcoloniale e anticoloniale per poter vivere al centro del proprio tempo, non da delinquente ma da critico. Insieme da coloni e colonizzatori nella modernità. Europei e russi devono decolonizzarsi dal colono che è nella mente di ognuno. E' una sfida che noi europei pensiamo di non aver mai ricevuto. La decolonizzazione italiana va praticata non soltanto in faccia alla frattura coloniale, ma al fronte della attuale migrazione planetaria che giunge nella penisola da tutti i mondi. L'Italia è diventata una nazione unificata da 150 anni (1870) e una nazione repubblicana solo da 60 circa. L'Italia entra nel processo di colonizzazione dai tempi della magna Grecia, poi colonia per gli altri europei, colonia dell'impero di Dio, romano pontefice e infine penisola unificata dai Savoia da Chambery. Continuamente sconvolta e assoggettata. Gli italiani sono stati servi e mezzadri di tanti padroni. Diventa poi colonizzatrice dell'Africa nel '900. Non ha altra compagnia nella sua nonnazione se non l'Irlanda in Occidente. Siamo ancora una nazione crocifissa dalla Chiesa romana, nelle nostre leggi non siamo ancora liberi da lei per scegliere autonomamente sui temi biologici, sulla vita e sulla morte. Da una parte gli italiani partecipano attivamente alla scoperta del N. Mondo, con Colombo e Vespucci, mentre la mente cortigiana elaborava la rinuncia al N. mondo, ripiegando sul proprio illustre passato, inventandosi prima il Rinascimento, poi il Manierismo e la Controriforma. Vi fu una vera e propria rinuncia alla modernità e anche al poter diventare nazione preferendo il dover rimanere colonia. Ciò si protrasse nonostante il risorgimento fino alla caduta del Fascismo. Gli italiani scoprirono veramente l'America quando dopo le guerre di indipendenza e l'unificazione sono costretti a partire in massa come emigrati, figgiaschi e miserabili. Verga, Pirandello e Carlo Levi raccontano una nazione dimezzata. Germania e Italia quindi non avendo la volontà e la potenza delle vere nazioni atlantiche devono rinunciare a imperare sul mondo nuovo aperto.