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Catullo è un poeta lirico latino; nasce nell’84 a.C. circa a Verona, provincia romana, da una famiglia agiata, come ogni ragazzo proveniente da una famiglia ricca (si dice che a casa sua sia stato ospitato persino Cesare) ha ricevuto un’istruzione seria e rigorosa. Per completare i suoi studi di giurisprudenza Catullo, ormai ventenne si trasferisce a Roma, ma invece di dedicarsi alla politica entra in un circolo letterario di poetae novi. La sua unica opera è Il Libro nel quale sono raccolti tutti i suoi carmina che trattano diversi argomenti come: passione, brama, amore o odio, dai quali si determina un profondo modo di essere di pensare. I Carmina di Catullo sono 116, otto di questi si distinguono dagli altri e sono i Carmina Docta, facilmente riconoscibili per la loro lunghezza rispetto agli altri carmina e per la loro argomentazione erudita. Cio che colpisce del poeta è quanto egli sia attuale nel suo essere diverso, perché egli è contro tutto e tutti fino in fondo, contro ogni compromesso tanto da restare inconfondibile nella storia. Egli ha una sua rigida regola morale dove ogni cosa e ognuno deve stare al proprio posto, solo cosi le cose possono andare meglio (ognuno deve stare al suo posto). I suoi attacchi alle persone infatti non sono tanto personali quanto simbolici nei confronti di coloro che ostacolano la pace e la libertà civile, cui egli si oppone rigorosamente. Egli considera l’amore, l’amicizia e la politica come valori morali assoluti, quando questi valori vengono traditi l’unica riparazione è la denuncia dell’errore tramite la poesia, (o la contrario premia coloro che rispettano questi valori), poiché attraverso la poesia il mondo ritorna all’equilibrio, attribuendo buona o cattiva fama. Catullo è il poeta che suscita più simpatia tra gli studenti, sia per il suo modo di esprimersi, appassionato e irriverente, ma soprattutto perché parla di situazioni reali dove anche un’adolescente può aver avuto quell’esperienza e ci si può riconoscere. Egli a differenza degli altri poeti è una persona normale che piange per la morte di un fratello e che è preso dalla collera per il tradimento da parte della donna amata, non tradisce mai i suoi principi morali. Il poeta, nonostante ci abbia fatto conoscere, con alcune poesie, un latino che nessuna grammatica ti insegna facendo ricorso al turpiloquio e che tratta di argomenti a sfondo sessuale, a volte si dedica anche a un amore platonico. es: carme n.
A Roma conosce Clodia una matrona romana, moglie del proconsole per il territorio cisalpino Metello Celere, ricordata soprattutto come soggetto di molti sui carmina, dove viene chiamata Lesbia, nei quali il poeta esprime tutto il suo amore e odio per la sua amante, molto più grande di lui. es: carme n. Catullo non incontra soltanto Lesbia (o Clodia) a Roma ma anche diversi amici per alcuni dei quali prova anche dei sentimenti di amore, ai quali dedica delle poesie, ma non sempre il suo amore è ricambiato. es:carme n. Catullo vive solo una trentina d’anni, morendo a Roma nel 54 a.C.