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COMPUTER ESSENTIAL: computer e dispositivi- desktop-icone-impostazioni-testi e stampe-gestione di file-reti-sicurezza e benessere
Tipologia: Appunti
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ICT = Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione E-commerce, E-banking, E-learning, E-government, telelavoro (microsoft office, open office) Hardware, computer fisso, computer portatile, tablet, smartphone, lettori multimediali, fotocamera digitale Hardware: parte fisica del computer, ovvero tutte quelle parti magnetiche, ottiche, meccaniche ed elettroniche che ne consentono il funzionamento. Personal Computer fissi (o desktop): non facilmente trasportabile, collegato alla corrente elettrica e alla linea telefonica per la navigazione in Internet. È costituito da un contenitore metallico (case o cabinet) che racchiude le componenti elettroniche (circuiti, processore, memorie...) ed è collegato a monitor, mouse… Computer portatili (laptop, notebook): facilmente trasportabili con monitor piatto da una parte e tastiera dall’altra, hanno una batteria ricaricabile che ne permette il funzionamento anche in assenza di corrente. I componenti sono miniaturizzati e ottimizzati per permettere il maggior risparmio di energia possibile. Tablet: la parte frontale del dispositivo è interamente occupata dal display LCD con interfaccia touchscreen. Sono dotati di una o più interfacce di rete wireless integrate (Wi-Fi, Bluetooth, GPRS, UMTS, ecc.). Per l’archiviazione dei dati, i tablet si affidano a banchi di memoria flash integrati o aggiuntivi (Flash Memory di formato MicroSD). Il sistema operativo può essere proprietario (Apple), oppure di terze parti (Symbian, Android…). Molti tablet possiedono inoltre slot per l’inserimento di SIM card. Smartphone: una caratteristica dello smartphone è quella di possedere un sistema operativo dedicato (es. Apple ios, Android…) che consente di installare applicazioni di terze parti (App), per aumentare le funzionalità del dispositivo mobile. I servizi disponibili nella maggior parte degli smartphone sono: navigazione in Internet e gestione delle e-mail, pianificazione delle attività (calendario/agenda), fotocamera posteriore e anteriore, navigazione satellitare con GPS, compatibilità con diversi formati di documenti (PDF), Bluetooth e connessione Wi-Fi, riproduttore e registratore multimediale. Lettori multimediali: apparecchi capaci di archiviare e riprodurre una grande quantità di brani musicali, foto e video, utilizzando memorie di tipo magnetico (flash memory). Molti modelli integrano anche funzioni di apparecchio radio, supporto alle reti Wi-Fi e ricevitore GPS. Fotocamera digitale: dispositivo che utilizza un sensore in grado di catturare l’immagine e trasformarla in un segnale elettrico di tipo analogico. Gli impulsi elettrici vengono convertiti in un flusso di dati digitali, che possono essere immagazzinati in vari formati su supporti di memoria. Processore (CPU), memoria centrale (RAM, ROM), memoria di massa, unità di input e output, docking station Processore (CPU): è il componente fondamentale del computer. Esso dirige e coordina le attività della memoria centrale e delle unità periferiche, oltre a eseguire tutte le operazioni aritmetiche e logiche relative ai programmi in esecuzione. La velocità o frequenza di clock di un processore corrisponde al numero di operazioni elementari per secondo che la CPU è in grado di eseguire; quanto maggiore è la velocità del processore, tanto minore è il tempo di esecuzione di un programma. La velocità di calcolo della CPU è quindi uno dei principali fattori che influenzano le prestazioni del computer. Anche i computer dotati di
potenti processori possono avere un calo di prestazioni, se il numero di processi (programmi e applicazioni) in esecuzione contemporanea è molto elevato. RAM: significa letteralmente memoria ad accesso casuale, ma si intende ad accesso diretto (o rapido), nel senso che il processore accede in modo immediato ai dati e ai programmi in essa contenuti. Essa è chiamata anche memoria di lavoro, in quanto i dati e i programmi possono essere elaborati dal processore solo se contenuti nella RAM, quindi, più la memoria RAM è ampia, maggiore è la velocità di elaborazione. La RAM viene anche definita memoria volatile, in quanto il suo contenuto può essere scritto, modificato e cancellato: all’accensione del computer la RAM è completamente vuota e torna in questo stato una volta che il computer viene spento. Le dimensioni della RAM si misurano in Megabyte (MB) o Gigabyte (GB). ROM: memoria a sola lettura ed è riferito a memorie permanenti (non volatili) in cui l'operazione comune è quella di lettura, mentre la scrittura, nei casi in cui è possibile, richiede tempi maggiori o procedure più complesse rispetto alla semplice lettura. Le memorie ROM servono per memorizzare in maniera permanente dati e programmi che non devono essere modificati. Un esempio tipico di uso di memorie ROM è per conservare il Bios di un computer, cioè il nucleo del sistema operativo che si occupa del caricamento in memoria di tutti gli altri programmi. Memoria di massa: La memoria di massa è una memoria di supporto che contiene programmi e dati che possono essere sfruttati solo indirettamente dal processore. I vari dispositivi di memorizzazione attualmente in uso si differenziano per la quantità di dati memorizzabili (capienza misurata in byte e suoi multipli), per la loro velocità nel fornirli alla memoria interna e per il loro costo per unità di memoria. Il disco fisso (o rigido), chiamato anche Hard Disk Drive (HDD), rappresenta per capienza la più importante memoria di massa per l’archiviazione dei dati. La sua capacità, infatti è molto elevata e arriva comunemente ad alcune centinaia di gigabyte (GB). Un computer possiede almeno un disco fisso al suo interno, ma è possibile collegarne anche esterni, tramite porta USB. Ultimamente si sente molto parlare di dischi allo stato solido o SSD (Solid State Drive). Si tratta di una nuova tecnologia che ha modificato radicalmente la gestione della memoria interna. Gli hard disk per anni hanno puntato su una capacità d’archiviazione sempre più grande mentre le unità a stato solido puntano alla sicurezza e alla velocità. Le unità a stato solido, a differenza dei dischi rigidi, non hanno parti meccaniche, come testine o piatti di rotazione. Senza parti meccaniche è molto più difficile che in seguito a danni o cadute l’SSD possa rompersi. La rimozione delle parti meccaniche è stata possibile grazie all’uso dei collettori SATA (Serial Advanced Technology Attachment), che, lavorando a livello di RAM, migliorano sensibilmente le prestazioni. Unità di input: consentono all’utente di inviare le richieste al calcolatore: tastiera - inserimento, posizionamento e selezione; mouse, trackball, joystick, touchpad - posizionamento e selezione; scanner - inserimento testo e immagini; telecamera, webcam, macchina fotografica digitale - inserimento immagini e video; microfono - inserimento suoni. Unità di output: consentono all’utente di visualizzare i risultati: monitor – consente di visualizzare i risultati di un’elaborazione; stampante e plotter – consentono di trasferire su carta i risultati di un’elaborazione; altoparlanti e cuffie – consentono di riprodurre, a livello sonoro, i risultati di un’elaborazione. Esistono poi delle periferiche definite di input/output perché consentono sia di inviare le richieste al calcolatore, sia di ottenere (visualizzare) dei risultati. Le più importanti sono: il touchscreen e il modem/router. Docking station: ossia un dispositivo di dimensioni ridotte, tipicamente dotato di connettori per periferiche, slot per espansione di memoria RAM, hard disk, ecc., al quale viene collegato un PC portatile o un tablet o uno smartphone. Una volta collegato alla docking station il dispositivo, questo diventa un vero e proprio computer desktop, con la possibilità di collegare a esso una tastiera estesa, uno o più monitor, uno scanner, una stampante e altre periferiche.
Uno dei principali compiti del SO è consentire l’esecuzione del software applicativo, ossia di programmi che consentono, anche a un utente inesperto, di fruire dell’aiuto del computer per attività tipiche della vita: microsoft office (su licenza d’uso), open office (open source), browser, comunità virtuali o reti sociali. SISTEMA A INTERFACCIA GRAFICA: UNIX LINUS (OPENSOURCE) MAC OS Quando si acquista un programma a pagamento, esso viene venduto provvisto di una licenza, che ne certifica il diritto d’uso e garantisce l’assistenza completa del produttore, per gli aggiornamenti e la risoluzione di problemi. Il software regolarmente licenziato possiede un numero di registrazione, ossia una sequenza di lettere e numeri (product key) che dovrà essere digitata durante la fase di installazione del software stesso. La convalida di tale codice permette di verificare che il software utilizzato sia originale e dovrebbe impedire l’utilizzo di software duplicati senza licenza. Il contratto di licenza tra l’utente e il rivenditore del software prende il nome tecnico di EULA: il contratto è presentato all’utente in forma cartacea, all’interno della confezione che contiene il software, oppure in forma elettronica, durante l’installazione del software stesso. In generale è consentita la possibilità di fare una copia di sicurezza (backup) per uso personale del supporto con cui il software è distribuito. È invece considerato reato: installare lo stesso programma su un numero di computer superiore a quelli consentiti dalla licenza, possedere una copia illegale del programma, modificare il software acquistato e personalizzarlo, rivendere il software acquistato, scambiare o scaricare tramite Internet musica, testi e film soggetti alla tutela del copyright. Acquistare un programma non significa quindi diventarne proprietari, ma solo “licenziatari”, ossia autorizzati ad usarlo con le specifiche illustrate nella licenza stessa. Dal punto di vista della licenza, in base alle restrizioni che essa impone e alle libertà che garantisce, il software si divide in due principali categorie: proprietario e open source. Nel software a licenza proprietaria (closed source) il codice sorgente è chiuso e non può essere modificato dall’utente, al quale viene consentita la sola installazione ed esecuzione del programma. Le altre attività sono implicitamente proibite per effetto della normativa sul diritto d’autore. Spesso l’installazione e l’esecuzione di un software possono essere soggette a particolari limitazioni. In questo ambito i programmi possono essere: I programmi shareware (to share “condividere”) possono essere copiati e distribuiti, ma non modificati, essendo il loro codice indisponibile. Essi sono di solito dati in prova per un certo periodo di tempo (generalmente 15 o 30 giorni) o per un numero limitato di utilizzi. La versione di prova contiene di solito delle limitazioni rispetto a quella acquistata, oppure possiede tutte le caratteristiche di quella completa, ma smette di funzionare al termine del periodo di prova e, per continuare a utilizzare il software, è necessario registrarlo presso il fornitore, pagandone l’importo. Il software freeware (free “libero”) è invece totalmente gratuito e duplicabile. L’autore di questo tipo di programmi ne conserva il copyright, ma la distribuzione del software è un’operazione non solo gradita, ma incoraggiata dall’autore stesso. Rientrando nella categoria di software a licenza proprietaria, è però proibito modificarlo (il codice sorgente non viene fornito), attribuendosi poi la paternità del programma e rivenderlo o comunque trarre da esso qualche forma di guadagno. Nel software a licenza open source il codice sorgente è appunto definito aperto, in quanto è a disposizione di chiunque lo voglia studiare, modificare e/o migliorare. In questi casi, è possibile quindi eseguire il
software per qualsiasi scopo, copiare e/o distribuire liberamente il software, modificarne il codice, rendendo comunque tali modifiche sempre disponibili in rete in modo tale che l’intera comunità ne tragga beneficio, senza vincoli né sul tipo di utente, né sul contesto in cui andrà utilizzato il software, né sugli aspetti economici.
fare clic destro sul collegamento, scegliere il comando RINONIMA, digitare il nome desiderato e premere INVIO o fare clic all’esterno della casella del nome. Utilizzare ESPLORA FILE, selezionare l’icona di collegamento, fare clic su RINONIMA, nel gruppo ORGANIZZA, della scheda HOME sulla barra multifunzione LA CARTELLA A CUI RIMANDA IL COLLEGAMENTO MANTERRA IL NOME D’ORIGINE Per ELIMINARE UN COLLEGAMENTO: selezionarlo e premere il tasto CANC sulla tastiera; fare clic destro sul collegamento e selezionare il comando ELIMINA; utilizzare la funzione DRAG AND DROP per spostarlo nel Cestino; per eliminare un collegamento utilizzando la finestra ESPLORA FILE, selezionate il collegamento e fate clic sul pulsante ELIMINA, nel gruppo ORGANIZZA della scheda HOME, sulla BARRA MULTIFUNZIONE. L’ELIMINAZIONE DI UN COLLEGAMENTO LASCIA INALTERATO IL CONTENUTO DELLA CARTELLA A CUI IL COLLEGAMENTO RIMANDA
CHIUDI: essa scompare quindi dal desktop e scompare anche la relativa icona sulla barra delle applicazioni. In alternativa all'utilizzo dei pulsanti, è possibile fare clic destro sulla barra del titolo della finestra e selezionare uno dei comandi presenti nel menu contestuale. È possibile aprire contemporaneamente più finestre sul desktop. Per PASSARE DA UNA FINESTRA ALL’ALTRA: fate clic in un punto qualsiasi all’interno della finestra che volete rendere attiva, oppure fate clic sulla sua icona sulla barra delle applicazioni oppure si possono utilizzare le cosiddette scorciatoie da tastiera e, nel caso specifico, si può utilizzare la combinazione dei tasti di scelta rapida ALT e TAB
Se UNITA ESTERNA contiene un programma da installare, si avvia in automatico (se la procedura di installazione guidata non si avvia automaticamente, è possibile cercare nel dispositivo il file eseguibile che avvia l'installazione, generalmente denominato Setup.exe o Install.exe, e fare doppio clic sinistro su di esso) la procedura di installazione guidata dello specifico programma. All’utente non resta che fare clic sul pulsante AVANTI per confermare le varie opzioni proposte dalla procedura e, al termine della stessa, fare clic sul pulsante FINE per completare l’installazione. Se DA INTERNET fate clic sul relativo collegamento nel browser e, per installarla immediatamente, fate clic su APRI o ESEGUI e seguite le istruzioni visualizzate; per installarla in un secondo momento, fate clic su SALVA per scaricare il file di installazione sul computer e, quando volete installare l’applicazione, fate doppio clic sul file scaricato e seguite le istruzioni visualizzate.
è un programma di editing di testo incluso in tutte le versioni di Windows, che consente di elaborare documenti e di applicare a essi una discreta varietà di funzioni di formattazione. In alternativa, si può utilizzare l’applicazione BLOCCO NOTE, che però supporta solo le funzioni di formattazione più semplici. Per AVVIARE WORDPAD o Blocco note, nel menu Start espandete la cartella ACCESSORI WINDOWS e fate clic sull’applicativo desiderato. Si apre l’interfaccia grafica dell’applicativo con il cursore posizionato nella finestra che consente di digitare il testo e di elaborare quindi un nuovo documento. Per CHIUDERE IL PROGRAMMA fate clic sulla X in alto a destra sulla barra del titolo, oppure selezionate il menu FILE, quindi il comando ESCI. Per APRIRE UN FILE DI TESTO WORD PAD dopo aver riavviato il programma: selezionare il menu FILE poi il comando APRI. [SE IL FILE E’ STATO ELABORATO CON UN ALTRO PROGRAMMA DI VIDEO SCRITTURA SARA COMUNQUE POSSIBILE ELABORARE CON WORDPAD LE PARTI DI DOCUMENTO VISUALIZZATE]. Per CHIUDERE IL FILE, fate clic sulla X in alto a destra sulla barra del titolo, oppure selezionate il menu FILE, quindi il comando ESCI. Se si chiude un file senza salvare le ultime modifiche, compare UN AVVISO: - per salvare le ultime modifiche fate clic sul pulsante Salva e uscite dal programma, - per non salvare le ultime modifiche, fate clic sul pulsante Non salvare e chiudete il file;- per continuare ad elaborare il file, fate clic sul pulsante Annulla.
Per stampare un documento usando un’applicazione di elaborazione testi, quale ad esempio WordPad, aprite il documento che volete stampare e selezionate dal menu File il comando Stampa. STAMPA: Consente di decidere quale stampante utilizzare, quali e quante pagine stampare, se stampare solo il testo selezionato o specifiche pagine o uno specifico intervallo di pagine, ecc. STAMPA IMMEDIATA: mandare direttamente in stampa l’intero documento ANTEPRIMA DI STAMPA: avere l’anteprima di stampa e modificare eventualmente l’impaginazione Per visualizzare L’AVANZAMENTO DI UN PROCESSO DI STAMPA, aprite la finestra Stampanti e scanner, fate clic sulla stampante attiva e selezionate l'opzione Apri coda. La finestra di dialogo della stampante riporta anche una serie di informazioni sul documento stampato: nome, stato del processo, proprietario, numero di pagine da stampare, dimensioni del documento, data e ora di inoltro, porta della stampante attiva.
Per VISUALIZZARE IL CONTENUTO DI UNA RISORSA, unità o cartella sul LATO SINISTRO della finestra ESPLORA FILE è sufficiente 1 clic del mouse sulla stessa. Per visualizzare il contenuto di una risorsa, unità o cartella sul LATO DESTRO della finestra è necessario doppio clic. Inoltre, SOLO SUL LATO DESTRO della finestra vengono visualizzati i file: 1 clic sul file per selezionarlo; doppio clic per aprirlo.
RIMUOVERE UNA RISORSA DA ACCESSO RAPIDO fate clic destro sulla stessa e selezionate il comando Rimuovi da Accesso rapido.
sia sul DESKTOP sia in ESPLORA FILE, fare clic destro sull'oggetto selezionato (file e cartelle singole o come gruppo) e scegliere il comando TAGLIA dal menu contestuale; in ESPLORA FILE, dopo aver selezionato gli oggetti da tagliare, fare clic sinistro sul pulsante Taglia - scheda Home, gruppo Appunti della barra multifunzione. In Windows 10 è inoltre possibile TAGLIARE E INCOLLARE DIRETTAMENTE NELLA POSIZIONE DI DESTINAZIONE gli elementi selezionati utilizzando il pulsante Sposta in - scheda Home, gruppo Organizza della barra multifunzione. Dal menu che si apre, scegliete poi il percorso di destinazione desiderato (unità o cartella). Anche per copiare o spostare file e cartelle, così come per il testo, è possibile inoltre UTILIZZARE LA TASTIERA. Dopo aver selezionato gli oggetti sui quali volete agire, premete la combinazione di tasti Ctrl+C per copiare gli oggetti selezionati, oppure premete la combinazione di tasti Ctrl+X o Shift (Maiusc) + Canc per tagliare gli oggetti selezionati. Posizionatevi quindi sull'unità o cartella destinazione e premete indifferentemente la combinazione di tasti Ctrl+V o Shift (Maiusc) + Ins.
1 BYTE è l'unità di misura per la dimensione della memoria centrale (RAM e ROM), per la capacità dei supporti di memoria di massa (hard disk, chiavette USB, ecc.), nonché per la velocità di trasferimento dei dati (bit per secondo). UN DOCUMENTO DI SOLO TESTO OCCUPA 3 KB Per VISUALIZZARE LO SPAZIO DISPONIBILE IN UN SUPPORTO DI MEMORIA aprire la finestra Proprietà. In questo caso viene visualizzato il dato relativo allo spazio utilizzato e disponibile sul disco rigido locale (C:).
Per rete informatica (computer network) si intende un insieme di dispositivi elettronici (computer, stampanti, apparati di comunicazione, ecc.) connessi tra di loro, allo scopo di condividere le risorse fisiche e il software, nonché consentire lo scambio di dati. I principali vantaggi di una rete sono: la condivisione delle risorse (file, periferiche, ecc.); l’indipendenza dei singoli elaboratori; la tolleranza ai guasti; la disponibilità di dischi e servizi di backup; la condivisione delle informazioni; la possibilità di lavorare in gruppo, anche a distanza. Le reti vengono comunemente classificate in base alla loro estensione geografica. Si parla di rete locale o LAN (Local Area Network), se la rete si estende all’interno di un comprensorio con estensione limitata. Una LAN è quindi una piccola rete, composta da un minimo di 2 computer collegati direttamente tra di loro. Quando i computer da collegare in una LAN sono più di due e le distanze fra di loro aumentano, vengono inseriti nella struttura della rete dei dispositivi (hub, bridge o switch) che consentono di collegare più elaboratori e di potenziare il segnale che fluisce attraverso i cavi. Una rete formata da nodi che si trovano a notevoli distanze e che utilizza canali trasmissivi che attraversano il suolo pubblico viene detta WAN (Wide Area Network). In questo caso, si parla di reti che collegano a loro volta reti e la loro estensione è a livello mondiale. Per garantire questi collegamenti, in una WAN vengono usati tutti i mezzi trasmissivi disponibili, dai doppini telefonici alle fibre ottiche e alle più moderne tecnologie satellitari. La più importante WAN esistente è indubbiamente Internet. Nelle reti WLAN (Wireless Local Area Network) i nodi comunicano fra di loro attraverso onde radio a bassa frequenza o radiazione infrarossa. Questo tipo di rete si rivela utile quando non è possibile posare cavi, oppure nel caso si voglia consentire l’utilizzo della rete a più utenti con dispositivi mobili. Qualunque dispositivo o terminale di utenza (computer, laptop, cellulare, tablet, ecc.) può connettersi a un punto di accesso (Access Point) alla WLAN, se dotato di scheda Wi-Fi (WIreless FIdelity). In genere, le WLAN sono protette da password che impediscono l’accesso alle persone non autorizzate, ma in alcuni luoghi pubblici esistono reti wireless alle quali è possibile collegarsi liberamente, sempre facendo molta attenzione alla sicurezza dei propri dati e alla propria privacy. INTERNET Internet è la più grande rete di computer esistente (rete globale).