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Appunti di diritto ecclesiastico di tutte le lezioni del professore e degli assistenti. Esame superato con 30. Bastano questi appunti per sostenere l'esame.
Tipologia: Appunti
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Introduzione
Storia 1
spirituale; l’imperatore non poteva investire i vescovi e il pontefice non poteva investire conti, ma doveva esserci un accordo tra loro.
Questo principio pose le basi della libertà religiosa in Europa, perché per la prima volta si riconobbe il diritto di professare liberamente nell’impero tedesco più professioni religiose.
patrimonio del soggetto, e che quindi vanno amministrate in maniera separata, utilizzando gli utili di quei beni per un altro ente. Il patrimonio ha quindi una sua autonomia, ma pur essendo di proprietà dell’avente causa egli può solo amministrarlo e il beneficiario è un terzo.
regionale che desse attuazione al decreto.Le regioni adottarono figure varie e questa trasformazione è ancora in corso.
ordinamento, per cui sarebbe stata tautologica solo se si fosse riferita all’indipendenza negli ordinamenti; il principio di indipendenza degli ordini è stato definito come un principio di separazione, di laicità. Questa soluzione convince di più, però apre problemi ancora più complessi perché è complesso stabilire quali materie rientrino nell’ordine della chiesa e quali nell’ordine dello stato. La dottrina ha denominato questo problema come la competenza delle competenze (chi ha la competenza di definire le competenze); ci sono peraltro materie che sono di competenza comune ed è per questo che sono confermati i Patti lateranensi nel secondo comma dell’articolo (matrimonio, enti ecclesiastici) per cui il problema non si pone, perché la disciplina delle materie comuni è dettata dal concordato. Il problema si crea quando stato e chiesa intervengono su materie che di regola erano state di competenza esclusiva dell’altro. Spesso accade per altro che questioni relative a materie poste sotto la competenza esclusiva della chiesa, vengano poi poste davanti ad un giudice, che dovrebbe di regola pronunciare una carenza di giurisdizione, vista la sua incompetenza in materia. In questa materia c’è quindi un’ampia casistica, talora contraddittoria, come nel caso del ricorso davanti al giudice civile contro l’espulsione da associazioni religiose o da confraternite. Ci fu in particolare un caso in cui una famiglia chiese la celebrazione di una messa per la morte di un soggetto, il sacerdote però comunicò che non poteva celebrare quel giorno ma un altro e la famiglia rivendicò un inadempimento contrattuale; il sacerdote venne quindi citato in giudizio e la questione finì davanti al giudice. La questione fu poi sottoposta alla corte di cassazione che, ritenendo presente in entrambe le celebrazioni il suffragio per il defunto, cosa fondamentale e non la presenza dei defunti, il sacerdote aveva adempiuto il suo compito (corte era andato molto fuori le sue competenze).
4 condizioni di validità
alla condizione clinica attuale del paziente ovvero sussistano terapie non prevedibili all'atto della sottoscrizione, capaci di offrire concrete possibilità di miglioramento delle condizioni di vita. Nel caso di conflitto tra il fiduciario e il medico, si procede ai sensi del comma 5, art 3 (… la decisione è rimessa al giudice tutelare…).
È un nuovo concordato proprio per l’art 13 che sanciva che tutte le norme non ripetute nel concordato del 1984 dovevano ritenersi abrogate. I. Tesi I. Faceva leva sull’art 10.1 Cost ( L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute .) Pacta sunt servanda (tesi debole, perché allora anche i trattati internazionali dovevano avere copertura costituzionale)