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appunti di informatica primo semestre
Tipologia: Appunti
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INFORMATICA, p rimo semestre Il termine informatica deriva da informazione e automatica, si interessa della conservazione, elaborazione e trasmissione dell’informazione. Elaborare significa ricavare ulteriore informazione dall’informazione esistente, ad esempio tramite calcoli o inferenze. L’invenzione del computer ha permesso all’uomo di effettuare in modo più rapido ed efficiente queste operazioni. Lo sviluppo dell’informatica ci sta permettendo di:
avere più copie di uno stesso messaggio, quindi possiamo produrre una molteplicità di token dello stesso type. Il codice costituisce l’insieme delle regole che associano certi segni con certe entità di informazione. I codici linguistici mettono in relazione significati astratti con entità fisiche, le quali possono essere conservate, manipolate e spostate. Conservando i segni memorizziamo l’informazione, manipolandoli possiamo elaborare l’informazione e spostandoli possiamo comunicare l’informazione a cui rimandano. I codici possono essere suddivisi sulla base del tipo di regola che associa configurazione del supporto e entità di informazione. Alcuni sono basati sulla somiglianza tra segno e significante, altri su regole convenzionali. I moderni computer utilizzano solo due segni per codificare l’informazione da essi memorizzata, elaborata e trasmessa. Convenzionalmente questi due segni si chiamano 0 e 1. (di per sé non hanno nulla a che fare con 0 e 1) l’utilizzo di due soli segni permette di utilizzare supporti semplici, facilmente trattabili e trasmissibili. Un codice che ammette solo due configurazioni si dice binario. In informatica questi due soli segni ammessi sono chiamati bit. Codificare le immagini: l’immagine è divisa in piccoli quadratini detti pixel, ognuno dei quali ha un colore specifico e uniforme. Ogni colore è la composizione di tre colori primari. Ogni colore può essere rappresentato mediante tre numeri da 0 a 255, per rappresentare 255 abbiamo bisogno di 8 bit. Ogni possibile colore è rappresentato da 3x8 bit. Più fitta è la maglia dei pixel, maggiore è la risoluzione e la qualità dell’immagine. Per ridurre il peso delle immagini si usano formati di compressione con il numero minore di perdite di qualità. Il formato più utilizzato per le fotografie è jpeg, mentre per le icone Gif e PNG. Il filmato è un insieme di immagini che vengono proiettate velocemente, uno dei formati più utilizzati è il MPEG. La dimensione del suono che è necessario codificare è la sua altezza o frequenza e ci dice quanto un suono sia grave o acuto. La melodia è una successione nel tempo di suoni di diversa altezza. Codificare una voce significa quindi codificare come l’altezza del suono varia nel tempo. La quantizzazione del suono è un’operazione che produce una perdita di informazione e può essere compensata aumentando il numero dei livelli e riducendone la dimensione, allo stesso modo anche il campionamento porta a una perdita di informazione. Il formato MP3 è un formato di compressione dei file musicali. La distinzione tra analogico e digitale riguarda i modi in cui l’informazione è codificata e in particolare i rapporti tra l’informazione e i segni che vengono utilizzati per codificarla. Spesso l’informazione che si deve codificare è strutturata, cioè i possibili significati dei segni hanno una relazione di ordine o metrica. Due possibili strategie di codifica di un’informazione:
permettono anche di analizzare ed elaborare i dati da remoto. Questo porta a una riduzione dei costi. L’informazione deve essere organizzata per essere facilmente recuperata:
Individua poi gli attributi di ogni oggetto. Ad esempio, per ogni studente nome, cognome… Individua poi le relazioni. Ad esempio, gli esami sostenuti da uno studente. Le interrogazioni dei dati contenuti nei database vengono effettuate mediante query, il risultato della quere è una tabella generata dinamicamente. Per standardizzazione si tende ad usare un unico linguaggio di query chiamato SQL, che permette di definire lo schema delle tabelle e il dominio di ogni campo, inserire o cancellare il record e interrogare le tabelle. Nelle strutture reticolari le entità fondamentali sono i nodi e i link tra i nodi. Una struttura fatta in questo modo si chiama grado e i link tra i nodi del grafo sono detti archi. Un caso particolare è quello in cui gli archi hanno un orientamento, in questo caso possono essere rappresentati come frecce. Nel caso standard i percorsi tra i vari nodi valgono tutti 1, ma in alcuni grafi possono avere vario pesp, in questo caso si dice grafo pesato. Fino a pochi anni fa il compito principale dei computer era quello di elaborare l’informazione, ovvero ricavare l’informazione dall’informazione già esistente mediante operazioni. I passi per l’elaborazione sono i seguenti:
Uno degli indici della velocità di un computer è la sua frequenza di clock ovvero il numero di volte per secondo in cui i suoi transitor possono cambiare stato. Durante un ciclo di clock un processore può fare una singola operazione. Componenti del processore:
permanente. In alcuni computer la ROM contiene l’intero sistema operativo. Essa compie anche altre operazioni come il check del sistema all’avvio. Nei moderni computer e smartphone si affianca un altro processore dedicato a disegnare le immagini sullo schermo, chiamato GPU, il quale rispetto alla CPU riesce solo a fare calcoli specifici. Processore, memoria RAM e ROM, GPU sono collocati su un’unica scheda chiamata scheda madre. Essa contiene le interfacce in cui alloggiare le diverse componenti e permette il collegamento tra tutte le componenti. Su di essa alloggia un chip il cui compito è quello di smistare i dati tra le diverse componenti del computer, insieme al bus. I componenti del computer devono essere collegati tra di loro e di questo si occupano i BUS, piccoli fili elettrici. Particolarmente efficiente deve essere il BUS che collega il processore alla memoria RAM, chiamato memory bus. Altre periferiche sono collegate tramite la tecnologia USB. I cavi USB contengono 4 fili, due per alimentare la periferica e gli altri due per i dati. Per questo l’USB può essere utilizzato anche per caricare i dispositivi. Vi è poi l’HDMI che trasmette sia video che audio. Oggi si utilizzano sempre di più le onde radio come wi-fi, bluetooth, e NFC, connessioni wireless. I programmi e le app che utilizziamo sono insiemi di istruzioni create dalle case di software per risolvere problemi che gli utenti possono incontrare, scritte in un linguaggio che i computer possono comprendere. Quello che l’utente vede del programma è in realtà un’interfaccia tra lui e le istruzioni. Quando l’utente preme su uno dei comandi dell’interfaccia del programma, il programma fornisce al computer l’insieme delle istruzioni associate a quel comando. I computer sono solitamente esecutori di soluzioni elaborate dagli esseri umani. Dunque, i computer non inventano soluzioni e non fanno cose che gli esseri umani noj sanno già fare. È necessario un linguaggio con cui esseri umani e computer possano comunicare. Si utilizzano delle lingue artificiali non ambigue e con regole rigide, che non conoscono eccezioni e con un vocabolario molto rifotto. Le lingue che descrivono le soluzioni sono chiamate linguaggi di programmazione e le soluzioni sono descritte in programmi. La soluzione è composta da istruzioni elementari che il computer può eseguire, scomponendole in istruzioni ancora più elementari. Una successione di istruzioni elementari è chiamata algoritmo. Questa sequenza viene eseguita in successione dall’esecutore fino ad arrivare all’ultima istruzione ovvero alla soluzione del problema. In un algoritmo: