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societa' dell'informatica, Appunti di Elementi di Informatica

APPUNTI PER L'ESAME A COMPUTER O PER L'ORARLE

Tipologia: Appunti

2018/2019

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lauren12
lauren12 🇮🇹

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INFORMATICA:
-scienza che studia la risoluzione dei problemi attraverso il computer
-il termine viene utilizzato per la prima volta in Fr nel ’62 come neologismo e contrazione delle parole “informazione” e
“automatica”.
-disciplina molto giovane –> primi computer 70 anni fa
-inizialmente molto difficile perché gli elaboratori erano molto complicati
-ICT= tecnologie dell’informazione e della comunicazione (information and communication technology)
-ICMT= information, communication and media technology
-DIGITALE= metodo di comunicazione o l’uso di informazioni rappresentati da successioni di due stati (o e 1)
-ANALOGICO DIGITALE
5 OPERAZIONI DI BASE DI UN COMPUTER:
-INPUT: dati in ingresso
-ELABORAZIONE: manipolazione dei dati e trasformazione in informazioni ad opera della CPU (central progressing
unit).
-MEMORIZZAZIONE: primaria/temporanea (dati memorizzati temporaneamente prima dell’elaborazione) o
secondaria/permanente.
-OUTPUT: informazioni frutto dell’elaborazione restituite dal computer.
-COMUNICAZIONE: interazione fra elaboratori distanti.
INTERNET/WWW/CYBERSPAZIO:
- INTERNET:
-fenomeno più rilevante della telematica a livello mondiale
-cresce con tassi superiori al 100% dal 1994
-parola inizialmente conosciuta solo nel mondo della ricerca, oggi di senso comune.
-WWW (world wild web):
-raccolta di server sparsi per il mondo che contengono informazioni in formato multimediale e che sono connessi
tramite collegamenti ipertestuali.
-la navigazione è l’attività più diffusa in internet.
-si occupa di: intrattenimento, commercio, relazioni (social-media) etc…
-CYBERSPAZIO: luogo in cui si muovono, agiscono ed interagiscono programmi e utenti. Esso include tutti i servizi
veicolabili attraverso le reti telematiche.
-IL FORMATO MULTIMEDIALE: il testo è affiancato da elementi grafici, video, audio etc…
-GLI IPERTESTI/COLLEGAMENTI IPERTESTUALI/LINK: sistema che collega direttamente documenti sparsi in tutta
la rete. Un termine o una frase conducono ad un’altra in una sorta di rete che unisce ogni genere di database.
-HTML (Hypertext Markup Language): insieme di istruzioni/tag utilizzate per specificare la struttura e la formazione di
un documento e i collegamenti ad altri documenti.
-ISP (Internet Service Provider): coloro che garantiscono l’accesso a Internet.
IL FUTURO DELLA TECNOLOGIA:
-uno dei primi computer era in grado di moltiplicare 2 numeri in 3 millesimi di sec.
-la tecnologia dei computer oggi si muove verso 3 direzioni:
-MINIATURIZZAZIONE: tutto diventa più piccolo. Di transistor ai circuii integrati sino ai moderni
microprocessori
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INFORMATICA :

  • scienza che studia la risoluzione dei problemi attraverso il computer
  • il termine viene utilizzato per la prima volta in Fr nel ’62 come neologismo e contrazione delle parole “informazione” e “automatica”.
  • disciplina molto giovane – > primi computer 70 anni fa
  • inizialmente molto difficile perché gli elaboratori erano molto complicati
  • ICT= tecnologie dell’informazione e della comunicazione (information and communication technology)
  • ICMT= information, communication and media technology
  • DIGITALE= metodo di comunicazione o l’uso di informazioni rappresentati da successioni di due stati (o e 1)
  • ANALOGICO ≠ DIGITALE 5 OPERAZIONI DI BASE DI UN COMPUTER:
  • INPUT: dati in ingresso
  • ELABORAZIONE: manipolazione dei dati e trasformazione in informazioni ad opera della CPU (central progressing unit).
  • MEMORIZZAZIONE: primaria/temporanea (dati memorizzati temporaneamente prima dell’elaborazione) o secondaria/permanente.
  • OUTPUT: informazioni frutto dell’elaborazione restituite dal computer.
  • COMUNICAZIONE: interazione fra elaboratori distanti. INTERNET/WWW/CYBERSPAZIO:
  • INTERNET:
    • fenomeno più rilevante della telematica a livello mondiale
    • cresce con tassi superiori al 100% dal 1994
    • parola inizialmente conosciuta solo nel mondo della ricerca, oggi di senso comune.
  • WWW (world wild web):
    • raccolta di server sparsi per il mondo che contengono informazioni in formato multimediale e che sono connessi tramite collegamenti ipertestuali.
    • la navigazione è l’attività più diffusa in internet.
    • si occupa di: intrattenimento, commercio, relazioni (social-media) etc…
  • CYBERSPAZIO: luogo in cui si muovono, agiscono ed interagiscono programmi e utenti. Esso include tutti i servizi veicolabili attraverso le reti telematiche.
  • IL FORMATO MULTIMEDIALE: il testo è affiancato da elementi grafici, video, audio etc…
  • GLI IPERTESTI/COLLEGAMENTI IPERTESTUALI/LINK: sistema che collega direttamente documenti sparsi in tutta la rete. Un termine o una frase conducono ad un’altra in una sorta di rete che unisce ogni genere di database.
  • HTML (Hypertext Markup Language): insieme di istruzioni/tag utilizzate per specificare la struttura e la formazione di un documento e i collegamenti ad altri documenti.
  • ISP (Internet Service Provider): coloro che garantiscono l’accesso a Internet. IL FUTURO DELLA TECNOLOGIA:
  • uno dei primi computer era in grado di moltiplicare 2 numeri in 3 millesimi di sec.
  • la tecnologia dei computer oggi si muove verso 3 direzioni:
    • MINIATURIZZAZIONE: tutto diventa più piccolo. Di transistor ai circuii integrati sino ai moderni microprocessori
  • VEOCITA’: il maggior numero di microcircuiti→maggiore capacità di elaborazione → più velocità
  • ECONOMICITA’: il rapporto prezzo/prestazioni è sempre più conveniente.
  • la tecnologia delle comunicazioni oggi si muove verso 3 direzioni:
  • CONNETTIVITA’: capacità di connettere i computer fra loro tramite linee di comunicazione e di fornire un accesso rapido online.
  • INTERATTIVITA’: forma di comunicazione bidirezionale in cui vi è scambio comunicativo fra computer ed utente, chi utilizza il dispositivo lo fa in modo attivo e non subisce il processo tecnologico.
  • MULTIMEDIALITA’: le informazioni vengono presentate in molteplici modi. Tipica del WWW.
  • la tecnologia delle telecomunicazioni oggi si muove verso 4 direzioni:
  • CONVERGENZA: integrazione fra più fonti e mezzi informativi attraverso la digitalizzazione dei dati. Es. i prodotti elettronici multifunzione.
  • PORTABILITA’: la capacità delle macchine di essere portate ovunque con se ≠ portabilità degli anni ’80 che rinunciava alla capacità di calcolo in funzione dello spazio e del peso.
  • PERSONALIZZAZIONE: creazione di informazioni in base alle proprie esigenze.
  • SOVRACCARICO DI INFORMAZIONI: detto anche overload informativo, la maggiore possibilità di informazioni non presuppone un aumento delle conoscenze. WEB 1.
  • prima fase storica di sviluppo del www diffusa fino agli anni ’90.
  • gli utenti usufruiscono in modo passivo di internet (newsletter e e-mail).
  • utente come navigatore/surfer
  • es. l’enciclopedia britannica WEB 2.0:
  • termine utilizzato per la prima volta nel 2004
  • non intende una nuova tecnologia (uguale al web 1.0), ma le potenzialità della relazione/cooperazione online (fenomeno sociologico).
  • gli utenti usufruiscono in modo attivo della rete, comunicando, collaborando, creando relazioni e condividendo.
  • es. Wikipedia : nata nel gennaio del 2001 è un’enciclopedia online che si evolve rapidamente grazie al contributo volontario degli utenti che si occupano di scrivere, integrare, rivedere, migliorarne i contenuti. Sussistono perplessità circa la sua attendibilità.
  • le applicazioni introdotte sono:
  • Mashup/poltiglia: applicazione che utilizza informazioni provenienti da sorgenti differenti e le raggruppa al fine di creare un unico prodotto agglomerato.
  • Wiki (hawaiano rapido/veloce o What I Know Is): costruzione progressiva e partecipata di contenuti, tramite una piattaforma poco strutturata e organizzata per temi da parte di più individui.
  • Blog (neologismo da web e log): è un diario online nel quale vengono pubblicati dei post in tempo reale. E’ di facile utilizzo perché il programma utilizzato è molto simile a quello di un editor di testo. Facilita la comunicazione e l’interazione e previa registrazione è possibile partecipare a discussioni. NB. Le aziende possono utilizzare dei corporate blog con specifici obiettivi es. marketing.
  • Forum: discussioni e messaggi asincronici fra molti utenti riguardo temi specifici in apposite sezioni tematiche.
  • Il web 2.0 può essere utilizzato anche dalle aziende con fini di marketing etc… SOCIAL NETWORKING/I SOCIAL NETWORK:
  • gruppi di individui che scambiano relazioni in termini di nodi (singolo utente) e legami (relazioni fra gli utenti).
  • non hanno una struttura relazione rigida e gerarchizzata.
  • l’ampiezza del network condiziona il numero e la larghezza delle relazioni.
  • soddisfano bisogni dei singoli (funzionali, sociali e psicologici)

L’AUDIO DIGITALE:

  • attraverso il sistema di registrazione digitale (PCM= Pulse Code Modulation) si effettua la lettura della forma dell’onda rappresentata dal segnale analogico e lo si traduce in digitale.
  • le misurazioni più fedeli di suoni si misurano in termini di:
    • profondità di bit: la serie di numeri prodotte dalla codifica.
    • frequenza di componimento: il numero di volte che un suono viene campionato. Minore è questo valore, minore è la qualità del suono.
  • spesso la sua qualità viene sacrificata a favore della maneggiabilità dei file.
  • la musica digitale è stata inizialmente creata attraverso i sintetizzatori.
  • oggi molti usano software di componimento e gestione di musica digitale che permettono di creare e modificare colonne sonore e brani.
  • esistono sia siti legali (es. iTunes) che illegali per scaricare file audio.
  • anche se alcuni la auspicano, la sparizione delle case discografiche comporterebbe la possibilità per chiunque di vendere i propri prodotti, a discapito della qualità della musica. IL VIDEO DIGITALE :
  • consiste nella digitalizzazione di ogni singolo fotogramma e dell’audio che li accompagna.
  • comincia negli anni ’70 con i primi effetti speciali.
  • per la realizzazione di un filmato digitale è necessario convertire il formato analogico in digitale e poi, mediante tecniche di grafica 3D e computer animation (creazione a pc dei fotogrammi), realizzare e modificare i fotogrammi.
  • l’editing digitale ha trasformato le operazioni di montaggio di un film. LA TV DIGITALE:
  • passaggio fondamentale per la convergenza di informatica e telecomunicazioni e consente di trasformare l’apparecchio televisivo in una piattaforma per lo sviluppo di servizi interattivi.
  • può essere trasmessa in diversi modi:
    • via cavo : basata sul cavo coassiale che deve essere collegato dall’utente finale direttamente all’emittente. Ha costi elevati, ma l’utente finale può usufruire di tutte le potenzialità della trasmissione digitale.
    • satellitare : i dati sono trasmessi dall’emittente a un satellite geostazionario che lo ritrasmette ad un’area molto vasta. Sono necessari un’antenna parabolica ed un decoder.
    • digitale terrestre : permette un più facile accesso da parte di tutti gli utenti e non richiede l’installazione di un’antenna parabolica, bastano il decoder e le strutture per la tv analogica.
    • Web TV :
      • sfrutta la banda larga di internet e permette l’accesso ai contenuti multimediali tramite la tv o il pc.
      • Unisce la multimedialità della tv all’interattività di internet.
      • utilizza il sistema narrowcast che offre un’informazione flessibile (a qualsiasi ora e in qualsiasi luogo) e personalizzabile (secondo le proprie esigenze e preferenze). LA RADIO DIGITALE/ DAB (Digital Audio Broadcasting):
  • offre all’utente qualità sonora alta in condizioni di ricezione fissa e mobile.
  • permette di realizzare formati multimediali, di sviluppare programmi interattivi e di avere una maggiore capacità trasmissiva.
  • la diffusione dei contenuti multimediali può essere:
    • correlata al programma : il contenuto ha stretta correlazione con il brano musicale che va contemporaneamente in onda.
    • trasparente : il contenuto non ha correlazione con il brano musicale che va contemporaneamente in onda.
  • permette di utilizzare una sola frequenza per trasmettere fino a 6 programmi stereofonici di alta qualità.

IL CINEMA DIGITALE:

  • l’innovazione dei software permette di passare dalla realizzazione di effetti speciali alla ricostruzione di figure e movenze di personaggi, fino all’interazione di attori reali e personaggi digitali (meno costosi). LE TELCOMUNICAZIONI DIGITALI:
  • TACS (Total Access Cellular System) è la prima generazione di cellulari che ha reso possibile la diffusione di massa dagli anni ’80.
  • il passaggio al digitale permette di: migliorare la qualità delle comunicazioni, aumentarne la copertura e la riservatezza e di integrare segnali di tipo diverso (es. dati e voce).
  • GSM (Global System for Mobile Communication) è il secondo Sistema di standardizzazione paneuropeo. Si basa sull’installazione di una SIM card (Subscribe Identity Module) che garantisce la mobilità. Ha introdotto gli SMS (Short Message Service) e gli MMS (Multimedia Message Service).
  • rete GPRS è basata sulla veloce comunicazione di pacchetto (dati divisi in pacchetti, inviati intervallati con quelli degli altri utenti e poi ricomposti).
  • 3G è la telecomunicazione di terza generazione che concilia la mobilità dell’utente con la multimedialità.
  • UMTS (Universal Mobile Telecommunication System) dovrebbe consentire l’erogazione di servizi complessi e integrati in modo veloce.
  • il WI-FI viene da molti considerata la rete di quarta generazione. Essa è, infatti, una tecnologia economica, veloce e mobile.

3.2 esecuzione di un progetto dettagliato : considera i requisiti input, output, di elaborazione e di memorizzazione, controlli e backup del sistema.

4. sviluppo del sistema (fase più tempo e denaro): 4. 1 sviluppo/acquisizione del software: comprare o sviluppare un programma, con operatori interni o esterni? 4.2 acquisizione dell’hardware : acquistare, aggiornare o affittare l’hardware? 4.3 collaudo del sistema : collaudo delle singole unità a campione o collaudo dell’intero sistema (unità integrate) tramite apposite parti scelte. 5.implementazione del sistema (collaborazione fra sviluppatori e utenti per un sistema funzionale e adeguato alle esigenze):

  • può avvenire in 4 diversi modi:
    • diretta : il vecchio sistema viene accantonato a favore di quello nuovo (problema=discontinuità).
    • parallela : il vecchio sistema e il nuovo convivono per un primo periodo finché il nuovo non si dimostra affidabile e, perciò, il vecchio viene definitivamente abbandonato (problema=risorse doppie).
    • fasi : alcune fasi del nuovo sistema sono implementate in modo diretto o parallelo.
    • pilota : l’intero sistema viene utilizzato in prova solo da alcuni utenti (problema=la piccola parte di utenti viene rimossa dal vecchio SI) 5.1 conversione del nuovo sistema : 5.1.1 hardware: es. comprare un nuovo pc 5.1.2 software: assicurare che le vecchie applicazioni funzionino anche nel nuovo SI 5.1.3 file: migrazione dei vecchi file in nuovi formati senza perdita di dati 5.2 addestramento degli utenti : gli utenti devono famigliarizzare con il nuovo SI 6. Manutenzione del sistema:
  • valutazione e miglioramento del sistema mediante indagini periodiche.
  • modifiche in base a nuove condizioni/esigenze.
  • fase pressoché infinita che coincide con il monitoraggio per garantire efficienza ed efficacia. IL SISTEMA BINARIO:
  • Utilizza due sole cifre dette bit (binary digit):
  • 0: assenza di corrente elettrica
  • 1: presenza di corrente elettrica
  • 1 Byte è la combinazione di 8 bit
  • 1Kbyte sono ~1024 byte 1Mbyte sono ~10^3 Kbyte 1Gbit sono ~10^3 Mbyte 1Terabyte ~10^3 Gbyte 1Petabyte ~10^3 Terabyte
  • La codifica può essere
  • ASCII (American Standard Code Information Interchange): è il più utilizzato nei minicomputer, codifica lettere, numeri, simboli matematici e lettere greche.
  • EBCDIC (Extended Binary Code Decimal Interchange Code): nei mainframe
  • UNICODE (sottosistema di ASCII): usa 2 byte per ciascuna lettera anziché 1, gestendo così 65 536 caratteri. Consente di codificare ogni lingua utilizzata nel mondo.

VARI TIPI DI COMPUTER:

  • SUPERCOMPUTER: le macchine più potenti, costose e veloci al mondo.
  • MAINFRAME: unico tipo disponibile fino agli anni ’60. Sono raffreddati a liquido o ad aria. Quelli più piccoli sono detti “di medie dimensioni”. Vi si accede spesso tramite un terminale dal quale si possono vedere input e output, ma non l’elaborazione.
  • WORKSTATION: computer di medie dimensioni. Introdotti negli anni ’80 sono costosi e potenti. Sono conosciuti per le loro funzioni grafiche (es. programmi CAD e CAM ed effetti speciali). Quelli meno sofisticati coincidono con i più veloci microcomputer.
  • MICROCOMPUTER/PC: sono macchine indipendenti o connesse a una rete (es. LAN) di computer. Ne esistono di diverso tipo:
    • desktop: tastiera, monitor e unità di sistema sotto lo schermo.
    • tower: disposti in verticale
    • laptop/notbook: molto leggeri e dotati di monito, tastiera, unità a disco fisso, batteria interna con adattatore.
    • palmari/PDA (personal digital assistant): racchiudono una serie di dispositivi di pianificazione e organizzazione.
  • MICROTROLLER sistemi embedded (incorporati): sono i più piccoli e coincidono con i microprocessori negli apparecchi intelligenti.
  • SERVER: computer centrale che contiene raccolte di dati (database) e programmi per la connessione a sistemi client (altri computer).

1.2.4 Chache : conserva in una memoria temporanea e veloce i dati che il microprocessore utilizza con maggiore frequenza. Essa accelera l’elaborazione delle istruzioni. Possono essere: 1.2.4.1 Chache di primo livello/interna : fa parte del microprocessore ed è molto veloce. 1.2.4.2 Chache di secondo livello/esterna : è un chip di memoria SRAM

  1. 3 la memoria di massa/secondaria:
    • permanente
    • può essere: 1.3.1 Disco Floppy/Dischetto : un sottile disco di materiale flessibile di 3,5 pollici di diametro protetto da un involucro in materiale plastico. I dati e i programmi vengono memorizzati sul rivestimento magnetico del disco sotto forma di rappresentazioni on/ off. Con la lettura, attraverso un’apposita unità (driver), i dati contenuti nel dispositivo vengono convertiti in segnali elettronici, che vengono poi trasferiti nella RAM. Si possono anche essere scritti, cioè le informazioni elettroniche elaborate dal computer sono trasferite e memorizzate sul disco. 1.3.2 Disco Fisso/ Hard disk : dischi sottili rigidi di materiale metallico rivestiti da un materiale magnifico. Accuratamente sigillati all’interno di un solido involucro per impedire contaminazioni. I dati possono essere registrati su entrambe le facce. L’accesso ai dati è molto più veloce perché il disco ruota velocemente. 1.3.3 Nastro Magnetico : nastro utilizzato in un normale registratore audio, ma con una densità di registrazione molto più elevata. I dati vengono rappresentati come aree magnetizzate o non magnetizzate. Sono utili per scopi di backup e archiviazione. 1.3.4 Disco Ottico/CD : disco rimovibile sul quale i dati vengono scritti con un raggio laser ad alta intensità che provoca delle piccole bruciature sulla superficie del disco. Per leggere i dati si utilizza un raggio laser di minore potenza, le aree che non provocano riflessione sono 0 mentre le altre. 1.3.5 Smart card : a l’aspetto di una carta di credito, ma contiene un microprocessore un chip di memoria. Inserita in un lettore apposito scambia dati con un computer centrale, ma può anche memorizzare informazioni. 1.3.6 Carte ottiche : usano la stessa tecnologia dei CD, ma hanno l’aspetto di una carta di credito. Vengono lette da un laser tramite una normale unità CD. Hanno il pregio di memorizzare una grande quantità di dati in pochissimo spazio. 1.3.7 Chiavi di memoria o chiavi USB : sono oggetti tascabili che possono contenere file di qualunque tipo. Il più delle volte non è necessario installare alcun software per poter utilizzare la chiave con il pc. Ex. Memorizzazione secondaria online : Internet rappresenta una sorta di grande disco fisso. Alcuni siti permettono di utilizzare un’area di memorizzazione online. A tale fine è necessario prelevare dal sito Web un software che permette di inviare al server tutti i file da memorizzare. N.B. La memorizzazione online dovrebbe essere effettuata solo su dati vita, per il backup è meglio utilizzare supporti non virtuali. 2 PORTE E CAVI PER LA CONNESSIONE DI DISPOSITIVI DI INPUT E OUTPUT:
  • una porta è un connettore esterno che permette di collegare al sistema vari tipi di cavi e di dispositivi periferici.
  • esistono diversi tipi: 2.1 Porte seriali : inviano i bit uno di fila all’altro e per questo sono utili per dispositivi che non richiedono una trasmissione veloce dei dati (es. modem, tastiere, mous…) o che necessitano di lunghe distanze. 2.2 Porte parallele : inviano i dati molto velocemente entro 4/5 m (es. per stampanti, dischi esterni). 2.3 Porte SCSI : inviano i dati velocemente ad un massimo di 7 dispositivi concatenati (es per dischi CD-ROM). I dati che giungono all’ultimo dispositivo transitano attraverso i precedenti. 2.4 Porte USB : inviano i dati velocemente ad un massimo di 127 dispositivi concatenati. Consente di connettere e disconnettere i dispositivi anche mentre il Computer è in funzione. Sono Plug and Play. 2.5 Porte dedicate : consentono di connettere determinati e specifici dispositivi (es. tastiera, mouse, jack) 2 .6 Porte a infrarossi/bluetooth : connessione senza filo a breve distanza. Per gli infrarossi non devono esserci ostacoli fra le due porte, mentre il bluetooth arriva al massimo a 10 m.

HARDWARE DI INPUT (dispositivi che traducono l’input in un formato che può essere elaborato dal computer):

  1. Tastiera : dispositivo che converte le lettere, i numeri e altri caratteri in segnali elettrici interpretabili dal microprocessore. Quella standard ha 104-105 tasti nel computer e 85 nel portatile. Quelle ergonomiche sono inclinate in modo da evitare che uno uso prolungato possa provocare danni ai polsi.
  2. Dispositivi di puntamento:
  • controllano la posizione del cursore o del puntatore sullo schermo.
  • sono: 4.1 mouse : sulla faccia superiore ci possono essere da 1 a 5 pulsanti e sul lato sottostante c’è una sfera che traduce i movimenti del mouse in segnali digitali. Può avere forme variabili: 4.1.1 trackball : ha le sembianze di un mouse capovolto, una sfera su un supporto fisso. 4.1.2 pointing-stick : è un pulsantino in gomma fra G, H e B nella tastiera. 4.1.3 touchpad : piccola superficie piana sulla quale far scorrere le dita 4.2 touch-screen : è una superficie che grazie agli infrarossi è sensibile al tocco delle dita. 4.3 input a penna: 4.3.1 computer a penna : permettono, grazie ad un software di riconoscimento della scrittura, di scrivere a mano libera e digitalizzare. 4.3.2 penne ottiche : dispositivi sensibili alla luce. 4.3.2 tavolette digitalizzatrici : in materiale plastico, sono ideate in modo che ad ogni punto della stessa corrisponda un punto sul monitor. Dispositivi per l’introduzione di dati:
  • i dati possono essere introdotti senza intervento umano
  • sono:
    1. dispositivi di scansione : 5.1 sistema per immagini/scanner : utilizzata la luce per tradurre in digitale testo, disegni etc… 5.2 lettori di codici a barre : legge i codici zebrati dell’UPC (Universal Product Code) 5.3 riconoscimento ottico : sistemi utilizzati ad esempio per i cartellini o per gli assegni 5.4 macchine fax : dispositivo che legge un’immagine e la invia, tramite segnale elettronico, su una linea telefonica a una seconda macchina ricevente che può replicare una copia su carta della stessa immagine. Le macchine fax/modem consentono di inviare i segnali direttamente dal computer alla macchina fax in modo più veloce.
    2. dispositivi di input audio : dispositivi che registrano i suoni e li traducono in formato digitale per poterli memorizzare e rielaborare in digitale. L’audio puoi essere digitalizzato in due modi:
      • scheda audio: converte i suoni analogici in digitali e li memorizza per poterli rielaborare o riprodurre direttamente dalle casse audio o indirettamente da un amplificatore.
      • scheda MIDI: rappresenta uno standard per lo scambio di informazioni musicali fra strumenti, sintetizzatori e computer.
    3. dispositivi di input video : il segnale analogico proveniente da un videoregistratore o da una videocamera deve essere convertito in formato digitale tramite un’apposita scheda di cattura video installata nel computer. Esistono due tipi di schede di cattura video:
      • schede per la cattura di immagini: possono registrare e digitalizzare una sola immagine per volta.
      • schede per la cattura di firmati: possono convertire i segnali in analogici digitali formando filmati.
    4. Macchine fotografiche digitali : usano un apposito chip sensibile alla luce che cattura l’immagine in formato digitale e li memorizza in una piccola scheda di memoria installata nella camera oppure in un piccolo dischetto.
    5. Sistemi di riconoscimento vocale : usano un microfono o un telefono che convertono le parole in segnali digitali confrontando gli schemi del parlante con quelli preregistrati e memorizzati nel computer.
    6. Sensori : dispositivi che raccolgono i dati dell’ambiente e li trasmettono a un computer. Possono essere utilizzati per rilevare ogni genere di cosa.
  • le stampanti a getto di inchiostro spruzzano sul foglio di carta piccole goccioline di inchiostro da appositi ugelli. Esse possono stampare a colori, in modo silenzioso e sono molto economiche, ma alla risoluzione più bassa e sono più lente.
  • le stampanti multifunzionali combinano più funzionalità occupano meno spazio e costano meno delle macchine in esse presenti.
  1. Output audio : riproducono suoni digitalizzati che possono essere semplici segnali acustici ma anche vera e propria musica. Si servono di software appropriati e relativa scheda audio.
  2. Output vocale : dispositivi che convertono i dati digitali in voce.
  3. Output Video : sono ad esempio i filmati che vengono introdotti in un sistema multimediale utilizzando una videocamera o un videoregistratore e, dopo la fase di editing, vengono riprodotti sullo schermo del computer. NB:
  • NUOVA VERSIONE: importante aggiornamento di un prodotto software e tradizionalmente indicato con un numero progressivo.
  • RELASE: piccolo aggiornamento, Indicato con il numero posto dopo il punto decimale
  • PATCH: particolare relase che corregge gli errori di un software individuati dopo la sua commercializzazione. Solitamente disponibili sul sito Web dello sviluppatore del software gratuitamente.

SOFTWARE:

  • insieme dei programmi, costituito da istruzioni che dicono al computer come svolgere un’operazione.
  • esistono due tipi di software: SOFTWARE DI SISTEMA
  • si trova già installato.
  • consente al software applicativo di interagire con il computer e lo aiuta a gestire le proprie risorse interne ed esterne.
  • esistono tre tipi di software di sistema:
    1. sistema operativo :
    • È costituito dai programmi di gestione delle operazioni più elementare del computer.
    • consente di concentrarsi sulle operazioni o sulle applicazioni senza doversi preoccupare degli elementi più complesse del funzionamento di un computer. Le sue funzioni sono:
      • Boot : il processo di caricamento di un sistema operativo. Sono tutti quei procedimenti che vengono messi in moto automaticamente all’avvio del computer.
      • Gestione Della CPU/ Supervisore/Kernel : rimane in memoria durante il funzionamento del computer e dirige il funzionamento degli altri programmi non residenti, in modo che svolgano correttamente le operazioni di supporto dei programmi applicativi. Essa gestisce anche la memoria.
      • Gestione Dei File : registra la posizione di memorizzazione di tutti i file e quando si sposta, rinomina o cancella un file gestisce queste modifiche. Si occupa anche di eseguire il backup.
      • Gestione Dei Task (singola operazione): il computer opera in modalità multitasking in quanto può lavorare su più processi alla volta.
    • una piattaforma è costituita dal modello di microprocessore e dal sistema operativo su cui si basa un determinato computer. Le piattaforme più conosciute sono:
      • DOS (disk operating system): prodotto da Microsoft nel 1982 per computer IBM ha dominato il campo dell’informatica per molti anni.
      • il sistema operativo Macintosh : funziona solo su computer Apple Macintosh. Rispetto a DOS fa largo uso delle icone. È stato rinnovato nel 1998 con l’introduzione del primo computer iMac.
      • Microsoft Windows per pc desktop e portatili: sistemi operativi della casa Microsoft dopo DOS. Le sue prime versioni (Windows 1.0 2.0 e 3.0) risultano poco efficaci, ma nel 1992 Windows 3.1 divenne il sistema preferite fra i utenti di PC. Questa versione si è evoluta fino a diventare il sistema operativo Windows 95, poi superato da Windows 98 e XP ed infine da Windows Vista e 7.
      • Linux : nel 1991 nasce come primo progetto di sistema operativo gratuito. Si tratta di uno programma open-source in quanto qualunque programmatore può prelevarlo gratuitamente da internet e modificarli in base alle proprie esigenze. I suoi continui miglioramenti sono dovuti all’impegno di decine di migliaia di programmatori volontari.
      • Windows NT e 2000: uno successivo all’altro sono un sistema operativo multitasking progettato per server di rete. Questo sistema operativo consente a più utenti di condividere risorse (dati e programmi).
      • Unix e Solaris
    1. driver :
    • programmi s. specializzati che rendono possibili le comunicazioni tra i dispositivi input, output e il PC.
    • sono solitamente forniti con il sistema operativo.
    • talvolta per utilizzare un dispositivo è necessario installare sul disco fisso del computer il relativo driver seguendo le istruzioni fornite dal produttore.
    1. programmi di servizio/utility :
    • estendere le funzioni esistenti o forniscono servizi non offerti dal software del sistema operativo.
    • possono essere acquistati separatamente.
    • tra le funzioni di cui si occupano ci sono: copiare i dati, recuperare i dati accidentalmente persi e identificare i problemi dell’hardware.

LE TELECOMUNICAZIONI:

  • la trasmissione dei dati è influenzata da diversi fattori:
    • lo spettro delle frequenze radio: I campi di energia elettrica è magnifica che viaggiano, sotto forma di onde.
    • la banda o ampiezza di banda: misura la quantità di informazioni che possono essere inviate in un determinato periodo di tempo. Per il segnale analogico la misura è in Hz il segnale digitale in bit al secondo (bit/s). Maggiore è l’ampiezza di banda, maggiore è la velocità con cui possono essere trasmessi dati, per questo le connessioni a banda larga sono caratterizzate da un’elevata velocità.
  • un canale di comunicazione è il percorso sul quale le informazioni viaggiano in un sistema di telecomunicazione per raggiungere la destinazione. Esistono diversi tipi di canale:
    • doppino telefonico : normale linea telefonica di casa formata da due fili di rami intrecciati al fine di ridurre le interferenze dei campi elettrici. È relativamente lento non è in grado di proteggere dalle interferenze elettriche.
    • cavo coassiale : costituito da un conduttore isolato in rame attorno al quale è avvolta una schermatura metallica, il tutto racchiuso da una guaina isolante di protezione. È in grado di trasmettere le informazioni più velocemente e di resistere al rumore. I cavi possono essere uniti per formare fasci.
    • cavo a fibre ottiche : costituito da decine o centinaia di sottili fibre di vetro o di materiale plastico che sono in grado di trasmettere impulsi di luce. Non è influenzabile dalle interferenze elettromagnetiche e ha livelli di errore molto bassi. E’ leggero, duraturo e difficili da manipolare (vs intercettazioni).
    • a infrarossi : invia dati utilizzando onde ad infrarossi, perciò richiede una connessione diretta e senza ostacoli tra il trasmettitore e ricevitore. Può operare solo a breve raggio.
    • radio broadcast : invia messaggi attraverso un trasmettitore, mentre per riceverli viene impiegato un ricevitore (sistema ricetrasmettitore).
    • radio a microonde : utilizza le onde radio ad altissima frequenza. Dal momento che richiede una connessione diretta, a vista, vengono utilizzate parabole che devono essere poste ad un massimo di 50 km tra di loro. Le stazioni di ricetrasmissione di onde a microonde ricevono i segnali, li potenziano e li ritrasmettono alla stazione successiva.
    • satellite per telecomunicazioni :
      • sono i ripetitori a microonde posti in orbita attorno alla terra.
      • la trasmissione del segnale da una stazione terrestre a un satellite è chiamata uplinking
      • la trasmissione del segnale da un satellite ad una stazione terrestre è detta downlinking
      • I satelliti possono trovarsi a tre differenti quote:
        • GEO: è la più alta. I satelliti in questa posizione, alimentati con batterie solari, seguono l’orbita perciò possono essere sempre raggiunti dalle stazioni terrestri. La lontananza comporta un ritardo che rende difficoltose le comunicazioni bidirezionali.
        • MEO: sono i satelliti in orbita media. È necessario un loro maggiore numero per offrire una copertura globale della terra.
        • LEO: sono quelli a quota più bassa che non risentono di nessun ritardo nella comunicazione LE RETI:
  • una rete di comunicazione È un sistema di computer, telefoni o altri dispositivi di comunicazione interconnesse e in grado di comunicare gli uni con gli altri e di condividere applicazioni e/o dati.
  • la rete è il collegamento di due o più elaboratori con propria autonomia operativa al fine di condividere processi e scambiare informazioni.
  • elementi fondamentali della rete:
    • l’elaboratore stesso, con i dispositivi e i software di rete
    • le linee di comunicazione
    • i protocolli: le convezioni che regolano la trasmissione di dati fra 2 o più elaboratori.
  • I vantaggi della rete sono:
    • condividere dispositivi periferici : connettere la periferica a una rete che serva a più utenti. via cavo senza cavo wireless
  • condividere programmi e dati : è molto meno costoso acquisire un programma di videoscrittura in grado di servire più dipendenti che acquisire un programma per ogni dipendente. Inoltre l’aggiornamento delle informazioni su un server condiviso è molto più semplice e gli utenti connessi in rete possono collaborare con maggiore facilità.
  • migliorare la comunicazione: la posta elettronica per esempio.
  • integrità delle informazioni: le informazioni condivise sono al sicuro da licenziamento o malattia del singolo dipendente o da danni strutturali.
  • accesso ai database
  • esistono vari tipi di rete, che differiscono principalmente per la loro ampiezza geografica:
  • reti WAN (Wide Area Network)/geografiche : il grado di coprire un’area molto vasta come l’intero globo terrestre.
  • reti MAN (Metropolitan Area Network ): in grado di coprire una città o una grande periferia.
  • reti LAN (Local Area Network)/rete locale : il grado di coprire un’area geografica limitata ad esempio un edificio o un gruppo di edifici a breve distanza.
  • reti LAN client/server : È una rete costituita da client (microcomputer che richiede i dati) e server (microcomputer più potente che gestisce i dispositivi condivisi e fornisce i dati). Possono essere utilizzati anche più server per compiere funzioni differenti (es. Server di file, server di database, server Web, Server di posta elettronica etc…)
  • reti LAN peer to peer : tutti I computer della rete comunicano direttamente gli uni con gli altri senza fare riferimento a un server. Si tratta di una soluzione utile per reti di piccole dimensioni (fino a 25 computer). - reti WLAN (Wirless Local Area Network) : reti che utilizzano il cosiddetto Wi-Fi (wireless fidelity). Attraverso la tecnologia a radio frequenza permette di eliminare l’utilizzo di connessioni via cavo lasciando maggiore possibilità di movimento ai client ed essendo flessibile ed incrementabile. Tali reti si basano su due tipi di dispositivi:
  • Access point/Hot spot: sono gli apparecchi che collegano la rete wireless con quella Ethernet e consentono di mettere in condivisione tra loro diversi terminali wireless.
  • wireless terminal: dispositivi che utilizzano i servizi della rete wireless, Identificabili nei pc client. INTERNET:
  • la rete delle reti che permette una connessione a livello mondiale tra elaboratori e piattaforme estremamente eterogenee.
  • Internet nasce nel 1969 all’interno dei progetti di difesa americani.
  • l’unico elemento in comune tre i diversi utenti di Internet è l’uso comune del protocollo
  • IP (Internet Protocol): I dati in uscita da un computer collegato a Internet vengono frammentati in pacchetti sui quali vengono aggiunte una serie di informazioni necessarie a identificare in modo univoco il computer mittente e quello destinatario.
  • TCP (Trasmission Control Protocol): al computer destinatario resta il compito di comporre i pacchetti e verificarne l’integrità. NB al router resta il compito di instradare i pacchetti su linee non intasate per farli giungere il più vicino possibile al computer destinatario.
  • indirizzo IP : nella rete Internet a ciascun computer e assegnato un numero di 32 bit che lo identifica univocamente.
  • per facilitare l’utente finale, le applicazioni raramente si riferiscono alle macchine attraverso l’IP, ma tipicamente impiegano stringhe di caratteri detti nomi di dominio. Essi sono ordinati secondo una struttura gerarchica al cui vertice vi sono i cosiddetti top level domain (TDL) allora volta classificati in:
  • domini generici come: com, edu, gov, museum, biz, coop etc…
  • domini paese chiamati anche CCTDL (Country Code Top Level Domains): it, fr, uk etc…

NB

  • l’host è un mainframe o comunque un computer centrale di medie dimensioni che controlla la rete.
  • un nodo è un dispositivo connesso alla rete.
  • un backbone è una rete ad alta velocità che connette a Internet e le reti LAN o MAN
  • un router un particolare computer che dirige gli scambi di comunicazione tra più reti
  • il bridge un’interfaccia utilizzata per connettere reti dello stesso tipo (es. Ethernet).
  • un gateway un’interfaccia che connette reti differenti

LA POSTA ELETTRONICA (E-MAIL):

  • Vi si accede con nome utente e password
  • E’ possibile inviare anche documenti (allegati) di grandi dimensioni
  • L’indirizzo di posta elettronica è una specie di casella elettronica utilizzata per inviare e ricevere i messaggi. Essa si compone di:
    • giada.barozzi : è la parte che identifica l’utente
    • @gmail : è il nome di dominio i cui elementi sono separati da un punto. Fornisce informazioni sul nodo internet utilizzato per lo smistamento dei messaggi.
    • .com : è il dominio di primo livello.
  • suggerimenti:
    • digitare gli indirizzi con attenzione: se l’indirizzo è sbagliato il messaggio non verrà inviato e comparirà un messaggio d’errore.
    • usa il comando rispondi per evitare errori nella digitazione dell’indirizzo. MESSAGGI ISTANTANEI:
  • Ogni utente può inviare un messaggio che verrà visualizzato istantaneamente sullo schermo del destinatario (messaggi in tempo reale).
  • Per utilizzare tali servizi è necessario prelevare il software offerto gratuitamente su internet e registrarsi. Sarà poi possibile accedervi tramite nome utente e password.
  • Sono molto utili per ridurre le spese telefoniche.
  • Critiche: non hanno standard comuni e possono distogliere dal lavoro e diventare invadenti. MAILLING LIST: raccolgono persone che discutono regolarmente su determinati argomenti. IL WORL WILD WEB:
  • SITO WEB: la porzione di computer alla quale è attribuito un nome di dominio
  • PAGINA WEB: sono i documenti multimediali (testo, immagini, suono etc…) che compongono un sito web. Questo ultimo può essere formato da 1 o più pagine. La prima viene sempre detta “home page” ed è una sorta di pagina di benvenuto che consente di aprire tutti i collegamenti ipertestuali ( link ) alle pagine successive.
  • IL BROWSER : è il software per la connessione con i siti web
  • L’URL (Universal Resorce Locator) : una stringa di caratteri che porta ad un determinato file nel web. http://www.nps.gov/yose/trip/camping.htm
    • http:// è un protocollo applicativo cioè un insieme di regole per lo scambio di informazioni riguardo una specifica applicazione che funziona grazie ad internet. La maggior parte dei browser considera questa sigla superflua.
    • /www.nps.gov/ è il server web cioè il computer su cui si trova il sito web.
    • .gov è il dominio di alto livello.
    • yose/ è il nome della directory del server dove si trova il file che si intende visualizzare.
    • camping.htm è il documento cercato
    • .htm informa il browser che si tratta di un file HTML N.B. Per progettare una pagina Web si può chiedere l’aiuto di un professionista o utilizzare dei sistemi semplificati nel web o ancora dei pacchetti software. IL FTP (File Transfert Protocol) : è il protocollo per la copia di file remoti dal web TELNET: è un programma/comando che consente di connettersi a computer remoti connessi a internet. Consente ai microcomputer di comunicare con i mainframe e utilizzare internet per accedere a file pubblici come se si fosse a un terminale connesso alla macchina. GRUPPI DI DISCUSSIONE (newsgroup) : gli utenti conducono discussioni scritte su determinati argomenti. CHAT IN TEMPO REALE: gli utenti intrattengono una discussione online in tempo reale.

LA CLASSIFICAZIONE E L’ORGANIZZAZIONE DEI DATI:

DATI:

  • elementi grezzi privi di significato autonomo, simboli che rappresentano e descrivono gli oggetti reali, le loro caratteristiche e le relazioni che questi intraprendono con gli altri elementi di uno specifico sistema.
  • sono classificati in base a:
    • tipo di simbolo/dato: dati numerici, alfanumerici e di testo
    • formato: testo, audio o immagine
    • la fase del processo di elaborazione: input o output
  • l’integrazione dei dati è l’utilizzo di archivi comuni da parte di più utenti e anche dei stakeholder. I suoi principali obiettivi sono:
    • ottimizzazione delle info verso chi prende le decisioni.
    • la razionalizzazione del ciclo di lavoro
    • la riduzione di ridondanze e incongruenze
    • una maggiore integrità dei dati
    • riduzione dei costi per l’acquisizione dei dati
    • creazione dei presupposti per una integrazione funzionale o dei processi Perché ciò avvenga è necessario che siano soddisfatte le seguenti condizioni:
    • acquisizione dei dati: garantire modalità automatiche, rapide ed efficaci.
    • trasmissione dei dati: compatibilità dei sistemi connessi
    • memorizzazione: L’ORGANIZZAZIONE DEI DATI E I DATABASE
  • l’organizzazione dei dati viene è la strutturazione sistematica e logica dei dati e delle loro relazioni ( organizzazione logica ) e la memorizzazione fisica di determinate strutture di dati su supporti di memoria di massa ( organizzazione fisica ).
  • fino agli anni ’60 la struttura d’archiviazione dei dati era programmata in fase di progettazione ed era quindi legata al tipo di applicazione. Ciò comportava problemi di: ridondanza dei dati, aggiornamento dei dati e dipendenza dei dati dai processi.
  • Con l’avvento dei database vi è stata una vera e propria rivoluzione dell’archiviazione. Infatti essi sono dotati di una totale indipendenza del supporto fisico grazie alla netta separazione fra strutturazione logica e la memorizzazione fisica dei dati.
  • La gerarchia di memorizzazione nel database prevede:
  • caratteri: lettera, numero o simbolo speciale (bit).
  • campo: elemento costituito da uno o più caratteri (byte).
  • record: raccolta di campi correlati.
  • file: raccolta di record correlati.
  • database: raccolta organizzata di file integrati. TIPI DI FILE:
  • insieme di dati ed informazioni che il computer tratta come un’unità
  • il nome del file è seguito da un’estensione (3 lettere precedute da un punto), che solitamente sono inserite automaticamente dall’applicativo.
  • esistono diversi tipi di file:
  • di programmi : contengono istruzioni software. I tipi più importanti sono:
  • file di codice sorgente : contengono le istruzioni ad alto livello nella forma originariamente scritta dal programma.