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appunti di scienze umane, Appunti di Scienze Umane

appunti su gabelli, lambruschini e pestalozzi

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 21/09/2024

myriam-lorenzini
myriam-lorenzini 🇮🇹

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LAMBRUSCHINI (1788-1873)
La ridefinizione dell'attività educativa
Il quadro teorico di riferimento
I COMPITI DELL'EDUCAZIONE Secondo Raffaello Lambruschini, l'educazione deve
incaricarsi di svolgere due grandi funzioni:
1. contribuire allo sviluppo della personalità dell'individuo, favorendo il libero manifestarsi
delle sue potenzialità;
2. fornire a tutti l'adeguato supporto per il raggiungimento di questo obiettivo e l'osservanza
della legge morale.
Ma la legge morale coincide con la legge divina,universale ed eterna. Condizione
generale dell'educazione è la religione, e questa, deve istruire e educare. Educare
religiosamente non significa soggiogare le coscienze, ma salvaguardare la libertà del
credente e la spontaneità della coscienza religiosa individuale. Occorre quindi far
seguire al fanciullo la "legge" propria della sua natura, al fine di farlo vivere in armonia con
stesso.
LA COOPERAZIONE TRA DOCENTE E DISCENTE Lambruschini rifiuta sia una certa
pedagogia della tradizione, che impone la sottomissione acritica dei discenti, sia la
concezione di Rousseau, che si avvale unicamente del metodo indiretto, sia quella di
Fröbel, che celebra romanticamente la divina spontaneità del fanciullo. Egli mira dunque a
trovare un «concetto generale direttivo», da cui sviluppare una coerente attività educativa.
Tale principio è la cooperazione tra docente e discente: il docente deve impedire che i
«germi del male» si annidino nell'animo del fanciullo. Non risolvendosi in un intervento
dall'esterno dell'educatore, in uno spontaneo impulso di forze interne, l'educazione per
Lambruschini si traduce in un'attività di mediazione che promuove il libero e autonomo
formarsi del fanciullo: è, quindi, allo stesso tempo indiretta e diretta.
EDUCAZIONE INDIRETTA E EDUCAZIONE DIRETTA L'educazione indiretta può essere
negativa e positiva:
l'educazione indiretta negativa è volta a eliminare dal comportamento dei fanciulli le
abitudini sconvenienti o la corruzione ed è prerogativa della famiglia, ma, qualora essa non
fosse in grado, viene affidata a un collegio o ad un bravo educatore;
l'educazione indiretta positiva consiste invece nel «porre la natura in condizione propizia
al far da sé», cioè nel predisporre le condizioni favorevoli all'apprendimento.
L'educazione diretta comporta l'esercizio dell'autorità da parte dell'insegnante, ma
Lambruschini pone limiti ben precisi a tale esercizio.
Le agenzie educative
Lambruschini ritiene l'educazione un "lavoro di squadra", in quanto diversi soggetti
cooperano alla formazione dei fanciulli. Questi soggetti non sono singoli individui, ma realtà
collettive che oggi definiremmo "agenzie educative"
LA FAMIGLIA La prima di queste agenzie, è la famiglia, il cui compito è quello di preparare i
fanciulli a ricevere l'aiuto della Chiesa per poter applicare correttamente la legge morale.
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LAMBRUSCHINI (1788-1873)

La ridefinizione dell'attività educativa Il quadro teorico di riferimento I COMPITI DELL'EDUCAZIONE Secondo Raffaello Lambruschini, l'educazione deve incaricarsi di svolgere due grandi funzioni :

  1. contribuire allo sviluppo della personalità dell'individuo, favorendo il libero manifestarsi delle sue potenzialità ;
  2. fornire a tutti l'adeguato supporto per il raggiungimento di questo obiettivo e l'osservanza della legge morale. Ma la legge morale coincide con la legge divina , universale ed eterna. Condizione generale dell'educazione è la religione , e questa, deve istruire e educare. Educare religiosamente non significa soggiogare le coscienze, ma salvaguardare la libertà del credente e la spontaneità della coscienza religiosa individuale. Occorre quindi far seguire al fanciullo la "legge" propria della sua natura, al fine di farlo vivere in armonia con sé stesso. LA COOPERAZIONE TRA DOCENTE E DISCENTE Lambruschini rifiuta sia una certa pedagogia della tradizione, che impone la sottomissione acritica dei discenti, sia la concezione di Rousseau , che si avvale unicamente del metodo indiretto , sia quella di Fröbel , che celebra romanticamente la divina spontaneità del fanciullo. Egli mira dunque a trovare un «concetto generale direttivo », da cui sviluppare una coerente attività educativa. Tale principio è la cooperazione tra docente e discente : il docente deve impedire che i «germi del male» si annidino nell'animo del fanciullo. Non risolvendosi in un intervento dall'esterno dell'educatore, né in uno spontaneo impulso di forze interne, l'educazione per Lambruschini si traduce in un'attività di mediazione che promuove il libero e autonomo formarsi del fanciullo : è, quindi, allo stesso tempo indiretta e diretta. EDUCAZIONE INDIRETTA E EDUCAZIONE DIRETTA L'educazione indiretta può essere negativa e positiva :
  • l'educazione indiretta negativa è volta a eliminare dal comportamento dei fanciulli le abitudini sconvenienti o la corruzione ed è prerogativa della famiglia, ma, qualora essa non fosse in grado, viene affidata a un collegio o ad un bravo educatore;
  • l'educazione indiretta positiva consiste invece nel «porre la natura in condizione propizia al far da sé», cioè nel predisporre le condizioni favorevoli all'apprendimento. L'educazione diretta comporta l'esercizio dell' autorità da parte dell'insegnante, ma Lambruschini pone limiti ben precisi a tale esercizio. Le agenzie educative Lambruschini ritiene l'educazione un " lavoro di squadra ", in quanto diversi soggetti cooperano alla formazione dei fanciulli. Questi soggetti non sono singoli individui, ma realtà collettive che oggi definiremmo " agenzie educative " LA FAMIGLIA La prima di queste agenzie, è la famiglia, il cui compito è quello di preparare i fanciulli a ricevere l'aiuto della Chiesa per poter applicare correttamente la legge morale.

LA COMUNITÀ Spesso si verificano casi in cui la famiglia non è in grado di adempiere alla sua funzione educativa ed è quindi indispensabile che ad essa si affianchi l'educazione impartita dalla comunità. Entrambi i tipi di educazione sono necessari e concorrono all'armonica e completa formazione dell'uomo. LO STATO E I PRIVATI Lo Stato deve farsi carico della pubblica istruzione , istituendo scuole gratuite o quasi, con personale preparato a svolgere la propria opera. Ma questo non deve limitare l'iniziativa dei privati. Lambruschini riconosce a questi ultimi il pieno diritto di organizzare istituti scolastici, i quali se da un lato non riceveranno i finanziamenti statali, dall'altro saranno totalmente autonomi: la loro qualità verrà assicurata dalla necessità di attirare gli allievi, offrendo loro un "prodotto" di livello superiore rispetto a quello dell'istruzione gratuita. Una nuova didattica IL METODO DELLE PAROLE NORMALI Premesso che l'insegnamento deve partire dall'esperienza dell'alunno, Lambruschini propone un metodo che prenda le mosse da un'idea oscura e confusa dell'oggetto per poi passare alla ricognizione analitica delle sue parti e infine alla sua ricostruzione sintetica. Tale metodo indica nelle «vedute d'insieme» il punto di partenza dell'insegnamento. Sulla base di questa concezione viene introdotto anche il metodo delle parole normali per l'insegnamento della lettura, mediante il quale il maestro, anziché lettere o sillabe, propone al bambino parole intere. metodo delle parole normali: metodo secondo il quale l'insegnamento della lettura deve partire dalla proposta di parole intere, piuttosto che di lettere o di sillabe. LA DOTTRINA DELLE IDEE-MADRI Al principio della globalità si collega la dottrina delle idee-madri , cioè di quelle anticipazioni dell'esperienza che permettono all'alunno di organizzare le esperienze successive. Per Lambruschini l'insegnamento procede da un'idea oscura dell'oggetto all'analisi dei suoi fattori costitutivi, dalla globalità alla distinzione, dalla pluralità all'unità. In questo percorso è necessario che l'insegnante fornisca all'alunno alcune «idee dominanti» che lo aiutino a sistemare le conoscenze progressivamente acquisite. L'istituto di San Cerbone: un modello di scuola "rinnovata" L'istituto di San Cerbone, fondato da Lambruschini, è un convitto per pochi giovani abbienti e un centro propulsore per l'educazione dei contadini. Esso si propone come un'istituzione all'avanguardia in fatto di metodi educativi e come un esempio di quello che dovrebbe essere la scuola rinnovata. IL VALORE DELL'AGRICOLTURA La decisione di sviluppare una scuola annessa a un'azienda agricola , analogamente a numerosi esempi svizzeri (come quello di Pestalozzi), dimostra come Lambruschini sia profondamente legato alla cultura liberale toscana , che individua nello sviluppo dell'agricoltura la chiave per il progresso civile e unisce il filantropismo sociale al riformismo economico.

l'alunno e non «soggiogarlo». L'educatore può, a volte, prevalere con la forza , ma in tal caso rimane moralmente sconfitto: il giovane, infatti, cede «non alla nostra arbitraria volontà, ma alla stima che ha per noi, all'amore per la virtù e per il proprio bene». Nel fargli volere quello che noi vogliamo per lui sta la nostra autentica autorità morale. Per questo l'autorità può servirsi dei castighi e dei premi , ma questi non devono «costituire un sistema che si stabilisce anticipatamente». LE QUALITÀ DELL'EDUCATORE L'educatore deve essere una persona particolarmente preparata. Egli deve «applicarsi di proposito all'educazione» , deve possedere «una profonda e schietta osservazione di sé medesimo» e conoscere preliminarmente l'indole dei suoi alunni, infine deve «porsi ad ascoltare attentamente la voce della coscienza». Gli alunni devono nutrire stima e affetto nei confronti degli educatori. La sola autorità legittima dell'educatore è infatti quella che si basa sulla libera accettazione da parte dell'allievo, accettazione ottenibile soltanto con l'amore. I DIALOGHI SULL'ISTRUZIONE I Dialoghi sull'istruzione , pubblicati tra il 1851 e il 1871 , trattano del problema del metodo e stabiliscono il compito della nuova pedagogia, da Lambruschini definita " pedagogia del buon senso ", perché opera assecondando la natura e i «grandi fini prefissi da Dio al genere umano». L'obiettivo di tale disciplina è quello di sviluppare in modo armonico tutte le potenzialità dell'essere umano.