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appunti su gabelli, lambruschini e pestalozzi
Tipologia: Appunti
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La ridefinizione dell'attività educativa Il quadro teorico di riferimento I COMPITI DELL'EDUCAZIONE Secondo Raffaello Lambruschini, l'educazione deve incaricarsi di svolgere due grandi funzioni :
LA COMUNITÀ Spesso si verificano casi in cui la famiglia non è in grado di adempiere alla sua funzione educativa ed è quindi indispensabile che ad essa si affianchi l'educazione impartita dalla comunità. Entrambi i tipi di educazione sono necessari e concorrono all'armonica e completa formazione dell'uomo. LO STATO E I PRIVATI Lo Stato deve farsi carico della pubblica istruzione , istituendo scuole gratuite o quasi, con personale preparato a svolgere la propria opera. Ma questo non deve limitare l'iniziativa dei privati. Lambruschini riconosce a questi ultimi il pieno diritto di organizzare istituti scolastici, i quali se da un lato non riceveranno i finanziamenti statali, dall'altro saranno totalmente autonomi: la loro qualità verrà assicurata dalla necessità di attirare gli allievi, offrendo loro un "prodotto" di livello superiore rispetto a quello dell'istruzione gratuita. Una nuova didattica IL METODO DELLE PAROLE NORMALI Premesso che l'insegnamento deve partire dall'esperienza dell'alunno, Lambruschini propone un metodo che prenda le mosse da un'idea oscura e confusa dell'oggetto per poi passare alla ricognizione analitica delle sue parti e infine alla sua ricostruzione sintetica. Tale metodo indica nelle «vedute d'insieme» il punto di partenza dell'insegnamento. Sulla base di questa concezione viene introdotto anche il metodo delle parole normali per l'insegnamento della lettura, mediante il quale il maestro, anziché lettere o sillabe, propone al bambino parole intere. metodo delle parole normali: metodo secondo il quale l'insegnamento della lettura deve partire dalla proposta di parole intere, piuttosto che di lettere o di sillabe. LA DOTTRINA DELLE IDEE-MADRI Al principio della globalità si collega la dottrina delle idee-madri , cioè di quelle anticipazioni dell'esperienza che permettono all'alunno di organizzare le esperienze successive. Per Lambruschini l'insegnamento procede da un'idea oscura dell'oggetto all'analisi dei suoi fattori costitutivi, dalla globalità alla distinzione, dalla pluralità all'unità. In questo percorso è necessario che l'insegnante fornisca all'alunno alcune «idee dominanti» che lo aiutino a sistemare le conoscenze progressivamente acquisite. L'istituto di San Cerbone: un modello di scuola "rinnovata" L'istituto di San Cerbone, fondato da Lambruschini, è un convitto per pochi giovani abbienti e un centro propulsore per l'educazione dei contadini. Esso si propone come un'istituzione all'avanguardia in fatto di metodi educativi e come un esempio di quello che dovrebbe essere la scuola rinnovata. IL VALORE DELL'AGRICOLTURA La decisione di sviluppare una scuola annessa a un'azienda agricola , analogamente a numerosi esempi svizzeri (come quello di Pestalozzi), dimostra come Lambruschini sia profondamente legato alla cultura liberale toscana , che individua nello sviluppo dell'agricoltura la chiave per il progresso civile e unisce il filantropismo sociale al riformismo economico.
l'alunno e non «soggiogarlo». L'educatore può, a volte, prevalere con la forza , ma in tal caso rimane moralmente sconfitto: il giovane, infatti, cede «non alla nostra arbitraria volontà, ma alla stima che ha per noi, all'amore per la virtù e per il proprio bene». Nel fargli volere quello che noi vogliamo per lui sta la nostra autentica autorità morale. Per questo l'autorità può servirsi dei castighi e dei premi , ma questi non devono «costituire un sistema che si stabilisce anticipatamente». LE QUALITÀ DELL'EDUCATORE L'educatore deve essere una persona particolarmente preparata. Egli deve «applicarsi di proposito all'educazione» , deve possedere «una profonda e schietta osservazione di sé medesimo» e conoscere preliminarmente l'indole dei suoi alunni, infine deve «porsi ad ascoltare attentamente la voce della coscienza». Gli alunni devono nutrire stima e affetto nei confronti degli educatori. La sola autorità legittima dell'educatore è infatti quella che si basa sulla libera accettazione da parte dell'allievo, accettazione ottenibile soltanto con l'amore. I DIALOGHI SULL'ISTRUZIONE I Dialoghi sull'istruzione , pubblicati tra il 1851 e il 1871 , trattano del problema del metodo e stabiliscono il compito della nuova pedagogia, da Lambruschini definita " pedagogia del buon senso ", perché opera assecondando la natura e i «grandi fini prefissi da Dio al genere umano». L'obiettivo di tale disciplina è quello di sviluppare in modo armonico tutte le potenzialità dell'essere umano.