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Rosmini + aporti + don bosco + gabelli
Tipologia: Appunti
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● il modello educativo religioso era predominante ● riforma (1° metà ‘800): scuola= 2 tendenze → laica (pensiero illuminista) e religiosa (movimento romantico e liberismo: rosmini, don bosco, …) che favoriscono una riforma generale (tra cui quella della scuola ⬇) ● scuola pre-unitaria → risorgimento: scuola prima dell’unità d’italia (situazione: carente, disomogenea, differenze, carenza globale del popolo, …) → ● nord: regno di sardegna miglioramento istruzione superiore, istruzione tecnica-professionale ed elementare in lombardia ● centro: attività editoriali finanziate dall’educ. popolare in toscana (lambruschini, …: istituti sperimentali collegati ad aziende agricole) ● sud: politica azionaria, istituzione di qualità maggiore nello stato pontificio e nel regno delle due sicilie ● “ giannetto ”: romanzo a sfondo morale con nozioni di varie discipline, storia di un bambino modello che fa avventure ispirate ai valori dell’800 e risorgimentali, attraverso le quali l’autore vuole trasmettere il senso del dovere e l’amore per la patria ● il centro del dibattito pedagogico del risorgimento italiano è l’educazione popolare (la scuola per tutti) ● esponenti del mondo cattolico si dedicano ad attività educative per le classi inferiori → l’istruzione elementare si unisce alle forme di sostegno per i ceti deboli (aspetto morale e religioso = vera salvezza delle persone) ● scuole di mutuo insegnamento: i ragazzi più maturi aiutano i più piccoli nell'apprendimento, mentre il maestro supervisiona i più grandi e li istruisce → obiettivo: insegnare al popolo a leggere, scrivere, contare (dare loro gli strumenti base dell’istruzione) → queste scuole nascono in inghilterra, francia, italia, … ma hanno breve vita (es. quelle in italia nel ducato di parma, stato pontificio, …), l’accademia dei georgofili (istituita da proprietari terrieri) a firenze è un caso ● interessante (qui troviamo lambruschini) ● FERRANTE APORTI ● in questo contesto nascono gli asili aportiani (prima educazione) che mirano ad istruire e a formare il bambino globalmente (gli asili, per andare anche incontro alle esigenze della famiglia, accolgono i bambini più piccoli) ● dopo l’asilo apre la prima scuola infantile (collegata a quella elementare) dove usa metodi, si occupa della preparazione degli insegnanti ed elabora un curriculum ● fa una critica alle strutture assistenziali (denuncia errori, afferma che il personale è privo di preparazione pedagogica, …) e fa una proposta: propone uno sviluppo armonico e graduale ● sviluppo graduale di 3 aspetti: fisico (educ. fisica necessaria: “uomini deboli e malati = inutili allo stato e peso per loro stessi”), intellettuale (acquisizione della lingua e del lessico con il metodo dimostrativo e con il contatto vivo con la lingua nazionale, lettura, scrittura e calcolo solo nell’ultimo anno della scuola infantile) e morale e religioso (fuse insieme: insegnamento delle preghiere, della storia sacra e della disciplina della scuola) ● valutazioni del metodo di aporti: ● programma troppo vasto (contamina l’educ. infantile con quelle elementare) ● ha la stessa struttura di una scuola elementare ● limiti: orario = frammentato = poco rispettoso verso i bambini (troppe nozioni, poco tempo) ● meriti: attenzione verso l’educ. dei poveri ● ANTONIO ROSMINI ● la sua filosofia nasce in una situazione difficile ● avvia in italia una riflessione educativa molto importante nel movimento dello spiritualismo (opposto all’illuminismo) ● valorizza l’esperienza
● sostiene la necessità di un metodo capace di aiutare il bambino nel suo percorso scolastico = metodo deduttivo (dal generale al particolare) ● sostiene che l’educ. deve essere una e coerente con se stessa e che questa unità è raggiungibile solo con la religione → solo con il cristianesimo (perché solo il cristianesimo impone l’unità) perché solo nell’uomo cristiano c’è il “regolo” (= strumento di calcolo attraverso il quale si possono misurare tutte le cose) ● saggio “ sull’unità dell’educazione ”: ● cristianesimo = unifica ● conoscenza e amore per dio = essenziale ● religione = corona e fonda le altre discipline → l’educ. è unita solo se si basa su un valore fondamentale e sempre valido ● unità dell’educ. perseguibile con 3 caratteristiche: unità del suo fine (dio), unità delle dottrine (fede), unità delle potenze/del metodo di insegnamento ● metodo: didattica per gradi (secondo la mente del bambino), legge della degradazione (gradualità: da ciò che conosce a quello che non conosce attraverso un processo naturale di sviluppo della conoscenza → “globalismo”: metodo didattico per sviluppare lo sviluppo e l’intuizione che va dalle “strutture” alle “parti”), bambino = soggetto concreto ● problema a cui si dedica: libertà dell’insegnamento → pieno rispetto del diritto di imparare a insegnare riconosciuto alla chiesa ● DON BOSCO ● rivolge la sua riflessione pedagogica alle classi popolari ● nascita degli oratori → primo oratorio: valdocco, provincia di torino, oratorio san francesco di sales (in onore del santo da cui discendono i salesiani) con affianco una casa dove si facevano laboratori artigianali (“scuole professionali”) ● era importante il gioco (punto di partenza per lo sviluppo intellettivo) ● obiettivo: responsabilizzazione del ragazzo per esprimere il meglio di sé ed evitare le punizioni ● presenza di un educatore nella vita quotidiana = sprono per i ragazzi a non trasgredire le regole ed evitare le punizioni e castighi ● 3 momenti diversi: ragione, religione, amorevolezza → l’educ. è religiosa ed è orientata alla ragionevolezza, non alla severità (concede libertà all’allievo) ● il suo metodo si sposta da quelli tradizionali e viene chiamato sistema preventivo ● accanto agli oratori: nascono associazioni sportive e studentesche dove si riuniscono i giovani e si organizza il tempo libero con attività che prevedono disciplina fisica e mentale → si inizia a riconoscere autonomia all’adolescenza
PEDAGOGIA NEL REGNO D’ITALIA ● società = italia unita → arretrata al centro e nel meridione (c’era la piaga sociale dell’analfabetismo) ● (positivismo = fase post-unitaria) ● fase post-unitaria: tasso globale di alfabetizzazione = 75% (scarsa istruzione elementare), grado minimo di istruzione e conoscenza civile a tutti, problemi culturali, politici, sociali, educativi, …, i problemi di questa fase sono affrontati nel “ le avventure di pinocchio ” e “ cuore ” * ● positivismo ** : educazione nazionale e definizione scientifica della didattica (protagonisti: ardigò, cattaneo, gabelli) ● ** POSITIVISMO ITALIANO ● seconda metà dell’800 = rivoluzione culturale → obiettivo: unificare, con l’istruzione, un popolo unito solo politicamente ● pedagogia vista in chiave scientifica: educ. = pacifica → trasformazione della scuola italiana ● positivisti: si interessano di didattica e di riordinare le scuola con un’ottica laica (laicismo = elemento principale per formare l’uomo/cittadino) ● 2 componenti: ● positivisti scientifici (ardigò): concezione deterministica (causa-effetto) e pedagogia sistematica (punti fissi teorici)