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scienze umane appunti, Appunti di Scienze Umane

Rosmini + aporti + don bosco + gabelli

Tipologia: Appunti

2025/2026

In vendita dal 11/02/2026

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INSEGNAMENTO DI ISPIRAZIONE CRISTIANA
il modello educativo religioso era predominante
riforma (1° metà ‘800): scuola= 2 tendenze → laica (pensiero illuminista) e religiosa
(movimento romantico e liberismo: rosmini, don bosco, …) che favoriscono una
riforma generale (tra cui quella della scuola
)
scuola pre-unitaria → risorgimento: scuola prima dell’unità d’italia (situazione:
carente, disomogenea, differenze, carenza globale del popolo, …) →
nord: regno di sardegna miglioramento istruzione superiore, istruzione
tecnica-professionale ed elementare in lombardia
centro: attività editoriali finanziate dall’educ. popolare in toscana (lambruschini,
…: istituti sperimentali collegati ad aziende agricole)
sud: politica azionaria, istituzione di qualità maggiore nello stato pontificio e nel
regno delle due sicilie
giannetto”: romanzo a sfondo morale con nozioni di varie discipline, storia di un
bambino modello che fa avventure ispirate ai valori dell’800 e risorgimentali,
attraverso le quali l’autore vuole trasmettere il senso del dovere e l’amore per la
patria
il centro del dibattito pedagogico del risorgimento italiano è l’educazione popolare (la
scuola per tutti)
esponenti del mondo cattolico si dedicano ad attività educative per le classi inferiori
→ l’istruzione elementare si unisce alle forme di sostegno per i ceti deboli (aspetto
morale e religioso = vera salvezza delle persone)
scuole di mutuo insegnamento: i ragazzi più maturi aiutano i più piccoli
nell'apprendimento, mentre il maestro supervisiona i più grandi e li istruisce →
obiettivo: insegnare al popolo a leggere, scrivere, contare (dare loro gli strumenti
base dell’istruzione) → queste scuole nascono in inghilterra, francia, italia, … ma
hanno breve vita (es. quelle in italia nel ducato di parma, stato pontificio, …),
l’accademia dei georgofili (istituita da proprietari terrieri) a firenze è un caso
interessante (qui troviamo lambruschini)
FERRANTE APORTI
in questo contesto nascono gli asili aportiani (prima educazione) che mirano ad
istruire e a formare il bambino globalmente (gli asili, per andare anche incontro
alle esigenze della famiglia, accolgono i bambini più piccoli)
dopo l’asilo apre la prima scuola infantile (collegata a quella elementare) dove
usa metodi, si occupa della preparazione degli insegnanti ed elabora un
curriculum
fa una critica alle strutture assistenziali (denuncia errori, afferma che il personale
è privo di preparazione pedagogica, …) e fa una proposta: propone uno sviluppo
armonico e graduale
sviluppo graduale di 3 aspetti: fisico (educ. fisica necessaria: “uomini deboli e
malati = inutili allo stato e peso per loro stessi”), intellettuale (acquisizione della
lingua e del lessico con il metodo dimostrativo e con il contatto vivo con la lingua
nazionale, lettura, scrittura e calcolo solo nell’ultimo anno della scuola infantile) e
morale e religioso (fuse insieme: insegnamento delle preghiere, della storia
sacra e della disciplina della scuola)
valutazioni del metodo di aporti:
programma troppo vasto (contamina l’educ. infantile con quelle
elementare)
ha la stessa struttura di una scuola elementare
limiti: orario = frammentato = poco rispettoso verso i bambini (troppe
nozioni, poco tempo)
meriti: attenzione verso l’educ. dei poveri
ANTONIO ROSMINI
la sua filosofia nasce in una situazione difficile
avvia in italia una riflessione educativa molto importante nel movimento dello
spiritualismo (opposto all’illuminismo)
valorizza l’esperienza
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INSEGNAMENTO DI ISPIRAZIONE CRISTIANA

● il modello educativo religioso era predominante ● riforma (1° metà ‘800): scuola= 2 tendenze → laica (pensiero illuminista) e religiosa (movimento romantico e liberismo: rosmini, don bosco, …) che favoriscono una riforma generale (tra cui quella della scuola ⬇) ● scuola pre-unitaria → risorgimento: scuola prima dell’unità d’italia (situazione: carente, disomogenea, differenze, carenza globale del popolo, …) → ● nord: regno di sardegna miglioramento istruzione superiore, istruzione tecnica-professionale ed elementare in lombardia ● centro: attività editoriali finanziate dall’educ. popolare in toscana (lambruschini, …: istituti sperimentali collegati ad aziende agricole) ● sud: politica azionaria, istituzione di qualità maggiore nello stato pontificio e nel regno delle due sicilie ● “ giannetto ”: romanzo a sfondo morale con nozioni di varie discipline, storia di un bambino modello che fa avventure ispirate ai valori dell’800 e risorgimentali, attraverso le quali l’autore vuole trasmettere il senso del dovere e l’amore per la patria ● il centro del dibattito pedagogico del risorgimento italiano è l’educazione popolare (la scuola per tutti) ● esponenti del mondo cattolico si dedicano ad attività educative per le classi inferiori → l’istruzione elementare si unisce alle forme di sostegno per i ceti deboli (aspetto morale e religioso = vera salvezza delle persone) ● scuole di mutuo insegnamento: i ragazzi più maturi aiutano i più piccoli nell'apprendimento, mentre il maestro supervisiona i più grandi e li istruisce → obiettivo: insegnare al popolo a leggere, scrivere, contare (dare loro gli strumenti base dell’istruzione) → queste scuole nascono in inghilterra, francia, italia, … ma hanno breve vita (es. quelle in italia nel ducato di parma, stato pontificio, …), l’accademia dei georgofili (istituita da proprietari terrieri) a firenze è un caso ● interessante (qui troviamo lambruschini) ● FERRANTE APORTI ● in questo contesto nascono gli asili aportiani (prima educazione) che mirano ad istruire e a formare il bambino globalmente (gli asili, per andare anche incontro alle esigenze della famiglia, accolgono i bambini più piccoli) ● dopo l’asilo apre la prima scuola infantile (collegata a quella elementare) dove usa metodi, si occupa della preparazione degli insegnanti ed elabora un curriculum ● fa una critica alle strutture assistenziali (denuncia errori, afferma che il personale è privo di preparazione pedagogica, …) e fa una proposta: propone uno sviluppo armonico e graduale ● sviluppo graduale di 3 aspetti: fisico (educ. fisica necessaria: “uomini deboli e malati = inutili allo stato e peso per loro stessi”), intellettuale (acquisizione della lingua e del lessico con il metodo dimostrativo e con il contatto vivo con la lingua nazionale, lettura, scrittura e calcolo solo nell’ultimo anno della scuola infantile) e morale e religioso (fuse insieme: insegnamento delle preghiere, della storia sacra e della disciplina della scuola) ● valutazioni del metodo di aporti: ● programma troppo vasto (contamina l’educ. infantile con quelle elementare) ● ha la stessa struttura di una scuola elementare ● limiti: orario = frammentato = poco rispettoso verso i bambini (troppe nozioni, poco tempo) ● meriti: attenzione verso l’educ. dei poveri ● ANTONIO ROSMINI ● la sua filosofia nasce in una situazione difficile ● avvia in italia una riflessione educativa molto importante nel movimento dello spiritualismo (opposto all’illuminismo) ● valorizza l’esperienza

● sostiene la necessità di un metodo capace di aiutare il bambino nel suo percorso scolastico = metodo deduttivo (dal generale al particolare) ● sostiene che l’educ. deve essere una e coerente con se stessa e che questa unità è raggiungibile solo con la religione → solo con il cristianesimo (perché solo il cristianesimo impone l’unità) perché solo nell’uomo cristiano c’è il “regolo” (= strumento di calcolo attraverso il quale si possono misurare tutte le cose) ● saggio “ sull’unità dell’educazione ”: ● cristianesimo = unifica ● conoscenza e amore per dio = essenziale ● religione = corona e fonda le altre discipline → l’educ. è unita solo se si basa su un valore fondamentale e sempre valido ● unità dell’educ. perseguibile con 3 caratteristiche: unità del suo fine (dio), unità delle dottrine (fede), unità delle potenze/del metodo di insegnamento ● metodo: didattica per gradi (secondo la mente del bambino), legge della degradazione (gradualità: da ciò che conosce a quello che non conosce attraverso un processo naturale di sviluppo della conoscenza → “globalismo”: metodo didattico per sviluppare lo sviluppo e l’intuizione che va dalle “strutture” alle “parti”), bambino = soggetto concreto ● problema a cui si dedica: libertà dell’insegnamento → pieno rispetto del diritto di imparare a insegnare riconosciuto alla chiesa ● DON BOSCO ● rivolge la sua riflessione pedagogica alle classi popolari ● nascita degli oratori → primo oratorio: valdocco, provincia di torino, oratorio san francesco di sales (in onore del santo da cui discendono i salesiani) con affianco una casa dove si facevano laboratori artigianali (“scuole professionali”) ● era importante il gioco (punto di partenza per lo sviluppo intellettivo) ● obiettivo: responsabilizzazione del ragazzo per esprimere il meglio di sé ed evitare le punizioni ● presenza di un educatore nella vita quotidiana = sprono per i ragazzi a non trasgredire le regole ed evitare le punizioni e castighi ● 3 momenti diversi: ragione, religione, amorevolezza → l’educ. è religiosa ed è orientata alla ragionevolezza, non alla severità (concede libertà all’allievo) ● il suo metodo si sposta da quelli tradizionali e viene chiamato sistema preventivo ● accanto agli oratori: nascono associazioni sportive e studentesche dove si riuniscono i giovani e si organizza il tempo libero con attività che prevedono disciplina fisica e mentale → si inizia a riconoscere autonomia all’adolescenza

PEDAGOGIA NEL REGNO D’ITALIA ● società = italia unita → arretrata al centro e nel meridione (c’era la piaga sociale dell’analfabetismo) ● (positivismo = fase post-unitaria) ● fase post-unitaria: tasso globale di alfabetizzazione = 75% (scarsa istruzione elementare), grado minimo di istruzione e conoscenza civile a tutti, problemi culturali, politici, sociali, educativi, …, i problemi di questa fase sono affrontati nel “ le avventure di pinocchio ” e “ cuore ” * ● positivismo ** : educazione nazionale e definizione scientifica della didattica (protagonisti: ardigò, cattaneo, gabelli) ● ** POSITIVISMO ITALIANO ● seconda metà dell’800 = rivoluzione culturale → obiettivo: unificare, con l’istruzione, un popolo unito solo politicamente ● pedagogia vista in chiave scientifica: educ. = pacifica → trasformazione della scuola italiana ● positivisti: si interessano di didattica e di riordinare le scuola con un’ottica laica (laicismo = elemento principale per formare l’uomo/cittadino) ● 2 componenti: ● positivisti scientifici (ardigò): concezione deterministica (causa-effetto) e pedagogia sistematica (punti fissi teorici)