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Appunti diritto pubblico - UNIMI, Appunti di Diritto Pubblico

appunti diritto pubblico unimi

Tipologia: Appunti

2017/2018

In vendita dal 19/10/2018

Lorenzo9.6
Lorenzo9.6 🇮🇹

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DIRITTO PUBBLICO
Serve per regolare gli interni dello stato.
DIRITTO PUBBLICO rapporti tra cittadini ed enti pubblici. Deve regolare i rapporti giuridici
- diritto costituzionale parte del diritto che si occupa dell’assetto politico dello stato, ha come oggetto le
norma sulle quali si basa il regime delle autonomia individuali.
- diritto amministrativo i rapporti tra l’amministrazione e altri soggetti
- diritto penale sono le norme che si occupano di reprime certi comportamenti umani pericoli per altri
individui, assegnando una “ pena criminale”.
- diritto tributario rapporti tra cittadini ed enti pubblici in tema di imposizione.
- diritto processuale regolazione dell’amministrazione della giustizia.
- diritto ecclesiastico i rapporti tra stato , Chiesa e altre minoranze religiose.
Diritto misto, racchiude proprietà del diritto privato e del diritto pubblico diritto del lavoro: ritenuto diritto
dell’economia.
DIRITTO PRIVATO rapporti tra due o più soggetti, ma ci sono casi in cui lo stato agisce come ente privato,
e si formano rapporti di carattere privato.
DIRITTO CIVILE rapporto tra soggetti privati( cittadini) proprietario- affittuario.
DIRITTO INTERNAZIONALE soggetti giuridici (stati e organizzazioni) tutti uguali da un punto di vista
giuridico, perché non ce un potere centralizzato. Trattati per fare accordi tra gli stati.
- diritto oggettivo (law) insieme delle norme regole, per coordinare i comportamenti umani.
Diritto stabilito dall’uomo per l’uomo l’uomo è un animale che realizza i propri desideri nella società
attraverso il gruppo. Lo stesso gruppo è regolato da un comportamento, essi hanno obbietti vidi comune
interesse, e si aiutano perché i singoli da soli non sarebbero in grado di utilizzare. Regola giuridica che
definisce un rapporto. È la regola giuridica, possono essere limitative.
REGOLA GIURIDICA Regola di comportamento per regolare comportamento umano e interessi del gruppo.
insieme delle regole, ovvero norme giuridiche
- diritto soggettivo (right) facoltà / pretesa verso gli altri, che devono tenere un certo comportamento verso
un’altra persona per avvantaggiarla. (Handicap). Individuo agisce per un proprio interesse, ed è tutelato
dall’ordinamento giuridico.
posizione giuridica di un individuo rispetto ad altri, che devono o non devono mantenere un certo
comportamento ( ho una certa facoltà ( diritto sogg) tramite il diritto ogg. Diritto soggettivo si basa su un
diritto oggettivo.
Diritti soggettivi assoluti è soggetto ai limiti dell’ordinamento e può essere opposto ( far valere contro) nei
confronti di tutti.
Diritti soggetti relativi solo ad un determinato rapporto giuridico. Se compro qualcosa, ho degli obblighi
verso il venditore, viceversa il venditore.
DIRITTO DI PROPRIETA posso vendere/ donare sogg. obbligo verso gli altri che non possono
togliermi la proprietà, “ egli ha il diritto di godere..” posizione di vantaggio riconosciuta ad un soggetto
giuridico ( il proprietario), perché la cosa è mia e basta. Diritto oggettivo: diritto rispetto al bene materiale o
immateriale di trarne utilità .
Interesse legittimo volontà potere pubblico può prevalere sulla volontà del potere privato, se il potere è
dentro la legge il privato non può opporsi, perché il potere pubblico lo esercita per degli interessi pubblici. È
legittimo perché è riconosciuto dall’ordinamento. Posizione giuridica attiva, diversa dal diritto oggettivo, io
faccio valere nei confronti di una controparte che è un pubblico potere. Se l’atto non è legale, il giudice
amministrativo lo annulla l’atto.
-Interesse legittimo oppositivo nasce da una degradazione del diritto soggettivo, la persona giuridica si
oppone, e chiede di verificare la legittimità dell’atto. Avevo una posizione di vantaggio
-Interesse legittimo pretensivo dietro ad un attimo illegittimo, rifiuto perché è a sfavore del mio interesse.
Non ho una posizione di vantaggio.
Il soggetto del diritto è l’uomo, in quanto persona FISICA.
- capacità giuridica diritti dalla nascita e i doveri e non si possono perderese padre muore e bambino è in
pancia, legge fa eccezione e riconosce i diritti del bambino prima della nascita.
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DIRITTO PUBBLICO

Serve per regolare gli interni dello stato. DIRITTO PUBBLICO rapporti tra cittadini ed enti pubblici. Deve regolare i rapporti giuridici

  • diritto costituzionale parte del diritto che si occupa dell’assetto politico dello stato, ha come oggetto le norma sulle quali si basa il regime delle autonomia individuali.
  • diritto amministrativo i rapporti tra l’amministrazione e altri soggetti
  • diritto penale sono le norme che si occupano di reprime certi comportamenti umani pericoli per altri individui, assegnando una “ pena criminale”.
  • diritto tributario rapporti tra cittadini ed enti pubblici in tema di imposizione.
  • diritto processuale regolazione dell’amministrazione della giustizia.
  • diritto ecclesiastico i rapporti tra stato , Chiesa e altre minoranze religiose. Diritto misto, racchiude proprietà del diritto privato e del diritto pubblico diritto del lavoro: ritenuto diritto dell’economia. DIRITTO PRIVATO rapporti tra due o più soggetti, ma ci sono casi in cui lo stato agisce come ente privato, e si formano rapporti di carattere privato. DIRITTO CIVILE rapporto tra soggetti privati( cittadini) proprietario- affittuario. DIRITTO INTERNAZIONALE soggetti giuridici (stati e organizzazioni) tutti uguali da un punto di vista giuridico, perché non ce un potere centralizzato. Trattati per fare accordi tra gli stati. - diritto oggettivo (law) insieme delle norme regole, per coordinare i comportamenti umani. Diritto stabilito dall’uomo per l’uomo l’uomo è un animale che realizza i propri desideri nella società attraverso il gruppo. Lo stesso gruppo è regolato da un comportamento, essi hanno obbietti vidi comune interesse, e si aiutano perché i singoli da soli non sarebbero in grado di utilizzare. Regola giuridica che definisce un rapporto. È la regola giuridica, possono essere limitative. REGOLA GIURIDICA Regola di comportamento per regolare comportamento umano e interessi del gruppo. insieme delle regole, ovvero norme giuridiche
    • diritto soggettivo (right) facoltà / pretesa verso gli altri, che devono tenere un certo comportamento verso un’altra persona per avvantaggiarla. (Handicap). Individuo agisce per un proprio interesse, ed è tutelato dall’ordinamento giuridico. posizione giuridica di un individuo rispetto ad altri, che devono o non devono mantenere un certo comportamento ( ho una certa facoltà ( diritto sogg) tramite il diritto ogg. Diritto soggettivo si basa su un diritto oggettivo. Diritti soggettivi assoluti è soggetto ai limiti dell’ordinamento e può essere opposto ( far valere contro) nei confronti di tutti. Diritti soggetti relativi solo ad un determinato rapporto giuridico. Se compro qualcosa, ho degli obblighi verso il venditore, viceversa il venditore. DIRITTO DI PROPRIETA’ posso vendere/ donare sogg. obbligo verso gli altri che non possono togliermi la proprietà, “ egli ha il diritto di godere..” posizione di vantaggio riconosciuta ad un soggetto giuridico ( il proprietario), perché la cosa è mia e basta. Diritto oggettivo: diritto rispetto al bene materiale o immateriale di trarne utilità.

Interesse legittimo volontà potere pubblico può prevalere sulla volontà del potere privato, se il potere è dentro la legge il privato non può opporsi, perché il potere pubblico lo esercita per degli interessi pubblici. È legittimo perché è riconosciuto dall’ordinamento. Posizione giuridica attiva, diversa dal diritto oggettivo, io faccio valere nei confronti di una controparte che è un pubblico potere. Se l’atto non è legale, il giudice amministrativo lo annulla l’atto. -Interesse legittimo oppositivo nasce da una degradazione del diritto soggettivo, la persona giuridica si oppone, e chiede di verificare la legittimità dell’atto. Avevo una posizione di vantaggio -Interesse legittimo pretensivo dietro ad un attimo illegittimo, rifiuto perché è a sfavore del mio interesse. Non ho una posizione di vantaggio. Il soggetto del diritto è l’uomo, in quanto persona FISICA.

  • capacità giuridica diritti dalla nascita e i doveri e non si possono perderese padre muore e bambino è in pancia, legge fa eccezione e riconosce i diritti del bambino prima della nascita.
  • capacità di agire compiere atti giuridici maggiore età Persona giuridica rapporto giuridico con un ente e non con una persona fisica, o con un complesso di uomini con una personalità giuridica riconosciuta dall’ordinamento. Enti territoriali che operano per un bene della comunità medesima. Gli enti possono essere pubblici o privati come le persone, ma questa differenza sta svanendo per ormai un economia mista. gli enti pubblici hanno rapporti giuridici che possono fare a capo di situazione vantaggiose (riferimento al diritto soggettivo) o svantaggiose. la persona si estingue successione ,eredità, bisogna determinare la morte, ma quella celebrale perché organi si possono usare per trapianti e sono nell’interesse della società. Legge del 1993 morte celebrale è la morte certa di una persona. La morte e la nascita sono dei fatti giuridici, degli eventi non dipendenti dalla realtà. 18 anni maggiore età :capacità di agire, capacità elettorale. Atti giuridici Diritto assume un fatto rilevante Sparare – diritto- conseguenza sono rilevanti per il diritto e producono degli effetti. Fatto giuridico non dipendente dalla volontà umana e produce conseguenze nel campo del diritto, atto giuridico è dipendente dalla volontà umana e produce conseguenze sul piano giuridico. Atti /fatti giuridici normativi atti conseguenza rilevante, cambiano norma, creazione di una nuova legge. Uccisione atto giuridico, ma non è una norma. Atto o fatto deve essere idoneo a produrre delle regole giuridiche, ovvero alle regola del diritto oggettivo. Rapporto giuridico tra due persone legame tra soggetti: può sorgere per atti o fatti giuridici. Donazione trasferimento della proprietà (diritto soggettivo ) atto giuridico. Atti o fatti creano dei rapporti giuridici leciti o illeciti. hanno come oggetti dei beni giuridici , cose che possono formare oggetto di diritto cose materiali o immateriali ( diritto soggettivo ) producono relazione fra soggetti e oggetti. ( rene no bene giuridico)

Regola di diritto oggettivo : rapporti o norme giuridiche norme di condotta, come ci si organizza.

  • PRESCRITTIVITA ’ regole deontiche – dover essere- devono prescrivere, e impongono un comportamento per compensare gli interessi del gruppo. Leggi della fisica sono state scoperte dall’uomo e sono descrittive.
  • NOVITA ’ ogni norma giuridica porta una innovazione nel quadro normativo, può introdurre una regola inesistente o modifichi una già esistente, o muti la fonte di una delle regole già esistente
  • INTERSUBBIETIVITA’ regola di comportamento che opera tra più soggetti, minimo due.
  • ESTERIORITA ’ norma giuridica richiede un adeguamento alla regola stessa.
  • COERCITIVITA ’ regola che si impone a prescindere contro la volontà de soggetto stesso ci deve essere un apparato che usi la forza per far mantenere l’ordine all’interno del gruppo.
  • IMPERATIVITA ’ divieto di un determinato comportamento.
  • COERCIBILITA ’ regola che approva la sanzione a coloro che non hanno rispettato un divieto. A volte imperatività e coercibilità sono state messe sotto un unico carattere perché una deriva dall’altra.
  • POSITIVITA’ positum: posto, fissato, stabilito una certa norma che un certo gruppo/ comunità si è impostato in un determinato posto e tempo. ( RELATIVO). contrario del diritto naturale norme hanno aspirazione universale, e che tutti sentono come regole giuridiche (UNIVERSALE) diritto universale si fonda sulla ragione(razionale) o sulla base divina ( trascendentale). Fondamento della giustizia, come un diritto ideale.
  • GENERALITA’ le norme giuridiche non destinate all’individuo preciso ma ad una collettività di persone indeterminate. Hanno dietro un principio di uguaglianza.
  • ASTRATTEZZA si riferisce ad una azione-comportamento tipo, che devono essere usati per valutare altri fatti , azioni concreti fatti specie: tipo modello di atto o fatto giuridico. Il fatto specie deve essere messo in relazione con la realtà concreta, per poter ricostruire il fatto il giurista applica il diritto al fatto. - EFFICACIA norma idonea a produrre effetti giuridici ( in modo astratto).
  • EFFETTIVITA’ norma che serve che sia utile deve essere rispettata L’utilità si vede nei cambi di regime.Il principio di effettività in diritto è quel principio che prevede la concreta esecuzione dalle norme che fanno parte nell'ordinamento.
  • VIGENZA produce effetti giuridici che sono vigenti ma non efficaci è una norma non efficace perché deve entrare ancora in vigore “ tasse aumentano 1 gennaio 2016” gli effetti si verificheranno solo dal primo

Criterio di separazione separa le competenze, quindi i compiti delle norme, nei rapporti tra fonti di enti diversi. Quindi in materia regionale, lo stato non può intervenire se non è competente. Quando ciò non viene rispettato la corte costituzionale deve decidere dove stanno le antinomie. Nel caso delle direttive e dei regolamenti delle norme europee che hanno effetto diretto, gli altri stati sono tenuti ad applicare la legge europea e non quella del loro stato. articolo 11 no effetto irretroattivo. ( preleggi) no divieto assoluto di leggi retroattive legislatore può adottare disposizioni ad effetto retroattivo

criterio specialità tra due fonti dello stesso livello, ma sono in contrasto.

  • limite delle legge retroattiva: legge penale non può far diventare i reati dei fatti del passato, che non erano punibili prima della legge perché è entrata in vigore dopo andrebbe in contrasto con la costituzione. -limite : non usare la retroattività principio di certezza ( dei rapporti giuridici) usare solo nell’interesse del gruppo. gerarchia delle fonti = gerarchia del potere. Sempre retroattiva: PRINCIPIO DEL FAVOR REI Legge penale :Ciò che prima era reato ora non lo è più non sono punito per quello che è successo nel passato, vengo assolto. Legge posteriore che abolisce un reato ha valore retroattivo.
  • legge penale non può introdurre un reato: irretroattiva ( incriminatoria) se aggiunge un reato, tutti quei fatti nel passato, non possono essere puniti. E’ fondamentale conoscere le regola e devono essere di rilevanza pubblica. Passaggi per interpretazione di una disposizione, diritto diverso in base alle interpretazioni. ( mettere in relazione il diritto con il fatto) applicare leggefatti specie astratta più concreta.
    • Logico- letterale
    • Logico sistematica
    • (^) Intenzione del legislatorel’interesse di mettere una norma, quale obbiettivo.
    • Interpretazione autentica legislatore spiega l‘intenzione di aver messo quella precisa regola.
    • Conforme alla costituzione la legge è dentro alla costituzione
    • Giurisprudenziale common law giudice può interpretare la legge e anche tenere conto dei precedenti giudici ( sistema del precedente vincolante in Inghilterra). In Italia no! Civic law giudice non può interpretare ( dalla rivoluzione francese) il giudice può essere persuasivo, e si guarda anche le decisioni della cassazione non è un obbligo
    • Analogia giudice è obbligato a cercare dei casi simili per risolvere quello attuale, cercare un punto di contatto tra un caso passato e quello attuale.( leggi con casi simili)
      • Se non ce una legge vicina, si guardano le preleggi e può aiutare il giudice quando una controversia rimane irrisolta. giudice decide secondo i principi generali dell’ordinamento degli stati, cioè al principio generale dell’ordinamento giuridico, non può decidere con le regole al di fuori dell’ordinamento.

LA COSTITUZIONE

La costituzione è come un atto fondativo di una comunità, che scrive in un documento quali sono i propri valori. E’ la legge fondamentale di una comunità, è il modello di pacifica convivenza, con le idee comuni di tutti i singoli, e il nucleo principale è che la costituzione, la quale ha il dovere di tutelare tutti i diritti fondamentali. La costituzione ha il compito di tutelare i diritti fondamentali e la separazione dei poteri. Costituzione è rigida non deve essere violata da fonti di grado inferiore, per garantire la rigidità la

costituzione è un documento scritto, ci sono alcune formulazione che devono essere elastiche per adattarsi allo sviluppo sociale. Consuetudine costituzionale un comportamento che si ritiene costituzionalmente necessario in funzione integrativa. Convenzioni costituzionali comportamenti frutto di accordi tra soggetti politici-istituzionali, diventano regole politiche e servono per garantire il funzionamento degli organi costituzionali. Con le convenzioni e le consuetudini la costituzione è vivente ovvero si adatta all’evoluzione della comunità politica e sociale. La costituzione intesa in senso materiale, è l’insieme dei valori e dei fini che si pone.

COSTITUZIONE ITALIANA Entrata in vigore 1 gennaio 1948, dopo l’elezione nel 1946 dell’Assemblea Costituente. La costituzione ha delle caratteristiche specifiche: democratica il potere deriva dal popolo, almeno un organo deve essere eletto direttamente dal popolo. ( diritti inviolabili, uguaglianza..), è rigida modifica solo con procedimento previsto dall’articolo 138, è lunga catalogo diritti inviolabili, doveri fondamentali e articolazione forma di governo e di stato, e il Titolo partecipazione all’unione europea, ed è inserito nei rapporti economici diritti di sciopero di associazioni sindacali. Proprietà della stabilità una proprietà della costituzione, che fa riferimento alla rigidità della costituzione stessa. La revisione costituzionale ha dei limiti e non può essere utilizzata per tutte le disposizioni costituzionali, ad esempio l’articolo 139 è un limite la forma repubblicana non può essere modificata. Anche i principi , diritti fondamentali e la separazione dei poteri che caratterizzano lo stato italiano non possono essere modificati. Riserva di legge è lo strumento usato dalla Costituzione per indicare la legge che disciplina una materia. La finalità è unica. Essa pone dei limiti al legislatore. Riserva di legge costituzionale leggi in materia di giudizi di legittimità costituzionale e di garanzie di indipendenza dei giudici della Corte Costituzionale. Riserva di legge ordinaria in certe materie deve intervenire la fonte primaria statale affidare una materia all’organo che rappresenta in modo diretto la volontà popolare. Nelle materie coperte da riserva può intervenire sia “ legge formale”( approvazione del parlamento) sia “ atto avente valore o forza di legge” partecipazione del parlamento al procedimento complessivo approvazione della legge delega nel caso del decreto legge ; e conversione in legge nel caso del decreto legge. Per alcune riserve la costituzione prevede che siano le camere ad adottare l’atto ma seguendo il procedimento legislativo ordinario. Assoluta devono disciplinare la materia in tutti i suoi aspetti Relativa alla fonte primaria compete la disciplina dei principi della materia, e la parte restante ha il controllo il regolamento governativo. Legge ordinaria formale approvata dal parlamento, e affida l’esercizio della funzione legislativa alle camere. La legge del parlamento incontra dei vincoli la costituzione esercita la sua influenza sia sul piano formale , che sostanziale, la legge deve avere un contenuto non in contrasto con la costituzione. Leggi rinforzate la costituzione predetermina parte del contenuto, ci sono limiti che bisogna rispettare, come quelli derivanti dall’ordinamento internazionale. ( l’unione europea inserisce dei limiti) La legge di delega al governo della funzione legislativa deve essere approvata dalle camere. Nella legge deve essere indicato l’oggetto, il termine e i principi e criteri direttivi. Ricorso alla legge formale conversione del decreto legge: affida alle camere la possibilità di regolare con legge gli effetti di un decreto non convertito. La costituzione da un limite di 60 giorni per approvare la legge di conversione. Il prodotto finale è quello di stabilizzare un atto avente forza di legge, adottato dal governo. Fonte atipica il contenuto è privo della capacità di innovare l’ordinamento giuridico, perché impegna lo stato italiano a livello internazionale. Le camere hanno il compito di approvare la legge di amnistia o di indulto, e di approvare le leggi relative al bilancio che sono legate al principio rappresentativo. Per le leggi al bilancio la maggioranza deve essere assoluta. Le camere devono anche recepire le direttive dell’unione europea, tramite decreto legislativo dal governo o mediante legge europea.

IL DECRETO LEGISLATIVO

I REGOLAMENTI

sono atti normativi che si presentano come atti amministrativi Norma giuridica, fonte del diritto. Principio di legalità potere esecutivo può esercitarsi solo se prevista da una legge di grado primario e nei limiti della legge L’ente locale non han potere legislativo, solo le regioni e lo stato e le province autonome, ma hanno potere regolamentare ( polizia del comune), quando lo stato o la regione delega nelle materie di loro competenza. Potere regolamentare dello stato è nel art.17, i regolamenti servono a consentire l’esecuzione di decreti legislativi. Regolazione degli interessi pubblici è fatto dal legislatore Attuazione e integrazione completa il disegno regolatorio sempre nei limiti della legge, e servono a riempire le norme. Riguarda i rapporti tra le fonti statali e regionali Indipendente regolamento non ha una legge alle spalle Organizzazione servono a definire le amministrazione pubbliche Delegazione tolgono una legge, e la materia prima regolata dalla legge ora viene regolata da un regolamento, per togliere una legge servirebbe l’abrogazione. I regolamenti ministeriali e interministeriali, non possono essere in contrasto con i regolamenti del governo, e devono essere previsti da una legge.

Fatti giuridici creano regole governo in crisi, capo dello stato fa delle consuetudini ( no regola scritta) è un comportamento per adempiere alla regola giuridica, il comportamento non è una regola ma una ripetizione COMPORTAMENTO DI FATTO Fonte di diritto costituita dalla ripetizione costante di un determinato comportamento da parte della generalità dei soggetti, accompagnato dalla convinzione della sua obbligatorietà giuridica. consuetudini internazionali degli stati per adempiere alla regola giuridica. ordinamento italiano ha due consuetudini:

  • secondo legge svolge funzione integrativa di un atto normativo
  • al di la della legge regola materie che alle spalle non hanno regolamenti o leggi USI matrice giusprivatistica e svolgono una funzione interpretativa PRASSI indica un comportamento che si ripete con regolarità ma non è vincolante.

Procedimento di formazione del regolamento Ministero produce un testo, il consiglio adotta lo schema di regolamento, ed è sottoposto ad un parere obbligatorio al consiglio di stato, il governo non può non chiederlo ma non è vincolante, ed è un organo di fronte tutela giustizia rispetto al potere amministrativo.

ORDINAMENTO GIURDICO è ordinato e ha il compito di ordinare la società. ( ordine mutevole, è in cambiamento diversi esiti) non è piatto, fonti con più o meno potere. È composto da norme giuridiche ordinate. L’ordinamento ha vita autonoma a differenza della norma giuridica che è indivisibile dall’ordinamento ma non è autonoma. L’ordinamento giuridico viene cosi considerato come un insieme di norme di diritto positivo. L’ordinamento giuridico ha una struttura gerarchica, il fondamento di una norma va ricercato in una norma di grado superiore e cosi via,ma non si può agire cosi fino all’infinito, si deve arrivare ad una norma suprema, fondamentale e presupposta una norma che si pone come fonte comune della validità di tutte le altre norme.

Tre elementi dell’ordinamento che non possono essere divisi:

  • Plurisoggettività i soggetti, destinatari delle norme, mancherebbero i soggetti per stringere rapporti giuridici.
  • Organizzazione apparati e strutture che sono fondamento della validità di ogni ordinamento giuridico.
  • Normazione per mantenere un ordine nella società e per stabile un ordine nei comportamenti degli individui, alterando questo sistema questa instaurazione potrebbe essere valida solo in determinate circostanze e non durature nel tempo.

versione di “Pluralismo politipico”: nello stato e al di fuori dello stato ci sono associazioni con il loro

ordinamento giuridico, prendendo in esempio L’ONU che opera al fine del mantenimento della pace, esso ha il potere di limitare la sovranità egli stati qualora il loro comportamento risulti inadatto al mantenimento della pace. Esistono organismi transnazionali, come le imprese multinazionale che hanno sede in più stati. O per far riferimento ai partiti politici che sono diventi partiti di massa questo sta provocando un attenuamento del potere dello stato e aumentando il potere di altri ordinamenti giuridici

canoni di soluzione delle antinomie fra le fonti:

  • funzione di fatto cittadino svolge una funzione, ma non è abilitato
  • competenza vigile è abilitato a svolgere delle funzione sulla strada. Quando ci sono delle regole in contrasto la soluzione: modo cronologico usare la fonte più recente ( la regola del momento)

Teorie ordinamento giuridico teorie del ‘

  • normativista : Kelsen legge l’ordinamento giuridico come sistema di norme, teoria pura del diritto, estrae l’ordinamento da ogni altro dato che non sia giuridico al di là degli interessi, ma solo sulla dinamica delle norme ( sistema logico delle norme ) ,interessa solo come operano le norme nelle scala gerarchica ( Stufen Bau). controllo di costituzionalità, costituzione più alta della legge. Risolve conflitti politici in conflitti normativi/ giuridico davanti ad un giudice, che in questo caso può annullare una norma. È astratta e non coglie gli interessi.
  • decisionista : Schmitt dalla visione logico formale delle norme, Schmitt si chiede chi detiene il potere. Coglie un elemento di realismo ovvero chi è il vero sovrano , il decisore è un sovrano, una persona fisica e non un sistema di regole, chi decide in uno stato di eccezione (stato di istanza).
  • istituzionalista : Santi Romano è un istituzione l’ordinamento giuridico , il gruppo organizzato è un istituzione : è il fatto stesso di aver creato, di essere insieme , e si sono dati un istituzione, attraverso le norme ma che ha bisogno delle norme per stare insieme. Regole e gruppo stessa cosa. Il gruppo si è auto organizzato. In Italia la prima concezione istituzionale si deve a Santi Romano distinzione tra ordinamento e norme, il primo è un’unità concreta ed è da anteporre alle norme stesse, le norme rappresentano l’oggetto e il mezzo della sua attività. ognuno di queste tre teorie serve in un determinato momento, ma sono in contrasto.

STATO concetto “ gius-pubblicistico”: forma di aggregazione di una comunità politica fini interesse generale. Stato è un soggetto politico, non riconosce nessun altro potere sopra di sé, ha il monopolio della forza dentro la sua sfera di azione, in grado di imporre dei comportamenti coercitivi, uso coattivo della forza. Nessuno altro può usare la forza. Non tollera comunità sovrane al proprio interno, e all’ esterno no autorità superiore (militari). Stato “originario” sua esistenza giuridica non dipende da nessun altro ente, tutti gli altri derivati ma non originari. Stato come entità giuridica (stato personificato come una persona giuridica) sia sul piano esterno sia su quello intero è costituito tra 3 elementi Stato come ordinamento politico, territoriale e sovrano:

Personale stato ente che deve avere dei soggetti, dei cittadini, senza essi non può essere uno stato. Stato ha un popolo elemento dello stato, persone fisiche legate all’ente stato,da un rapporto di cittadinanza status è una condizione giuridica, si può perdere e prendere ( diritti e doveri ), è insieme giuridico ( popolo appartiene sovranità). Popolazione insieme di tutte le persone, che stanno in un determinato territorio, anche se sono stranieri o apolidi. Nella popolazione non fanno parte i cittadini residenti all’estero.

  • ius sanguinis cittadinanza si trasmette (rapporto di filiazione) cittadino alla nascita , anche adozione (minore)( del 1922 legge) anche se sono nati fuori dal territorio. ( regola base)paesi dove l’emigrazione è forte.
  • ius soli vale il suolo, territorio della repubblica paesi dove c’è una forte immigrazione.
  • ius connubi cittadino straniero prende la cittadinanza del coniuge , per stabilizzare rapporto della famiglia. Matrimonio almeno 3 anni ( per evitare matrimonio strumentale).

degli enti pubblici territoriali). Enti territoriali sono autonomi rispetto allo stato-apparato e hanno poteri autoritari derivati dall’ordinamento. La distinzione tra sfera pubblica e privata è importante, in nessun stato tutto poteva essere pubblico ne tutto poteva essere di carattere privato. Nella costituzione è visibile la differenza tra apparati pubblici e società civile.

Rapporto tra stato-apparato e società civile non è più equilibrato quando lo stato-apparato sovrasta con la sua autorità la società civile, che è nell’ambito della libertà stato assoluto o regimi totalitari

Art 1 tutti elementi costitutivi dello stato. Art 22 no privazione per motivi politici del nome e della cittadinanza. (legislatore ha una discrezionalità politica)

Costituzione no norma per criterio attribuzione o no della cittadinanza.

ENTI AUTONOMI:

Ogni regione è dotata di un proprio Statuto ma ci sono due diversi:

  • Regioni ad autonomia ordinaria : deve avere la maggioranza assoluta dei membri del consiglio Regionale. Lo Statuto può essere posto a referendum popolare entro tre mesi dalla pubblicazione, se un tot di elettori della regione o dei componenti del Consiglio regionale ne faccia richiesta. Esso ha un limite derivante dalla Costituzione. Esso deve delineare la forma di governo e i principi fondamentali della Regione. Lo Statuto deve disciplinare il Consiglio delle autonomie locali, che è un organo di consultazione tra Regioni ed enti locali.
  • Regioni ad autonomia speciale : in Italia sono 5 le regioni e sono adottati con legge costituzionale. Questo Statuto è una legge costituzionale e una fonte di rango costituzionale. Il potere di iniziativa è in mano al Consigli Regionali, se invece la revisione dello statuto regionale sia di iniziativa del Governo o Parlamento deve essere comunicato al consiglio regionale. Esso ha una posizione sovraordinata rispetto alle leggi dello stato e alle leggi regionali fondamento dell’autonomia speciale ci sono le norme per esercitare questa autonomia. Legge statuaria, è una legge rinforzata e deve essere approvata dal Consiglio Regionale a maggioranza assoluta entro 3 mesi dalla pubblicazione. È posta ad un livello superiore rispetto alle leggi regionali.

la legge regionale è una fonte primaria e si pone sullo stesso piano della fonte statale, per la separazione di competenza la pari ordinazione è data dall’art.117 e prevede gli stessi limiti procedimento legislativo regionale è composto dalla fase dell’iniziativa che spetta alla Giunta, al Consiglio Regionale e altri soggetti. La fase dell’approvazione è disciplinata dagli statuti e prevedono il procedimento con le Commissioni consiliari in sede referente e in sede redigente. La promulgazione spetta la presidente della Regione. regolamenti regionali: lo stato deve emanare i regolamenti nelle materie sue competenti, nelle altre materia spetta alle Regioni. Spetta poi alla regione se attribuire il potere alla Giunta o al Consiglio.

Statuti e regolamenti degli locali la potestà normativa degli enti locali trova il fondamento nella Costituzione, essi insieme alle regioni e allo stato costituiscono la Repubblica. Il fondamento dell’autonomia risiede nella Costituzione, ma l’esercizio della potestà normativa deve essere svolto nel rispetto della legge statale e della legge regionale. La costituzione affida alla legge statale la legislazione elettorale degli enti locali. L’autonomia è prevista dall’art.114 prevede che abbiano uno statuto. Lo statuto deve essere approvato a maggioranza qualificata. Lo statuto deve stabilire le norme fondamentali, ed è tenuto a rispettare la legge statale e le norme devono essere in piena legittimità con la costituzione. L’art.117 affida agli enti locali potestà regolamentare alla disciplina dell’organizzazione. I regolamenti degli enti locali sono subordinati alle leggi statali e regionali relative all’ambito di intervento regolamentare.

REGIONI ED ENTI LOCALI

Nuova costituzione del 1948: valorizzazione degli enti territoriali. Art 5, individua i valori costituzionali dell’autonomia locali e del decentramento amministrativo. nuovo ente locale: la Regione , con competenze legislative e amministrative. Regioni ordinarie: una serie di materie elencate in costituzione, competenza legislativa da esercitare nei limiti della costituzione. funzioni amministrative: nelle materie di competenza legislativa vengono anche date le funzioni amministrative principio del parallelismo. Lo stato può delegare delle altre funzioni amministrative alle Regioni e altre alle Province e ai Comuni. Regioni autonomia finanziaria nei limiti stabiliti dalla legge. gli statuti le leggi e gli atti amministrativi erano sotto i controlli statali preventivi di merito e di legittimità. Le leggi regionali erano sottoposte ad un controllo preventivo effettuato dalla corte costituzionale, dal parlamento. Consiglio regionale può essere sciolto con decreto del Presidente della Repubblica. Regioni ad autonomia ordinaria: 5 regioni italiane adottati con legge costituzionale, essi hanno maggior autonomia legislativa, amministrativa e finanziaria. Province autonome: Trento e Bolzano. le regioni iniziarono ad esercitare attribuzioni costituzionali dopo il trasferimento delle funzioni amministrative dal parte dello stato, nel 1972. Per quanto riguarda l’autonomia finanziaria basata su mezzi finanziaria individuati dallo Stato. 1990: approvazione dell’ordinamento degli enti locali: riconoscimento ai comuni e alle Province la possibilità di approvare i propri statuti. 1993: elezione diretta del Sindaco e dei Presidenti di Provincia; approvazione di un Testo unico per ordinamento degli enti locali. legge BASSANINI: amministrazione è rappresentato dalle autonomie trasferimento di funzioni dal centro alla periferia.

modifica del Testo V: tutti gli enti che costituiscono la repubblica sono in una posizione “ pari ordinazione, ovvero con pari dignità costituzionale anche se con profonde differenze. Gli enti locali autonomi vengono riconosciuti al pari delle Regioni. elezione diretta del Presidente della Regioni forma di governo transitoria. Ogni regione deve determinare la forma di governo e principi fondamentali. Ogni regione ha:

  • Consiglio regionale: suffragio universale , ha il potere legislativo ( proposte alle camere) -Giunta regionale: organo esecutivo delle Regioni, ha un presidente. -Presidente della Giunta: rappresenta la Regioni, dirige politica della Giunta, emana i regolamenti regionali e dirigi le funzioni amministrative delegate dallo stato alla Regione. presidente può essere sfiduciato dal consiglio , la sfiducia prova la caduta della giunta. Egli nomina i componenti della Giunta stessa. casi di ineleggibilità e incompatibilità de Presidente e degli altri componenti della Giunta. legislatore regionale vincolate, una rappresentanza anche delle minoranze, e una maggioranza stabile, accesso di uomini e donne alle cariche elettive

riforma del 2001 ha rafforzato la potestà legislativa delle Regioni ordinarie: elenco in cui si dividono le materie esclusive dello Stato e quelle delle Regioni per alcune materie è difficile capire a chi siano affidate, e sono state chiamate “ materie trasversali”. la corte Costituzionale deve decidere quali sono gli ambiti dello Stato e quelli delle Regioni. La legge statale può dettare norme di principio e anche norme di dettaglio e vengono istituite fino a quando le Regioni non trovano una propria disciplina in materia. la corte Costituzionale deve tenere conto del criterio di prevalenza, nelle materie non nominate la competenza legislativa deve decidere se è in ambito dello stato al contrario della Regione. il principio di sussidiarietà è applicabile anche sul piano legislativo quando le Regioni non sono in grado di raggiungere i principi o gli obbiettivi prestabiliti. Lo stato quindi può prendere delle funzioni amministrative delle Regioni al fine di esercitare il potere legislativo. legge regionale e legge statale sono poste sullo stesso piano. Il potere legislativo di entrambi è esercitato nel rispetto della Costituzione. La legge regionale non è più soggetta al visto governativo, il consiglio regionale

del governo di dare alla conferenza delle Regioni e Province un informazione dei progetti di atti legislativi dell’unione che incidono sulle materie di competenza delle Regioni. Regioni e province autonome possono far notare al Governo delle osservazioni. partecipazione diretta delle Regioni e delle Province autonome nella verifica del principio di sussidiarietà. Partecipazione anche degli enti locali alle decisioni relative alla formazione i atti normativi dell’unione europea. Il governo deve consultare i comuni, province e città metropolitane.

  • conferenza stato-regione ogni 4 mesiregioni e province possono discutere col Governo su indirizzi generale sulla formazione di norme europee. Essa esercita funzioni consultive nei confronti del Governo in materie di competenza regionale.
  • conferenza stato-città almeno due volte all’anno. Hanno funzioni finalizzate a favorire la cooperazione tra stato ed Enti locali.

criterio di prevalenza: materie non espressamente attribuite allo stato e non possono essere considerate tali se non scritte in costituzione. adozione di norme che non rispettavano il principio di leale collaborazione tra Stato e Regione.

Fonti del diritto dell’unione europea.

- Fonti originarie: sono costituite dai Trattati comunitari e dell’Unione.

  • Fonti derivate: gli atti normativi sulla base di quanto previsto dai Trattati e possono essere adottate dal Consiglio e dal Parlamento europeo. Le fonti derivate sono subordinate a quelle originarie rapporto gerarchico, e non possono essere in contrasto con le norme dei trattati gli atti legislativi. La Corte di giustizia ha il compito di interpretare i Trattati e gli atti normativi dell’Unione, è tenuta a verificare la conformità delle fonti derivate dalle fonti originali.
  • Fonti derivate sono divisi in: - atti normativi vincolanti : regolamenti e le direttive e le decisioni. I regolamenti hanno portata generale e sono obbligatori in tutti i loro aspetti. Producono effetti senza nessun procedimento. Le direttive operano per i fini dello stato, sono degli obblighi, ma lasciano una certa “autonomia” allo stato su come si deve intervenire e con quali mezzi per raggiungere lo scopo assegnato. Esse necessitano di un atto di trasposizione da parte degli stati membri. Se ciò non avviene subentrano come regolamenti. Le decisioni sono atti vincolanti ma i destinatari sono soggetti specifici dell’unione europea. Le raccomandazioni e i pareri sono atti non vincolanti, hanno poca valenza di indirizzo politico, e non sono obbligatori. - atti normativi non vincolanti : Le raccomandazioni sono rivolti agli stati per un determinato comportamento. I pareri contengono il punto di vista dell’istituzione che li mette in una questione. La procedura legislativa ordinaria: iniziativa legislativa da parte della Commissione, procedura di coodecisione del Parlamento europeo e del Consiglio se non sono d’accordo l’atto non viene confermato.

atti normativi vincolanti dell’Unione europea consiste nella loro diretta applicabilità e consente a le “leggi europee” di produrre effetti diretti negli ordinamenti nazionali cessione di sovranità poiché le leggi internazionali sono più forti delle leggi nazionali, stabilito dalla Corte di giustizia primato del diritto comunitario. L’Italia non ha apportato modifiche costituzionale per dare una copertura all’adesione alla comunità europea. La corte ha individuato un solo limiti all’ingresso del diritto comunitario nell’ordinamento italiano il rispetto dei principi supremi e dei diritti inviolabili della Costituzione Italiana. Inizialmente la corte riteneva che il contrasto tra norme nazionali e norme europee dovesse essere risolto sulla base del criterio cronologico, la più recente doveva abrogare l’altra norma, ma la Corte di Giustizia non voleva parificare queste due norme perché sarebbe venuto meno il principio del primato del diritto europeo. Alla fine la Corte di Giustizia si è posta al fine che le norme internazionali avessero più importanza rispetto alle norme dell’ordinamento giuridico, anche se i due ordinamenti sono autonomi e distinti le norme europee devono essere applicate direttamente dai giudici della pubblica amministrazione ed esse prevalgono sulle norme nazionali. Le altre norme devono rispettare i vincoli e i limiti della norme derivanti dall’ordinamento europeo. Il rinvio pregiudiziale serve per togliere il dubbio del giudice sul atto che una norma europea non sia compatibile con i Trattati. L’Italia è stato uno dei paesi meno adempienti nell’attuazione degli atti normativi

comunitari adozione della “legge Pergola” ogni anno il parlamento deve approvare la legge comunitaria. La legge contiene 61 articoli con: Fase ascendente la legge accentua gli obblighi del governo nei confronti del parlamento sugli atti normativi europei che sono in corso di adozione e sulle posizioni che il Governo intende assume in sede europea il parlamento deve partecipare alla formazione degli atti normativi dell’Unione per verificare il principio di sussidiarietà. La legge invita anche le regioni e le province autonome alla fase ascendente. Fase discendente la legge ha modificato il meccanismo della legge comunitaria legge di delegazione europea conferisce al governo le deleghe legislative finalizzate all’attuazione delle direttive europee. Legge europea disposizioni abrogate o modificate, o disposizioni in contrasto con gli obblighi dell’Italia all’Unione europea.

L’adattamento a norme del diritto internazionale può avvenire mediante una legge ad hoc, che autorizza la ratifica del Trattato internazionale ordine di esecuzione il testo del trattato viene allegato alla legge di ratifica. L’adattamento può avvenire in dorma automatica ed consentita dalla Costituzione, art. consuetudini internazionali che non sono regole scritte ma comportamenti considerati obbligatori per gli stati. Le leggi statali e regionali devono conformarsi ai vincoli derivanti dagli obbliga internazionali. Le fonti esterne , ovvero le fonti del diritto internazionale possano produrre effetti normativi all’interno dell’ordinamento interno devono avere specifici strumenti tecnica del RINVIO. Rinvio fisso una fonte statale rinvia alle disposizioni di una fonte esterna che vengono collegate alle prime. I giudici devono applicarle come norme interne Rinvio mobile una fonte statale non richiama un atto di un altro ordinamento bensì una fonte di quell’ordinamento. In questo caso non è come una norma interna m deve ricercare le disposizioni prodotte dalla fonte esterna e gli eventuali mutamenti ordinamento interno si muta in base alle modifiche dell’altro ordinamento.

FORMA DI UNO STATO forme diverse nel tempo, comparazione tra stati/ elementi

  • rapporto tra autorità e libertà o tra governanti e governati: rapporto tra interessi individuali e generalidistribuzione orizzontale.
  • valori : principi concreti interessi generali
  • distribuzione verticale del potere dentro lo stato, come è distribuito il potere.

FORMA DI GOVERNO rapporto che esiste tra organi costituzionali

  • potere: pubblico complesso di organi e di uffici che esercita una certa funzione ( fare leggi) / attività. Potere legislativo
  • funzione: guarda il lato operativo
  • Ente: persona giuridica, composto da uffici e da organi, di un proprio patrimonio e di rapporti giuridici.
  • organo: quell’ufficio, funzione di gestire la volontà dell’ente,
  • ufficio: la più piccola unità organizzativa composta da risorse materiali, finanziarie e umanitarie.

I POTERI E LE FUNZIONI

Potere legislativo e funzione legislativo Potere esecutivo e funzione di governo eseguire: curare gli interessi del gruppo, funzione strategica, individuare delle priorità o delle attività da organi politici Potere esecutivo e funzione amministrativa carattere burocratico, interessi di tipo operativo. Ordine giudiziario e funzione giurisdizionale ( dire il diritto)risoluzione dei conflitti per riportare l’ordine dopo una controversia. Applicare regola. Tra due privati o tra privato e potere pubblico (pubblica amministrazione deve obbedire alla legge). Se regola viola una regola di grado superiore

realizzare i propri fini. La Nazione esercita la sovranità tramite dei rappresentanti, e il suo scopo è la realizzazione di interessi generali, i rappresentanti vengono eletti e non possono perseguire fini personali.

  • Separazione dei poteri e delle funzioni attività ad organi diversi: per garantire equilibrio. Potere bilanciato e limitato da un altro, per rafforzare la finalità garantista : obbiettivo limitare il potere. Separazione tra sfera pubblicistica (assicurano l’ordine all’interno dello stato da pericoli interni ed esterni) e sfera privata (un soggetto agisce in una sfera privata dove lo stato non può intervenire).

Separazione dei tre poteri: legislativo (parlamento), esecutivo (governo) e giudiziario (alle corti)il sistema cosi non concentra tutto il potere nelle mani di uno e assicura la stabilità.

  • Stato di diritto “ rule of law”: governo delle leggi e no degli uomini, stato limitato dal diritto/legge. Conseguenza della limitazione. Ogni restrizione deve essere giustificata dalla legge, e può mettere dei limiti sulla sfera privata degli individui, e allo stesso tempo può mettere sotto il controllo dei giudici gli apparati pubblici. “Liberta negative o dello stato” si esclude altri dal godimento di un bene
  • Stato rappresentativo ( limitato) chi fa legge? Rappresentanti: coloro che rappresentano i cittadini decidono la legge. Legge passa dal monarca ad un organo rappresentativo di tipo elettivo.
  • (^) Stato monoclasse decisione solo alcune classi sociali: la borghesia è la classe dominante di questo periodo, gli stessi ideali e valori corrispondo a quelli borghesi. suffragio quota piccola del popolo ( avere un certo requisito), solo certe classi sociali: aristocrazia e borghesia. Stato si astiene dall’intervento, forze del mercato ad autoregolarsi, stato da diritti di proprietà e basta.
  • (^) Uguaglianza formale ma no sostanziale formalmente rispettata, contrattazione secondo codici civili, tutti davanti alla legge. In base alle classi sociale, hai più agi. Stato redistribuisce le ricchezze per gli altri. ( scelta economica) stato interviene per correggere le diseguaglianze sociali.
  • Costituzione breve, flessibile, ottriata nasce concetto costituzione per finalità garantista. costituzione deve garantire diritti divisione poteri, essa rappresenta le legge superiore
    • Costituzione breve: costituzione fissa pochi elementi, stato deve riconoscere pochi diritti.
    • Costituzione ottriata: costituzione ( statuto albertino) si concede
    • Costituzione flessibile: costituzione posta sullo stesso piano gerarchico della legge. Gerarchia paritaria. Interessi omogenei.

STATO LIBERAL-DEMOCRATICO classi economiche più basse stanche di essere lasciate da parte all’interno della vita economica, e si resero conto delle diseguaglianze sociali

  • Finalità pluralista mantenimento del pluralismo sociale stato pluralista : pluralismo della società , non combatto presenza ordine sociale, interessi e gruppi diversi ( conflittuali ). Diritto di voti a fasce più ampie della popolazione, poi per arrivare al suffragio universale. 2 giugno 1946 in Italia Lo stato ha al suo interno più partiti politici delle diverse classi sociali, ed essi hanno interessi ed esigenze diverse tutti votano, i governanti devono avere il consenso degli elettori e devono perseguire dei fini generali. Ci sono modi diretti in cui il popolo ha poteri decisionali: referendum e la petizione.
  • (^) Riconoscimento delle libertà negative e ampliamento dei diritti di partecipazione politica, riconoscimento della dignità umana e principio di uguaglianza.
  • Costituzione votata.
  • Stato del benessere (welfare state): promuovere benessere individuale collettivo.
  • Eguaglianza sostanziale garantire rimozione delle differenze ridistribuendo la ricchezza sistema tributario, giuridicamente tutti sono uguali, ma nella realtà diversi struttura della società e i rapporti economici. Stile liberale : legge uguale per tutti no diseguaglianza. Compito della repubblica, come dovere uguaglianza formale, e rimozione degli ostacoli che nella realtà impediscono lo sviluppo della persona umana.
  • Stato interventista deve intervenire nella società per erogare servizi
  • (^) Diritti positivi chiedere allo stato per servizi, stato deve fare. Diritti a prestazione sociale.
  • Stato burocratico-amministrativo apparato burocratico cresce
  • Stato pluriclasse per il suffragio universale, tutti hanno il diritto di voto che vale in egual modo, adesso lo stato cerca di raggruppare tutte le classi sociali per far si che intervengano nella vita politica.
  • (^) Stato pacificatore deve alleviare i conflitti sociali, intervenire riducendo e diseguaglianze.
  • Costituzione lunga: riconosce i diritti e le libertà fondamentali dei cittadini, tanti diritti e tanti obbiettivi dello stato, interviene in tanti aspetti della società costituzione rigida: se esiste conflitto sociale costituzione mette in sicurezza alcuni momenti ( proprietà privata no abolita, sciopero lavoro.
  • (^) Stato costituzione di diritto si può cambiare ma con un intesa più ampia di quella politica.

LO STATO MULTI-LIVELLO sovranità

  • Lo stato unitario : può essere liberale, sociale. È lo stato che concentra la sovranità solo nello stato e no altri enti. No separazione dei poteri. (stato napoleonico sovranità rimane alla nazione entità astratta). Governa dal centro attraverso autorità.
  • Lo stato decentrato : stato unitario i poteri non sono divisi, ma ci sono degli enti territoriali che hanno organi elettivi, scelti dal popolo, la funzione è statale ma delegata dallo stato. Autonomia per il popolo che scegli chi governa, ma il potere è sempre centrale.
  • (^) Lo stato regionale o autonomo : divisione verticale del potere, i poteri assegnati a livello statale, e non hanno uno loro costituzione , sollo una costituzione nazionale, e si possono dare delle leggi fondamentali esercizio dell’autonomia. Regioni non partecipano alla revisione della costituzione. Regioni partecipano alla scelta politica. -enti territoriali autonomia limitata dalla costituzione statale
    • no una camera delle regioni
    • le regioni non partecipano alla revisione della costituzione
  • Lo stato regionale-federale
  • Lo stato federale : antitetica allo stato unitario e decentrato distribuisce il potere in una pluralità di livelli, livelli di governo dotati di proprio indirizzo politico. Scelte politiche unitarie, ma certi interessi vengono lasciati all’interesse degli stati e valgono solo per i territori.
    • Poteri ripartiti in modo verticale: ci sono poteri anche nello stato.
    • Costituzione scritta: è rigida per regolare il potere, regolano i rapporti tra i livelli di governo. Si cambia con l’intervento degli stati federati.
    • stati hanno delle costituzioni
    • stati contribuiscono nel cambiamento della costituzione e nella decisione politica. Parlamenti degli stati federali sono bicamerali, la seconda camera rappresenta gli enti territoriali.
    • elezione del presidente: eletto da un collegio elettorale, i grandi elettori. Ogni stato ha dei grandi elettori, i grandi elettori vengono eletti ( decidono gli stati come attribuire i grandi elettori, il numero

LA FORMA DI GOVERNO COSTITUZIONALE PURA ( DUALE) forma di governo che segue le rivoluzioni liberali , fine 700 francese e 600 inglese. Forma di governo assoluta c’è il monarca.

  • Montesquieu tripartiti esecutivo, legislativo e giudiziario. Giudice è l’applicatore della legge, con interpretazione, legislatore fissa le regole, il giudice traduce la volontà applicandola ad una controversia
  • Locke bipartiti ( esecutiva sovrano + funzione federativa funzione di politica estera e legislativa parlamento) non ci sono i legislatori. Locke viveva in un mondo inglese, Common law.
    • giudiziario è un ordine e non un potere, è solo un esecutore della legge, non ha potere di cambiare legge o farla, ma può solo risolvere le controversie.
  • Assolutismo classico il sistema di governo posto nelle mani del re, lo stato assoluto non riconosceva altre autorità all’infuori di esso. La legge era la volontà del solo re e si traduce anche come unico diritto, il suo potere non ha limiti.
  • La forma di stato esprime i principi e i valori costituzionali che sono alla base del rapporto tra autorità e libertà. La forma di governo sono quei meccanismi che vengono predisposti dall’ordinamento costituzionale affinché lo stato segua le sue finalità.
  • Forma di governo costituzionale pura prima forma di governo fondato su una costituzione: separazione poteri e tutela diritti ( stato liberale) poteri :
    • Monarca ( costituzionale): funzione esecutiva , amministrazione del re, limitata dal parlamento, trasmissione potere sovrano ordine dinastico. Ordine esecutivo solo del re, può nominare e revocare i suoi ministri. È una forma di governo mista perché i poteri si separano tra parlamento e re. Il sovrano che trae la sua legittimazione dal principio di eredità e il parlamento che esprimeva gli ideali della classe dominante di quel tempo. Il sovrano aveva il compito di nominare i ministri che potevano avere la fiducia del parlamento. Anche il governo doveva avere la fiducia del parlamento. Potere esecutivo è lasciato al re e al governo, ma il governo doveva avere la fiducia sia del re che del parlamento. Nel tempo il sovrano diventa solo una figura di rappresentanza e il potere è più centralizzato nel parlamento
    • Parlamento rappresentativo corpo elettorale ( pochi possono votare) rappresentanza della volontà della nazione, corpo elettorale è uno strumento: funzione legislativa. Immunità parlamentare, per rispettare la separazione dei poteri. separazione di poteri, e divisione delle funzioni.
  • Forma di governo presidenziale capo di governo viene eletto dal popolo. Corpo elettorale elegge il parlamento e il capo di stato che a sua volta elegge i membri del governo. Potere legislativo, del parlamento, ha la funzione di produrre le leggi invece il potere esecutivo, del presidente, deve dare attuazione alle leggi, essi sono due poteri paritari anche perché il presidente non può sciogliere il parlamento e il parlamento non può dare le dimissioni del presidente. Il presidente nonha il potere di formare delle nuove leggi I cittadini nominano i grandi elettori, essi si riuniscono in un organo federale e hanno il compito di eleggere il presidente e il vice-presidente. Il presidente nomina i segretari di stato e questi formano il “ gabinetto”. Negli Stati Uniti il congresso è bicamerale: la camera dei rappresentanti e il Senato. In seduta comune il congresso procede alla revisione costituzionale. La corte suprema è composta da 9 componenti e restano in carica a vita, e sono scelti dal senato e dal presidente, essa ha il compito di controllare la costituzionalità delle leggi Il senato ha il potere delle nomine presidenziali, la camera può rimuovere il presidente, solo se il presidente fa un reato. (impeachment)
    • no legame tra capo di stato e il parlamento. Il presidente non può mandare a casa il congresso e il presidente non può essere rimosso dal congresso. Un caso presidente può crollare solo alle elezioni

successive

  • garantisce equilibrio, separazione dei poteri meccanismo di tipo collaborativo.
  • Forma di governo parlamentare dualista governo come organo col potere autonomo, è un governo collegiale , governo con un primo ministro e ottiene un rapporto con il parlamento RAPPORTO DI FIDUCIA viene dato dal sovrano e dal parlamento. Il parlamento viene eletto direttamente dal popolo. I due centri di potere si concentrano con il sovrano e il parlamento. Governo può governare solo se ha la fiducia del parlamento e dal capo dello stato, che nomina il primo ministro e il governo. Se non c’è la fiducia il governo cade, non ha più fonte del potere. Fiducia funzione di indirizzo politico : parlamento non fa solo leggi e non solo più funzione legislativa , ma fa da una linea strategica al governo individuazione degli obbiettivi strategici.
  • Forma di parlamentare monista corpo elettorale, solo se il capo (anche monarca) dello stato è un presidente della repubblica viene eletto dal parlamento. Governo si autonomizza appoggiandosi sul parlamento rapporto fiduciario. Parlamento centro del potere politico rappresentativo e si estende a suffragio universale. Funzione di indirizzo politico più complessa, il governo vuole avere la fiducia del parlamento e risponde del proprio operato davanti ad esso, nell’evoluzione il sovrano perde il potere e l’indirizzo politico è sempre più del parlamento, è più importante cosa pensa la camera. L’influenza del sovrano diminuisce e aumenta influenza parlamento capo dello stato (sovrano) cambia natura e non più organo di governo, funzioni rappresentative di unità nazionale e funzioni di equilibrio costituzionale, è un potere di nomina. No elezione diretta del primo ministro, si elegge il parlamento. Potere politico solo attraverso rapporto di fiducia. In questa forma parlamentare il parlamento è scelto dal corpo elettorale ma da esso deriva direttamente il governo. possibile baco se parlamento è in grado di esprimere maggioranza politica. capo dello stato diventa sempre più una figura rappresentativa
  • Forma di governo parlamentare razionalizzata elemento in più: potere di scioglimento del parlamento da parte de capo dello stato se non è in grado di formare una maggioranza e il governo non può stare in piedi. Capo dello stato è un organo neutro. Rapporto fiduciario da governo e parlamento. Presidente nomina il governo. Quando cade fiducia tra parlamento e governo, no nuovo governo perché non c’è maggioranza. per assicura il rapporto di fiducia tra governo e parlamento
  • La forma di governo parlamentare del primo ministro rapporto tra parlamento e governo, condiziona la forma di governo parlamentare. Parlamento è rappresentativo di tutto il corpo elettorale. Parlamento deve: fare le leggi, rappresentare la società (funzione rappresentativa), deve garantire la governabilità. Senza governo non c’è governabilità. Forze politiche per rafforzare il rapporto fiduciario, avendo un ruolo all’interno del governo. Il primo ministro ha ruolo autonomo, ha delle funzioni in più rispetto agli altri ministri ed è nominato direttamente dal sovrano. È un mediatore tra esigenze diverse. Può nominare e revocare i ministri. La struttura del governo è divisa in due parti: Cabinet presieduta dal primo ministro e il Government che è l’insieme di tutti i ministri. La maggioranza entra in crisi ( rapporto tra primo ministro e la maggioranza)trovare un modo per stabilizzare il governo. Difronte allo scioglimento del parlamento e non essere eletti, da parte del capo dello stato. In Inghilterra scioglimento del parlamento, se non è in grado di fornire un nuovo leader, ma se è in grado va a casa il primo ministro, si può cambiare se il partito di maggioranza vuole andare alle nuove elezioni. No elezione diretta del primo ministro. Inghilterra il parlamento è composto dalla corona e dalla due camere: camera dei comuni e la camera dei lord ( composta da membri nominati a vita) la camera dei comuni agisce con il governo con il potere legislativo. Il leader dell’opposizione parlamentare che non ha vinto le elezioni crea un gabinetto con il quale deve costruire le basi politiche per l’alternanza.
  • Forma di governo semi presidenziale è un ibrido. Forma di governo Gaullista ( forma di governo francese) assume la guida della Francia , durante la crisi algerina, forma di governo presidenziale e parlamentare. Funziona solo con una repubblica, capo di stato e di governo decidente, di indirizzo