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Evasione, Elusione e Risparmio Lecito: Un'analisi del Diritto Tributario Italiano - Prof. , Appunti di Diritto Tributario

Appunti Diritto Tributario trascritti

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 30/01/2019

Simonegiuffriduck
Simonegiuffriduck 🇮🇹

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TOVAGLIOMETRO
STUDI DI SETTORE: SOGEI società che si occupa di questi studi che divide i contribuenti in diversi settori
d categoria in base a caratteristiche comuni in gruppi omogenei, categorie, gruppi omogenei CLUSTER che
hanno caratteristiche dell’attività simili. Sulla base della dichiarazione dei redditi e degli accertamenti sul
ricavo o il compenso (una specifica componente positiva del reddito) medio di quel cluster di imprenditori e
professionisti. Avviso di accertamento basato sulla differenza sul ricavo/compenso medio e ricavo/compenso
medio dichiarato. AE ha l’obbligo del contradditorio preventivo in modo di poter lasciare al contribuente la
possibilità di giustificare il proprio ricavo, dare le proprie ragioni (es: è stato malato e non ha lavorato, il suo
più grande cliente è perso) ACCERTAMENTO ANALITICO INDUTTIVO DI SETTORE perché Ae
ricostruisce una specifica posta reddituale che compone il reddito d’impresa
ACCERTAMENTO EXTRACONTABILE o INDUTTIVO EXTRACONTABILE in certi casi:
- quando il contribuente non ha presentato la dichiarazione dei redditi
- l’ha compilata ma non ha compilato il quadro relativo ai redditi d’impresa o da lavoro autonomo, ha taciuto
che è un imprenditore
- il contribuente non ha tenuto la contabilità obbligatoria
- ha contenuto la contabilità ma è complessivamente inattendibile per eccessivi errori
- il contribuente non risponde ai questionari inviati dall’agenzia o non invia documenti richiesti
AE può prescindere completamente dalla contabilità d’impresa laddove la contabilità sia stata tenuta e
ricostruisce il reddito d’impresa sula base di qualunque fonte di prova reperita
ELUSIONE (domanda boom)
E’ un comportamento del contribuente che si colloca in mezzo tra l’evasione fiscale e il risparmio lecito
d’imposta. Il contribuente attraverso strumenti giuridici particolari, negozi/atti non ordinari, attraverso una
strada giuridica particolare il contribuente evita di realizzare il presupposto impositivo:
- oltre ad evitare di realizzare il presupposto impositivo realizza un fatto economico formalmente diverso dal
presupposto impositivo ma che dal punto di vista sostanziale ha lo stesso effetto
1 Il contribuente evita di realizzare il presupposto impositivo
2 “ “ e realizza un altro fatto diverso ma che ha gli stessi effetti economici ---= aggira la norma fiscale,
produce il reddito e non lo dichiara è evasione, aggirando no ma ha gli stessi effetti economici, Trasfer
pricing operazioni tra società dello stesso gruppo per spostare presupposti impositivi.
Norma antielusiva che afferma indipendentemente dal prezzo pattuito dalle diverse società, la società deve
dichiarare il valore di mercato del bene a fini fiscali.
CONTROL FOREIGN COMPANIES: una società italiana costituisce una società controllata in un luogo a
bassa imposizione in cui si trasferiscono controllo di diritti e beni, trasferisce presupposto imponibile. Il
reddito prodotto dalla controllata straniera viene imputato alla controllante indipendentemente dalla
quotazione, incrementa il reddito della controllante del reddito della controllata.
Esiste nel TUIR una disciplina del CFC.
Evitare presupposto impositivo ma attuare presupposto equivalente, esperienza familiare, imposta di
donazione che colpisce le donazioni prima molto più pesante dell’imposta di registro. ES: BTP al figlio e poi
stipulato contratto di compravendita tra padre e figlio pagando imposta di registro inferiore a imposta di
donazione, nessuna evasione ma elusione attraverso un meccanismo particolare di diversi negozi giuridici
perché nei fatti il padre ha donato l’immobile al figlio, realizzato un fatto che ha lo stesso contenuto ottenuto
casa senza aver pagato di tasca propria.
IL RISPARMIO LECITO è quello previsto espressamente, consentito espressamente, autorizzato
espressamente dalla legge e benefici previsti al contribuente (es: nuovo provvedimento fiscale a favorire
assunzioni al sud)
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TOVAGLIOMETRO

STUDI DI SETTORE: SOGEI società che si occupa di questi studi che divide i contribuenti in diversi settori d categoria in base a caratteristiche comuni in gruppi omogenei, categorie, gruppi omogenei CLUSTER che hanno caratteristiche dell’attività simili. Sulla base della dichiarazione dei redditi e degli accertamenti sul ricavo o il compenso (una specifica componente positiva del reddito) medio di quel cluster di imprenditori e professionisti. Avviso di accertamento basato sulla differenza sul ricavo/compenso medio e ricavo/compenso medio dichiarato. AE ha l’obbligo del contradditorio preventivo in modo di poter lasciare al contribuente la possibilità di giustificare il proprio ricavo, dare le proprie ragioni (es: è stato malato e non ha lavorato, il suo più grande cliente è perso) ACCERTAMENTO ANALITICO INDUTTIVO DI SETTORE perché Ae ricostruisce una specifica posta reddituale che compone il reddito d’impresa

ACCERTAMENTO EXTRACONTABILE o INDUTTIVO EXTRACONTABILE in certi casi:

  • quando il contribuente non ha presentato la dichiarazione dei redditi
  • l’ha compilata ma non ha compilato il quadro relativo ai redditi d’impresa o da lavoro autonomo, ha taciuto che è un imprenditore
  • il contribuente non ha tenuto la contabilità obbligatoria
  • ha contenuto la contabilità ma è complessivamente inattendibile per eccessivi errori
  • il contribuente non risponde ai questionari inviati dall’agenzia o non invia documenti richiesti AE può prescindere completamente dalla contabilità d’impresa laddove la contabilità sia stata tenuta e ricostruisce il reddito d’impresa sula base di qualunque fonte di prova reperita

ELUSIONE (domanda boom)

E’ un comportamento del contribuente che si colloca in mezzo tra l’evasione fiscale e il risparmio lecito d’imposta. Il contribuente attraverso strumenti giuridici particolari, negozi/atti non ordinari, attraverso una strada giuridica particolare il contribuente evita di realizzare il presupposto impositivo:

  • oltre ad evitare di realizzare il presupposto impositivo realizza un fatto economico formalmente diverso dal presupposto impositivo ma che dal punto di vista sostanziale ha lo stesso effetto 1 Il contribuente evita di realizzare il presupposto impositivo 2 “ “ e realizza un altro fatto diverso ma che ha gli stessi effetti economici ---= aggira la norma fiscale, produce il reddito e non lo dichiara è evasione, aggirando no ma ha gli stessi effetti economici, Trasfer pricing operazioni tra società dello stesso gruppo per spostare presupposti impositivi. Norma antielusiva che afferma indipendentemente dal prezzo pattuito dalle diverse società, la società deve dichiarare il valore di mercato del bene a fini fiscali. CONTROL FOREIGN COMPANIES: una società italiana costituisce una società controllata in un luogo a bassa imposizione in cui si trasferiscono controllo di diritti e beni, trasferisce presupposto imponibile. Il reddito prodotto dalla controllata straniera viene imputato alla controllante indipendentemente dalla quotazione, incrementa il reddito della controllante del reddito della controllata. Esiste nel TUIR una disciplina del CFC. Evitare presupposto impositivo ma attuare presupposto equivalente, esperienza familiare, imposta di donazione che colpisce le donazioni prima molto più pesante dell’imposta di registro. ES: BTP al figlio e poi stipulato contratto di compravendita tra padre e figlio pagando imposta di registro inferiore a imposta di donazione, nessuna evasione ma elusione attraverso un meccanismo particolare di diversi negozi giuridici perché nei fatti il padre ha donato l’immobile al figlio, realizzato un fatto che ha lo stesso contenuto ottenuto casa senza aver pagato di tasca propria. IL RISPARMIO LECITO è quello previsto espressamente, consentito espressamente, autorizzato espressamente dalla legge e benefici previsti al contribuente (es: nuovo provvedimento fiscale a favorire assunzioni al sud)

EVASIONE D’IMPOSTA contribuente realizza il presupposto positivo, consegue perfeziona la base imponibile ma non dichiara questi dati al fisco (es: produce un reddito dovrebbe pagare l’imposta reddituale ma tace il conseguimento del reddito, tace di aver ottenuto una base imponibile, reddito sia presupposto che base imponibile. Realizzare presupposto e base imponibile ma stare zitti, violazione diretta della norma fiscale Elusione comporta aggiramento dell’imposta senza violazione diretta Specifiche norme antielusive:

  • norme trasfer pricing
  • norme CFC
  • norme compravendite parenti in linea retta (ora imposta di registro > imposta di donazione) Mancava norma generale antielusiva, presenza di norme particolari per i casi sopracitati PRINCIPIO DI ABUSO DEL DIRITTO: non si possono porre in essere delle operazioni utilizzando strumenti giuridici inusuali al solo fine di ottenere un vantaggio fiscale, vantaggio indebito STATUTO DEI DIRITTI DEL CONTRIBUENTE Art 10 bis, norma antielusiva di carattere generale attuabile in tutti i casi in cui un contribuente cerca di eludere una qualsiasi imposta La norma dice che si ha un’operazione elusiva (vietata) quando ci sono 4 condizioni che costituiscono una fattispecie elusiva: 1- C’è una norma fiscale che impone un obbligo di pagamento al contribuente una volta realizzato un presupposto 2- Il contribuente cerca l’aggiramento della norma con operazioni che pone in essere, cerca di sottrarsi all’adempimento dell’obbligo di pagamento della norma evitando di realizzare il presupposto 3- Il contribuente consegue un effettivo vantaggio fiscale, riesce a non realizzare il presupposto impositivo, abbatte la base imponibile, ottiene concretamente un reale vantaggio fiscale 4- Non ci siano valide ragioni economiche di natura economica extrafiscale che giustifichino il comportamento del contribuente, comportamento dettato da vantaggio di natura tributaria AE applicherà all’operazione la norma che il contribuente ha cercato di eludere Se c’è elusione oltre a recuperare imposta ed interessi, l’AE applica le sanzioni amministrative da 90 a 180% dell’imposta Non si possono applicare in casi di elusione sanzioni penali Se c’è accertamento in materia di elusione, contesta al contribuente l’elusività di una certa operazione bisogna dimostrare il concreto vantaggio fiscale mettendo a confronto l’operazione del contribuente e un’operazione normale, il contribuente deve dimostrare che il suo comportamento è stato dettato da motivazioni economiche extrafiscali. Prima di emanare un accertamento in materia di elusione l’AE ha l’obbligo di instaurare un contradditorio preventivo con il contribuente ACCERTAMENTO SINTETICO, STUDI DI SETTORE, ELUSIVO l’accertamento deve avere un contradditorio preventivo altrimenti tale accertamento è viziato.

RISCOSSIONE

Normalmente è il contribuente che provvede al pagamento del tributo SI auto liquida il tributo tramite la dichiarazione e poi paga verso il tributo Il fisco, l’amministrazione finanziaria interviene solo quando il contribuente non provveda spontaneamente a pagare il tributo, assicurare forzatamente, coattivamente il tributo PROCEDURA RISCOSSIONE COATTIVA

  • diritto AER prescritto
  • sentenza favorevole ha annullato accertamento
  • HA OTTENUTO UN PROCEDIMENTO DI SGRAVIO Ha obbligo di informare ente creditore (AE, A delle dogane, INPS) che le imposte dovute non sono più dovute, se entro 220 gg ente creditore non fornisce un riscontro ad AER la legge dice che il credito dell’amministrazione finanziaria viene automaticamente annullata. ISCRIZIONE DI IPOTECA ipoteca segue bene immobile, il terzo può acquistare bene immobile ipotecato, AER può pignorare bene immobile e mettere all’asta FERMO AMMINISTRATIVO; fermare uso veicoli in possesso al contribuente, fermo beni mobili registrare, AE deve notificare il contribuente per pagare se non paga, fermo amministrativo, se contribuente uso ugualmente autoveicolo e viene fermato, sequestro immediato del veicolo e sanzione penale Il pignoramento di un immobile ela vendita all’asta dell’immobile è possibile se debito del contribuente è maggiore di 120.000 euro, immobile sottoposto a vendita non può essere la prima casa del contribuente e può esser oggetto di espropriazione forzata prima casa se questa casa è bene di lusso.

CREDITO D’IMPOSTA

Contribuente vanta un credito nei confronti del fisco Posizione creditoria può scaturire da due situazioni:

  • pagamento d’imposta indebito, contribuente paga una somma di denaro che non doveva pagare, pagamento da giudice invalido, pagamento imposta dichiarata incostituzionale, contrasto art 53
  • pagamento debitamente/correttamente eseguito, liquidazione irpef con ritenute già subite e acconti già debitamente versati… se somma delle ritenute e acconti supera l’importo dovuto, il contribuente va a credito
  • nell’IVA

IRES

REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE

Deriva da rapporto di lavoro dipendente, sotto la direzione altrui

  • di fatto, non è necessario che esista un contratto formale, se esegue gli ordini di una persona
  • redditi assimilati a quelli di rapporto dipendente: borse di studio, dal punto di vista fiscale è come se ricevesse una retribuzione di lavoro dipendente, retribuzioni sacerdoti
  • compensi amministratore, sindaco di società = lavoro dipendente, Cococo soggetti persone fisiche inserite nel, nessun vincolo di subordinazione teoricamente prestano l’attività organizzandosi autonomamente
  • tassati per cassa, quando vengono incassati
  • i costi che sostiene il lavoratore dipendente non sono deducibili, tassati al lordo dei costi
  • tutto quello che il lavoratore percepisce è imponibile, tranne le trasferte con rimborsi spese fuori dal comune in cui si trova la sede della società
  • beni in natura tassati (cellulare, macchina ecc) concorrono a formare il reddito del lavoratore = fringe benefits (?) si fa riferimento al valore di mercato del bene
  • retribuzioni sotto forma di azioni o partecipazioni concorrono alla formazione del reddito da lavoratore dipendente se il loro valore non supera 2000 euro e il lavoratore mantiene il possesso per almeno tre NON costituiscono reddito da lavoro

REDDITO DI LAVORO AUTONOMO E REDDITO D’IMPRESA Art 53, 54 e 55 TUIR

  • redditi che derivano dallo svolgimento di attività di esercizio di arti e professioni quando questo esercizio è l’attività abituale svolta con continuità anche se non esclusiva della persona fisica
  • se svolta in maniera non costante costituisce ipotesi, fattispecie di reddito diverso (capital gains, beni immobili all’estero)
  • attività di lavoro diversa da attività d’impresa e diversa attività di lavoratore dipendente, definizione negativa (non è una definizione positiva es: questo è ma questo non è)
  • dal punto di vista concettuale definizione di lavoro autonomo -imprenditore commerciale:
  • imprenditore agricolo che supera le caratteristiche che abbiamo già visto (trasformazione dei beni)
  • sfruttamento del sottosuolo, acque interne
  • svolge le attività previste dall’ 2195 cc anche se svolte senza organizzazione d’impresa (apparato strumentale per svolgere la propria attività, impresa ha forza lavoro e mezzi capitalistici)
  • produzione industriale di beni e servizi sempre attività commerciale anche se svolta senza organizzazione d’impresa
  • sono anche att comm le att di prestazione di servizi fuori dal 2195 purchè organizzate in forma d’impresa Att di lavoro autonomo attività di prestazione di servizi fuori dal 2195 non organizzata in forma d’impresa Se il lavoratore si trasforma in organizzazione acquisisce attività d’impresa DIFF PRODUZIONE INDUSTRIALE DI SERVIZI E PRESTAZIONE DI SERVIZI: Se produzione in forma seriale: produzione industriale quindi commerciale Se prestazione si adatta di volta in volta alle situazioni concrete, prestazione non sempre uguale (se organizzata è att commerciale, se NON è organizzata allora è lavoro autonomo)
  • attività di lavoro intellettuale sono sempre att di lavoro autonomo anche se c’è una forma di organizzazione: att per lo svolgimento delle quali c’è bisogno di un titolo di laurea (titolo di studio) in cui bisogna normalmente sostenere un esame di stato e iscrizione ad un albo (commercialista, avvocato, ingegnere)
  • sempre lavoro autonomo perché il suo apporto intellettuale prevale sul resto dell’organizzazione dell’attività

CARATTERISTICHE COMUNI PER LA TASSAZIONE

  • redditi tassati al netto dei costi inerenti, per la determinazione della base imponibile si deducono i costi che vengono sostenuti per l’esercizio dell’attività
  • salvo alcune eccezioni quando si acquista un bene inerente all’attività il costo non è deducibile per intero nell’anno in cui il bene è acquistato ma la deduzione alla spesa è dedotta in anni, non si è liberi di stabilire il periodo di ammortamento fiscale
  • concorro a formare reddito le plusvalenze da attività commerciale anche per i professionisti (rivendita a prezzo di vendita maggiore di un bene pagato precedentemente)

DIFF reddito lav autono e reddito d’impresa

  • reddito di lavoratore autonomo segue il principio di cassa: i proventi e costi dell’attività si rilevano dal punto di vista fiscale quando si incassa materialmente i proventi e si sostengono materialmente i costi, seguono il tempo del regolamento monetario (?)
  • reddito d’impresa seguiva principio di competenza: componenti positivi e negativi concorrono a formare il reddito non in relazione alla manifestazione numerarie ma nel momento in cui sorgeva l’obbligo o diritto di effettuare pagamento o ricevere il provento Ora la differenza no è così netta per tutti Se imprenditore individuale che agisce sotto attività d’impresa o società di persone si trova in contabilità semplificata, allora l’imprenditore passa dal regime di competenza al regime di cassa, la sua situazione diventa perfettamente uguale a quella del lavoratore autonomo Contabilità semplificata: consiste nel tenere i registri IVA e non tutti gli altri registri disciplinai dal CC, obbligo di indicare nei registri IVA anche fatti non rilevanti a fini ma obbligo di iscrizione di fatti rilevanti a fine di imposte sul reddito

Regimi speciali , (Nababbi esteri)

Il non residente che acquisisce la residenza in Italia e che negli ultimi 10 anni è stato non residente per 9 anni (periodi d’imposta) può optare per la tassazione fissa (imposta sostitutiva fissa) sui redditi che produce all’estero di 100.000 indipendentemente dall’ammontare del reddito che produce all’estero che dovrebbe essere sottoposto ad IRPEF ordinaria. Se ci sono dei famigliari che a loro volta trasferiscono la residenza in Italia se questi soggetti hanno redditi intestati all’estero, imposta sostitutiva fissa a 25.000 euro e questo regime dura 15 anni.

IRES

Qualsiasi ente morale o collettivo Presupposto: produzione, conseguimento, possesso, realizzazione di almeno uno dei redditi previsti dall’articolo 6 4 categorie di soggetti passivi che producono REDDITI D’IMPRESA qualunque sia l’oggetto d’impresa Società di capitali residenti in Italia Enti collettivi diversi dalle società di capitali residenti in Italia che hanno come oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività d’impresa, si parla di ente commerciale, disciplinato in egual modo alle società, qualunque entrata conseguita concorre a formare reddito imponibile Enti collettivi diversi dalle società di capitali che non hanno come oggetto esclusivo o principale l’esercizio di un’attività commerciale, enti non commerciali (no-profit, onlus), può svolgere attività d’impresa ma non deve essere l’attività principale rispetto all’attività costituzionale. Per finanziarsi può svolgere anche attività d’impresa. Tassato come le persone fisiche che può produrre redditi di diversa natura. Alcune entrate degli enti non commerciali non sono tassabili per legge es: contributi versati dagli associati alle associazioni no-profit. Il reddito d’impresa degli enti no profit può essere determinato in modo forfettario applicando ai ricavi d’impresa una certa % di redditività. Non viene calcolato analiticamente ma forfettariamente applicando una certa % di redditività. Enti commerciali o non commerciali non residenti in Italia. Come nell’IRPEF, l’IRES è applicato sui redditi ovunque prodotti il residente, mentre il soggetto non residente solo sui redditi prodotti in Italia. Residenza determinata dallo statuto. Sede amministrativa non solo dove si ritrova il CdA ma anche dove si trova la persona fisica che assume le decisioni assunte dal Consiglio di Amministrazione. Residente in Italia quando ha l’oggetto principale in Italia: sede principale dell’attività

Distinzione ente commerciale ente non commerciale Es: ente che svolge sia attività di catering (offre pranzi a pagamento) ma contemporaneamente destina le risorse ottenute per offrire attività no-profit. Oggetto principale se attività di catering o gestione mensa. Come si stabilisce oggetto principale art 73, si va a vedere lo statuto, atto costitutivo dell’ente. Indipendentemente dalle previsioni statuarie, se in concreto l’attività prevalente dell’ente è un’attività commerciale allora l’ente si qualifica come ente commerciale. Se i costi relativi all’attività d’impresa prevalgono sui costi dell’attività no-profit Si mette a confronto il patrimonio investito nelle due attività Ricavi da attività commerciale e valore di mercato dei beni offerti da attività no-profit Reddito globale dell’attività commerciale confrontato con i contributi e altre attività degli associai Se maggior parte di questi indicatori è a favore di un’attività commerciale allora si qualifica un ente commerciale.

Tassazione Società di capitali/enti commerciali Tutti i redditi acquistano la natura di reddito d’impresa

Si parte dal risultato civilistico a cui si apportano variazioni in aumento o diminuzione Tutte le componenti positive o negative concorrono a formare il reddito imponibile ad eccezione delle parti previste dal TUIR. Le variazioni in aumento possono dipendere da due situazioni:

  • determinazione reddito fiscale concorrono voci positive non considerate in ambito civilistico o certe poste positive concorrono in misura superiore in misura al risultato civilistico (es: transfer pricing)
  • quando le componenti negative che concorrono a formare il risultato civilistico non sono considerate del tutto o in misura inferiore (es: gli ammortamenti, il costo dei beni strumentali utilizzati nello svolgimento dell’attività d’impresa non è deducibile per intero nell’esercizio in cui viene acquistato ma deducibile per più anni. Imprenditore libero di stabilire l’ammortamento civilistico in base alla vita residua del bene ma dal punto di vista fiscale in base alle tipologie di beni il Decreto stabilisce le quote di ammortamento Variazioni in diminuzione
  • uguale (es: dividendi)
  • utilizzo perdite fiscali

Principio di competenza, imputazione quando sorge l’obbligo dell’operazione Imputazione beni mobili/immobili. Atto traslativo o contratto di acquisto di vendita del bene per fini di determinazione del reddito Eccezione di carattere generale: costi. Il costo rileva fiscalmente nell’esercizio di competenza purchè sia certo importo e obbligo di sostenere il costo, certezza sull’esatto importo

Componenti positive: ricavi e plusvalenze

Beni:

- merce : sono quei beni o servizi alla cui produzione è diretta l’attività dell’impresa (bottiglietta di plastica in caso di impresa produttrice di bottigliette) Ricavi derivano da beni merce la cui produzione è l’oggetto dell’attività d’impresa o da strumenti finanziari iscritti all’attivo circolante. Quando nasce il ricavo:

  • quando il bene merce viene venduto, cessione a terzi dietro a corrispettivo. Intero corrispettivo costituisce il ricavo, l’intero prezzo , concorre a formare il reddito nel periodo in cui il bene viene effettivamente scambiato
  • quando c’è autoconsumo da parte dell’imprenditore (solo da punto di vista fiscale, variazione in aumento della base imponibile) ricavo pari al valore di mercato del quaderno
  • in caso di società, si destina il bene ai soci , ricavo sempre pari al valore di mercato del bene
  • situazione nella quale il bene merce esce dal patrimonio dell’impresa (donato a terzi che ne acquistano possesso proprietà) in assenza di prezzo nella transazione, il ricavo è pari al valore di mercato del bene
  • quando il bene viene distrutto o danneggiato e l’impresa ottiene un indennizzo da parte dell’assicurazione, **ricavo pari all’indennizzo
  • strumentali** : quei beni utilizzati nel ciclo produttivo (es: macchinari utilizzati per produrre beni merce) - patrimoniali : tutti quei beni che appartengono al patrimonio dell’impresa ma che non sono né beni merce né beni strumentali (es: appartamento che l’impresa possiede)

Generano plusvalenze o minusvalenze, anche gli strumenti finanziari iscritti nelle immobilizzazioni finanziarie. Stesso momento impositivo previsto per i ricavi. Differenza prezzo di vendita e valore fiscalmente rilevante del bene (cioè dato dal prezzo di acquisto del bene al netto (quando il bene è un bene strumentale) delle quote di ammortamento, si deducono le quote di ammortamento, il bene patrimoniale non può essere ammortizzabile)

Sopravvenienze attive o passive.

  • deve dichiarare un reddito minimo determinato con altre percentuali al valore corrente dei beni della società sul quale la società paga IRES e IRAP
  • Maggiorazione IRES di 10,5 punti
  • Se la società ha delle perdite, non sono scomputabili da questo reddito minimo che viene sempre tassato
  • se la società ha un credito IVA non lo può chiedere a rimborso, non lo può cedere e non lo può utilizzare in compensazione orizzontale
  • il credito IVA se la società non esegue operazioni per 3 anni, è perduto

SOCIETA’ IN PERDITA SISTEMATICA Società che per 5 esercizi consecutivi chiudono in perdita fiscale o 4 e in uno non raggiungono il reddito minimo determinato dalla disciplina delle società di comodo.

La legge prevede che in certe situazioni questo regime non si applica per esempio:

  • quando per determinati business è obbligatorio operare in s.pa.
  • non si applica per società quotate
  • numero di dipendenti o soci superiori a certe soglie

Prevista per tutte le altre società la possibilità dell’interpello Dimostrare che svolge attività produttiva effettiva (organizzazione beni strumentali, beni capitali, organizzazione dipendenti) ma per situazioni particolari la società non è riuscita a raggiungere determinati parametri. L’agenzia delle entrate può disapplicare il regime delle CFC o avviso di accertamento che può essere impugnato ed inizierà il processo.

IVA

Soggetti passivi dell’IVA: professionisti, lavoratori autonomi ed imprese Considerato imprenditore commerciale anche l’imprenditore agricolo, a differenza dell’imposizione IRPEF. Imposta neutrale, non subiscono l’onere del tributo, che spetta a carico del consumatore finale Imposta indiretta sui consumi Due meccanismi Rivalsa e detrazione che rendono neutrale l’imposta per imprenditori e detrazione In generale per gli imprenditori e professionisti che compiono una vendita che rientra nella sua attività deve emettere un documento riepilogativo dell’operazione che consiste nella fattura, dati della transazione compreso l’ammontare dell’IVA applicato al prezzo di beni e servizi. Acquirente versa l’importo dell’IVA all’imprenditore (diritto/dovere di rivalsa cioè scaricare l’onere sull’acquirente) = debito d’imposta l’incasso dell’IVA, somma da versare al fisco Diritto di detrazione all’IVA pagata ai fornitori IVA su operazioni passive è un credito d’imposta Alla fine del trimestre si liquida l’IVA 3 eccezioni al diritto di detrazione che viene meno quando

  • servizio non inerente all’attività
  • bare fiscali Cartiere: unico scopo emettere fatture per operazioni inesistenti senza svolgere attività, periodo di vita molto breve. Operazioni che esistono solo sulla carta senza operazione sottostante, finto cedente e finto acquirente d’accordo che non eseguono una reale somma. La società che emette solo fatture per operazioni inesistenti, (regola generale una volta che si emette la fattura si ha l’onere di dover pagare il debito d’imposta) la società che riceve la fattura agli occhi del fisco acquisiscono diritto alla detrazione dell’imposta. Se l’operazione che risulta sulla carta in realtà non avviene la cartiera è obbligata a pagare l’IVA ma l’imprenditore perde il diritto della detrazione (pagamento doppio dell’IVA) Operazione inesistente non da diritto alla detrazione dell’imposta Operazioni assoggettate all’iva:
  • operazioni imponibili Cessioni di beni e prestazioni di servizi dietro il pagamento di un compenso cioè a titolo oneroso da parte di imprenditori o professionisti di servizi che avvengono all’interno del territorio italianoa
  • operazioni non imponibili
  • operazioni esenti

Imposta di registro : imposta richiesta in seguito a un servizio che offre l’agenzia delle

entrate cioè la registrazione di un contratto, negozio e per legge l’AG richiede un tributo il cui valore varia in base al contributo economico del contrato con una tassa fissa predeterminata. La registrazione dimostra l’esistenza di un contratto in una certa data, da certezza sul contenuto del contratto che è sottoposto a registrazione. I contratti sottoposti a registrazione

  • atti conclusi per iscritto nel terr dello stato e hanno contenuto patrimoniale
  • atti scritti all’estero che hanno per oggetto immobili e aziende residenti nel territorio dello stato
  • atti verbali ammesso che sia possibile che hanno per oggetto immobili e aziende residenti nel territorio dello stato

Registrati o in:

  • termine fisso: obbligo di registrazione in 20 gg 30 gg per locazione 60 gg se all’estero
  • in caso d’uso obbligo di registrazione solo se e quando in un procedimento amministrativo e giudiziario (per usare un contratto come prova c’è obbligo di registrazione) Riguarda prevalentemente i contratti stipulati da imprese, che assoggettati ad IVA c’è alter natività tra IVA e imposta di registro (ragione per la quale solo tassa di registro e non imposta)

3 tipi di imposte di registro

  • imposta principale: liquidata dall’AG dell E al momento della registrazione, il contribuente non provvede all’autoliquidazione del tributo, AG fa i calcoli e l’imposta risultate è l’imposta principale

Giustizia amministrativa governata da un altro tipo di giudici, i giudici amministrativi, TAR e Consiglio di Stato. SI occupa degli atti della pubblica amministrazione

GIUSTIZIA TRIBUTARIA

La giustizia tributaria è una struttura prevista dall’ordinamento italiano che ha origine dal Regno d’Italia, si può considerare come un particolare settore indipendente della giustizia amministrativa in quanto non è legato e non segue gli stessi percorsi della giustizia ordinaria. Sistema in cui il giudice tributario è un giudice terzo all’amministrazione tributaria. Garantire un sistema di tutela davanti all’imposizione fiscale, esigenza di un reclamo c’è sempre stata, esigenza di renderla il più indipendente possibile ma comunque incassare il più presto possibile il gettito.

Se il contribuente ritiene illegittimo o infondato un atto emesso nei suoi confronti (per esempio, un avviso di liquidazione o di accertamento, una cartella di pagamento), può rivolgersi alla Commissione tributaria provinciale per chiederne l’annullamento totale o parziale.

Restano escluse dalla giurisdizione tributaria solo le controversie riguardanti gli atti dell’esecuzione forzata tributaria successivi alla notifica della cartella di pagamento. L’organo di giustizia a cui ci si rivolge non è il tribunale ma Commissioni tributarie provinciali in primo grado. Chiedo al giudice di valutare l’atto amministrativo, processo di impugnazione contro un documento dell’amministrazione finanziaria.

I giudici tributari non appartengono alla magistratura ordinaria , seguono criteri diversi sempre in base a concorsi ma in base a titoli tra professionisti con la presenza di due giudici togati, con un p.m. Tutte le garanzie con cui si occupa la costituzione per la magistratura.

Commissioni tributarie provinciali con più collegi , organo di giustizia di primo grado Commissione tributaria regionale per l’appello , organo di giustizia di secondo grado. Nel merito della questione e della sentenza. Corte di Cassazione : Grado di legittimità delle decisioni precedenti.

  • in primo grado, dinanzi alla Commissione tributaria provinciale territorialmente competente, si può ricorrere contro gli atti emessi dalle Agenzie delle Entrate e delle Dogane e dei monopoli, da altri enti impositori (regioni, enti locali, camere di commercio, ecc.), dai soggetti iscritti all’albo per l’accertamento e la riscossione delle entrate degli enti locali e contro le cartelle di pagamento e i provvedimenti emessi dagli Agenti della riscossione
  • in appello, dinanzi alla Commissione tributaria regionale, si può proporre impugnazione per le sentenze emesse dalle Commissioni tributarie provinciali. 3 gennaio 2017 Contro le sentenze della Commissione tributaria regionale è possibile ricorrere alla Corte di cassazione. Inoltre, se vi è accordo tra le parti, la sentenza della Commissione tributaria provinciale può essere impugnata direttamente con ricorso per cassazione (cosiddetto ricorso “per saltum”

Controversie per oggetto qualsiasi tipo di tributo, le questioni catastali, ag. Delle entrate, territorio, dogane, comunali, esercizi di riscossione tutti nella circoscrizione provinciale. Competenza territoriale per materia, atti emanati dagli enti di competenza.

Nel processo tributario al pari di quello che succede nel processo amministrativo davanti al TAR io faccio al giudice un reclamo, impugno, un atto dell’amministrazione fiscale.

Inizio processo

Il processo tributario inizia con la proposizione del ricorso alla competente Commissione tributaria provinciale, da notificare all’ufficio che ha emanato l’atto impugnato entro 60 giorni dalla data in cui il contribuente ha ricevuto il medesimo atto. TERMINE DECADENZIALE entro 60 gg dalla notifica di accertamento tributario , che oltre il quale non posso più effettuare ricorso. Diventa definitivo ma è già esecutivo Amministrazione finanziaria/Ente a seconda delle competenze (Comune, Provincia, MEF, AG delle dogane) che ha emanato l’atto impugnato o che non ha emanato l’atto richiesto e contribuente (cittadini, società imprese) che assume la veste di ricorrente. Giudizi nascono per citazione, notifico al contradditore una notifica in cui si viene citati. Invece qua si ricorre al ricorso di un atto amministrativo. Il ricorso pur vigendo il principio di libertà delle forme requisiti che non possono mancare

  • competenza territoriale
  • generalità del ricorrente e del suo legale rappresentante
  • ufficio nei confronti il quale si propone un ricorso

Provvedimento impositivo al pari di ogni atto amministrativo deve dare le tempistiche in cui posso dare le mie ragioni Impugnare l’atto solo per vizi propri di quell’atto Se atto precedente non mi è stato notificato ma solo successivo, posso impugnare anche il precedente nonostante tempistiche errate.

Sospensione dell’atto impugnato

Il procedimento non interrompe l’esecutività dell’atto amministrativo. Si può chiedere sospensione dell’esecutività dell’atto per cause particolari richieste. Istanza sospensione di esecutività La proposizione del ricorso non sospende gli effetti giuridici dell’atto impugnato. Tuttavia, il ricorrente può chiedere alla Commissione tributaria competente, con un’apposita istanza, la sospensione dell’atto, se ritiene che dallo stesso gli possa derivare un danno grave e irreparabile. La richiesta motivata può essere contenuta nel ricorso o essere presentata con atto separato. In quest’ultimo caso, l’istanza va notificata alle altre parti e depositata, con la prova dell’avvenuta notificazione, presso la segreteria della Commissione tributaria.

Nel ricorso posso richiedere che possa essere discusso in pubblica udienza oppure no.

Dal momento in cui ho notizia sfavorevole appello entro 60 gg, uguale per ricorso in cassazione.

Istituti deflattivi: per evitare di instaurare un contenzioso con l’Amministrazione finanziaria o

incorrere nella riscossione coattiva dei tributi. Questi strumenti mirano ad assicurare il giusto equilibrio tra la pretesa erariale, da un lato, i diritti del contribuente e l’effettiva capacità contributiva, dall’altro. Si tratta in particolare di:

  • Autotutela
  • Acquiescenza
  • Accertamento con adesione
  • Reclamo/Mediazione
  • Ricorso tributario
  • Conciliazione giudiziale

Ricorsi con importo inferiore a 20 mila euro obbligatorio inserire istanza di mediazione che è un sub procedimento in cui le parti si incontrano e alla luce dei documenti cercano di mettersi d’accordo. Bloccano termini processuali e può concludersi con una conciliazione su una somma inferiore alla sanzione precedentemente richiesta. Gli stessi giudici possono richiedere una conciliazione; conciliazione giudiziale Accertamento con adesione, mediazione sull’Avviso di accertamento.

Interpello sulla garanzie che se si comporta come indicato è sicuro di non subire ripercussioni giudiziarie