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Con il termine Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (o Information & Communica- tion Technology) si identifica l’insieme di aspetti che concorrono nella generazione di sistemi infor- mativi computerizzati, quali progettazione, sviluppo implementazione e gestione, uniti alla proget- tazione di servizi distribuiti e integrati, per l’elaborazione a distanza delle informazioni. Grazie alle tecnologie ICT è possibile usufruire di servizi come quelli di Internet (e-banking, posta elettronica ecc.), la telefonia mobile e i programmi di produttività. E-government: questo termine sta a indicare l’uso di Internet e del World Wide Web come stru- mento per fornire informazioni e servizi ai cittadini. In Italia è spesso sostituito dalla locuzione “Amministrazione digitale”. Obiettivi primari dell’e-government sono automatizzare i servizi rivolti ai cittadini e alle imprese e garantire l’accesso telematico dei cittadini alle informazioni e ai servizi offerti dalla pubblica amministrazione. E-commerce: questo termine identifica il commercio elettronico, cioè tutte le attività commerciali effettuate mediante un computer in rete. Comprende attività quali la commercializzazione di beni e servizi per via elettronica, la distribuzione on-line di contenuti digitali, l’effettuazione per via elettronica di operazioni finanziarie e di borsa, gli appalti pubblici per via elettronica e altre proce- dure di tipo transattivo della Pubblica Amministrazione. E-banking: effettuare transazioni bancarie attraverso la connessione Internet.
Hardware: componenti materiali o fisiche di un computer. Esistono personal computer di varie forme e dimensioni. I PC da tavolo, detti desktop, sono ade- guati al lavoro stabile, mentre i laptop (o Notebook o computer portatili) sono adatti a chi si deve spostare. Un’altra tipologia è il Tablet PC. Un computer opera facendo interagire le seguenti componenti:
La componente del computer che deve ricordare i dati e istruzioni di programma al momento della loro esecuzione è la memoria RAM (Random Access Memory). Le informazioni contenute nella RAM vengono perdute una volta spento il computer. Per questo è definita memoria di tipo vola- tile. La sua dimensione influenza le prestazioni del dispositivo. Per rendere permanenti i dati elaborati sono necessarie le memorie di massa. Possono essere di tipo magnetico, come nel caso dei dischi rigidi, o ottico, come i CD/DVD. Oltre a queste si stanno diffondendo quelle a stato solido come le Memory card/pen. Le unità allo stato solido, o SSD (Solid State Drive) sono molto più performanti, me anche più costose e meno durevoli. Per memoria di massa magnetica si intende un disco la cui superficie è costituita da uno strato fer- romagnetico sul quale vengono memorizzati i dati, generati da campi magnetici. Ha una velocità d’accesso rapida, ma può essere soggetta a smagnetizzazione. Le memorie di massa di tipo ottico più diffuse sono i CD-ROM (Compact Disk) e i DVD (Digital Versatile Disk), che sono classificati in DVD-Video, predisposti al contenimento di film, DVD-Audio, in sostituzione dei CD, e DVD-ROM, pensato in sostituzione del CD-ROM, in quanto supporta il formato DVD-R, registrabile una sola volta dal produttore e duplicabile con un masterizzatore. e il formato DVD-WR, che permette la riscrittura. Le memorie portatili si dividono in memory card e memory pen (pen drive, o chiavetta USB). En- trambe usano una memoria flash, non volatile. Le prestazioni del computer vengono determinate da alcuni fattori:
Il software è l’insieme di programmi che permettono al computer di svolgere le sue attività. Si di- stinguono le seguenti categorie:
sovrapposte, in pila o affiancate. Per esaminare velocemente le altre finestre senza lasciare quella in primo piano si può usare Aero Peek. Posizionando il puntatore del mouse su un’icona della barra delle applicazioni si possono visualizzare tutte le finestre aperte associate a quell’icona. Per passare da una finestra a un’altra è possibile utilizzare il tasto Alt + Tab.
Il sistema di guida incorporato in Windows è accessibile dal menu Start. L’accesso alle informazioni di un argomento specifico avviene attraverso la pagina iniziale della guida, che appare organizzata in aree tematiche. Facendo clic sull’icona o sul testo di un’area tematica la finestra si aggiorna completamente e mostra i dettagli sull’argomento. Le applicazioni Office dispongono di una guida separata. Un metodo alternativo per accedere alla guida è il tasto funzione (F1). Un metodo di ri- cerca consiste nell’uso del pulsante Sfoglia guida, con cui è possibile sfogliare la guida a partire dal suo Sommario. A ogni argomento è associato un simbolo. L’icona del libro blu sta a indicare la pre- senza di sotto-argomenti, mentre l’icona del punto interrogativo rappresenta il documento di aiuto vero e proprio. Oltre alla ricerca per argomento è possibile trovare informazioni anche digitando parole chiave nella casella di ricerca. I risultati saranno ordinati in ordine di pertinenza. Se si è collegati a Inter- net è anche possibile accedere alla Guida online. È possibile visualizzare un riepilogo delle informazioni importanti relative al computer facendo clic su Computer col tasto destro e selezionando Proprietà. Le informazioni comprendono: la versione e edizione di Windows, il tipo di processore, la relativa velocità, la quantità di memoria installata, il nome del computer, le informazioni relative al gruppo di lavoro o al dominio e l’attivazione di Win- dows. Data e ora del computer si possono modificare dal Pannello di controllo di Windows, o più sempli- cemente nel menu contestuale nell’area di notifica. In questo caso bisogna fare clic sull’orologio e poi sul comando Modifica impostazioni data e ora, infine sul pulsante Modifica data e ora. Una volta effettuate le modifiche occorre confermare con Ok. Per rendere più gradevole il desktop è possibile personalizzarne alcuni elementi, tra cui colore e aspetto delle finestre, lo sfondo e lo Screen Saver. Si può fare velocemente cliccando col tasto de- stro un’area vuota del desktop e poi su Personalizza. Per modificare lo sfondo bisogna cliccare su Sfondo del desktop, aprire il menu a discesa Percorso immagine e scegliere uno dei gruppi di im- magini predefiniti, fare clic sull’immagine o sul colore desiderato e fare clic sul pulsante Salva mo- difiche. Il salvaschermo (o screensaver) continua ad essere di grande utilità per la sicurezza del computer. Consente di evitare sguardi indiscreti nel caso l’utente si allontani. Per impostare lo screensaver bisogna aprire il collegamento Personalizza del desktop e selezionare Screen Saver. La casella in- crementale Attesa consente di impostare il tempo di inattività oltre il quale va attivato, mentre quello Prova consente di visualizzare a tutto schermo lo screen saver selezionato. Per applicare la protezione, spuntare l’opzione Al ripristino, torna alla schermata d’accesso e confermare con Ok. Ad alte risoluzioni gli elementi risultano più nitidi con dimensioni minori, a basse risoluzioni il con- trario. La risoluzione dipende dal monitor. I monitor LCD, quelli schermo piatto, garantiscono una visualizzazione ottimale solo con la “risoluzione nativa”. Per modificare la risoluzione bisogna
usare il tasto destro sul desktop e cliccare su Risoluzione schermo. La risoluzione viene applicata immediatamente, ma è necessario confermarla col pulsante “Mantieni le modifiche”. Se non si ri- conferma la volontà di modifica col pulsante Mantieni, dopo 15 secondi avviene il ripristino. Il concetto di Lingua in Windows ha due accezioni: la lingua di visualizzazione (interfaccia utente) e la lingua di input (tastiera). Windows installa automaticamente i file per tutte le lingue di input, ma per poterle utilizzare è necessario aggiungerle all’elenco delle lingue in uso. A ogni lingua è asso- ciato un layout di tastiera predefinito. Per aggiungere una nuova lingua (e relativo layout di ta- stiera) occorre selezionare il pulsante Start e quindi Pannello di controllo , selezionare Cambia ta- stiere e altri metodi di input nel gruppo Orologio e opzioni internazionali , fare clic sul pulsante Cambia tastiere nella scheda Tastiere e lingue della finestra di dialogo Paese e lingua , fare clic sul pulsante Aggiungi nella finestra di dialogo Servizi di testo e lingue input , scorrere i nomi delle lin- gue nella finestra Aggiungi lingua di input , fare clic sul simbolo di struttura + per visualizzare la ta- stiera e le opzioni disponibili, selezionare le opzioni desiderate e confermare con Ok. Per imposta- zione predefinita Windows installa l’italiano e l’inglese. Per ogni lingua la barra visualizza una sigla (IT per Italia). Per una modifica della lingua di tastiera ancora più veloce è disponibile la combina- zione di tasti [Alt + Shift]. Ogni premuta passa alla lingua successiva tra quelle in uso. Quando si lavora con un’applicazione, può capitare che questa si blocchi. In tal caso si può termi- nare manualmente il programma utilizzando Gestione attività Windows. Per chiudere un’applica- zione che non risponde occorre: premere la combinazione di tasti [Ctrl + Shift + Esc], selezionare la scheda Applicazioni , selezionare il programma da chiudere, fare clic sul pulsante Termina attività e chiudere la finestra Gestione attività Windows. Gestione attività può essere chiamato anche facendo clic col tasto destro sulla barra delle applicazioni. Per installare un nuovo programma sono possibili due modalità: utilizzare un CD o un DVD o acce- dere ad esso con un link. Per installare immediatamente un programma occorre fare clic su Apri o Esegui e seguire le istruzioni visualizzate. Si utilizza il comando Salva quando lo si vuole installare in un secondo momento. La finestra di dialogo Programmi e funzionalità, richiamabile dal Pannello di controllo, consente di rimuovere un’applicazione o di modificarne la configurazione aggiungendo o rimuovendo determi- nate opzioni quando supportato. Può essere utilizzata anche per aggiungere o rimuovere compo- nenti di Windows e relativi aggiornamenti. Selezionando un’applicazione, il riquadro dettagli in fondo alla finestra visualizza informazioni aggiuntive quali il nome dell’autore o editore o il sito web di riferimento. La barra degli strumenti a sua volta visualizza un numero variabile di pulsanti a seconda che l’applicazione offra o meno la capacità di modifica, re-installazione o sola disinstalla- zione attraverso i pulsanti Disinstalla , Disinstalla/Cambia , Cambia o Ripristina. Dispositivi esterni al PC come pen drive, fotocamere digitali o riproduttori multimediali si possono collegare al computer mediante una porta USB. La connessione può avvenire “a caldo”, cioè men- tre il dispositivo sta ancora lavorando, senza pregiudicarne il funzionamento. In generale, la prima volta che si connette un dispositivo, Windows lo identifica e installa automaticamente il driver specifico per quel dispositivo. Dopo il rilevamento, Windows apre una finestra in cui chiede come procedere. Tutti i dispositivi esterni appaiono nell’elenco Dispositivi della finestra “ Dispositivi e stampanti ” accessibile dal menu Start.
La stampa di prova per una stampante è lo strumento più semplice per verificare il corretto funzio- namento di una stampante. Ciò ha senso non solo dopo un’installazione, ma anche dopo una ma- nutenzione. Usando Dispositivi e stampanti è possibile accedere a questo comando facendo clic destro sull’icona della stampante e selezionando la voce Proprietà stampante. La scheda Generale della finestra di dialogo che appare contiene il pulsante Stampa pagina di prova. Di tutte le stampanti disponibili solo una può essere selezionata come stampante predefinita. Si distingue dalle altre per la presenza di un identificativo formato da un segno di spunta bianco in un tondino verde vicino alla sua icona. Per stampare velocemente un documento utilizzando le opzioni di stampa impostate, è possibile utilizzare lo strumento Stampa immediata, se presente nella barra di accesso rapido. Per stampare impostando le opzioni desiderate, ad esempio la scelta della stampante, la selezione delle pagine e il numero delle copie, occorre fare clic sul pulsante di menu Word Pad e selezionare il comando Stampa. Possono essere inviati più documenti contemporaneamente alla stessa stampante. Visto che non possono essere stampati insieme, il sistema li mette in ordine nella coda di stampa. Durante il lavoro potrebbe essere necessario interrompere l’esecuzione della stampa corrente. Utilizzando i comandi disponibili nella finestra della coda di stampa si può sospendere o eliminare un processo di stampa e riprenderlo appena possibile. L’interruzione a livello documento inter- rompe la stampa dei singoli documenti selezionati, mentre l’interruzione a livello stampante inter- rompe la stampa di tutta la coda di stampa. Eliminando un documento in fase di stampa, l’arresto della stampa non è immediato, in quanto dipende dalle dimensioni della memoria della stam- pante. Nel menu Documento il comando Sospendi arresta la stampa, mentre il comando Annulla la elimina. Una stampa interrotta può essere ripresa utilizzando il menu Documento della coda di stampa. Sono disponibili due possibilità: il comando Riprendi per stampare dal punto di interru- zione, il comando Riavvia per stampare dall’inizio.
Un aspetto importante nell’utilizzo del computer riguarda la conservazione dei dati. Tutte le infor- mazioni e le applicazioni sono memorizzate in singoli file, organizzati in una struttura di tipo gerar- chico detta file system. I file sono contenuti in cartelle, dette anche directory, che possono conte- nere altre cartelle, dette sub directory. Metafora dell’archivio. Quando si apre una cartella viene visualizzata una finestra che ne mostra il contenuto. I pulsanti Indietro e Avanti consentono di passare ad altre cartelle già visualizzate senza chiudere la finestra corrente. La barra degli indirizzi consente di spostarsi in una cartella diversa senza chiudere la fine- stra della cartella corrente. La cartella di ricerca consente di digitare una parola o una frase per cercare un file o una sottocartella archiviata nella cartella precedente. La barra degli strumenti permette di eseguire attività comuni, ad esempio modificare l’aspetto di file e cartelle. Il riquadro di spostamento consente di accedere a raccolte, cartelle e ricerche salvate, nonché ai dischi fissi. La sezione Preferiti facilita il passaggio a una cartella comune o l’avvio di una ricerca salvata in pre- cedenza, mentre la sezione Raccolte consente di accedere in modo strutturato a Documenti, Im- magini, Musica o Video. Si può invece utilizzare la cartella Computer per visualizzare cartelle e
sottocartelle. L’elenco dei file rappresenta l’area maggiore della finestra e mostra l’elenco dei file della cartella corrente. Il riquadro dettagli visualizza le proprietà più comuni associate al file sele- zionato. Le proprietà dei file sono le informazioni relative ad esso. Per muoversi tra gli elementi del file system si può fare clic su un elemento del riquadro di spostamento per visualizzare a de- stra il suo contenuto, oppure si può fare clic sul simbolo che lo precede per espanderlo. La barra degli indirizzi visualizza il percorso corrente sotto forma di collegamenti separati da frecce. È possi- bile fare clic su una di queste frecce e creare un nuovo percorso. Gli strumenti Indietro e Avanti consentono di passare ai percorsi già visitati. Lo strumento Indietro consente di visualizzare il con- tenuto della finestra aperta precedentemente. È possibile usare lo strumento Pagine recenti (il pulsante a freccia situato a destra situato a destra dello strumento Avanti) per visualizzare l’elenco delle finestre disponibili per la visualizzazione. Selezionando un’opzione dell’elenco si aprirà la fi- nestra correlata. Visualizzando file e cartelle in Esplora risorse si può notare che le cartelle non mostrano alcuna di- mensione. Per saperlo, tasto destro e clic su Proprietà. Nella scheda Generale delle proprietà della casella sono visualizzate una serie di informazioni, tra cui la posizione nel file system, il numero to- tale delle sottocartelle e dei file e gli attributi che la governano. I file dispongono di una finestra delle proprietà in cui sono visualizzate informazioni quali la posi- zione di memorizzazione, le dimensioni e la data di creazione. Si possono ottenere informazioni su il tipo di file, il nome del programma che lo apre e la data dell’ultima modifica o dell’ultimo ac- cesso. L’attributo Sola lettura impedisce la scrittura e qualsiasi aggiornamento del file. L’attributo Nascosto consente di specificare se il file non può essere visualizzato o utilizzato a meno che non se ne conosca il nome. Una cartella può essere visualizzata in una pluralità di modi a seconda delle proprie necessità. Se si fa clic sulla freccia accanto a Visualizza, si accede all’elenco delle scelte. I file all’interno delle cartelle vengono visualizzati con apposite icone che aiutano a identificare il tipo di documento: documento di testo, foglio elettronico, immagini, presentazioni, database ecc. Ogni file è caratterizzato oltre che da un nome da un’estensione di tre caratteri. Estensione Programma Docx, doc, rtf File di Word, elaboratore testi. L’icona po- trebbe anche visualizzare la prima pagina. Xlsx, xls File di Excel (foglio elettronico) Accdb, mdb File di Access (database) Pptx, ppt File di PowerPoint (presentazione). L’icona è l’anteprima della prima slide. L’immagine in basso a destra richiama il logo del prodotto. Pdf File di Adobe (per documenti multipiatta- forma). L’icona è l’anteprima di pagina 1. In basso a destra il logo del prodotto. Bmp, jpg, png, gif, tif File di grafica (l’icona è l’anteprima dell’imma- gine stessa). Mp3, wav, mid Altri file del lettore multimediale (Audio). Wma File del lettore multimediale (Audio). In basso a destra l’icona del prodotto.
visualizzare il menu contestuale e selezionare il comando Taglia, selezionare la cartella di destina- zione e selezionare Incolla. Per eliminare dei file basta selezionarli e premere Canc. Tali elementi non vengono immediata- mente rimossi, ma messi nel Cestino. In alternativa si può fare clic col tasto destro e selezionare Elimina. È possibile inoltre trascinare il file direttamente nel Cestino. Il Cestino è un’area di memorizzazione degli oggetti momentaneamente eliminati. L’eliminazione definitiva avverrà solo al suo svuotamento. La finestra del Cestino offre informazioni come la posi- zione originale del file, la data di cancellazione, il tipo di file e la dimensione.
I dischi fissi interni vengono utilizzati in tutti i computer sia per installare il sistema operativo e le applicazioni sia per i dati personali. Quelli magnetici a dischi rotanti sono molto capienti ed econo- mici, ma pesanti e non particolarmente veloci. Quelli con tecnologia flash sono poco capienti e molto più veloci. I dischi fissi esterni sono racchiusi da un guscio protettivo e dotati di alimentatore oppure alimen- tati direttamente dalla USB. Le unità di rete (NAS) sono dei sistemi di archiviazione che mettono a disposizione la loro capacità di archiviazione attraverso una connessione di rete. Le memorie di massa di tipo ottico sono caratterizzate da una tecnica di memorizzazione che uti- lizza la luce laser prodotta da un diodo. Le più diffuse sono il CD-ROM, il DVD e il Blu Ray. Tutti e tre hanno un diametro di 120 mm. I CD sono nati inizialmente per la riproduzione dei brani audio, ma in seguito sono stati usati in ambito informatico per l’installazione degli applicativi in sostituzione dei floppy disk. La nascita dei CD-R (scrivibili) e dei CD-RW (riscrivibili) e l’introduzione dei masterizzatori ha fatto decollare que- sta tecnologia. I DVD hanno una capienza maggiore dei CD. I Blu Ray Disc sono i dischi ottici di ultima generazione con capienza ancora maggiore. Nati per i film ad alta definizione, sono utilizzabili anche per i dati, anche se la loro diffusione in ambito in- formatico è ancora piuttosto limitata. DVD e BD supportano la tecnologia a doppio strato (dual layer). Il DVD esiste anche nella variabile registrabile su entrambe le facce (dual side). Esistono delle memorie portatili di piccole dimensioni in grado di memorizzare dati in formato di- gitale. Sono le chiavette USB e le memory card. Entrambe hanno una memoria flash, non volatile, che permette il mantenimento dei dati anche in assenza di alimentazione. Le chiavette possono assumere dimensioni molto variabili. Le schede di memoria vengono utilizzate per due fini: per il salvataggio di gioco nelle console e per memorizzare file su periferiche portatili. L’aumento della capacità di connessione alla rete e la disponibilità di servizi gratuiti di archivia- zione come One Drive, Dropbox, Google Drive e simili. I vantaggi sono due: oltre ad avere una co- pia di sicurezza, i propri dati sono disponibili attraverso qualsiasi computer connesso alla rete.
In un disco magnetico l’informazione registrata in un preciso punto è rappresentata dallo stato magnetico in quella posizione. In una memoria ottica dalla presenza o meno di un buco sulla su- perficie del disco, prodotto dal laser. In una memoria centrale dalla presenza di corrente in un cir- cuito integrato. L’informazione è rappresentata da due stati, tra loro opposti. A tali opposti sono convenzionalmente assegnati i numeri 0 e 1 (bit). Nome Equivalenza Valore 1 KB (Kilobyte) 1.024 B 1.024 B 1 MG (Megabyte) 1.024 KB 1.048.576 B 1 GB (Gigabyte) 1.024 MG 1.073.741.824 B 1 TB (Terabyte) 1.024 GB 1. 099. 511. 627. 778 B Il metodo più veloce per capire quanta memoria rimane è aprire la finestra Computer. Per otte- nere maggiori informazioni su un disco è possibile fare tasto destro sulla sua rappresentazione e cliccare su Proprietà. Attraverso la compressione è possibile ridurre la dimensione di file e cartelle. Cartelle compresse può essere utilizzato con ogni tipo di file system ed è compatibile con altri programmi di compres- sione file che supportano l’estensione .zip. Le cartelle compresse sono identificate dall’icona col simbolo della cerniera lampo. Per creare una cartella compressa occorre visualizzare il menu con- testuale relativo all’oggetto da comprimere e selezionare i comandi Invia a/Cartella compressa. Si può a questo punto mantenere il nome suggerito o modificarlo. Quando si inserisce un file in una cartella compressa, questo si comprime automaticamente. Facendo doppio clic su una cartella compressa si apre una nuova finestra che mostra il contenuto dell’archivio compresso. Il comando Estrai tutti i file consente di avviare la procedura di estrazione nella quale sarà possibile specificare la posizione in cui inserire i file estratti, che verranno estratti e copiati a dimensioni reali in quella dimensione. Non esiste il comando per estrarre il singolo file.
Le organizzazioni aziendali traggono alcuni vantaggi dalla diffusione delle reti informatiche, ad esempio la possibilità di scambiare e condividere dati e programmi tra uffici di un’azienda distri- buiti in aree geografiche lontane, la possibilità che un sistema della rete possa eseguire le funzioni di un altro, soggetto ad anomalie, senza che sia inficiata l’operatività degli utenti (funzioni di back- up) e la possibilità che un funzionario di un’organizzazione, soggetto a frequenti spostamenti, possa collegarsi al sistema centrale della sua organizzazione. LAN (Local Area Network): una rete costituita da più computer tra loro collegati in un’area fisica delimitata. Le LAN presentano alcuni vantaggi e caratteristiche, come:
L’accesso a Internet è possibile oggi attraverso varie modalità di connessione:
La politica di sicurezza prevede vari aspetti, dalla collocazione del computer e degli archivi in luo- ghi in cui sia possibile evitare danneggiamenti fisici, al controllo degli accessi. Per garantire la sicurezza, una password deve rispondere a una serie di requisiti: non deve essere riconducibile ad un soggetto fisico, deve avere una lunghezza minima di 8 caratteri, non deve con- tenere una parola del dizionario o il nome di un parente o di un amico e deve contenere caratteri maiuscoli e minuscoli, caratteri speciali e numeri.
Un firewall è un componente di difesa frapposto tra una rete privata e Internet. La sua presenza consente di dividere la rete in due parti: una esterna, la WAN, l’altra interna, la LAN. In alcuni casi, è necessario creare una terza zona, detta DMZ, acronimo di “De Militarized Zone”. È bene tutelarsi dalla perdita di informazioni mediante copie di back up che permettono la rico- struzione degli archivi. Ogni evento distruttivo prevede una specifica modalità di back up. Per pro- teggersi da malfunzionamenti hardware o da errori di utilizzo è sufficiente fare una copia dei dati mentre, per proteggersi da virus o da furti, è necessario utilizzare supporti di memoria rimovibile e conservare le copie di back up in un luogo sicuro. Tutti i programmi informatici possono contenere difetti, in gergo chiamati “bug”. Con l’aumentare delle righe di codice di programma è probabile che aumenti la possibilità di fare un errore. Per questo esistono gli update. Malware (Malicious Software): programma “malvagio”, software in grado di causare danni al com- puter. Tipi di malware:
Per chiudere Google Chrome è possibile usare la combinazione [Ctrl + Shift + Q]. La casella degli indirizzi (o Omnibox) consente di inserire gli indirizzi URL per accedere alla pagina web desiderata. Facendo clic all’interno della casella, l’eventuale indirizzo presente viene selezio- nato in modo che il primo carattere selezionato lo cancelli. Iniziando a digitare, può intervenire la funzionalità di riempimento automatico. Nel caso si riscontrasse un indirizzo valido, sarà suffi- ciente selezionarlo. Il trasferimento di una pagina web può essere bloccato attraverso il pulsante Interrompi il caricamento della pagina, disponibile alla sinistra della casella di indirizzo. Questo strumento condivide il proprio spazio con lo strumento Ricarica pagina. I collegamenti ipertestuali realizzano facilmente il trasferimento su altre pagine web attraverso l’URL contenuto al loro interno. Nelle pagine web i collegamenti ipertestuali possono essere formati da parole o immagini e sono resi visibili dalla modifica del puntatore, che si trasforma in una manina con l’indice alzato. In molti browser è possibile aprire più pagine contemporaneamente, per facili- tarne la consultazione. Tali pagine possono essere aperte in nuove schede o in nuove finestre a seconda delle necessità. Per selezionare il trasferimento in un’altra scheda o in un’altra finestra è necessario fare clic col tasto destro sul collegamento ipertestuale. Per creare una nuova scheda è sufficiente fare clic sull’apposito strumento in fondo alle schede o premere la combinazione [Ctrl + T]. Per creare una nuova finestra, [Ctrl + N]. Per chiudere una scheda si può usare la combinazione [Ctrl + W].
La pagina iniziale è quella che viene visualizzata all’avvio di Chrome. Per impostazione predefinita è la pagina Nuova scheda che contiene il logo di Google, una barra di ricerca e delle miniature dei siti web più frequentati. La modifica si attua facendo clic sullo strumento Personalizza e controlla Goo- gle Chrome e selezionando impostazioni. Il termine pop-up identifica quelle finestre del browser che si aprono automaticamente all’apertura di una pagina o quando si esegue qualche operazione. Talvolta il contenuto di queste pagine è utile, ma vengono utilizzate perlopiù a scopi pubblicitari. In Chrome l’opzione di blocco dei pop-up si trova nella finestra delle impostazioni. Per aggiungere un’eccezione di blocco o di consenso, fare clic sulla scritta Aggiungi della relativa sezione e inserire l’URL del sito. I cookie sono piccoli file di testo memorizzati sul computer di un utente da alcuni siti web che per- mettono di riconoscere l’utente alla sua prossima visita. Il loro utilizzo consente di migliorare l’uso del browser e di personalizzare la navigazione del sito in relazione agli interessi mostrati. Un cookie temporaneo rimane memorizzato solo per la durata della sessione in corso e viene rimosso dal com- puter una volta chiuso il browser. Un cookie permanente resta memorizzato come file anche dopo la chiusura del browser. I cookie di prima parte sono quelli creati dal sito web utilizzato, mentre i cookie di terza parte sono quelli creati da un sito web diverso da quello visualizzato. I cookie di questo tipo vengono di solito utilizzati per registrare l’utilizzo di una pagina web da parte dell’utente a fini pubblicitari o di marketing. I cookie di terze parti possono essere temporanei o permanenti. Sebbene un sito non possa rilevare automaticamente informazioni personali, nei cookie possono essere inserite informazioni personali fornite direttamente dall’utente. Alcuni cookie sono poten- zialmente dannosi, in quanto possono consentire l’accesso a informazioni personali che potrebbero
essere utilizzate senza il consenso dell’utente. Chrome consente l’utilizzo dei cookie, anche se è possibile modificare le impostazioni predefinite in modo da poterli accettare o bloccare, oppure specificare che nessun cookie venga accettato. La gestione dei cookie avviene nella sezione omo- nima della finestra Impostazioni mediante tre opzioni. La prima, attiva per default, abilita il salva- taggio e la lettura dei cookie. La seconda, non attiva, consente di cancellare i cookie già accettati alla chiusura del browser. La terza, anch’essa non attiva, consente di bloccare i cookie di terze parti. La gestione si completa con l’opzione di bloccare, cancellare all’uscita o consentire siti specifici. In presenza di cookie bloccati su una pagina Chrome visualizza un’icona di blocco alla barra degli indi- rizzi. Per risolvere un problema nell’utilizzo di Chrome potrebbe essere necessario ricorrere alla sua guida in linea.
In termini di browser, i termini Segnalibri e Preferiti sono da intendersi come sinonimi. Entrambi ricordano i siti web memorizzati dal browser senza doversi ricordare l’URL. Per aggiungere un sito ai Preferiti è sufficiente usare lo strumento Aggiungi ai preferiti (la stella). La finestra di dialogo mostra che il sito è stato aggiunto e ne visualizza il nome e la cartella di memorizzazione. Un clic su Fine permette di accettare la memorizzazione proposta. Nel caso si volesse eliminare la memoriz- zazione, è sufficiente fare clic su Rimuovi. Una volta aggiunta una pagina web ai Preferiti è possibile accedervi dall’omonimo menu, presente nello strumento Personalizza e controlla Google Chrome. Se è visibile la barra dei preferiti, fare clic su di essa. Per una buona gestione dei Preferiti, è opportuno dividerli in cartelle e sottocartelle. È sufficiente aprire il menu contestuale di un collegamento e selezionare Aggiungi cartella o fare lo stesso su una cartella già esistente per creare una sottocartella. Per eliminarle bisogna cliccare su Elimina nel menu contestuale. La finestra di dialogo Aggiungi ai preferiti consente di cliccare su Modifica e inserire la pagina in una cartella.
È possibile scaricare molti file dal web. L’operazione di download indica il trasferimento di un file dal web al proprio computer. Dopo aver fatto clic sul collegamento ipertestuale, appare una barra grigia nella parte inferiore della finestra con un pulsante col nome del file. La freccia su questo pul- sante apre un menu di comandi per la gestione del download, come mettere in pausa il carica- mento. Il comando Mostra nella cartella permette di aprire la cartella di memorizzazione col file già selezionato. Il pulsante Mostra tutto in basso a destra mostra invece la scheda download, dove sono mostrati tutti i download già eseguiti o in corso con dati coerenti col proprio stato. I file scari- cati vengono salvati nel percorso predefinito, nel caso di Windows, nella cartella Download nel profilo utente. Per cambiare cartella o modificare il file è sufficiente aprire il menu contestuale e fare clic su Salva link con nome. Da una pagina web è possibile copiare testo e immagini. Dagli Appunti è poi possibile incollare le informazioni in file compatibili.