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Storia della Lingua Francese: Evoluzione e Influenze - Prof. Sipala, Appunti di Letteratura Francese

L'evoluzione della lingua francese, dalle sue radici nel latino volgare fino alla sua standardizzazione nel xvii secolo. Analizza le influenze germaniche, le trasformazioni fonetiche e sintattiche, e il ruolo delle lingue d'oc e d'oïl. Approfondisce la nascita della letteratura in lingua volgare con opere come la chanson de roland e i generi poetici medievali come ballate e rondeaux, offrendo una panoramica completa della storia linguistica e culturale della francia. Esamina anche l'importanza dell'editto di villers-cotterêts e le sue implicazioni sulla lingua francese moderna, fornendo un quadro dettagliato delle dinamiche linguistiche e culturali che hanno plasmato la francia.

Tipologia: Appunti

2024/2025

Caricato il 03/07/2025

ilaria-lucifora
ilaria-lucifora 🇮🇹

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Letteratura francese
04/03/2025
PUBBLICO
a chi si rivolgeva?
per quale pubblico?
quando noi facciamo una produzione linguistica abbiamo sempre un mittente e un
destinatario, nel momento in cui scelgo il mio destinatario il modo in cui è formulato il
messaggio cambia.
es. quando parliamo con un bambino il linguaggio non è lo stesso che useremmo in
ambito accademico con un professore universitario ad esempio.
Conoscendo il destinatario si ha accesso a informazioni utili per analizzare i testi.
Es. i romanzi scritti per la nobiltà del 600:in questo periodo la nobiltà aveva il problema
della noia, non avevano nulla da fare per cui il re sole ha creato un campo di
concentramento per tenere sott'occhio la nobiltà ed evitare che facciano congiure contro
di lui, si tratta della reggia di Versailles, così facendo l'aristocrazia perde tutto per cercare
di essere adeguati ai costumi della corte (vestiti per balli cene etc etc). Inoltre, tutti
cercavano di attirare l'attenzione del re spettegolando, mettendo in cattiva luce gli altri e
in buona luce loro stessi.
in questo caso i romanzi scritti per l'aristocrazia sono lunghissimi, romanzi in cui non
succede niente, i personaggi parlano e basta.
Il romanzo del 1600 è un ROMANZO A CHIAVE
Qui non solo abbiamo il pubblico aristocratico come pubblico ma anche come
personaggio sotto pseudonimi, dietro ogni personaggio c'è una persona reale, il romanzo
del 1600 è uno specchio nel quale la corte mette in scena sé stessa.
questi romanzi sono per lo più PASTORALI
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Letteratura francese

PUBBLICO

a chi si rivolgeva? per quale pubblico? quando noi facciamo una produzione linguistica abbiamo sempre un mittente e un destinatario, nel momento in cui scelgo il mio destinatario il modo in cui è formulato il messaggio cambia. es. quando parliamo con un bambino il linguaggio non è lo stesso che useremmo in ambito accademico con un professore universitario ad esempio. Conoscendo il destinatario si ha accesso a informazioni utili per analizzare i testi. Es. i romanzi scritti per la nobiltà del 600:in questo periodo la nobiltà aveva il problema della noia, non avevano nulla da fare per cui il re sole ha creato un campo di concentramento per tenere sott'occhio la nobiltà ed evitare che facciano congiure contro di lui, si tratta della reggia di Versailles, così facendo l'aristocrazia perde tutto per cercare di essere adeguati ai costumi della corte (vestiti per balli cene etc etc). Inoltre, tutti cercavano di attirare l'attenzione del re spettegolando, mettendo in cattiva luce gli altri e in buona luce loro stessi. in questo caso i romanzi scritti per l'aristocrazia sono lunghissimi, romanzi in cui non succede niente, i personaggi parlano e basta. Il romanzo del 1600 è un ROMANZO A CHIAVE Qui non solo abbiamo il pubblico aristocratico come pubblico ma anche come personaggio sotto pseudonimi, dietro ogni personaggio c'è una persona reale, il romanzo del 1600 è uno specchio nel quale la corte mette in scena sé stessa. questi romanzi sono per lo più PASTORALI

genere nato già nella Grecia ellenistica, viene ripreso questo modello, ci si trova in una sorta di eden terrestre in cui i pastori si incontrano per parlare d'amore. Cambiando pubblico e prendendo in considerazione i borghesi i romanzi sono corti brevi, ambientati nei tuguri di Parigi, si cercherà quindi il realismo perché i borghesi (commercianti) vogliono vedere qualcosa di reale che parli del mondo che lui conosce. Qui troviamo il realismo che non c'è nei romanzi aristocratici, sono brevi perché i borghesi non hanno tempo per leggere libri lunghissimi, sono persone produttive e ad esempio hanno negozi da aprire etc etc.

CODICE

codice: regole che servono per costruire il messaggio che deve essere posseduto sia dal mittente che dal destinatario. Due gruppi di autori:

  1. Quelli che non provano a cambiare il codice perché hanno paura che si possa rompere il rapporto con il pubblico e che le sue opere non possano essere capite, ci sono dei guardiani che preservano il codice come la scuola o i premi (Oscar, Nobel corone d'alloro).
  2. Quelli che rischiano alcuni banali come Apollinaire che decise di cambiare il codice modificando la punteggiatura ma mantenendo la sintassi, il pubblico però dato che la sintassi rimaneva invariata sapeva dove mettere virgole e punti. Ci sono invece altri che rischiano pesantemente come gli impressionisti che cambiarono il modo di dipingere rispetto a ciò che veniva insegnato nelle accademie rischiando di morire fame, inoltre si pensava che i soggetti più elevati elevassero il quadro (Gesù, Mosè, Napoleone) mentre gli impressionisti avevano come soggetti cose più semplici come donne che stiravano o che si lavavano. Lo studio della letteratura è lo studio dei codici e di come cambiano a seconda del tempo e del mittente.

Narratore

POESIA

secolo della poesia, anche politici e filosofi scrivono in versi, si tratta genere antichissimo, basti pensare all’iliade o all’odissea di Omero. Rima : è stata per migliaia di anni inseparabile dalla poesia. Ai tempi di Omero la gente non scriveva e non leggevano, memorizzavano i versi e la rima aiutava a memorizzare. La poesia andava con la musica quindi noi ne abbiamo una riproduzione sminuita senza la musica le parole sono impoverite. Nella fruizione collettiva non si vedeva la punteggiatura ecco che la rima serve anche a chi ascolta per capire quando è finita la frase dato che in un verso l'unità di senso coincide con l'unità di ritmo tranne nel caso dell’enjambement. Alla fine del componimento si trovava una rima baciata e così chi ascolta capisce che il componimento è finito. La rima si trova prima della pausa che sta alla fine del verso, è una parola che sarà ascoltata meglio rispetto alle altre parole del verso. La pausa che sta alla fine della strofa sarà più lunga rispetto a quella che si trova alla fine del verso. La rima ha quindi tre caratteristiche:

  1. Mnemotecnica, facilitava la memorizzazione
  2. Indicava fine del verso
  3. Viene enfatizzata dalla pausa che la segue Quando la gente inizia a leggere la rima non perde la sua importanza perché la scuola, la tradizione e l'accademia permettono di mantenere un codice anche quando non è più necessario. I francesi riprendono dagli italiani l'endecasillabo solo che il francese non ha le vocali alla fine delle parole, quindi, risulta un decasillabo che però è breve quindi si decide di allungare il verso di modo che in ogni verso ci sarebbero state 12 sillabe questo verso si chiama alessandrino.

La letteratura greca e latine era fondata sull’alternanza di vocali brevi e lunghe, in un verso si succedevano così diversi suoni vocalici questo significa che gli antichi facevano differenza tra vocali lunghe e brevi come quella che facciamo noi oggi tra vocali accentate e non. Ma gli uomini del medioevo non distinguono più vocali lunghe e brevi quindi il verso si fonderà sul numero di sillabe. In francese con le parole piane succede che l'ultima vocale spesso sparisce quindi quando i francesi cercheranno di copiare gli italiano con l’endecasillabo avranno due soluzioni:

  1. dodecasillabo
  2. decasillabo Dans le vers le e mue forme une sillabe Tranne in due casi
  3. elisione (e muta+vocale)
  4. fine del verso

APRES LA DERNIER VOYELLE ACCENTUÈ IL Y à UN E MUE

In italiano non esiste la differenza tra rime femminili e maschili ma in francese si, la rima maschile è una rima dove dopo l'ultima vocale accentata non c'è una e muta mentre la rima femminile è una rima dove dopo l'ultima vocale accentata c'è una e muta.

USARE LA MAIUSCOLA PER LE RIME MASCHILI E MINUSCOLA PER LE RIME

FEMMINILI

Per capire se in una parola c'è una sineresi o dieresi si può fare riferimento all'etimologia se in latino c'era una sola vocale che si è evoluta in due si ha una sineresi al contrario si avrà una dieresi. La sineresi si ha solo quando i suoni vocalici sono diversi. Quando la parola non viene dal latino dato che il sonetto è isosillabico quindi ci sarà lo stesso numero di sillabe in tutti i versi; quindi, basta guardare il numero di sillabe presente negli altri versi. Quando pronuncio un verso in francese l'accento più importante va sull'ultima sillaba ma i versi lunghi in francese sono divisi in due dalla cesura: il verso viene tagliato in due parti es l'alessandrino ha una cesura fissa dopo la sesta sillaba

Nel decasillabo nell'emistichio di 6 sillabe troveremo un accento di misura ma non nell'emistichio di 4, non troveremo accenti di misura in versi più piccoli di sei sillabe. Com/me on/ voit/ sur/ la/ bran//che au /mois /de /mai /la/ rose, a En/ sa/ bel/le/ jeu/nes//se, en /sa/ pre/mi/ère/ fleur,B Ren/dre/ le/ ciel /ja/loux//de/ sa /vi/ve /cou/leur,B Quand/ l’Aube/ de /ses/ ple//urs/ au /point/ du/ jour/ l’ar/rose;a La/ grâ/ce/ dans/ sa /feuil//le, et/ l’am/our /se /rep/ose, Em/bau/mant/ les /jar/dins// et/ les/ arb/res/ d’od/eur; Mais/ bat/tu/e, ou/ de /plui//e,ou/ d’ex/ces/si/ve ar/deur, Lan/guis/san/te el/le/ meurt//, feuil/le à /feuil/le/ dé/close. Ain/si/ en/ ta/ pre/miè//re_et/ jeu/ne/ nou/veau/té, Quand/ la /ter/re et/ le /ciel// ho/no/raient/ ta/ bea/uté, plates La /Par/que/ t’a /tu/é//e, et/ cen/dres/ tu/ re/poses. Pour/ ob/sè/ques/ re/çois// mes/ lar/mes/ et/ mes pleurs, Ce/ va/se/ plein/ de/ lait//, ce/ pa/nier/ plein/ de/ fleurs, embrassè A/fin/ que/ vif/ et/ mort//, ton /corps/ ne/ soit/ que/ roses. Pierre de Ronsard, Amours , 1560 ABBArime embrassè ABABrime croisè AABBrime plates/suivi Considerare le due terzine finali come un’unica sestina con uno schema di rime particolare, considerate come una sestina in questo caso avremo due rime plate seguite da quattro rime embrassè Differenza sonetto francese/italiano (differenza nelle terzione) Sonetto francese : 2 rimes baciate e 4 rime croisè Sonetto italiano : 2 rimes baciate e 4 rime embrassè On dit, à ce propos, qu'un jour ce dieu bizarre, Voulant pousser à bout tous les rimeurs françois, Inventa du Sonnet les rigoureuses lois ; Voulut qu'en deux quatrains, de mesure pareille, La rime, avec deux sons, frappât huit fois l'oreille ; Et qu'ensuite six vers, artistement rangés,

Fussent en deux tercets par le sens partagés. Surtout, de ce Poème il bannit la licence ; Lui-même en mesura le nombre et la cadence ; Défendit qu'un vers faible y pût jamais entrer, Ni qu'un mot déjà mis osât s'y remontrer. Du reste, il l'enrichit d'une beauté suprême Un sonnet sans défaut vaut seul un long Poème. Nicolas Boileau (1636–1711), L'Art poétique , 1674, chant II, vv. 82- 06/03/ Les grandes dates de l’histoire de la langue française Période Contexte Événement majeur 58-51 av. J.-C. Jules César conquiert la Gaule 52 av. J.-C. : reddition de Vercingétorix à César après la défaite d'Alésia 486-534 Clovis, roi des Francs, conquiert la Gaule 496 : Clovis se convertit au christianisme et reçoit le titre de consul romain 800 Charlemagne est couronné empereur des Romains 813 : le concile de Tours demande aux prêtres de faire les prêches en lingua romana rustica 814 Après la mort de Charlemagne la division de l'Empire carolingien donne naissance au Royaume de France et au Saint-Empire romain germanique 842 : Serments de Strasbourg, premier texte en proto-français 1050- 1400 Naissance de la langue littéraire française Deuxième moitié du XIe^ siècle : chansons de geste en langue d’oïl - Chanson de Roland , première œuvre de la littérature française XIe^ – XIIe^ siècles : lyrique d’amour en langue d’oc XIIe^ – XIIIe^ siècles : romans courtois en

égal est à-peu-près incapables de soutenir une conversation suivie; qu’en dernier résultat, le nombre de ceux qui la parlent purement n’excède pas trois millions; et probablement le nombre de ceux qui l’écrivent est encore moindre» [en 1790 la population de la France était d’environ 25 millions d’habitants] 1830 Monarchie de Juillet 1832 : François Guizot organise l’école primaire (ni obligatoire ni gratuite) 1870 Naissance de la III République 1882 : la loi Jules Ferry institue l’école primaire gratuite, obligatoire et laïque (1881 : la loi Camille Sée crée un enseignement secondaire laïc à l’usage des jeunes filles) Il codice principale è la lingua francese, che è il frutto di una serie di vicende che non sono ASSOLUTAMENTE naturale, si tratta di un prodotto sociale. La sua storia è segnata da scelte consapevoli e volute: non è la lingua più antica che si parlava in francia, originariamente c’erano dei popoli pre indoeuropei che abitavano in francia, non sappiamo da dove venissero e parlavano delle lingue stranissime, oggi questo è ancora presente nella zona dei pirenei a cavallo tra la francia e la spagna dove vivono i baschi, eredi di queste popolazioni pre indoeuropee e hanno una lingua assurda piena di x e z niente di simile esiste nel resto dell’europa Dopo di loro arrivano altri popoli : i popoli indoeuropei, provenienti dalla zona del caucaso, qui viveva una popolazione che una volta esaurite le risorse del luogo in cui vivevano si misero in cammino alla ricerca di nuove terre, alcuni verso sud quindi verso l’india e atri verso ovest quindi verso l’europa. Si muovevano a caso, evitano i fiumi e le montagne ma non sapevano bene dove andare e una volta stabiliti sfruttavano il terreno. Pare che fossero popoli appassionati di birra e la necessità di produrla li spingeva a cercare posti dove ci fosse acqua. Alcuni di questi arrivano in francia, vengono chiamati I GALLI, non era un unico popolo ma tante piccole comunità che si odiavano tra di loro, la gallia si riempi quindi di tanti villaggi e di tante piccole comunità galliche. Intanto dal mar

mediterraneo arrivano i greci che pero erano interessati solo ai porti e alle montagne perche erano piene di alberi che gli servivano per fare le navi. Poi arrivano i romani che conquistano la gallia molto facilmente perche appunto le comunità si odiavano tra di loro e succede un fenomeno molto strano, giulio cesare riunisce i principi e gli da due posibilità o lo combattono cercando di cacciarlo ma lui in quel caso li avrebbe massacrati, la seconda possibilià è che loro mantengano il loro potere e l loro ricchezze ma gli dovrebbero dare i loro figli e loro accettarono la seconda possibilità. Giulio cesare quindi porta tutti questi ragazzini a roma dove vennero cresciuti come principi, ebbero la migliore educazione. Quando questi ragazzini crebbero ormai si comportavano come romani, parlavano il latino e a quel punto roma li mando in gallia. Ecco che la lingua gallica viene emarginata, scompare anche perchè i galli cercavano di tenere per se la loro lingua, solo i sacerdoti galli, i druidi, sapevano la lingua ma non la scrivevano, per questo abbiamo pochissimo di quella lingua. Quando questi ragazzi andarono in gallia il latino divenne la lingua nazionale, cosicchè il gallico viene parlato solo in famiglia. Vernaculer : verna in latino=schiavo nato in casa, la lingua vernaculer è la lingua parlata in casa, è un linguaggio familiare Véhiculer : la lingua parlata fuori casa La gallia sotto il dominio romano diventa bilingue : la lingua Vernaculer è il gallico mentre quella véhiculer è il latino. Oggi della lingua gallica rimangono pochissime parole come verser ovvero cullare. Quando cade l’impero romano accade che i popoli barbari arrivano in quello che ormai si chiama impero romano, sono popoli di origine indoeuropea ma che si sono fermati a lungo nel territorio della germania. Arrivano dal belgio perche è un territorio pianeggiante privo di fiumi o montagne. Si chiamano franchi e arrivano tra il 486 e il 534, siamo nel XI secolo D.C, clovis si converte immediatamente al cristianesimo, questo popolo era gia mezzo cristiano ma era un cristianeimo approssimativo. Il fatto che gesù sia contemporaneamente dio e uomo all’epoca per alcuni era incomprensibile per cui abbiamo nell’età paleocristiana una divaricazione, abbiamo delle eresie : l’eresia monofisica per cui gesù ha una sola natura o quella di dio e di essere umano. Questi franchi erano eretici ma comunque informati sul cristianesimo, quando arrivano in gallia si convertono tutti al cattolicesimo, perchè convertendosi clovis si compra un intero sistema amministrativo e burocratico senza dover fare nulla, già la chiesa è perfettamente organizzata quindi nel momento in cui si converte lui eredita questa struttura statale già

Vivez, si m'en croyez, n'attendez à demain : Cueillez dès aujourd'hui les roses de la vie. Il componimento si finisce con il carpe diemedonismo Il cristianesimo non è una religione edonista perche per il cristianesimo la vera felicita è dopo la mote e noi dobbiamo rimandare la soddisfazione, la vera felicità sarà dopo la morte. Il classicismo impone a ronsard una rottura netta con il cattolicesimo e degli aderisce ad un modo di pensare precristiano, quello del mondo antico greco-romano : la vera immortalità è data dalla gloria. Il nome ronsard compare due volte nei versi, serve come firma. Il suo nome non morirà, lei diventerà vecchia e morirà senza fama a meno che lei non leghi il suo nome a ronsard lasciando che lui la canti rendendola immortale. Nel 1500 i poeti si allontanano dalla cultura cristiana per riscoprire i valori precristiani , quando il cristianesimo arriva è la negazione di tutto cio che i greci e i romani avevano coltivato. Es. Mentre il cristianesimo diceva che tutti gli uomini erano uguale il mondo antico si basava sugli schiavi. Nel rinascimento il conflitto tra pensiero cristiano e precristiano esplode. La differenza la si nota anche con le firme, qui ronsard inserisce il suo nome due volte ma anche i pittori iniziano a firmare i loro quadri cosa che prima non si faceva, nel medioevo non esiste la proprietà intellettuale, le opere sono proprietà comune mentre nel rinascimento le opere essendo firmate non sono più proprietà comune ma appartengono allo scrittore/pittore. INDIVIDUALISMO-EDONISMO-CONCETTO DI ANIMA IMMORTALE ATTRAVERSO LA GLORIA Pierre de Ronsard (1524-1585), Sonnets pour Hélène , 1578 Mignonne, allons voir si la rose Mignonne, allons voir si la rose Qui ce matin avait déclose Sa robe de pourpre au soleil, A point perdu cette vesprée, Les plis de sa robe pourprée, Et son teint au vôtre pareil.

Las! voyez comme en peu d’espace, Mignonne, elle a dessus la place Las, las ses beautés laissé choir Ô vraiment marâtre(matrigna) Nature, Puis qu’une telle fleur ne dure Que du matin jusques au soir! Donc, si vous me croyez, mignonne, Tandis que votre âge fleuronne En sa plus verte nouveauté, Cueillez, cueillez votre jeunesse : Comme à ceste fleur la vieillesse Fera ternir votre beauté. Ronsard (1524-1585), Odes , I,

METAFORA/SIMILITUDINE

Donna vista come una rosaMETAFORA Séme=unita minima di significato Es. La parola leone contiene una serie di sémes Ferocia Quadrupede Carnivoro Mammifero Tutte queste idee vanno a formare la parola leone Questi séme sono anche soggettivi in base all’esperienza dell’individuo, la metafora funziona cosi, due parole devono avere almeno un séme in comune. In questo caso la donna e la rosa condividono almeno un séme e questo séme è la bellezza. La metafora prevede un comparato (la donna) e un comparante (la rosa) i due stanno insieme legati da almeno un sema in comune La metafora puo essere di due tipi

  1. In presenza : quando nella frase è presente sia il comparato che il comparante
  2. In assenza quando nella frase è presente solo il comparante COMPAIRESON Simile alla metafora ma è esplicitato il collegamento con la preposizione « come » o usando aggettivi come « è simile a » o verbi come « sembra »

"Pro Deo amur et pro christian poblo et nostro commun salvament, d'ist di in avant, in quant Deus savir et podir me dunat, si salvarai eo cist meon fradre Karlo et in aiudha et in cadhuna cosa, si cum om per dreit son fradra salvar dift, in o quid il mi altresi fazet et ab Ludher nul plaid nunquam prindrai, qui, meon vol, cist meon fradre Karle in damno sit". "Pour l'amour de Dieu et pour le peuple chrétien et notre salut commun, à partir d'aujourd'hui, en tant que Dieu me donnera savoir et pouvoir, je secourrai ce mien frère Charles par mon aide et en toute chose, comme on doit secourir son frère, selon l'équité, à condition qu'il fasse de même pour moi, et je ne tiendrai jamais avec Lothaire aucun plaid qui, de ma volonté, puisse être dommageable à mon frère Charles." Documento del 842 d.c quando carlo magno è morto e i suoi figli cercano di farsi la pelle a vicenda per ereditare il suo impero, in particolare due dei tre figli si mettono d’accordo contro il terzo : carlo il calvo si prende quella che è oggi la francia, ludovico il germanico si prende quel pezzo del sacro romano impero che corrisponde alla germania e cercano di fare fesso il terzo fratello Lotario. Non basat pero che i due fratelli si prendano questo impegni, l’impegno viene consacratocon un giuramento pubblico che ha come testimoni i soldati : quando ludovico il germanico giura si deve far capire dai soldati di carlo il calvo quindi lo farà in una specie di lingua romana rustica che loro possono comprendere, veceversa, carlo il calvo quando giura deve farsi capire dai soldati di ludovico il germanico quindi parlerà in una specie di prototedesco. Colonna centrale trascrizione, colonna desta traduzione. Pro deo:latino Poblo : sembra spagnolo la p(consonante sorda) diventa b

meon fradre karlo/karle : lui non sa come rendere per iscritto un suono che non si sente (e muta) che oggi in francese viene indicata con la e anche se muta, ma in latino non c’era un simbolo che corrispondeva a questo suono. Ludher (lotario) di usato per indicare che quella non è un occlusiva ma si sta trasformando in un suono continuo pero in questo caso non mette la vocale finale questo testo ci aiuta a capire come suonava quella lingua anche se non si sapeva bene come scriverla perchè l’alfabeto tradizionale non funziona, ci sono tracce di latino (in giallo) melange in cui la memoria del latino puro viene contaminata dall’approssimazione e dall’abitudine fonatoria non sorvegliata dalla scuola Il francese va in evoluzione linguistica per un sacco di tempo finché nel 1600 qualcuno arbitrariamente decide che la sua evoluzione si è completata e viene fissato un francese a tavolino con una scelta politica che blocca l’evoluzione della lingua ed è il francese che viene parlato ancora oggi con l'aggiunta di nuove parole come tutto cio che è stato inventato dopo (es. Ordinateur). Abbiamo quindi una serie di scelte politiche che hanno influenzato le tappe dell’evoluzione di questa lingua come la resa di vercingetorige, la conquista dei franchi e nel 1600 il progetto del primo dizionario, prima però Francesco I 1539 fa un editto : l’editto di Villers-Cotterêts che dice che tutti gli editti, leggi, decreti e atti legislativi verranno pronunciati e registrati nella lingua materna francese. Questo editto viene fatto perché Francesco I vuole una schiera di funzionari fedeli a lui, nel 1500 l'istruzione era sotto il controllo della chiesa Francesco I non voleva che loro arrivassero dopo aver frequentato scuole religiose in quanto sarebbero stati più fedeli al papa che a lui. Allora fonda il collegio di Francia chiamato inizialmente il collegio delle tre lingue (latino greco ebraico) e poi collegio reale voleva quindi essere lui a formare coloro che gli stanno intorno. Cosa si intende per lingua materna? La Francia fino al 1500 divisa in due parti seguendo il corso del fiume Loira perché quando i franchi sono entrati in Francia dal nord hanno dilagato nella Francia settentrionale ma non si sono mai installati nel sud. Quindi la Francia è spaccata, in tutta la Francia si parlava il latino ma nel sud si evolverà la lingua romana rustica senza influenze germaniche e produrrà la lingua d'oc simile al latino e all'italiano mentre al nord il latino si trasforma in lingua d'oeil. Sia œil che oc significano « si », queste due arre rappresentano due diverse evoluzioni del latino, una più pesante al nord e una più leggera e lenta al sud. Tuttavia in Francia ci sono tanti patois (parlata locale) le due lingue sono delle astrazioni, in ogni citta c'è un patois diverso Quando Francesco I fa questo editto il sud della Francia decide che dato che la loro lingua materna e il d’oc i documenti sarebbero stati in quella lingua, una delegazione va quindi dal re per discutere questa questione il re però non li riceve per un anno senza

orlando. Arrivato in spagna decide di tradire l’impero e si mette d’accordo con gli arabi. Gano dice a carlo magno di andare in spagna per firmare questo trattato ma poi arriva il momento più delicato : tornare a casa voltando le spalle all’ex nemico. Quindi l’ultimo battaglione dell’esercito sarà quello più a rischio, quest ultimo viene affidato a orlando sotto consiglio di gano. L’esercito si ritira ma la retroguardia, quando si trovano nei pirenei, viene assaltata da un énorme esercito di arabi nascosti nelle montagne. Olivier dice a roland di prendere il corno (l’olifante) per chiamare aiuto ma per roland sarebbe un disonore e quindi si fanno massacrarre, quando sono quasi tutti morti roland dice ad olivier si suonare il corno ma ormai è troppo tardi e anche se roland riesce a suonare carlo magno è lontano e quando arriva li trova tutti morti compreso roland. Quindi a carlo magno non resta che massacrare gli arabi e poi tornare in francia. Quando la corte è riunita arriva una fanciulla che dice di essere la fidanzata di roland e chiede sue notizie e carlo magno gli dice che lui è morto e gli offre suo figlio come sposo ma lei rifiuta e muore di dolore. La chanson de roland non tratta temi amorori gli eroi combattono per la famiglia, per l’onore, per fedelta alla chiesa e per la fedeltà al re NON PARLARE DI PATRIA ALL'ESAME PRIMA DEL 1800 Il sud della Francia venne poi devastato dal nord della Francia, vengono distrutti i castelli e i poeti che ci lavoravano migrano nel nord della Francia dove nasce una poesia d’œil che coniuga armi e amore Eleonora d’Aquitania che si trasferisce nel nord e che porta con se i poeti, dice ai poeti che cosa scrivere : cavalieri che combattono per amore in particolare Chrétien de Toyes viene incaricato di scrivere questi roman (non in prosa si intende che vengono scritti in d’œil e non in latino)in particolare le chevalier de la charette che non scrive volentieri infatti ad un certo punto abbandonerà questo tipo di scrittura e i roman verranno continuati da qualcun'altro Di cosa parla? siamo alla corte di Artù arriva un cattivo misterioso che fa prigioniera la moglie di Artù e lo sfida a riprenderla quindi chiede se c’è qualcuno che la vuole andare a salvare e gauvin parte per salvarla ma nella sua ricerca incontra un cavaliere misterioso che anche lui cercava Ginevra ma lui non ha stemmi : si tratta di Lancillotto che la cerca perché è innamorato di lei Lancillotto sceglie sempre il percorso più pericoloso ma più breve Nella foresta i due incontrano un nano che gli offre di farli salire sulla carretta e di portarli da Ginevra. gauvin rifiuta perché quella carretta veniva usata per portare i prigionieri al luogo dove avrebbero espiato la loro pena, Lancillotto ci sale esitante e quando arriva da Ginevra lei non lo guarda nemmeno e Lancillotto ci rimane male e quando si arrampica sulla torre la regina gli dirà che lui non lo ama veramente perché ha esitato per salire sulla carretta. Ma alla fine si riconciliano. Questo non è un amore spirituale dopodichè c’è un duello tra il rapitore e Lancillotto che però era impegnato a

guradre di lato e in su dove stava la regina nella torre, poi trova una soluzione :combattere davanti alla finestra cosi può combattere e guardare ginevre. Qui si vede che lancillotto viene preso in giro e si capisce che lo scrittore non apprevvaza questo tipo di scrittura che cos'è l'amore cortese? Da questo romanzo nasce una letteratura di cavalieri che combattono per amore della donna. Questa letteratura ha un successo énorme. Per chi viene scritto? Nei castelli mentre i maschi analfabeti si dedicano alle armi le ragazze leggono e sono loro che stanno nel castello mentre i mariti combattono. Il castello rimane nelle mani della castellana che dice ai poeti cosa scrivere. Si stabilisce un legame tra i due. (santo graal scritto per le ragazze che stanno nei castelli mentre i mariti vanno a combattere) il medioevo italiano è diverso da quello francese in Italia c'è la crescita delle città, l’italia si riempie di città produttive ,dove si trasferisce anche l’aristocatico e in cui abbiamo il consumo mentre in Francia fino al 1500 rimane un paese agricolo e feudale, dove i castelli contano più delle citta e dove sono gli aristocratici a finanziare i poeti, c’è anche una letteratura urbana o per i borghesi ma fino al 1600 la produzione letteraria più importante è quella fatta per gli aristocratici. Letterature cortesedi corte Non è la letteratura che copia la realtà, è il mondo reale che si conforma alla letteratura Es. Paolo e francesca della divina commedia : qui una giovane castellana e un cavaliere stanno legendo le avventure di lancillotto, quando ginevra e lancillotto si baciano paolo bacia francesca. E la letteratura che ispira la realtà. Nel medioevo i cavalieri non erano persone raccomandabili, macchine per uccidere, con la letteratura francese il cavaliere si civilizza. Il cavaliere deve rispettare la dama. Nel cantoV dante alighieri indica delle regole del codice cortese :

  1. Amor che al cor gentil ratto s’apprendel’amore è roba da aristocratici, gentile sta per nobile In francia fino al 1700 avremo due epiche diverse una per l’aristocrazia che prevede che la donna può accedere alla sessualità, può praticare l’adulterio, nel mondo borghese ciò non accade