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appunti PER ESAME diritto internazionale, Appunti di Diritto Internazionale

diritto internazionale professoressa Pietrobon appunti presi a lezioni con eventuali integrazioni prese dal libro, esame svolto a gennaio 2021 voto:30

Tipologia: Appunti

2020/2021

In vendita dal 28/01/2021

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Riassunto di Diritto internazionale
Pace di Vestaglia 1648 prima: imperatore maggiore autorità
Dopo non ci sono autorità superiori agli stati
Gli Stati sono i principali soggetti del diritto internazionale
Definizione: che governa un territorio, una popolazione, che struttura
un sistema di difesa che garantisca l’indipendenza verso l’esterno centro di potere
effettivo che si manifesta all’interno e all’esterno.
= entità non fisica che si affida alle persone fisiche per compiere I
propri atti quelle che hanno qualifica di organi di stato e tramite ad essi si esprime.
Elemento costitutivo nel d. internazionale perché anche se si perde o si acquista un
territorio lo stato entità che tiene le fila dell’effettività es. Italia monarchia-dittatura-
repubblica ma questo non incide sull’identità dello stato sul piano del d. internazionale
NON interessa l’ordinamento interno dello stato.
Lo Stato è un ente di fatto ente che raggiunge la posizione di soggetto sulla base del
suo potere effettivo ente giuridico diventa sogg. Di diritto, ma viene creato sulla base
di norme giuridiche- si crea un ente con personalità giuridica in base alla legge
STATO
Effettività effettività della sua indipendenza
del governo rispetto agli altri enti
soggettività internazionale parità con gli altri enti
gli enti che hanno l’attitudine di essere titolari di diritti e obblighi posti dal diritto
internazionale
bisogna regolare la convivenza fra gli stati- soggetti che non ammettono autorità
superiore- sono in parità e diventano destinatario delle norme di diritto internazionale.
Art 1 Convenzione di Montevideo “The State is a person of international law should possess
the following qualifications: (a)permanent population; (b) a defined territory,(c)
government, and (d) capacity to enter international relations with other State”.
Articolo 2 carta delle nazioni unite
Altri enti soggetti al diritto internazionale:
Stati protetti: entità formate del periodo coloniale (non godono di soggettività
internazionale) es. Prima dell’indipendenza dalla Francia lo sono stati Marocco e Tunisia.
Insorti: movimenti insurrezionali che perseguono mediante la lotta armata il
rovesciamento del governo di uno Stato, oppure la secessione di una parte del territorio
del medesimo Stato. Partecipano alla vita internazionale solo se abbiano un controllo
abbastanza stabile su una parte del territorio nazionale. DEVE esercitare esclusivamente il
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Riassunto di Diritto internazionale Pace di Vestaglia 1648 prima: imperatore maggiore autorità Dopo non ci sono autorità superiori agli stati Gli Stati sono i principali soggetti del diritto internazionale Definizione: che governa un territorio, una popolazione, che struttura un sistema di difesa che garantisca l’indipendenza verso l’esterno centro di potere effettivo che si manifesta all’interno e all’esterno. = entità non fisica che si affida alle persone fisiche per compiere I propri atti – quelle che hanno qualifica di organi di stato e tramite ad essi si esprime. Elemento costitutivo nel d. internazionale perché anche se si perde o si acquista un territorio lo stato entità che tiene le fila dell’effettività es. Italia monarchia-dittatura- repubblica ma questo non incide sull’identità dello stato sul piano del d. internazionale NON interessa l’ordinamento interno dello stato. Lo Stato è un ente di fatto ente che raggiunge la posizione di soggetto sulla base del suo potere effettivo ≠ ente giuridico diventa sogg. Di diritto, ma viene creato sulla base di norme giuridiche- si crea un ente con personalità giuridica in base alla legge STATO Effettività effettività della sua indipendenza del governo rispetto agli altri enti soggettività internazionale parità con gli altri enti gli enti che hanno l’attitudine di essere titolari di diritti e obblighi posti dal diritto internazionale bisogna regolare la convivenza fra gli stati- soggetti che non ammettono autorità superiore- sono in parità e diventano destinatario delle norme di diritto internazionale. Art 1 Convenzione di Montevideo “ The State is a person of international law should possess the following qualifications: (a)permanent population; (b) a defined territory,(c) government, and (d) capacity to enter international relations with other State”. Articolo 2 carta delle nazioni unite Altri enti soggetti al diritto internazionale: Stati protetti: entità formate del periodo coloniale (non godono di soggettività internazionale) es. Prima dell’indipendenza dalla Francia lo sono stati Marocco e Tunisia. Insorti: movimenti insurrezionali che perseguono mediante la lotta armata il rovesciamento del governo di uno Stato, oppure la secessione di una parte del territorio del medesimo Stato. Partecipano alla vita internazionale solo se abbiano un controllo abbastanza stabile su una parte del territorio nazionale. DEVE esercitare esclusivamente il

controllo di quella parte del territorio, la loro rilevanza internazionale è legata al principio di effettività. La capacità internazionale è limitata alle norme che regolano la condotta dell’ostilità con il governo legittimo ed a quelle che disciplinano il potere sul territorio che controllano; possono anche concludere anche accordi con altri soggetti internazionali es accordi di Rambouillet con il movimento insurrezionale del Kosovo. Se uno Stato aiuta gli insorti compie un illecito perché entra negli affari interni dello Stato Governo in esilio: uno Stato occupato da un altro Stato e il governo in fuga viene ospitato da un altro in veste ufficiale. Lo stato ospitate implica un riconoscimento. Il governo svolge le sue funzioni tipiche di governo. Soggettività limitata Svolge la sua giurisdizione (=insieme di poteri sovrani nell’ambito di podestà pubbliche che uno stato esercita in quanto tale) dentro lo stato ospitante Es. Governo in esilio del Kuwait in Arabia Saudita durante l’occupazione irachena. Movimenti di liberazione nazionale: ente organizzato rappresentativo di un popolo in lotta per l’autodeterminazione No principio di effettività ma quello di autodeterminazione dei popoli Ente rappresentativo di un popolo soggetto a dominio coloniale o razzista o ad occupazione straniera. Personalità internazionale data dalla capacità di concludere accordi soprattutto riguardo allo svolgimento delle ostilità contro il governo costituito o alla costituzione del futuro stato. Es. OLP (osservatore all’ONU) o il Fronte Polisario nella zona del Sahara occidentale; qui i problemi si sono creati dopo la decolonizzazione dell’Africa perché usando il principio dell’Uti possidetis (tracciare i confini dove stavano i confini delle singole amministrazioni coloniali) non si tenevano conto delle popolazioni locali. Santa Sede: ente non territoriale (osservatore ONU e consiglio d’Europa) Ha potere di concludere accordi internazionali: concordati con oggetto la religione cattolica ed il clero Es. I rapporti con l’Italia sono disciplinati dai Patti Lateranensi. La Santa Sede, in quanto persona internazionale, deve essere tenuta distinta dallo Stato della Città del Vaticano, che invece al dominio territoriale. - lo stretto collegamento è che hanno lo stesso rappresentante cioè il papa. Ordine di Malta: ente non territoriale. I suoi rappresenti sono accreditati presso alcune organizzazioni internazionali come l’organizzazione Mondiale della santità e dal 1994 è osservatore presso l’assemblea Generale (ci sono molti studiosi che lo considerano come ong).

Non hanno un territorio quindi l’apparato istituzionale ha sede in uno stato membro accordo di sede in rari casi di amministrano territori es. Kosovo e Timor Est. Individuo: è improbabile che possa essere titolare di situazioni giuridiche soggettive di natura materiale. Due categorie di norme vengono in considerazione

  1. Protezione dei diritti dell’uomo Corte europea dei diritti dell’uomo partecipazione attiva dell’individuo, si conclude con una sentenza
  2. Crimini internazionali Dal Tribunale di Norimberga: “gli individui hanno doveri che vanno al di là degli obblighi di obbedienza imposti dallo Stato” il d. internazionale incrimina direttamente l’individuo capitolo 2: il riconoscimento il diritto internazionale prende semplicemente atto della nascita di un nuovo stato sovrano e indipendente riconoscimento: atto politico che non ha effetti costitutivi della soggettività internazionale
  • gli Stati preesistenti prendono atto della realtà del nuovo Stato e manifestano la volontà di entrare in relazione con essa. Riconoscimento de iure : lo Stato ritiene che lo Stato nuovo sia stabile e che si possano instaurare normali relazioni con esso. Riconoscimento de facto : lo Stato prende atto dell’esistenza di un nuovo Stato, ma ha dei dubbi sulla sua stabilità, quindi istaura relazioni di basso profilo. Questa divisione è caduta in disuso. Riconoscimento esplicito oppure tacito o implicito non c’è una dichiarazione ma si stipulano trattati ecc. (se uno Stato non vuole riconoscere uno stato che è all’interno di un trattato multilaterale lo deve espressamente dire) Riconoscimento atto di fondazione della vita sociale di un nuovo Stato- senza il riconoscimento degli Stati preesistenti verrebbe ad essere titolare soltanto dei diritti e obblighi derivanti dal diritto consuetudinario (no relazioni diplomatiche) Ma gli Stati che non lo riconoscono non possono ignorare i diritti elementari che aspettano uno stato non riconosciuto
  • il riconoscimento può essere posto a condizioni dello Stato preesistente es. La CE richiese agli stati successori dell’URSS l’impegno di aderire al TNP come stati non nucleari
  • il riconoscimento non deve essere prematuro
  • gli Stati non dovrebbero riconoscere entità che sono sorte grazie all’aggressione e alla violazione del divieto dell’uso della forza nelle RI

problema Kosovo – proclama la sua indipendenza nonostante gli mancasse il requisito dell’effettività in più la sua nascita è dovuto ad un impiego illecito della forza (…) il riconoscimento di nuovi Governi è effettuato nel caso di mutamento rivoluzionario del governo al potere di un nuovo Stato preesistente La prassi del riconoscimento dei governi è caduta in disuso e scarsamente rilevante, ma è una distinzione ancora valida ES. per evitare che un atto formale di riconoscimento possa in determinati casi, quali quello in cui il governo violi I diritti umani, essere interpretato come un’approvazione della politica perseguita dal nuovo governo. Mentre il riconoscimento esprime la volontà di continuare le RI con quel nuovo governo. Anche con il mancato riconoscimento I trattati bilaterali rimangono in vigore e le relazioni diplomatiche normalmente continuano benché ad un livello più basso. Il riconoscimento degli insorti e di belligeranza in caso di guerra civile riconoscimento degli insorti: esprime la volontà di Stati terzi rispetto al conflitto di non trattare gli insorti come meri criminali gli Stati terzi vogliono mantenere relazioni con gli insorti, soprattutto per garantire la protezione ai propri cittadini stanziati nel territorio controllato dagli insorti atto di natura politica non giuridica: non ha valore costitutivo della personalità giuridica degli insorti. Riconoscimento di belligeranza : l’atto con cui una guerra civile viene considerata una guerra internazionale. Lo stato che procede al riconoscimento è tenuto ad applicare le regole dei conflitti armati internazionali Se il riconoscimento è effettuato da Stati terzi, questi saranno obbligati ad applicare il diritto di neutralità, se invece è il governo legittimo ad effettuare il riconoscimento, esso dovrà applicare le regole del diritto dei conflitti armati internazionali e considerare i ribelli come legittimi combattenti Atto giuridico: comporta conseguenze giuridiche- l’estensione di un conflitto armato interno delle regole dei conflitti armati inter. I terzi effettuano il riconoscimento allo scopo di limitare il conflitto obbligandosi ad una politica di non intervento. Riconoscimento di movimenti di liberazione nazionale l’atto con cui si constata che il movimento è l’ente che rappresenta il popolo in lotta per l’autodeterminazione ci sono casi in cui più movimenti di liberazione nazionale aspirino a rappresentare un determinato popolo, in questi casi il riconoscimento serve per individuare l’ente che abbia diritto a partecipare ad una conferenza internazionale.

Le attività degli stranieri saranno gestite dalla giurisdizione territoriale, per le loro attività iure imperii dovranno essere accordati dei privilegi e immunità su agenti diplomatici e le loro sedi. Convenzione di Ginevra 1951 Rifugiato= "Chiunque nel giustificato timore d'essere perseguitato per ragioni di razza, religione, cittadinanza, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per opinioni politiche […] Gli Stati hanno diritto di decidere anche nei confronti dei propri cittadini. migranti economici ≠ rifugiato (obbligo internazionale di accoglierli) quando una persona arriva al confine c’è l’obbligo di verificare se è un rifugiato con un esame individuale, no respingimento collettivo e nessuno può essere respinto se tornando nel proprio paese può essere sottoposto a tortura o a processi disumani e degradanti. Limite alla sovranità

  • sui suoi cittadini si trovano se essi hanno ratificato dei trattati internazionali sulla tutela dei diritti umani
  • parere della corte internazionale di giustizia l’ambiente è un valore comune tutti gli Stati hanno il dovere di tutelare l’ambiente per le generazioni future
  • rapporti di buon vicinato: chi fa uso del proprio territorio non deve andar a produrre effetti negativi nei territori vicini (es. fonderie tra Canada e USA) Modi di acquisto della sovranità territoriale d. inter. Consuetudinario Originario
  1. territorio nullius occupatio e la anumus possidendi = dichiarazione di annessione o volontà implicita in comportamenti concludenti. Deve essere veramente un res nullius (se il territorio è patrimonio dell’umanità o serve per il soddisfacimento dell’autodeterminazione dei popoli allora l’acquisto di sovranità è nullo). caso dell’isola di Palmas Stato A:espolatori che arrivano per primi Stato B: occupazione effettiva per l’albitrato vince B 2. Conquista non è più una modalità di acquisto perché è in contrasto con la norma sul divieto di aggressione. Illecita e priva di effetti giuridici Derivato
  2. Compravendita es. Alaska Usa-impero russo nel 1867 o Isole Vergini Danimarca-USA 1917
  3. Modifiche territoriali diverse conseguenti alle vicende degli Stati es trattato di pace Dodecaneso Italia-Grecia 1947 l’occupazione bellica non conferisce all’occupante un titolo per annettersi il territorio occupato.

Un territorio può essere amministrato, tutto o in parte, da uno Stato che non gode, sul territorio stesso, del diritto di sovranità territoriale

  • Mandati della Società delle Nazioni o amministrazione fiduciaria delle Nazioni Unite: protettorati che divennero Stati indipendenti al termine della WWII (Libano e Siria) oppure nell’interesse della popolazione locale, allo scopo di avviare il territorio all’autonomia o all’indipendenza Questo non esiste più perché tutti i territori sono indipendenti ma
  • Territori amministrati da OI per un tempo limitato ONU es. Slavonia orientale 96- 99 , Timor Orientale 99-02 indipendenza del Timor Est e il Kosovo dal 99 continua ad operare nonostante la sua indipendenza nel 2008 poteri molto ampi es Rappresentante Speciale del SG per il Kosovo ha poteri legislativi, esecutivi e giudiziari. UE con l’amministrazione di Mostrar, per territori uscita da conflitti che necessitano una ricostruzione economica e istituzionale
  • Amministrazione di territorio altrui Cina aveva concesso in affitto alcuni territori Hong Kong per 99 anni, retrocessa nel 1997 Canale di Panama- amministrazione USA con un trattato di pace nel 1903, 1997 trattato per la progressiva retrocessione Base di Guantanamo Cuba-USA dal 1903 e potrebbe terminare con il mutuo consenso delle parti LA FRONTIERA= linea che delimita la sovranità statale Delimitazione mediante coordinate geografiche Demarcazione apposizione di segni fisici: di cippi di frontiera, reti metalliche ecc. Delimitazione: atto bilaterale tra i due Stati confinati , che si concretizza nella stipula di un trattato internazionale oppure a seguito della sentenza di un tribunale internazionale in caso di controversia tra i due Stati (Eritrea Etiopia 2002) in seguito ad una risoluzione del Cds (Iraq-Kuwait dopo la II Guerra del Golfo) UTI POSSIDETIS consuetudine nata in America Latina, secondo cui i confini erano da presumersi uguali a quelli delle vecchie circoscrizioni coloniali, questo venne poi messo all’opera anche in Africa per evitare conflitti a seguito della decolonizzazione, però i confini territoriali non avevano tenuto conto delle popolazioni locali. Consuetudine usata anche in Ex Jugoslavia ed Ex URSS FRONTIERA MARITTIMA Viene decisa da un atto unilaterale dello Stato costiero conforme al d. inter. - 12 miglia dalla linea di base oppure inferiore Nel caso di stati frontisti o adiacenti la frontiera non può essere opponibile in mancanza di accordo, anche la piattaforma continentale e la zona economica esclusiva viene delimitata mediante accordo uniforme al d. inter.

Capitolo 5 la successione internazionale tra Stati Mutamenti degli Stati

  1. Secessione = nascita di uno o più Stati su una parte del territorio del predecessore- processi di decolonizzazione o Sud Sudan dal Sudan 2011
  2. Cessione= trasferimento di una parte di territorio dallo Stato predecessore allo Stato successore- trasferimenti territoriali a seguito dei trattati di pace
  3. Incorporazione o annessione = annessione di uno Stato a parte di un altro, lo Stato annesso cessa di esistere - riunificazione tedesca
  4. Fusione= di due o più Stati nell’ambito di un nuovo Stato con conseguente estinzione degli Stati predecessori Egitto + Siria = Repubblica araba unita (195 8 -
  5. Smembramento= nascita di più Stati sull’intero territorio appartenente allo Stato predecessore che si è estinto Cecoslovacchia Rep. Ceca e Slovacchia 1993 Con il mutamento di sovranità lo Stato sucessore subentra nei trattati internazionali dello Stato predecessore? Territori sorti dalla decolonizzazione Principio di tabula rasa: i trattati stipulati con il predecessore non vengono trasmessi allo stato successore. Il nuovo Stato nasce libero da impegni internazionali, sarà lo stesso Stato che deciderà se mantenere o meno gli accordi dello stato predecessore Accordi di Devoluzione- questi riguardano solamente i trattati bilaterali Il nuovo Stato può chiedere di entrare a far parte delle OI ONU- può darsi che ci sia un impedimento a causa del diritto di veto (voto AG su proposta del Cds) Dichiarazione di Successione (ex tunc) - lo Stato dichiara di voler far parte come lo Stato precedente dei trattati (mentre l’adesione ad un trattato ha effetti ex nunc) Situazioni del territorio
  • I confini non vengono messi in discussione perché segnano dove si esercita l’effettività dello stato, il trattato obbliga a definire dei confini, ma il confine è segnato dall’effettività non dal trattato
  • I trattati localizzabili continuano. Riguardando la gestione di pezzi del territorio caso (diga Gabcicovo-Nagymaros rep Ceca Slovacchia)
  • I trattati sulle basi militari non continuano perché hanno natura politica Mobilita delle frontiere sui trattati (non c’entra nulla con i confini territoriali) Questo principio si applica solo in caso di cessione, annessione e successione Se A fa parte di B e poi passa a C allora ad A si applicheranno i trattati stipulati da C quindi l’ambito territoriale di applicazione dei trattati è mobile Convenzione di Vienna sulla successione degli Stati non riflette il diritto consuetudinario perché è poco, solo sui principi che abbiamo detto precedentemente. La prassi è molto varia perché di solito gli Stati regolano la situazione mediante accordi specifici

Capitolo 6 il diritto del mare CONVENZIONE DI MONTEGO BAY 1982 Più importante convenzione sul diritto del mare, non è una convenzione di codificazione Prima c’erano convenzioni di codificazione, ma nuovi Stati nati dopo la decolonizzazione erano contrari- solo gli Stati ricchi potevano Mare territoriale = immediatamente adiacente alle coste – soggetto al diritto dello Stato costiero. Deve essere geograficamente delimitato

  • Limite interno: tutto ciò che sta prima della linea di base, prima del limite interno ci sono le acque interne
  • Limite esterno: dopo la linea di base c’è il mare territoriale Quindi va dalla linea di base verso l’esterno per 12 miglia marine Linea di base : deve partire dalla linea di bassa marea ripetendo tutto l’andamento della costa. Nel caso delle coste frastagliate si possono tracciare delle linee rette che vanno tra i due punti più sporgenti Lo Stato deve consentire sul proprio mare territoriale il passaggio inoffensivo per le navi mercantili (navi private), non tutti gli Stati lo consentono per le navi pubbliche es navi militari, gli aerei devono chiedere il consenso (ci sono dei trattati) e i sommergibili devono essere in emersione e con la bandiera issata Il passaggio per essere considerato inoffensivo deve essere considerato rapido, continuo ed ininterrotto, quindi per attraccare nei porti deve chiedere il permesso Articolo 19 della convenzione sul diritto del mare Cosa non si può fare:
  • Pescare
  • Esercitare manovra militare
  • Atti di propaganda
  • Carico o scarico di oggetti, persone ecc.
  • Inquinamento
  • Ricerca scientifiche o rilievo di materiale Questo diritto di passaggio inoffensivo può essere sospeso per motivi di sicurezza art. 25 questo deve essere pubblico, temporaneo e non discriminatorio. Immunità della giurisdizione delle navi straniere nel mare territoriale perché la nave è soggetta alla giurisdizione del paese di appartenenza
  • È totale per le navi da guerra
  • Per le navi private può essere esercitata la giurisdizione penale che sussiste per fatti interni alla nave che turbano la pace, la sicurezza o il buon ordine delle Stato costiero (deve c’entrare in qualche modo lo Stato straniero)

Diritto di inseguimento Violazioni di leggi di uno Stato nelle zone di pertinenza dello Stato, ma se la nave arriva in alto mare può continuare l'inseguimento fino a che non arriva nella zona di pertinenza di un altro Stato Capitolo 7 la tutela dell’indipendenza statale e delle organizzazioni internazionali nell’ordinamento degli Stati esteri Immunità dello Stato Una volta l’immunità di uno Stato nei confronti di un altro era assoluta, a meno che lo Stato esterno non accettasse volontariamente di sottoporsi alla giurisdizione locale e quindi rinunciasse all’immunità. Monopolio commerciale dell’URSS, tutta l’attività economica diventa economia dello Stato- la giurisprudenza italiana e belga vogliono giudicare la controparte nel commercio di pellicce. Attività dello stato Iure imperi iure gestionis Lo stato agisce le proprie prerogative esercizio di attività economiche di governo Immunità assoluta immunità ristretta Nella prassi non è così semplice fare questa distinzione, dalla convenzione di Basilea del 1972, che è in larga misura dichiarativa del diritto consuetudinario (l'Italia non l'ha ratificata) segue un criterio di lista. Lo Stato non può essere sottoposto a giurisdizione, viene però indicata una serie di fattispecie in cui l’immunità della giurisdizione non può essere invocata. Problemi particolari: lo Stato straniero è il datore di lavoro. Spesso le controversie sono sorte in relazione a rapporti di lavoro subordinato, in cui le mansioni svolte non rientravano nelle funzioni sovrane dell’ente ma strumentali al funzionamento dell'ente (es giardiniere o cuoco). Art 5 convenzione di Basilea escluse che vi possa essere invocata l’immunità di giurisdizione se il contratto di lavoro è tra lo Stato e una persona fisica. Art. 11 della Convenzione dell’ONU ammette l’immunità della giurisdizione quando le funzioni svolte siano strettamente collegate all’esercizio dell’autorità governativa. E l’immunità non è applicabile nei rapporti patrimoniali Non c’è l’immunità quando lo Stato cui l'azione o l'omissione generatrici del danno siano imputabili, non può invocare l’immunità della giurisdizione se l'azione abbia avuto luogo nel territorio dello Stato del foro e se l'autore dell'atto o dell'omissione era presente nello Stato del foro. Incidenti stradali, assassinio politico, attività dei servizi segreti.

Secondo la Corte costituzionale di giustizia non è applicabile in situazioni di conflitto armato- Caso Ferrini 2004 Germania c. Italia Corte di cassazione italiana- sentenza: non può essere accordata l’immunità dalla giurisdizione allo Stato estero che sia responsabile di crimini internazionali- deportazioni e lavoro forzato dei cittadini italiani da parte di tedeschi durante la loro occupazione. 2008 ricorso della Germania contro l'Italia alla Corte internazionale di giustizia, la quale dà ragione alla Germania, perché l’Italia sottoponendola alla giurisdizione mediante i propri tribunali, aveva violato la norma sull’immunità dalla giurisdizione. La Corte ha respinto tutte le sue argomentazioni, anche quella secondo cui la norma sull’immunità non poteva essere invocata in quanto contraria alla norma imperativa del diritto internazionale che proibisce i crimini di guerra e quelli contro l’umanità- non è una prassi consolidata. Immunità degli organi di Stato Sono costituiti da individui, ma che svolgono funzioni per lo Stato – rapporto di immedesimazione organica Non può andare a giudizio per azioni svolte come organo dello Stato – immunità organica o funzionale. Anche se la persona non è più l’organo, ma con delle limitazioni CRIMINE INTERNAZIONALE Responsabilità duale Individuo-organo Stato Lo Stato secondo il diritto internazionale può, in questi casi, può disconoscere l’immunità funzionale Anche in casi di alti funzionari: (i capi di Stato beneficiano secondo un'opinione socialmente accettata delle stesse immunità degli agenti diplomatici) Pinochet- tribunali spagnoli. Questo può verificarsi anche se gli organi sono in servizio, ma solo se inizia da un tribunale internazionale es. Gheddafi richiesto dal Cds Immunità dell’organo dello Stato funzionale non viene meno anche quando cessa dalla carica Personale copre gli atti compiuti al di fuori delle funzioni e termina con cessare della carica Se l'organo- individuo svolge attività clandestine in un territorio altrui, immunità funzionale viene di regola disconosciuta (non agenti diplomatici che godono dell’immunità processuale)

Capitolo 8 Le fonti del diritto internazionale Art. 38 dello Statuto della Corte internazionale di giustizia - la corte per risolvere le controversie deve applicare

  1. Convenzioni internazionali espressamente riconosciute dagli Stati in lite
  2. Consuetudine internazionale
  3. Principi generali del diritto riconosciuti dalle nazioni civili CONSUETUDINE Una pratica generale accettata quale diritto (art 38) Diuturnitas opinion iuris ac necessitatis Elemento materiale- ripetizione elemento psicologico- convinzione constante di un comportamento generale che tale comportamento dalla generalità degli Stati sia conforme al diritto Il tempo di formazione di una consuetudine può variare nel tempo. Sentenza Nicaragua-Stati Uniti 1986 la Corte riconobbe il carattere consuetudinario del divieto dell’uso della forza- USA avevano illecitamente invaso il Nicaragua Ogni Stato è tenuto ad osservare una norma consuetudinaria, indipendentemente dal fatto che abbia o no partecipato alla sua formazione o che l’abbia accettata o meno, anche gli Stati nati dopo la sua formazione Esistono norme consuetudinari vincolati solo su una parte degli Stati- consuetudini regionali o locali (spesso la viene considerata l’uti possidetis) Certe consuetudini si formano in deroga a regole pattizie- deroga ad un art. della Carta NU- ((intesa anche non come un elemento di consuetudine ma come accordo tacito)) NORME IMPERATIVE IUS COGENS Non c’è gerarchia delle fonti nel diritto internazionale, ma le norme imperative (inderogabili) sono al di sopra. Non c’è menzione nell’ art 38 Art 53 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati Elementi identificativi
  4. generalità vincolano tutti- quindi deriva da una norma consuetudinaria
  5. Accettazione e riconoscimento, quale norma inderogabile, da parte della comunità internazionale nel suo insieme obblighi erga omnes – nel suo insieme Sono sorrette da un OPINIO IURIS RAFFORZATA- inderogabile

Es. aggressione, apartheid, genocidio, negazione dell’autodeterminazione dei popoli, divieto di crimini di guerra e contro l’umanità. Costituiscono le basi fondanti della comunità internazionale Obblighi erga omnes- obblighi che esistono nei confronti alla comunità internazionale nel suo insieme- esigibili da TUTTI gli Stati, tutti gli stati possono sentirsi lesi, non solo quelli lesi direttamente Prima del 1920 per dirimere le controversie dovevano “trovare” non “fare” il diritto, quindi usavano il diritto romano o il common law originario, ora invece le decisioni degli altri giudici sono un mezzo sussidiario quando tutti gli altri mezzi sono risultati inutili, la sentenza è valida solo se sono chiamante le parti di quella controversia ORA principio di specialità più importante-A trattati sulle parti in controversia B consuetudini, C nazioni civili(obsoleta), D giurisprudenza e dottrina ACCORDO/ TRATTATO / CONVENZIONE 1969 Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati I trattati vincolano solo gli Stati firmatari, (gli altri sono Stati terzi) vige il principio di parità Gli Stati hanno libertà di partecipare oppure no La Convenzione di Viena regolarizza solo i trattati tra Stati, ma uno Stato può comunque stipulare un trattato con le organizzazioni internazionali o altri attori internazionali. In più regolarizza solo i trattati in forma scritta, ma i trattati possono essere stipulati anche in qualsiasi forma (difficile poi stabilire cosa è stato pattuito) Il trattato crea diritti e obblighi solo tra gli Stati Parti, però può sempre riprodursi e diventare una regola consuetudinaria. PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO RICONOSCIUTI DALLE NAZIONI CIVILI Principi giuridici che sono generalmente riconosciuti negli ordinamenti interni Non è semplice trovare principi generali a tutti gli Stati- non si usa GIURISPRUDENZA E DOTTRINA Mezzi sussidiari per l’accertamento delle norme giuridiche, non sono quindi fonti del diritto internazionale- no regola dello stare decisis. Vengono considerate le sentenze delle Corti internazionali di giustizia e dei tribunali arbitrali Equità : le corti solo con il CONSENSO delle parti- non è mai stato fatto Più discrezionalità perché decidono in base al caso concreto. Si usa quindi se ci sono norme giuridiche che prescrivono di ricorrere all’equità- delimitazione di aree marine

b) i termini « ratifica », «accettazione», «approvazione» ed «adesione» indicano, a seconda dei casi, l’atto internazionale così chiamato con il quale uno Stato sancisce sul piano internazionale il proprio consenso ad essere vincolato da un trattato firma ratifica chiusura delle negoziazioni accettazione, adesione. Il testo nessun obbligo, ma il testo non è già concluso e diventa può essere modificato art.9 vincolante art.

  1. negoziazione il modo di procedere di quasi tutti i trattati
  2. firma no i trattati in forma semplificata es. in materia
  3. ratifica amm. firma e ratifica sono insieme interpretare il testo serve per sapere se si parla di soft law o hard law negoziato : bilaterale, multilaterale o nell’ambito delle OI è il momento in cui gli Stati si mettono d’accordo. Un negoziato multilaterale avviene nell’ambito di una conferenza internazionale oppure in seno all’organo di un’organizzazione multilaterale Art 6 : Ogni Stato ha la capacità di concludere dei trattati Art 7: 1. Un individuo viene considerato il rappresentante di uno Stato per l’adozione o l’autenticazione del testo di un trattato o per esprimere il consenso dello Stato ad essere vincolato da un trattato a) quando presenti i pieni poteri del caso; b) quando risulti dalla pratica degli Stati interessati o da altre circostanze che detti Stati avevano l’intenzione di considerare tale individuo come rappresentante dello Stato a tali fini e di non richiedere perciò la presentazione dei pieni poteri.
  4. Sono considerati rappresentanti dello Stato al quale appartengono, in virtù delle loro funzioni, e senza dover presentare i pieni poteri: a) i Capi di Stato, i Capi di Governo ed i Ministri degli affari esteri, per tutti gli atti relativi alla conclusione di un trattato; b) i capi di missioni diplomatiche, per l’adozione del testo di un trattato tra lo Stato accreditante e lo Stato accreditatario; c) i rappresentanti accreditati degli Stati ad una conferenza internazionale o presso un’organizzazione internazionale o uno dei suoi organi, per l’adozione del testo di un trattato nel corso di detta conferenza, presso detta organizzazione o detto organo firma : la firma non obbliga lo Stato a rispettare il trattato, ma lo obbliga ad astenersi da atti incompatibili con il suo oggetto e il suo scopo ratifica : segue lo scambio delle ratifiche nel trattato bilaterale e poi entra in vigore e nei trattati multilaterali ha luogo il deposito delle ratifiche presso il depositario=uno Stato o un organo di una OI, il trattato entra in vigore dopo il raggiungimento in un determinato numero di ratifiche.

Quando si arriva a quel numero il depositario (es segretario dell’ONU) lo dice e dopo un tot di giorni entra in vigore La ratifica è un atto internazionale ma avviene secondo le regole del diritto interno- Ita art. 8 0 Cost.: Le Camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi (praticamente tutti) Art. 87: il PdR […] ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l'autorizzazione delle Camere Altri articoli della costituzione da considerare Art.11 ripudio della guerra come strumento d’offesa limite alla stipulazione dei trattati e permissivo per i trattati che hanno come obbiettivo il perseguimento della pace PACTA SUNT SERVANDA Art.26 Ogni trattato in vigore vincola le parti e queste devono eseguirlo in buona fede Dove? Art 29. Salvo che un diverso intendimento non risulti dal trattato o non sia stato altrimenti accertato, un trattato vincola ciascuna delle parti per tutto l’insieme del suo territorio. Specifiche condizioni es. Groenlandia-Danimarca Il trattato nelle disposizioni finali può avere una clausola di adesione. Testi autentici = nelle lingue ufficiali- in lingue bisogna interpretarlo Tanti trattati multilaterali- difficoltà di consiliare i diversi interessi Riserve: art 2 d il termine «riserva» indica una dichiarazione unilaterale, quale che sia la sua formulazione o indicazione, fatta da uno Stato al momento in cui firma, ratifica, accetta, approva un trattato o vi aderisce, mediante la quale mira ad escludere o a modificare l’effetto giuridico di alcune disposizioni del trattato nella loro applicazione a tale Stato; Questo può compromettere fortemente gli obbiettivi del trattato Una volta procedimento schematico: se il trattato prevedeva le riserve si potevano fare e solo quelle previste, se non le prevedeva no – i trattati non erano aperti a tutti gli Stati di adesso E ora? Il problema si è posto con la prima convenzione promossa dall’ONU- Convenzione sul genocidio 1948 art. 9 Le controversie tra le Parti contraenti, relative all’interpretazione, all’applicazione o all’esecuzione della presente Convenzione, comprese quelle relative alla responsabilità di uno Stato per atti di genocidio, saranno sottoposte alla Corte internazionale di Giustizia, su richiesta di una delle parti alla controversia. Con questo articolo il consenso per inviare a giudizio uno Stato di fronte alla Corte inter. di giustizia è posto preventivamente con la ratifica di questo trattato. – non va bene a molti Molti fanno riserve su quell’articolo- parere della corte del 1951: non si può obbligare uno Stato a ratificare qualcosa che non vuole - prima o uno perde la riserva o non entra nel trattato, la Corte ritiene che il d. inter si deve evolvere, si va oltre i