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appunti di psicologia dello sviluppo del primo anno di SFP unipi
Tipologia: Appunti
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Primo Ciclo Semestrale Prof.ssa Lemmi
La psicologia letteralmente è lo studio della psiche , intesa come mente e sia dal punto di vista comportamentale che interiore. La parte neurobiologica del cervello, che è un organo ed è in esso che ha sede tutto contiene: la parte riflessiva (lobo centrale, che finisce il suo sviluppo intorno ai 20 anni), le decisioni etc., da cui derivano i comportamenti e la parte limbica (composta da amigdala e ipotalamo) dove risiede il centro delle emozioni. Il pensiero e le emozioni sono fondamentali per lo sviluppo della persona e per gli apprendimenti. Il bambino si inserisce in diversi sistemi :
Il cervello è plastico, cioè ricettivo e sensibile agli stimoli, perciò non segue l’onda
bambino apparentemente non portato per la matematica non va etichettato come non capace, poiché c’è sempre una possibilità di evoluzione non essendo statici).
si strutturano durante l’infanzia e l’adolescenza contribuiscono alla struttura del sé, ovvero alla formazione della persona e della personalità. Una buona relazione fiduciaria crea solide basi per l’apprendimento. Lo scambio tra scuola e famiglia è fondamentale (es. bambino che piange all’entrata). L’insegnante vive nel presente del bambino, ma può vederne il passato, ad esempio da alcuni comportamenti può capire i traumi avuti.
le differenze in questa età sono molto intense (es. cambiamento 5-15 anni e 40-50 anni, oppure l’inserimento Plasticità neuronale Possibilità di cambiamento
Apprendimento della storia a scuola a 8 anni, poiché si sviluppano nuove capacità, il piacere per l’astratto ecc). Non c’è più da un bel po’ la differenza tra psiche e corpo.
hanno un approccio diverso da quelle unite). C’è inevitabilmente un’interfaccia con la famiglia. La scuola è fondamentale a livello formativo ed educativo della persona prima che di tutto il resto.
Essendo questo il mio primo approccio alla psicologia, spero innanzitutto di riuscire a comprenderla il meglio possibile, ma soprattutto di saperla “applicare” tramite gli strumenti forniti da questo corso, così da diventare in futuro un insegnante capace e apprezzata come figura di riferimento.
fosse una preparazione precedente. magari ci sono bambini piccoli che parlano, ma che ad un certo punto hanno espansione del vocabolario, in modo vertiginoso day by day hanno termini nuovi e numerosi. Apparentemente il rush temporale sembra breve, ma l’incubazione è precedente e legata alla stimolazione ambientale, allora il bambino inizia ad ampliare il proprio vocabolario. D’altra parte, come nello sviluppo generale, dobbiamo sapere che anche nello sviluppo psicologico, le varie aree dello sviluppo non si sviluppano in modo omogeneo. Noi raccogliamo lo sviluppo del bambino magari precoce in senso motorio, ma linguisticamente viene fuori che ha iniziato a parlare un po’ dopo o viceversa. La cosa è fisiologica. Lo sviluppo non è mai simultaneo su tutti i livelli e lo sviluppo si può palesare in modo sfasato in base alle nuove aree, questo ci rimanderà al fatto che ci siano bambini con aree più sviluppate, magari più lenti linguisticamente e questo ci porta anche al tema delle intelligenze non tutti, consapevoli o meno, abbiamo la stessa intelligenza. Abbiamo intelligenze più sviluppate rispetto ad altre e questo comporta differenze nei contesti in cui il bambino si trova. Il bambino che ha una intelligenza cinestesica più sviluppata di quella logico-matematica riuscirà di più nelle materie motorie. Il punto sarebbe mappare le intelligenze di ciascun bambino e ragazzo e dare la possibilità a queste intelligenze specifiche di svilupparsi. Ci sono dei momenti di passaggio topici, nonostante lo sviluppo sia un continuum, sebbene con momenti più intensi e con momenti in cui il cambiamento è più significativo diversi stimoli, cambio di ciclo, sviluppo puberale, scolarizzazione, questi i passaggi topici più importanti. Un altro quesito, dilemma, che ha interessato vari campi didattici è il rapporto tra primi anni di vita e le prime esperienze e quelle secondarie il bambino con legame di attaccamento sicuro ha uno sviluppo più sereno rispetto a quello con attaccamento insicuro. Se però il bambino con esperienze primarie positive hanno uno sviluppo secondario non sicuro? Non lineare e sereno? si evidenzia come il partire dando un contesto relazionale sereno e stimoli congrui all’età consente delle buone fondamenta per il bambino; le esperienze successive però non sono meno importanti, vanno a contribuire alla personalità del bambino e ci possono essere esperienze significative che modificano eventuali funzionamenti. Ci sono bambini che possono aver avuto esperienze relazionali con le figure di attaccamento che non sono buone quindi, non sono così sicura che le persone a cui io tengo ci siano veramente per me. I legami che costituiscono la personalità futura, sicuri e positivi, vanno a modulare l’insicurezza della prima infanzia. Ciò che il bambino vive nella prima infanzia è importante per i legami successivi, ma sono altrettanto fondamentali per la formazione dell’individuo le esperienze secondarie. Nasciamo in un contesto familiare, non solo con i genitori, ma con una storia già in parte scritta, con determinati ruoli definiti; quando nasce il bambino viene catapultato in questo libro già scritto e entra a far parte di quel libro, cambiandone gli scenari e l’evoluzione e cambiando se stesso in un’ottica di reciprocità patrimonio di chiunque. Il bambino guarda l’azione dell’adulto e così fa anche l’adulto, che guarda a ciò che fa il bambino e al suo comportamento. Altri due aspetti importanti, punti cardine che valgono in generale prima di parlare di sviluppi specifici del bambino. Abbiamo visto che l’individuo è un organismo biopsico-sociale e lo sviluppo è continuo anche se con tappe topiche, oltre che il fatto che le esperienze primarie sono importanti, ma non escludono quelle secondarie.
NEUROPLASTICITA’ A differenza di quello che si pensava, il cervello, pur avendo una sua struttura, cambia e si modula in virtù degli stimoli e delle esperienze, grazie alle scoperte di Leching, e si plasma. Quando arrivano determinati stimoli, il cervello, in alcune aree, si accende e possiamo immaginarci alcune zone di Natale che si illuminano. Queste luci si accendono nel cervello in base allo stimolo e all’intensità mano a mano che il bambino cresce, alcune aree, come il linguaggio, si illuminano di più. È stato visto che anche gli adulti che si trovano psicoterapia, di fronte a questo miglioramento della terapia, sviluppano alcune aree che prima non erano illuminate. Il cervello è dinamico ciò che andremo a fare con i ragazzi non è solo impattante nei loro imprendimenti, ma anche nelle loro capacità personali, nella loro personalità e cambierà anche il loro cervello. Un altro aspetto sostanziale è l’individualità punto che lei crede in realtà si tenda, a livello di società e nei microcosmi e nella scuola, si tenda ad omologare. Sicuramente ci sono caratteristiche di base che tendono ad accomunare tutti gli adolescenti ad es, i bambini es, oerchè presentano alcune caratteristiche (come il cambiamento fisico e ormonale che porta ad un cambiamento neuro-ormonale). Sappiamo che gli adolescenti hanno una capacità d pensiero astratto più maturo e sviluppato infatti si arriva a studiare anche massimi sistemi come la filosofia e hanno disponibilità relazionale diversa rispetto ai bimbi vivono le relazioni amicali ad esempio in modo diverso rispetto ai bimbi di 8 anni es. è vero però che questo parterre ha differenze tra individui, in primis per genere ci sono differenze di genere, anatomiche, cerebrali, funzionamento biologico diverso (la donna è ciclica, con sviluppo ormonale diverso), ma ogni persona è frutto di ciò che è la propria biologia, cosa che intacca anche la psicologia, il carattere, la personalità, il temperamento (di stampo biologico), vive in un sistema sociale e familiare diverso da ragazzo a ragazzo e ha intorno possibilità anche diverse^1. Non dobbiamo sottovalutare che gli adolscenti, in questa epoca storico-sociale sono nettamente diversi dagli adolescenti di 30 anni fa o 20 anni fa già solo lo sviluppo tecnologico va a forgiare ciò che è lo sviluppo. Sicuramente ad oggi, i ragazzi hanno una maggiore capacità e libertà a parlare di sesso, ad esempio, comunque di tematiche che una generazione precedente aveva come tabù. Quando abbiamo davanti una classe, abbiamo un gruppo classe che avrà caratteristiche basilari simili, ma che dentro avrà anche persone tutte diverse, ognuna con un mondo suo ed una storia propria. IL CERVELLO Il cervello è uno dei due organi nobili, insieme al cuore. sia le emozioni, che la personalità, che l’apprendimento e il funzionamento ormonale derivano dal cervello, esso è la centralina anche della motricità. Andiamo a vedere com’è il cervello e quello del bambino. Il cervello, se dovessimo rappresentarlo, soprattutto nei lobi avremmo il lobo frontale, il loro temporale, il lobo occipitale e il cervelletto a cosa sono deputati? 1 Ci sono ragazzi che vivono in certi contesti, con possibilità diverse e stimoli diversi e quindi hanno anche sviluppi e personalità diverse.
passaggio sia più veloce e aumenta anche la neuroplasticità, andando a sviluppare di più alcune parti compensandone altre meno sviluppate questa è la ragione per cui il bambino assorbe il più possibile nei primi anni di vita e va poi a rimodulare. Quello che è importante è che tra i 3 e i 6 anni i bambini sviluppano i lobi frontali, preposti all’organizzazione e alla decisione, oltre che all’orientamento spaziale. La corteccia prefrontale tende a creare collegamenti tra le varie aree del cervello. Il corpo calloso in adolescenza comincia a svilupparsi, portando ad una maggiore capacità comunicativa e di legame. Interessante vedere come l’amigdala si sviluppi molto prima rispetto alla corteccia prefrontale le emozioni primarie sono con noi dalla nascita e si amplia crescendo, fino all’adolescenza in cui le emozioni e la capacità di pensiero legato alle emozioni è completamente sviluppato. La parte di riflessione sulle emozioni è più carente nell’adolescenza e questo porta il ragazzo ad essere più impulsivo nelle proprie scelte. 17/10/ 21/10/ 24/10/ 27/10/ 31/10/