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Valutazione del Dolore Pediatrico: Strumenti e Scale, Dispense di Infermieristica

Una panoramica della valutazione del dolore nel bambino, sottolineando le differenze con la valutazione nell'adulto. L'organizzazione mondiale della sanità stabilisce una scala di interventi per valutare l'intensità del dolore e seguire l'effetto farmacologico. Le scale di autovalutazione e osservazionali per bambini di differenti età, come la scala flacc, la scala di cheops, la scala di pipp e la scala di wong-baker. Le scale sono utilizzate per valutare il dolore in base a comportamenti e indici fisiologici.

Tipologia: Dispense

2017/2018

Caricato il 10/05/2022

stefania109
stefania109 🇮🇹

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DOLORE PEDIATRICO E SCALE- AGIZZA
Valutare il dolore nel bambino non è la stessa cosa che valutarlo nell’adulto. Infatti, occorre saper attentamente
utilizzare i giusti strumenti per non sbagliare, ricordandosi che il bambino (fascia d’età dai 0 ai 18 anni) è un “essere”
particolare. Scopriamo cosa suggerisce in merito l’Organizzazione Mondiale della Sanità e qual è il ruolo
dell’Infermiere. La valutazione del dolore nel bambino rappresenta una difficile sfida per tutti gli operatori sanitari. Il
bambino è, infatti, un paziente particolare, una persona in continua evoluzione fisica, psichica, cognitiva e relazionale
e ciò condiziona in maniera importante sia la scelta delle metodiche proposte per la valutazione del dolore che le
strategie da usare per la somministrazione della terapia antalgica. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
stabilisce, in base all’entità del dolore, una scala di interventi con lo scopo di:
valutare l’intensità del dolore
seguire l’effetto farmacologico secondo la scala terapeutica del dolore
utilizzare la terapia farmacologica e non
Gli strumenti per la rilevazione sono le scale di valutazione, suddivise in 2 categorie:
scale di autovalutazione
scale osservazionali
Nei pazienti collaboranti il gold standard per la valutazione del dolore è l’autovalutazione attraverso scale validate (è
il bambino stesso che in maniera guidata quantifica il proprio dolore). Laddove non sia possibile ricorrere ad un
approccio di tipo soggettivo, si fa riferimento ad indici comportamentali e/o fisiologici.
Le scale di autovalutazione del dolore pediatrico, possono essere utilizzate nel bambino a partire dai 3 anni di età e
prevedono l’utilizzo di foto, disegni o figure di visi stilizzati che rappresentano i diversi livelli del dolore.Principali
scale comportamentali validate per la misurazione del dolore:
SCALA FLACC: indicata per la valutazione del dolore nel neonato e nel bambino fino a 3 anni d’età, trova ampia
applicazione in ambito clinico grazie sia alla sua accuratezza che alla facile applicabilità.
Utilizza 5 item:
volto (v);
gambe (g);
attività (a);
pianto (p);
consolabilità (c)
Ciascun item prevede un punteggio da 0 a 2, contemplando un punteggio totale tra 0 e 10.
SCALA DI CHEOPS : molto diffusa in ambito clinico, viene utilizzata in particolare per la misurazione del dolore post-
operatorio e procedurale in bambini da 1 a 7 anni. Gli item cui fa riferimento sono 6:
pianto;
espressione facciale;
espressione verbale;
tronco;
contatto;
movimento delle gambe
Ciascun item prevede un punteggio da 0 a 3.
SCALA DI PIPP: è utilizzata per misurare il dolore da procedura in neonati d’età gestazionale compresa fra 28 e 36
settimane. Vengono valutati:
età gestazionale;
comportamento;
indici fisiologici;
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DOLORE PEDIATRICO E SCALE- AGIZZA

Valutare il dolore nel bambino non è la stessa cosa che valutarlo nell’adulto. Infatti, occorre saper attentamente utilizzare i giusti strumenti per non sbagliare, ricordandosi che il bambino (fascia d’età dai 0 ai 18 anni) è un “essere” particolare. Scopriamo cosa suggerisce in merito l’Organizzazione Mondiale della Sanità e qual è il ruolo dell’Infermiere. La valutazione del dolore nel bambino rappresenta una difficile sfida per tutti gli operatori sanitari. Il bambino è, infatti, un paziente particolare, una persona in continua evoluzione fisica, psichica, cognitiva e relazionale e ciò condiziona in maniera importante sia la scelta delle metodiche proposte per la valutazione del dolore che le strategie da usare per la somministrazione della terapia antalgica. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stabilisce, in base all’entità del dolore, una scala di interventi con lo scopo di:  valutare l’intensità del dolore  seguire l’effetto farmacologico secondo la scala terapeutica del dolore  utilizzare la terapia farmacologica e non Gli strumenti per la rilevazione sono le scale di valutazione, suddivise in 2 categorie:  scale di autovalutazione  scale osservazionali Nei pazienti collaboranti il gold standard per la valutazione del dolore è l’autovalutazione attraverso scale validate (è il bambino stesso che in maniera guidata quantifica il proprio dolore). Laddove non sia possibile ricorrere ad un approccio di tipo soggettivo, si fa riferimento ad indici comportamentali e/o fisiologici. Le scale di autovalutazione del dolore pediatrico, possono essere utilizzate nel bambino a partire dai 3 anni di età e prevedono l’utilizzo di foto, disegni o figure di visi stilizzati che rappresentano i diversi livelli del dolore.Principali scale comportamentali validate per la misurazione del dolore: SCALA FLACC: indicata per la valutazione del dolore nel neonato e nel bambino fino a 3 anni d’età, trova ampia applicazione in ambito clinico grazie sia alla sua accuratezza che alla facile applicabilità. Utilizza 5 item:  volto (v);  gambe (g);  attività (a);  pianto (p);  consolabilità (c) Ciascun item prevede un punteggio da 0 a 2, contemplando un punteggio totale tra 0 e 10. SCALA DI CHEOPS : molto diffusa in ambito clinico, viene utilizzata in particolare per la misurazione del dolore post- operatorio e procedurale in bambini da 1 a 7 anni. Gli item cui fa riferimento sono 6:  pianto;  espressione facciale;  espressione verbale;  tronco;  contatto;  movimento delle gambe Ciascun item prevede un punteggio da 0 a 3. SCALA DI PIPP : è utilizzata per misurare il dolore da procedura in neonati d’età gestazionale compresa fra 28 e 36 settimane. Vengono valutati:  età gestazionale;  comportamento;  indici fisiologici;

 indici facciali Il numero totale di item è pari a 7, con un punteggio che va da 0 a 3. SCALA DI WONG-BAKER : è uno strumento di autovalutazione dell’intensità del dolore ed è stata inventata per essere utilizzata nei bambini a partire dai tre anni di età. Questa scala infatti, detta anche “scala delle facce”, è costituita da sei faccine, a cui corrispondono sei diversi gradi di dolore. Le faccine vanno dalla più sorridente, corrispondente a “nessun male/dolore”, a quella che piange perché ha “il peggior male/dolore possibile”. Ad ogni faccia corrisponde anche un numero, da 0 a 10, che coincide con l’intensità del dolore. Per il neonato viene usata la SCALA DI EDIN :