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appunti del corso di storia del risorgimento modulo 1 anno 2020
Tipologia: Appunti
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Caricato il 14/05/2020
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Era una proposta di periodizzazione che aveva i suoi vantaggi e i suoi problemi. Riflettere su questa proposta di Keller ci permette di ragionare anche su quali sono i limiti delle periodizzazioni e del tentativo di stabilire cesure nel fluire del tempo. La tripartizione di Keller era limitata cronologicamente perché basata su una cronologia di derivazione biblica idea che prima dell’età classica non esistesse nulla. Al tempo stesso è una periodizzazione limitata geograficamente incentrata su avvenimenti che hanno riguardato l’Europa e il Medio Oriente. Schematica nessun evento può essere fatto iniziare e terminare in una data precisa Arbitraria riflette il punto di vista di un’umanista del 600 che quindi guardava alla storia dalla sua ottica Questa periodizzazione ha anche dei vantaggi :
Mentre DANIEL WILSON —> scrive una archeologia e annali preistorici di scozia forgiando un termine preistoria cio che viene prima dell’antichità. Perciò arriviamo a una tripartizione divisa su 4 epoche:
( quando lo schema di H. Era già in parte definito) ha scritto un libro la persistenza dell’antico regime, l’europa fino alla grande guerra. Rispetto alla visione di H. Di un 800 come secolo del cambiamento, M. Sottolineava l’idea di una sostanziale continuità non il secolo del cambiamento, ma bensì il secolo che presentava dei caratteri di continuità con l’età moderna molto forti. Per M. La vera cesura avviene con lo scoppio della guerra mondiale, è in quel momento che nasce l’età contemporanea. L’800 per M. può ancora essere assorbito all’interno di un antico regime che non scompare ne con la rivoluzione americana ne con la rivoluzione francese, e neanche dalle rivoluzioni del 48’. Ha una visiona antitetica rispetto quella di H.: egli osserva che l’antico regime è rimasto in piedi su alcuni pilatri: Le monarchie: osserva che alla fine del 1914 solo la francia è una repubblica, mentre tutte le altre sono delle monarchie. Le burocrazie statali: che controllano gli apparati burocratici e la vita dello stato sono egemonizzate dagli esponenti delle famiglie più antiche e nobili Le alte gerarchie del clero, dell’esercito, della cultura: le accademie artistiche dettano il gusto dell’epoca. La cultura dominante nell’800 è classicheggiante. Gli impressionisti hanno un ruolo marginale La grande proprietà terriera: per M. La base della ricchezza non è l’industria. L’antico regime sorretto da questi pilastri sopravvive alle rivoluzioni di fine 700 ed 800, ed è un antico regime che lancerebbe un estrema forma di resistenza all’avanzare della modernità scatenando la 1 guerra mondiale. Per M è il tentativo di arginare la democrazia di massa, la forza dell’opinione pubblica, il successo della stampa ovvero le nuove idee che si sono formate a fine 800: il fattore scatenante della prima guerra mondiale, le monarchie sentendosi sotto assedio lanciano una catastrofe come reazione di un sistema di potere in crisi ma ancora potente. Da ciò nascerà poi l’età contemporanea. Questa sfida di M. Alla visione di un 800’ come secolo del progresso ha prodotto utili ricadute es. ha insegnato a guardare agenti della storia fino ad allora non presi in considerazione come appunto le monarchie in età contemporanea, a riconsiderare il ruolo dell’alta cultura vedendo come in questi settori questi elementi di un antico regime che è sopravvissuto alle cesure sono ancora forti. Una sfida però più forte alla visione di H. È avvenuta negli anni successivi da altri studiosi che hanno messo in discussione la visione di una storia dell’età contemporanea comunque fondata sull’europa attraverso riflessioni che hanno portato a vedere l’importanza del contributo delle altre parti del pianeta. Punto di partenza di queste riflessioni è stato il lavoro di EDWARD SAID storico della letteratura, saggista, di famiglia palestinese, ma anch’egli trasferito negli stati uniti che nel 1978 pubblica orientalismo una riflessione sul modo in cui gli scrittori occidentali hanno visto l’oriente.
Una riflessione che mostrava errori, falsità, luoghi comuni, pregiudizi da parte degli occidentali. Nella riflessione di Said il colonialismo non è portatore di violenza solo attraverso le armi ma anche attraverso la rappresentazione stereotipata dell’altro e la costruzione di un lessico dell’alterità, che contrappone all’occidente un oriente irrazionale arretrato. Questi studi si sono diffusi in ambito della saggistica, dell’antropologia e hanno finito per avere un’importante caduta in ambito storiografico orientando la ricerca ai fattori di costruzione dell’identità, di un’ identità europea costruita attraverso la contrapposizione rispetto alle altre culture, la presenza di un discorso razzista che si insinua in un razionalità occidentale che pretende di essere l’unica forma di spiegazione e quindi attraverso anche il pregiudizio che legittima il dominio europeo sul mondo. Vicino a questa visione ma in ambito diverso sono gli studi di R. GUHA il maggior esponente dei subalternal study che nascono nelle università inglesi. G. Si interroga sugli elementi caratterizzanti delle rivolte contadine nell’india coloniale e poi ha sviluppato una riflessione sulle determinante del potere nell’india contemporanea. La sua riflessione parte dai lavori di GRAMSCI sui ceti subalterni (popolazioni contadine non integrate nel sistema capitalistico) e sul concetto di egemonia ( che G. Intendeva non in termini esclusivamente economico ma anche di tipo culturale come la capacità di una classe sociale di orientare la cultura intorno ai propri interessi. G. applica queste categorie appunto allo studio dell’india colonizzata dagli inglesi. Alla base: idea che le narrazioni fino ad oggi esistenti (fino agli anni 80) sull’india siano state orientate da quello che said definisce un pregiudizio fondamentale. Ovvero l’idea che l’india fosse un paese semifeudale, all’epoca della conquista inglese, trascinato nella modernità grazie al dominio europeo che poi ha conquista l’indipendenza e la libertà e una narrazione fatta sia dagli storici marxisti sia dagli storici liberali, ma che G. Tende a criticare. G. Diffida della coscienza politica indipendentista dell’elites indiana, capace di ispirare nelle masse la resistenza e la ribellione contro gli inglesi, creando un nuovo stato però che non è conforme agli interessi della maggioranza ma solo a quelli dell’elities. In altri termini la sua riflessione va a quei ceti subalterni, contadini non inseriti nel sistema capitalistico che sono i soli fattori di un cambiamento politico sociale effettivo. Un allievo di G. indirizzato a riflessioni autonome è CHAKRABARTY che nel 2000 ha pubblicato uno studio destinato a influenzare riflessione negli ultimi anni. In sostanza PROVINCIALIZZARE L’EUROPA il pensiero post coloniale e la riflessione storica.
di competizione tra Francia e Inghilterra nei possedimenti coloniali e di rivalità in Europa tra Prussia e Austria. Per molti storici questa fu la prima vera guerra mondiale combattuta in Europa e nelle colonie americane, africane e asiatiche, inoltre fu una guerra molto dura che esaurì le risorse non ho ancora la lipolisi fare condividi come fai condividi si dice sport a colonna allora dei contendenti e innescò processi di enorme portata che condizioneranno l’epoca futura. Questa guerra portò:
e non ha invece rapporti con le altre colonie, si tratta quindi di territori che sono vicini ma separati. Questi territori hanno un’economia e una struttura sociale diversificata:
riflessioni nei confronti della politica inglese, uomini come Samuel Adams introducono un motto : “No texation without rapresentation” = gli Americani non riconoscono come legittime le nuove tasse perché sono state imposte a loro dal parlamento inglese, in cui essi non hanno rappresentanti, quindi riconoscono la superiorità dei sovrani (Giorgio III) ma non riconoscono le leggi imposte dal Parlamento inglese, è un principio liberale. Londra non sembra rendersi conto della gravità della situazione e quindi si arriva a :
Americani rispondono con l’organizzazione di reparti para-militari (Figli della libertà) che una volta armati iniziano ad avere i primi scontri con le truppe britanniche.
Quando il questa forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha il diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo migliore per procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità. Si stabilisce che poiché il regno Inglese ha tradito la fiducia dei coloni non merita più di governare delle colonie, che diventato Stati liberi e indipendenti. A questo punto scoppia la guerra, George Washington guida l’esercito americano, si sa che quest’ultimo non riuscirà mai a sconfiggere l’esercito inglese. Ma gli americani puntano su un’altra strategia, sapevano che le casse dell’Inghilterra non erano rifornite perché erano ancora presenti gli effetti delle guerra dei sette anni, quindi cercano di impegnare gli inglesi in una serie di piccoli scontri in cui la superiorità militare inglese non poteva essere decisiva, cosi evitano una battaglia che avrebbe proclamato vincitori gli inglesi. Qui è anche importante la missione diplomatica di B. Franklin amico degli illuministi, si reca in Francia ottenendo nel 1778 la nascita della Lega per la Libertà dei mari = che vede nella coalizione tra Francia,Spagna e Olanda contro Inghilterra che riesce a limitare la supremazia navale inglese nei confronti dei coloni americani. Alla fine viene convinta Londra ad accettare la libertà delle colonie americane,avviene in Francia —> Trattato di Versailles proprio per sottolineare il ruolo che essa ha avuto nell’indipendenza per gli americani. Una prima conseguenza sarà l’esodo di alcuni coloni che abbandonano gli Stati Uniti per venire in madrepatria, le colonie ormai sono stati indipendenti ma non sono ancora nati gli Stati Uniti. Ecco i passaggi:
pagare le tasse (quindi escludi di diritti politici), venivano pagati dai rimanenti tre quinti della popolazione ovvero le donne,i bambini e gli schiavi a cui non venivano riconosciuto alcun diritto alla cittadinanza. Infatti la costituzione permetteva la tratta degli schiavi e proibiva l’assistenza alla fuga delle popolazioni in schiavitù e l’obbligo a restituire ai proprietari lo schiavo fuggitivo se la fuga aveva avuto successo,si trattava di un compromesso sulla pelle degli schiavi tra i territori la cui economia si basava sulle grandi piantagioni gestite attraverso una popolazione di schiavi e i territori più
In altri termini il potere di luigi 16 che teoricamente era assoluto in realtà poi era limitato da tutte le serie di privilegi che riguardano i territori legati alle modalità con cui questi territori erano entrati mel regno di francia. Quindi una legge emanata da Parigi doveva poi essere confermate dai parlamenti locali attenzione l’espressione parlamento non indica il concetto moderno di camera dei rappresentanti, i parlamenti francesi erano le supreme corti di giustizia: una legge emanata da parigi per essere applicata negli altri territori doveva essere approvata dai parlamenti che verificava che questa legge non intaccasse i privilegi riconosciuti dalla tradizione. Allo stesso modo ordini e cooperazioni avevano leggi private di cui il governo del re doveva tenere conto, la società dell’antico regime era una società di leggi private, di privilegi che intaccavano il potere di uno stato. Quest’insieme di governo assolutista e di tradizione era un equilibrio precario: determinato da sovrapposizioni di poteri, vincoli tradizionali, immunità, statuti speciali, corruzione, disfunzione. In questa situazione si vengono a verificare una serie di fenomeni che determinano il crollo dell’assolutismo francese: I. Collasso della finanza pubblica in seguito agli enormi costi sostenuti durante la guerra dei sette anni II. Anni 80 del 700 vi e una crisi economica molto grave III. Diffusione di idee dei lumi, gli illuministi avevano denunciato ingiustizioni e disfunzioni del sistema assolutistico mettendo in circolazione idee come solidarietà liberta IV. Opposizioni dei parlamenti ai deboli tentativi di riforme da parte di Luigi 16 che aveva capito la francia stava andando verso la banca rotta e avevano tentato di modificare le norme ridurre i privilegi. Il sovrano decise perciò d i convocare gli stati generali (mai più riuniti dal 1614): cio innesca il processo che porterà la Francia alla rivoluzione. La rivoluzione non scoppia improvvisamente ma c’è un processo di politicizzazione che inizia con la Campagna elettorale per la scelta dei deputati da inviare alla riunione degli stati generali Formazione degli Cahiers de doleances cioè la raccolta delle motivazioni di disagio delle denunce perni problemi che i francesi individuavano Inizio di una discussione pubblica sui problemi della francia Alla riunione degli stati generali che avviene A Versailles il 5 maggio 1689 : la questione immediatamente discussa e quella del voto ovvero i rappresentanti degli Stati voteranno per ordine o per testa? questione decisiva perché votando per ordine, gli ordini privilegiati cioè il clero e la nobiltà che ora rappresentano. Il 2% della popolazione francese avrebbero sempre avuto la maggioranza coalizzandosi contro i rappresentanti del terzo Stato, il problema era: la francia era formata da ordini separati o era uno stato nazionale? Di fronte lo stallo vi è una 1 rottura della legalità istituzionale : il 17 giugno 1789 i rappresentanti del terzo stato decidono con una parte del clero e dei nobili di riunirsi in una sala separata la sala della pallacorda, dedicata al gioco della pallacorda, e di chiedere al sovrano di formare una legge generale “la
costituzione” che avrebbe dovuto stabilire le regole del gioco cioè prima di procedere a qualunque decisione riguardo riforme fiscali che il governo del re attendeva, si voleva che venisse introdotta una legge generale La costituzione, Che stabilisse quali erano i ruoli delle varie figure istituzionali e le forme di bilanciamento dei poteri con il giuramento della pallacorda del 20 giugno i rappresentanti del terzo Stato e del clero e dei nobili che avevano accettato questa soluzione giurando di non sciogliersi come assemblea nazionale costituente finché non si sarà ottenuto questo risultato. abbiamo quindi una prima rottura della legalità monarchica con la nascita della assemblea nazionale costituente una rottura che però è accompagnata da forme di rivoluziome che avvengono fuori da Vairsail la più celebre e la presa della la presa della Bastiglia il 14 luglio 1798 per sostenere le rivendicazioni dell’assemblea nazionale costituente, la folla di Parigi prese d’ assalto alla fortezza della Bastiglia una fortezza all’interno della città di Parigi una fortezza che quindi non serviva per difendere Parigi dai nemici ma semmai il simbolo del potere del re sulla città la bastiglia era anche una prigione da tempo e circolavano voci sulle persone che vi erano chiuse all’interno di nemici del re persone ovvero ingiustamente rinchiuse. Lo scopo dell’assalto: dare dimostrazione al sovrano del livello di radicalità a cui la popolazione francese era arrivata. La Bastiglia viene prese d’assalto, il governatore viene linciato e questo e un elemento simbolico di grande peso. Nello stesso periodo nell’estate abbiamo anche la grande paura: una serie di sommosse che scoppiano nelle campagne motivate da voci di eventi non reali cioè l’idea che ci siano forme di soldati sbandati che stavano attaccando i villaggi. E una diceria ma l’effetto che provoca e di grande significato perche gli abitanti dei piccoli villaggi si armeranno per difendersi dai briganti e poi daranno gli assalti ai castelli dei feudatari e bruceranno gli archivi x distruggere le carte di credito che dovevano pagare. Questa sommossa determinerà la decisione di dichiarare decaduto il feudalesimo ( avviene nell’agosto del 1789) con cui si abolisce il sistema di leggi precedenti e da questo momento si usa il termine antico regime x indicare un insieme di leggi che venivano abbandonate. Si tratta di creare un nuovo regime: la cui prima pietra viene posata con la dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino un documento fondamentale Che si richiama esplicitamente alla carta americana. A questo punto siamo all’interno della rivoluzione possiamo quindi provare a periodizzare anche questo decennio che trascina la francia verso la sperimentazione di nuove forme politiche. I. Prima frase: pre rivoluzionaria tra il 1788 e i primi mesi del 1789, quindi una prima accelerazione: con la formazione dell’assemblea nazionale costituente che crea una prima rottura della legalità monarchica, l’abolizione del sistema di leggi precedente, il lavoro di elaborazione di una nuova costituzione.
la convenzione da gran parte dei poteri a questo comitato comandato da ROBERSPIERRE ( Il capo dei giacobini che hanno assulto la guida della rivoluzione) I giacobini organizzano una nuova costituzione: che viene chiamata costituzione dell’anno primo repubblicano E una nuova dichiaraizone dei diritti dell’uomo e del cittadino che costituisce una punta avanzata x la democrazia perché costituisce una repubblica a suffragio universale conforme di democrazia diretta. Non solo pone l’accento sull’uguaglianza dei cittadini ma riconosce il diritto di assistenza, istruzione,lavoro e anche il diritto di ribellione ( già presente nella costituzione degli stati uniti) Io comitato di salute pubblica: esercita una pressione estema sulla societa francese, si passa ad un’economia di guerra e viene proclamata la leva di massa il 23 agosto del 1793 Tutti gli uomini entro 18 - 60 anni sono richiamati alle armi. Grazie a cio i giacobini riescono a creare un esercito con 1 milione di soldati con cui potranno resistere ai nemici. E un esercito di nuova concezione, non più un esercito di professionisti con cui si erano combattute le guerre precedenti, ma una esercito improvvisato che faceva leva sulla quantità. La radicalizzazione ha determinato infine un assalto alla convenzione da parte dei samculotti: nel settembre 1793: un’altra forzatura che porta all’emazione di leggi speciali x la pubblica sicurezza. L’istituzione di un tribunale per la sicurezza del popolo. I giacobini di fatto contrallano tutte le leve dello stato, esiste ancora la convenzione ma di fatto c’è una sovrapposizione tra un partito politico e le leve dello stato: situaizone tipica delle dittature Infatti il terrore ha un volto ambivalente: