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appunti storia del risorgimento 2020, Appunti di Storia

appunti del corso di storia del risorgimento modulo 1 anno 2020

Tipologia: Appunti

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STORIA DEL RISOGIMENTO LEZIONE 1
Medioevo termina nel 1453
Era una proposta di periodizzazione che aveva i suoi vantaggi e i suoi problemi.
Riflettere su questa proposta di Keller ci permette di ragionare anche su quali
sono i limiti delle periodizzazioni e del tentativo di stabilire cesure nel fluire del
tempo.
La tripartizione di Keller era limitata cronologicamente perché basata su una
cronologia di derivazione biblica idea che prima dell’età classica non esistesse
nulla.
Al tempo stesso è una periodizzazione limitata geograficamente incentrata
su avvenimenti che hanno riguardato l’Europa e il Medio Oriente.
Schematica nessun evento può essere fatto iniziare e terminare in una data
precisa
Arbitraria riflette il punto di vista di un’umanista del 600 che quindi guardava
alla storia dalla sua ottica
Questa periodizzazione ha anche dei vantaggi:
-Consente di attribuire una gerarchia di eventi, di ordinarli in una scala
temporale, di stabilire nessi logici: esempio oggi si ritiene più importante il
1492 (scoperta America) rispetto al 1453 (caduta Bisanzio)
-Permette di pensare la storia come mutamento e non come eterno
presente
-Proporre un’interpretazione o almeno renderla evidente nel caso di Keller
la svalutazione medioevo e esaltazione dell’umanesimo come ritorno età
classica
La tripartizione di Keller rimase a lungo anche se cambiano le date a quo e ad
quem:
Si prendono in considerazione due date importanti:
-476 fine impero romano occidente
-1492 scoperta America
Nei secolo successivi la riflessione sulla storia è continuata e all’inizio del 19^
secolo si consolida la consapevolezza che la storia dell’umanità è molto più
antica di quanto permetteva di stabilire la cronologia biblica scoperta cioè
della profondità del tempo scoperta legata soprattutto al lavoro dei geologi
e naturalisti che avevano confermato riflessioni già fatta dagli illuministi riguardo
alla fallacità della cronologia biblica
Si comprende che c’è qualcosa che precede l’età classica.
Questa consapevolezza viene confermata con la scoperta de primi resti umani
fossili (nella valle di Neander, 1856)
I naturalisti del tempo propongono nuove definizioni PAUL TOURNAL propone
ante-historique
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STORIA DEL RISOGIMENTO LEZIONE 1

Medioevo termina nel 1453

Era una proposta di periodizzazione che aveva i suoi vantaggi e i suoi problemi. Riflettere su questa proposta di Keller ci permette di ragionare anche su quali sono i limiti delle periodizzazioni e del tentativo di stabilire cesure nel fluire del tempo. La tripartizione di Keller era limitata cronologicamente perché basata su una cronologia di derivazione biblica  idea che prima dell’età classica non esistesse nulla. Al tempo stesso è una periodizzazione limitata geograficamente  incentrata su avvenimenti che hanno riguardato l’Europa e il Medio Oriente. Schematica  nessun evento può essere fatto iniziare e terminare in una data precisa Arbitraria riflette il punto di vista di un’umanista del 600 che quindi guardava alla storia dalla sua ottica Questa periodizzazione ha anche dei vantaggi :

  • Consente di attribuire una gerarchia di eventi, di ordinarli in una scala temporale, di stabilire nessi logici: esempio oggi si ritiene più importante il 1492 (scoperta America) rispetto al 1453 (caduta Bisanzio)
  • Permette di pensare la storia come mutamento e non come eterno presente
  • Proporre un’interpretazione o almeno renderla evidente nel caso di Keller la svalutazione medioevo e esaltazione dell’umanesimo come ritorno età classica La tripartizione di Keller rimase a lungo anche se cambiano le date a quo e ad quem : Si prendono in considerazione due date importanti:
  • 476  fine impero romano occidente
  • 1492  scoperta America Nei secolo successivi la riflessione sulla storia è continuata e all’inizio del 19^ secolo si consolida la consapevolezza che la storia dell’umanità è molto più antica di quanto permetteva di stabilire la cronologia biblica  scoperta cioè della profondità del tempo  scoperta legata soprattutto al lavoro dei geologi e naturalisti che avevano confermato riflessioni già fatta dagli illuministi riguardo alla fallacità della cronologia biblica Si comprende che c’è qualcosa che precede l’età classica. Questa consapevolezza viene confermata con la scoperta de primi resti umani fossili (nella valle di Neander, 1856) I naturalisti del tempo propongono nuove definizioni  PAUL TOURNAL propone ante-historique

Mentre DANIEL WILSON —> scrive una archeologia e annali preistorici di scozia forgiando un termine preistoria cio che viene prima dell’antichità. Perciò arriviamo a una tripartizione divisa su 4 epoche:

  1. Preistoria ciò che viene prima della nascita della scrittura
  2. L’antichità
  3. **Medioevo
  4. Età moderna** Solo in tempi recenti si arriva a una periodizzazione divisa su 5 epoche: età contemporanea. Il problema? Stabilire una data di partenza, una linea di demarcazione che divida l’età moderna dall’età contemporanea. Gli storici italiani pensavano al 1815 : data che aveva dei vantaggi perché era la data del congresso di vienna, ma anche evidenti punti deboli: Ovvero prevalente carattere politico istituzionale ed eurocentrico per questi storici la storia mondiale ruotava intorno a un evento prettamente europeo che vedeva la nscaita di quel pensiero politico post rivoluzione francese da cui sarebbero nati gli stati nazionali che esistevano nel secondo dopo guerra. Una riflessione piu approfondita fu offerta nel 1864 da uno storico inglese geoffrey barraclough: che propone un metodo x stabilire quale fosse l’inizio dell’età contemporanea, si procedeva all’indietro partendo dal presente si risaliva nel corso del tempo alla ricerca dei processi di formazione dell’età contemporanea. Si risaliva ad un epoca in cui gli elementi di continuità con il presente erano piu forti rispetto a quelli con le epoche precedenti. Negli stessi anni un altro storico inglese ERIC HOBSBAWM scrive un testo the age of revolution: egli faceva sua la critica accennata prima ovvero il 1815 non può essere considerata una cesura epocale perche riguarda prettamente l’europa e non comprende il resto del mondo e non coinvolge altri aspetti della vita. Per H. L’essenza dell’età contemporanea è costituita da 2 aspetti
  5. Principi democratici proclamati nel 1889
  6. Produzione e lavoro industriale di massa Per lui era la fine del 18’ secolo a segnare una discontinuità: poiché i principi dell’autogoverno, dell’uguaglianza, e della rappresentanza vengono affermati dalla riv. Francese mentre in Ing. Si sviluppa la rivoluzione industriale. Questi 2 aspetti che permettono la costruzione di una democrazia moderna da una lato e l’inizio della produzione industriale di massa. VANTAGGI DI QUESTA PERIODIZZAZIONE SONO EVIDENTI:  Non riguarda solo la storia politica-istituzionale  Non è limitata all’europa anche se essa e vista il centro di centro di una duplice rivoluzione ma il vulcano con 2 crateri (riv.industriale/riv. Francese) hanno generato il cambiamento che poi cha coinvolto il resto del pianeta trascinandola nell’età contemporanea

( quando lo schema di H. Era già in parte definito) ha scritto un libro la persistenza dell’antico regime, l’europa fino alla grande guerra. Rispetto alla visione di H. Di un 800 come secolo del cambiamento, M. Sottolineava l’idea di una sostanziale continuità non il secolo del cambiamento, ma bensì il secolo che presentava dei caratteri di continuità con l’età moderna molto forti. Per M. La vera cesura avviene con lo scoppio della guerra mondiale, è in quel momento che nasce l’età contemporanea. L’800 per M. può ancora essere assorbito all’interno di un antico regime che non scompare ne con la rivoluzione americana ne con la rivoluzione francese, e neanche dalle rivoluzioni del 48’. Ha una visiona antitetica rispetto quella di H.: egli osserva che l’antico regime è rimasto in piedi su alcuni pilatri:  Le monarchie: osserva che alla fine del 1914 solo la francia è una repubblica, mentre tutte le altre sono delle monarchie.  Le burocrazie statali: che controllano gli apparati burocratici e la vita dello stato sono egemonizzate dagli esponenti delle famiglie più antiche e nobili  Le alte gerarchie del clero, dell’esercito, della cultura: le accademie artistiche dettano il gusto dell’epoca. La cultura dominante nell’800 è classicheggiante. Gli impressionisti hanno un ruolo marginale  La grande proprietà terriera: per M. La base della ricchezza non è l’industria. L’antico regime sorretto da questi pilastri sopravvive alle rivoluzioni di fine 700 ed 800, ed è un antico regime che lancerebbe un estrema forma di resistenza all’avanzare della modernità scatenando la 1 guerra mondiale. Per M è il tentativo di arginare la democrazia di massa, la forza dell’opinione pubblica, il successo della stampa ovvero le nuove idee che si sono formate a fine 800: il fattore scatenante della prima guerra mondiale, le monarchie sentendosi sotto assedio lanciano una catastrofe come reazione di un sistema di potere in crisi ma ancora potente. Da ciò nascerà poi l’età contemporanea. Questa sfida di M. Alla visione di un 800’ come secolo del progresso ha prodotto utili ricadute es. ha insegnato a guardare agenti della storia fino ad allora non presi in considerazione come appunto le monarchie in età contemporanea, a riconsiderare il ruolo dell’alta cultura vedendo come in questi settori questi elementi di un antico regime che è sopravvissuto alle cesure sono ancora forti. Una sfida però più forte alla visione di H. È avvenuta negli anni successivi da altri studiosi che hanno messo in discussione la visione di una storia dell’età contemporanea comunque fondata sull’europa attraverso riflessioni che hanno portato a vedere l’importanza del contributo delle altre parti del pianeta. Punto di partenza di queste riflessioni è stato il lavoro di EDWARD SAID storico della letteratura, saggista, di famiglia palestinese, ma anch’egli trasferito negli stati uniti che nel 1978 pubblica orientalismo una riflessione sul modo in cui gli scrittori occidentali hanno visto l’oriente.

Una riflessione che mostrava errori, falsità, luoghi comuni, pregiudizi da parte degli occidentali. Nella riflessione di Said il colonialismo non è portatore di violenza solo attraverso le armi ma anche attraverso la rappresentazione stereotipata dell’altro e la costruzione di un lessico dell’alterità, che contrappone all’occidente un oriente irrazionale arretrato. Questi studi si sono diffusi in ambito della saggistica, dell’antropologia e hanno finito per avere un’importante caduta in ambito storiografico orientando la ricerca ai fattori di costruzione dell’identità, di un’ identità europea costruita attraverso la contrapposizione rispetto alle altre culture, la presenza di un discorso razzista che si insinua in un razionalità occidentale che pretende di essere l’unica forma di spiegazione e quindi attraverso anche il pregiudizio che legittima il dominio europeo sul mondo. Vicino a questa visione ma in ambito diverso sono gli studi di R. GUHA il maggior esponente dei subalternal study che nascono nelle università inglesi. G. Si interroga sugli elementi caratterizzanti delle rivolte contadine nell’india coloniale e poi ha sviluppato una riflessione sulle determinante del potere nell’india contemporanea. La sua riflessione parte dai lavori di GRAMSCI sui ceti subalterni (popolazioni contadine non integrate nel sistema capitalistico) e sul concetto di egemonia ( che G. Intendeva non in termini esclusivamente economico ma anche di tipo culturale come la capacità di una classe sociale di orientare la cultura intorno ai propri interessi. G. applica queste categorie appunto allo studio dell’india colonizzata dagli inglesi. Alla base: idea che le narrazioni fino ad oggi esistenti (fino agli anni 80) sull’india siano state orientate da quello che said definisce un pregiudizio fondamentale. Ovvero l’idea che l’india fosse un paese semifeudale, all’epoca della conquista inglese, trascinato nella modernità grazie al dominio europeo che poi ha conquista l’indipendenza e la libertà e una narrazione fatta sia dagli storici marxisti sia dagli storici liberali, ma che G. Tende a criticare. G. Diffida della coscienza politica indipendentista dell’elites indiana, capace di ispirare nelle masse la resistenza e la ribellione contro gli inglesi, creando un nuovo stato però che non è conforme agli interessi della maggioranza ma solo a quelli dell’elities. In altri termini la sua riflessione va a quei ceti subalterni, contadini non inseriti nel sistema capitalistico che sono i soli fattori di un cambiamento politico sociale effettivo. Un allievo di G. indirizzato a riflessioni autonome è CHAKRABARTY che nel 2000 ha pubblicato uno studio destinato a influenzare riflessione negli ultimi anni. In sostanza PROVINCIALIZZARE L’EUROPA il pensiero post coloniale e la riflessione storica.

di competizione tra Francia e Inghilterra nei possedimenti coloniali e di rivalità in Europa tra Prussia e Austria. Per molti storici questa fu la prima vera guerra mondiale combattuta in Europa e nelle colonie americane, africane e asiatiche, inoltre fu una guerra molto dura che esaurì le risorse non ho ancora la lipolisi fare condividi come fai condividi si dice sport a colonna allora dei contendenti e innescò processi di enorme portata che condizioneranno l’epoca futura. Questa guerra portò:

  • all’indipendenza degli Stati Uniti
  • alla crisi finanziaria: una delle cause che innescheranno la Rivoluzione Francese
  • affermazione della Prussia come grande potenza, il suo grande ingresso all’interno delle grandi potenze Europee, dove troviamo: Inghilterra,Francia,Austria,Russia e non più la Spagna che è stata declassata
  • affermazione del dominio inglese sui mari Mappa che rappresenta un forte inglese nelle regione dei grandi laghi dell’America settentrionale= il forte William Henry perché in torno alla vicenda di questo forte coinvolto nella Guerra dei sette anni, si racconta la storia nel romanzo : “L’ultimo dei Mohicani” di James Fenimore Cooper pubblicato nel 1826 e reso da Hollywood in film nel 1992. È la storia dei coloni americani che vengono arruolati a forza nell’esercito inglese impegnato a resistere contro gli avversari francesi, in cui emergono dei sentimenti negativi da parte di questi uomini che non si sentono più inglesi ma invece si sentono americani. Ed è anche la storia del coinvolgimento delle tribù indiane da una parte e dall’altra dello schieramento. La guerra dei sette anni cambia drasticamente la mappa dell’America settentrionale, prima della guerra le potenze europee controllavano già questi territori:
  • Spagna = in marroncino, aveva enormi possedimenti nell’America centrale e meridionale che sono fuori dalla mappa
  • Francia = che possedeva prima della guerra la maggior parte dei territori dell’America settentrionale, anche se aveva dovuto subire un amputazione di questi territori dopo la pace di Utrecht del 1713 passati all’Inghilterra
  • Inghilterra = le 13 colonie che saranno le protagoniste della rivoluzione Vediamo lo stesso territorio dopo la guerra dei sette anni:
    • sono rimasti i territori spagnoli ma sono spariti i possedimenti francesi che sono passati agli Inglesi
    • in arancione più scuro vediamo le 13 colonie di più antico popolamento, all’epoca sono rette da un ordinamento simile a quello dell’Irlanda, sono considerati dei domini inglesi, ognuno di loro ha un rapporto con la madrepatria

e non ha invece rapporti con le altre colonie, si tratta quindi di territori che sono vicini ma separati. Questi territori hanno un’economia e una struttura sociale diversificata:

riflessioni nei confronti della politica inglese, uomini come Samuel Adams introducono un motto : “No texation without rapresentation” = gli Americani non riconoscono come legittime le nuove tasse perché sono state imposte a loro dal parlamento inglese, in cui essi non hanno rappresentanti, quindi riconoscono la superiorità dei sovrani (Giorgio III) ma non riconoscono le leggi imposte dal Parlamento inglese, è un principio liberale. Londra non sembra rendersi conto della gravità della situazione e quindi si arriva a :

  • una prima fase —> che porterà poi alla guerra che va dal 1765 al 1773 in cui gli Americani rispondono alle imposizioni inglesi sequestrando le merci britanniche, ottengono cosi l’ abolizione dello Stamp Act e devono assistere alla riproposizione del diritto del parlamento inglese a imporre le proprie leggi sugli Americani. A questo muro da parte di Londra gli

Americani rispondono con l’organizzazione di reparti para-militari (Figli della libertà) che una volta armati iniziano ad avere i primi scontri con le truppe britanniche.

  • seconda fase —> è quella delle ostilità armate che sono sempre più frequenti tra il 1773 e 1776, è molto importante perché arriviamo ai primi congressi continentali in cui le colonie si trovano riunite. Si arriva attraverso una nuova imposizione da parte degli inglesi sui traffici a cui gli Americani rispondono con il Boston Tea Party = assalto su una nave carica di tè proveniente dall’India con i coloni in parte travestiti da indiani, una parte del carico la predano e l’altra parte la rovesciano in mare, causando un grave danno alle casse inglesi —> a questo rispondono chiudendo il porto di Boston fino a che il danno non verrà rimborsato e non verranno trovati i colpevoli, una reazione che gli Americani non accettano e porterà al p rimo congresso continentale = in cui si riuniscono i rappresentanti delle 12 colonie perché la Georgia rimane fuori, e per la prima volta si incontrano in un unico luogo, a Philadelphia nel 1774 per parlare dei rapporti con la madrepatria. Ci si rende conto che sono presenti due orientamenti :
  1. i primi vogliono ancora avere un rapporto con l’Inghilterra
  2. i secondi vorrebbero essere indipendenti Per il momento si decide di non separarsi da Londra e di organizzare le milizie che vengono chiamate “ minutemen ” —> ovvero uomini che erano pronti per essere mobilitati in un minuto, qui ce la tradizione dei coloni di esercitarsi con l’uso delle armi e della violenza. Diventano più frequenti gli scontri con le truppe in inglesi e si arriva a un secondo congresso continentale con tutti i rappresentanti delle 13 colonie a Philadelphia del 1775, si organizza l’esercito e ci si prepara per la guerra che pare molto particolare agli intellettuali, in particolare Thomas Paine pubblica il “Commonsense” dedicato agli abitanti dell’America, egli vede un senso universale in questa decisione degli americani nel rompere i rapporti con l’Inghilterra, nel tentativo di costruire una terra di libertà. La lotta dei coloni contro il sovrano inglese è per la libertà che in Europa è stata soffocata ovunque. Quindi l’America sembra essere un nuovo paese su cui costruire la libertà. I patti successivi :
  • 1 giugno 1776 = Dichiarazione dei diritti —> documento che viene approvato da uno dei rappresentanti della Virginia, stabilisce che tutti gli uomini sono liberi ed indipendenti, libertà politica, civile e di culto (separazione tra Stato e Chiesa). Giorgio III è un tiranno, quindi il legame con l’Inghilterra decade.
  • Questo testo verrà trasformato nel congresso a Philadelphia il 4 luglio 1776 nella Dichiarazione d’Indipendenza scritta da Thomas Jefferson e approvata da tutti i rappresentanti delle colonie. E’ un documento che sancisce la separazione dal Regno Unito e un manifesto ideologico bastato sui diritti dell’uomo, la copia è conservata nella biblioteca del Congresso. I padri fondatori degli Stati Uniti affermano che tutti gli uomini sono eguali e dotati di diritti inalienabili tra cui: la Vita,la Libertà e il perseguimento della Felicità, mentre nell’antico regime la felicità era qualcosa di legato al Paradiso. Lo scopo dei governi è quello di mantenere il godimento di questi diritti, si dice che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che

Quando il questa forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha il diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo migliore per procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità. Si stabilisce che poiché il regno Inglese ha tradito la fiducia dei coloni non merita più di governare delle colonie, che diventato Stati liberi e indipendenti. A questo punto scoppia la guerra, George Washington guida l’esercito americano, si sa che quest’ultimo non riuscirà mai a sconfiggere l’esercito inglese. Ma gli americani puntano su un’altra strategia, sapevano che le casse dell’Inghilterra non erano rifornite perché erano ancora presenti gli effetti delle guerra dei sette anni, quindi cercano di impegnare gli inglesi in una serie di piccoli scontri in cui la superiorità militare inglese non poteva essere decisiva, cosi evitano una battaglia che avrebbe proclamato vincitori gli inglesi. Qui è anche importante la missione diplomatica di B. Franklin amico degli illuministi, si reca in Francia ottenendo nel 1778 la nascita della Lega per la Libertà dei mari = che vede nella coalizione tra Francia,Spagna e Olanda contro Inghilterra che riesce a limitare la supremazia navale inglese nei confronti dei coloni americani. Alla fine viene convinta Londra ad accettare la libertà delle colonie americane,avviene in Francia —> Trattato di Versailles proprio per sottolineare il ruolo che essa ha avuto nell’indipendenza per gli americani. Una prima conseguenza sarà l’esodo di alcuni coloni che abbandonano gli Stati Uniti per venire in madrepatria, le colonie ormai sono stati indipendenti ma non sono ancora nati gli Stati Uniti. Ecco i passaggi:

  • nel 1781 è nata la Confederazione degli Stati Uniti: una forma di coordinamento degli affari internazionali e politica estera, che lascia ancora la totale libertà per i singoli stati
  • nel 1787 la Convenzione di Philadelphia ovvero l’Assemblea a cui partecipano i rappresentati degli Stati Americani elabora una Costituzione federale che entra in vigore nel 1789 (data dello scoppio della Rivoluzione Francese) ed è la Costituzione degli Stati Uniti d’America da questo momento in poi esistono gli Stati Uniti. La Costituzione federale sancisce la separazione dei poteri in: legislativo, esecutivo e giudiziario , l’ ordinamento di tipo federale con governo centrale (e una capitale creata dal nulla Whashington) diviso tra potere esecutivo e legislativo diviso tra la il Senato e la camera dei rappresentanti che hanno sede a Washington. Sotto ala struttura federale rimangono i poteri locali dei singoli stati nati. La nuova Dichiarazione dei diritti viene elaborata nel 1791 —> stabilisce i primi 10 emendamenti della costituzione che nel corso del tempo ne verranno aggiunti altri, in cui vengono i tutelati i diritti individuali —> libertà di culto, stampa, riunione, potere … ma anche il diritto di possedere armi, divieto di perquisizione individuale. L’idea era quindi di fondare un paese basato sulla libertà, ma ce un aspetto da tenere presente: gli schiavi = non erano quasi nominati all’interno della costituzione, per quanto riguarda i rappresentanti e le imposte, la costituzione stabilisce che verranno ripartiti tra i diversi stati secondo il numero degli abitanti (maschi adulti) esclusi gli indiani che non erano soggetti che dovevano

pagare le tasse (quindi escludi di diritti politici), venivano pagati dai rimanenti tre quinti della popolazione ovvero le donne,i bambini e gli schiavi a cui non venivano riconosciuto alcun diritto alla cittadinanza. Infatti la costituzione permetteva la tratta degli schiavi e proibiva l’assistenza alla fuga delle popolazioni in schiavitù e l’obbligo a restituire ai proprietari lo schiavo fuggitivo se la fuga aveva avuto successo,si trattava di un compromesso sulla pelle degli schiavi tra i territori la cui economia si basava sulle grandi piantagioni gestite attraverso una popolazione di schiavi e i territori più

In altri termini il potere di luigi 16 che teoricamente era assoluto in realtà poi era limitato da tutte le serie di privilegi che riguardano i territori legati alle modalità con cui questi territori erano entrati mel regno di francia.  Quindi una legge emanata da Parigi doveva poi essere confermate dai parlamenti locali attenzione l’espressione parlamento non indica il concetto moderno di camera dei rappresentanti, i parlamenti francesi erano le supreme corti di giustizia: una legge emanata da parigi per essere applicata negli altri territori doveva essere approvata dai parlamenti che verificava che questa legge non intaccasse i privilegi riconosciuti dalla tradizione. Allo stesso modo ordini e cooperazioni avevano leggi private di cui il governo del re doveva tenere conto, la società dell’antico regime era una società di leggi private, di privilegi che intaccavano il potere di uno stato. Quest’insieme di governo assolutista e di tradizione era un equilibrio precario: determinato da sovrapposizioni di poteri, vincoli tradizionali, immunità, statuti speciali, corruzione, disfunzione. In questa situazione si vengono a verificare una serie di fenomeni che determinano il crollo dell’assolutismo francese: I. Collasso della finanza pubblica in seguito agli enormi costi sostenuti durante la guerra dei sette anni II. Anni 80 del 700 vi e una crisi economica molto grave III. Diffusione di idee dei lumi, gli illuministi avevano denunciato ingiustizioni e disfunzioni del sistema assolutistico mettendo in circolazione idee come solidarietà liberta IV. Opposizioni dei parlamenti ai deboli tentativi di riforme da parte di Luigi 16 che aveva capito la francia stava andando verso la banca rotta e avevano tentato di modificare le norme ridurre i privilegi. Il sovrano decise perciò d i convocare gli stati generali (mai più riuniti dal 1614): cio innesca il processo che porterà la Francia alla rivoluzione. La rivoluzione non scoppia improvvisamente ma c’è un processo di politicizzazione che inizia con la  Campagna elettorale per la scelta dei deputati da inviare alla riunione degli stati generali  Formazione degli Cahiers de doleances cioè la raccolta delle motivazioni di disagio delle denunce perni problemi che i francesi individuavano  Inizio di una discussione pubblica sui problemi della francia Alla riunione degli stati generali che avviene A Versailles il 5 maggio 1689 : la questione immediatamente discussa e quella del voto ovvero i rappresentanti degli Stati voteranno per ordine o per testa? questione decisiva perché votando per ordine, gli ordini privilegiati cioè il clero e la nobiltà che ora rappresentano. Il 2% della popolazione francese avrebbero sempre avuto la maggioranza coalizzandosi contro i rappresentanti del terzo Stato, il problema era: la francia era formata da ordini separati o era uno stato nazionale? Di fronte lo stallo vi è una 1 rottura della legalità istituzionale : il 17 giugno 1789 i rappresentanti del terzo stato decidono con una parte del clero e dei nobili di riunirsi in una sala separata la sala della pallacorda, dedicata al gioco della pallacorda, e di chiedere al sovrano di formare una legge generale “la

costituzione” che avrebbe dovuto stabilire le regole del gioco cioè prima di procedere a qualunque decisione riguardo riforme fiscali che il governo del re attendeva, si voleva che venisse introdotta una legge generale La costituzione, Che stabilisse quali erano i ruoli delle varie figure istituzionali e le forme di bilanciamento dei poteri  con il giuramento della pallacorda del 20 giugno i rappresentanti del terzo Stato e del clero e dei nobili che avevano accettato questa soluzione giurando di non sciogliersi come assemblea nazionale costituente finché non si sarà ottenuto questo risultato. abbiamo quindi una prima rottura della legalità monarchica con la nascita della assemblea nazionale costituente una rottura che però è accompagnata da forme di rivoluziome che avvengono fuori da Vairsail  la più celebre e la presa della la presa della Bastiglia il 14 luglio 1798 per sostenere le rivendicazioni dell’assemblea nazionale costituente, la folla di Parigi prese d’ assalto alla fortezza della Bastiglia una fortezza all’interno della città di Parigi una fortezza che quindi non serviva per difendere Parigi dai nemici ma semmai il simbolo del potere del re sulla città la bastiglia era anche una prigione da tempo e circolavano voci sulle persone che vi erano chiuse all’interno di nemici del re persone ovvero ingiustamente rinchiuse. Lo scopo dell’assalto: dare dimostrazione al sovrano del livello di radicalità a cui la popolazione francese era arrivata. La Bastiglia viene prese d’assalto, il governatore viene linciato e questo e un elemento simbolico di grande peso. Nello stesso periodo nell’estate abbiamo anche la grande paura: una serie di sommosse che scoppiano nelle campagne motivate da voci di eventi non reali cioè l’idea che ci siano forme di soldati sbandati che stavano attaccando i villaggi. E una diceria ma l’effetto che provoca e di grande significato perche gli abitanti dei piccoli villaggi si armeranno per difendersi dai briganti e poi daranno gli assalti ai castelli dei feudatari e bruceranno gli archivi x distruggere le carte di credito che dovevano pagare. Questa sommossa determinerà la decisione di dichiarare decaduto il feudalesimo ( avviene nell’agosto del 1789) con cui si abolisce il sistema di leggi precedenti e da questo momento si usa il termine antico regime x indicare un insieme di leggi che venivano abbandonate. Si tratta di creare un nuovo regime: la cui prima pietra viene posata con la dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino un documento fondamentale Che si richiama esplicitamente alla carta americana. A questo punto siamo all’interno della rivoluzione possiamo quindi provare a periodizzare anche questo decennio che trascina la francia verso la sperimentazione di nuove forme politiche. I. Prima frase: pre rivoluzionaria tra il 1788 e i primi mesi del 1789, quindi una prima accelerazione:  con la formazione dell’assemblea nazionale costituente che crea una prima rottura della legalità monarchica,  l’abolizione del sistema di leggi precedente,  il lavoro di elaborazione di una nuova costituzione.

  • Da una lato l’imperatore austria teme la diffusione della rivoluzione nei suoi territori
  • Dall’altro i girondini che hanno la guida dell’assemblea e che vogliono che il re partecipi all’espreimento di governo credono che con la guerra riusciranno a otterenere la lealtà del sovrano.  Luigi 16 tra la rivoluzione e la minaccia esterna dovrebbe adeguarsi al nuovo regime, quindi si arriva alla guerra che pero andra in un senso non previsto: l’esercito francese va incontro a una sconfitta dopo l’altra, ben presto e invasa dalle armate nemiche.  L’11 luglio 1792 la prospettiva di una sconfitta e ormai vicina e viene proclamata la patria in pericolo  di fromte a questa crisi abbiamo una nuova rottura rivoluzionaria. Di nuovo la folla dei parigini assalta il palazzo delle Tulleries: di nuovo una violaziome della legalità istituzionale. Assaltano il palazzo in cui era stato trasferito il sovrano che viene sospettato di tradimento. I protagonisti di queste giornate somo i sanculotti perche non portano i pantalomi corti al ginocchio le culottes ( sono artigiani, piccoli commercianti, operai che vivono del loro stipendio e non vogliono un ritorno alla francia dell’assolutismo da qui la decisiome di abolire la monarchia)  Cio porta all’elezione a suffragio universale senza più distinzione tra cittadini attivi e passisi, di una nuova assemblea chiamata convenzione nazionale con il compito di formare una 2 costituzione  21 settembre 1792 viene dichiarata abolita la monarchia e emanata una repubblica “indivisibile”  Il re viene messo sotto processo x tradimento, accusato soprattutto dai giacobini, luigi 16 viene giustiziato il 23 gennaio 1793 Il conflitto che aveva interessato francia e austria ora si estende: entrano in una coaliziome di alleati dell’austria: SPAGNA,INGHILTERRA,STATI ITALIANI,TEDESCHI. È un momento decisivo:
  • Da una loro: le forze rivoluzionarie
  • Dall’altro: forze dell’antico regime, che possono contsre anche su sostenitori all’interno del territorio francese perciò scoppiano rivolte federaliste mel mezzogiorno della francia e scoppia anche l’insurrezione della vandea un territorio nella franica nord-occidentale, in cui clero e nobili organizzano le forze contadine contro parigi. Il momento di estrema gravità per le forze rivoluziomarie che sono sull’orlo della sconfitta. 4 FASE: IL TERRORE MARZO 1793- LUGLIO 1794 Di fronte questa prospettiva si ha una radicalizzazione, viene istituito un comitato di salute pubblica il 6 aprile 1793, e com questa decisione siamo ormai nella fase 4 chiamata terrore: esercizio di estrema pressione da parte del governo rivoluzionario sulla popoaziome che ancora e sotto al uso controllo x resistere alla sfida dei nemici esterni e delle rivolte interne.

la convenzione da gran parte dei poteri a questo comitato comandato da ROBERSPIERRE ( Il capo dei giacobini che hanno assulto la guida della rivoluzione)  I giacobini organizzano una nuova costituzione: che viene chiamata costituzione dell’anno primo repubblicano  E una nuova dichiaraizone dei diritti dell’uomo e del cittadino che costituisce una punta avanzata x la democrazia perché costituisce una repubblica a suffragio universale conforme di democrazia diretta. Non solo pone l’accento sull’uguaglianza dei cittadini ma riconosce il diritto di assistenza, istruzione,lavoro e anche il diritto di ribellione ( già presente nella costituzione degli stati uniti)  Io comitato di salute pubblica: esercita una pressione estema sulla societa francese, si passa ad un’economia di guerra e viene proclamata la leva di massa il 23 agosto del 1793 Tutti gli uomini entro 18 - 60 anni sono richiamati alle armi. Grazie a cio i giacobini riescono a creare un esercito con 1 milione di soldati con cui potranno resistere ai nemici. E un esercito di nuova concezione, non più un esercito di professionisti con cui si erano combattute le guerre precedenti, ma una esercito improvvisato che faceva leva sulla quantità.  La radicalizzazione ha determinato infine un assalto alla convenzione da parte dei samculotti: nel settembre 1793: un’altra forzatura che porta all’emazione di leggi speciali x la pubblica sicurezza. L’istituzione di un tribunale per la sicurezza del popolo. I giacobini di fatto contrallano tutte le leve dello stato, esiste ancora la convenzione ma di fatto c’è una sovrapposizione tra un partito politico e le leve dello stato: situaizone tipica delle dittature Infatti il terrore ha un volto ambivalente:

  • Da un lato ha realizzato la costutizione dell’anno primo che e la punta piu avanzata fino ad allora
  • Dall’altro lato ha impresso sulla francia una repressione violenta nei confronti dei nemici Questo nuovo regime chiamato il TERRORE: e anche un nuovo tentativo di stabilizzare la rivoluzione da parte dei giacobini x incanalare in una forma di tipo istituzionale il protagonismo delle masse dei sanculotti. La repressione del terrore e estremamente violenta: solo a parigi si calcola che somo arrestate 10000 persone, e giustiziate circa 20 mila persone. Il terrore rappresenta un dilemma della democrazia: è legittimo abolire la liberta per difendere la liberta: i giacobini hanno difeso la rivoluzione contro i loro nemici con mezzi eccezionali ma questi si ritorcono contro di loro. I giacobini hanno anche cercato di creare una nuova liturgia x lo stato;
  • L’8 giugno 1974 viene celebrata la festa dell’essere supremo: idea di una religione civile
  • Anche il calendario viene stravolto: viene introdotto il calendario repubblicano con i nomi dei mesi rappresentati dalle funzioni Ovvero e il tentativo di creare una nuova cultura per i francesi. Tutto cio ha successo ma a questo punto l’estrema repressione a cui il comitato di salute pubblica ha sottoposto i francesi viene ritenuta non piu necessaria da