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Storia del risorgimento Montaldo, Appunti di Storia Contemporanea

Appunti lezioni storia del risorgimento prof Montaldo, anno 2019/20.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 20/07/2021

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STORIA DEL RISORGIMENTO MOD. I - S. MONTALDO
Introduzione
Il 1800 segna la fine dell’età moderna e l’inizio dell’età contemporanea e ne determina i caratteri
principali.
Christoph Keller, umanista del 1600, propose una partizione in tre fasi (età antica/classica, età di
mezzo/medioevo, età presente). Pensava che tra l’età classica e il presente ci fosse stato un periodo
di caduta della civiltà, il medioevo.
313 editto di Costantino inizio medioevo, 1453 caduta di Costantinopoli in mano ai turchi
fine medioevo
Problemi della proposta di Keller:
limitata cronologicamente perchè basata sulla cronologia di derivazione biblica che
pensava che prima dell’età classica non esistesse nulla, cioè che l’uomo e la terra fossero
stati creati nel 3761 o 4004 a.C
limitata geograficamente perchè incentrata su Europa e Medio Oriente
schematica, nessuna epoca può essere definita con una data precisa
arbitraria perchè è il punto di vista di un umanista europeo del 1600
Vantaggi della proposta:
consente di attribuire una gerarchia agli eventi, li ordina nella scala temporale e
stabilisce nessi logici; ad es si ritengono più importanti le conseguenze della scoperta
dell’America, 1492, piuttosto che la caduta di Costantinopoli
permette di pensare alla storia come un continuo mutamento e non un eterno presente
aiuta a costruire un’interpretazione, Keller svaluta il medioevo ed esalta l’umanesimo
La tripartizione di Keller rimane a lungo ma si aggiungono delle date importanti:
476 d.C fine dell’Impero romano d’occidente
1492 scoperta America
All’inizio del XIX secolo si pensa che l’umanità sia molto più antica di quanto pensava Keller, così
distrugge la cronologia biblica e si pensa all’umanità in termini evoluzionistici.
Il naturalista Paul Tournal propone la definizione di antè-historique, Daniel Wilson usa il termine
preistoria, prima della scrittura.
Periodizzazione in 4 epoche:
1. preistoria
2. antichità
3. medioevo
4. età moderna
Solo più avanti si aggiungerà l’età contemporanea.
Problema di stabilire una divisione tra età moderna e età contemporanea, nel secondo dopoguerra si
pensa alla data 1815, congresso di Vienna. Tuttavia questa data era a carattere politico-istituzionale
ed eurocentrico.
Geoffrey Barraclough storico inglese nel 1964 propone un metodo per stabilire quale fosse l’inizio
dell’età contemporanea:
bisognava procedere a ritroso, dal presente al passato alla ricerca dei processi di
formazione del presente
risalire a un’epoca in cui gli elementi di continuità più forti con il presente piuttosto che con il
passato
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STORIA DEL RISORGIMENTO MOD. I - S. MONTALDO

Introduzione Il 1800 segna la fine dell’età moderna e l’inizio dell’età contemporanea e ne determina i caratteri principali. Christoph Keller , umanista del 1600, propose una partizione in tre fasi (età antica/classica, età di mezzo/medioevo, età presente). Pensava che tra l’età classica e il presente ci fosse stato un periodo di caduta della civiltà, il medioevo. ● 313 editto di Costantino inizio medioevo, 1453 caduta di Costantinopoli in mano ai turchi fine medioevo

Problemi della proposta di Keller: ● limitata cronologicamente perchè basata sulla cronologia di derivazione biblica che pensava che prima dell’età classica non esistesse nulla, cioè che l’uomo e la terra fossero stati creati nel 3761 o 4004 a.C ● limitata geograficamente perchè incentrata su Europa e Medio Oriente ● schematica , nessuna epoca può essere definita con una data precisa ● arbitraria perchè è il punto di vista di un umanista europeo del 1600

Vantaggi della proposta: ● consente di attribuire una gerarchia agli eventi , li ordina nella scala temporale e stabilisce nessi logici ; ad es si ritengono più importanti le conseguenze della scoperta dell’America, 1492, piuttosto che la caduta di Costantinopoli ● permette di pensare alla storia come un continuo mutamento e non un eterno presente ● aiuta a costruire un’ interpretazione , Keller svaluta il medioevo ed esalta l’umanesimo La tripartizione di Keller rimane a lungo ma si aggiungono delle date importanti: ● 476 d.C fine dell’Impero romano d’occidente ● 1492 scoperta America All’inizio del XIX secolo si pensa che l’umanità sia molto più antica di quanto pensava Keller, così distrugge la cronologia biblica e si pensa all’ umanità in termini evoluzionistici. Il naturalista Paul Tournal propone la definizione di antè-historique, Daniel Wilson usa il termine preistoria, prima della scrittura.

Periodizzazione in 4 epoche:

**1. preistoria

  1. antichità
  2. medioevo
  3. età moderna** Solo più avanti si aggiungerà l’ età contemporanea. Problema di stabilire una divisione tra età moderna e età contemporanea, nel secondo dopoguerra si pensa alla data 1815, congresso di Vienna. Tuttavia questa data era a carattere politico-istituzionale ed eurocentrico.

Geoffrey Barraclough storico inglese nel 1964 propone un metodo per stabilire quale fosse l’inizio dell’età contemporanea: ● bisognava procedere a ritroso , dal presente al passato alla ricerca dei processi di formazione del presente ● risalire a un’epoca in cui gli elementi di continuità più forti con il presente piuttosto che con il passato

Eric Hobsbawm storico inglese nel 1962 afferma che il congresso di Vienna non può essere usato come data per dividere le epoche perchè non comprende il resto del mondo e non coinvolge altri aspetti della vita. Per lui l’essenza dell’età contemporanea è costituita da:

  1. principi democratici proclamati nel 1789 con l’inizio della rivoluzione francese
  2. la produzione e il lavoro industriale di massa Quindi è la fine del XVIII secolo a segnare una discontinuità nella storia perchè durante la rivoluzione francese si affermano i principi di autogoverno, uguaglianza e rappresentanza; mentre in Inghilterra si sviluppa la rivoluzione industriale. Vantaggi di questa periodizzazione: ● non riguarda solo la storia politico-istituzionale, coinvolge economia e società ● non è limitata all’Europa, anche se l’Europa è il centro degli eventi le conseguenze hanno coinvolto tutto il mondo ● sottolinea il cambiamento, discontinuità, conflitto “Età degli imperi 1875-1914” di Hobsbawn, 1987, fa una premessa in cui dice che il 1800 nasce nel 1776 con la guerra di indipendenza delle colonie britanniche in America del Nord e l’affermarsi della Rivoluzione industriale; si sposta dall’Europa all’Atlantico. I tre libri di Hobsbawn (“ Età dell’Europa rivoluzionaria 1789-1848”, “Età del capitale 1848-1975”, “Età degli imperi 1875-1914” ) formano la trilogia su un “lungo Ottocento” dal 1776 al 1914: secolo del progresso, del cambiamento, ascesa e dominio dell’Europa sul mondo, costruzione di imperi colossali e economia capitalistica su scala planetaria. “ Età degli estremi: il secolo breve 1914-1991” di Hobsbawn in cui il 1900 si conclude con il crollo dell’URSS e si divide in 3 fasi: ● 1914-1945 età della catastrofe , guerra civile europea ● 1945-1970 età dell’oro , no conflitti ma bipolarismo tra USA e URSS ● 1970-1991 la frana Dopo il crollo dell’URSS inizia la fase post-contemporanea. I guerra mondiale segna l’inizio del declino del dominio europeo sul mondo.

Arno Mayer storico di Lussemburgo nel 1981 scrive “ La persistenza dell’antico regime, l’Europa alla Grande Guerra ” al contrario di Hobsbawn sottolinea una continuità e non lo definisce come il secolo del cambiamento. Presenta dei caratteri di continuità con l’età moderna e nel 1914 inizia l’età contemporanea. L’antico regime è sopravvissuto su alcuni aspetti:

  • le monarchie perchè solo la Francia era una repubblica e gli altri stati avevano monarchie
  • burocrazie statali
  • alte gerarchie del clero, dell’esercito e della cultura
  • grande proprietà terriera, non l’industria La I guerra mondiale è la reazione del sistema di potere in crisi alla sfida lanciata dalla società di massa e democrazia.

Edward Said storico americano nel 1978 scrive “ Orientalismo ”, riflessione su come gli storici occidentali vedono l’Oriente con luoghi comuni e stereotipi; contrappone l’Occidente razionale e progredito con l’Oriente irrazionale e arretrato. Ricerca dell’identità, razzismo e pregiudizio che legittima il dominio occidentale sul mondo.

Ranajit Guha storico indiano, riflessione sulle determinanti del potere nell’India contemporanea in cui applica i concetti dei contadini non integrati nel sistema capitalistico e di egemonia (dominio politico, economico e culturale di una classe sociale). Studio dell’India colonizzata dagli inglesi, pregiudizio che l’India fosse un paese semi feudale, trascinato nella modernità grazie al dominio europeo cha ha conquistato l’indipendenza e la libertà. Subalterni : coloro che non fanno parte delle elites, sono agenti di un cambiamento politico e sociale.

Chiedono di ritirare le tasse o di eleggere i propri rappresentanti per il parlamento inglese, Inghilterra contraria.

1. Preludio 1765-

  • americani boicottano merci britanniche
  • abolizione Stamp Act
  • prime forme di organizzazione, reparti paramilitari
  • scontri cruenti 2. Ostilità armate 1773-
  • 1773 monopolio sul traffico del tè degli inglesi
  • Boston tea party : americani assalgono una nave carica di the proveniente dall’India, prendono parte del carico e una parte la rovesciano in mare
  • inglesi rispondono con la chiusura del porto di Boston ● 1774 primo congresso continentale : a Filadelfia si riuniscono i rappresentanti delle colonie, si formano i partiti dei moderati (vorrebbero rimanere con l’Inghilterra) e radicali (vorrebbero indipendenza), prevalgono i moderati e si cerca di ottenere il rispetto della propria autonomia ● 1775 secondo congresso continentale : organizzazione esercito Thomas Paine “ Common sense ”: vede negli americani un tentativo di costruire una libertà, America vista come un paese in cui costruire un popolo libero.

1 giugno 1776 Dichiarazione dei diritti : ➢ tutti gli uomini sono liberi e indipendenti, libertà civile, politica e di culto (separazione Stato e Chiesa), cade il legame con Inghilterra 4 luglio 1776 Dichiarazione d’indipendenza firmata da George Washington : ➢ programma politico e manifesto ideologico di principi democratici basati sui diritti dell’uomo Tutti gli uomini sono uguali, dotati di diritti inalienabili tra cui vita, libertà e perseguimento felicità. Lo scopo dei governi è di garantire questi diritti, i governi hanno questi poteri dai cittadini quindi l’autorità va dal basso verso l’alto. Ribaltamento dell’assolutismo in cui il sovrano esercita il potere per volontà divina. Se un governo dovesse negare questi diritti i cittadini hanno il diritto di abolirlo e di istituire un nuovo governo, diritto di ribellione. ➔ le colonie diventano stati liberi e indipendenti L’esercito americano, guidato da Washington non poteva competere con quello inglese per cui cercano di impegnare gli inglesi in tanti piccoli scontri, evitavano una grande battaglia e provocano il logoramento delle risorse, Inghilterra non può rifornire l’esercito. ● 1778 illuminista Benjamin Franklin in Francia ottiene Lega per la libertà dei mari : coalizione di Francia, Spagna e Olanda contro Inghilterra e limitano la supremazia navale inglese verso i coloni ● 1783 trattato di Versailles : esodo dei coloni lealisti tornano in Inghilterra ● 1781 nascita confederazione degli Stati Uniti ➢ 1789 costituzione federale degli Stati Uniti d’Americaseparazione dei poteri : esecutivo, legislativo e giudiziario, ● struttura federale : governo centrale Esecutivo+Congresso (Senato e camera dei rappresentanti)+ Corte suprema+enti federali ● poteri locali dei singoli stati 1791 dichiarazione dei diritti: (10 emendamenti costituzione) libertà di culto, stampa, riunione, appello contro potere, diritto a possedere armi, divieto di perquisizione, confische, punizioni crudeli. 1790 nuova città Washington

Le tasse e i rappresentanti erano ripartiti secondo il numero degli abitanti degli stati, esclusi indiani, donne, minori e schiavi senza diritti politici. La costituzione permetteva la tratta degli schiavi e proibiva l’assistenza agli schiavi in fuga, nei territori settentrionale non era permessa la schiavitù.

LA RIVOLUZIONE FRANCESE

1789 data simbolica, nascita Stati Uniti e scoppia rivoluzione francese, conseguenze che influenzano tutto il mondo. Crollo dell’assolutismo e nascono forme istituzionali che verranno usate nel 1800 e 1900, ad es monarchia parlamentare, repubblica a suffragio elettorale ristretto o universale, dittatura militare. Antico regime nella Francia del 1700 con Luigi XVI basato su: ● feudalesimo medievale , servitù quasi scomparsa e piccola proprietà contadina molto ampia ● società di ordini , clero e nobili privilegiati (2% popolazione), più una funzione era importante e più chi la svolgeva aveva dei privilegi. Il terzo stato era composto da tutti quelli che non erano del clero o nobili ● monarchia assoluta , potere assoluto del sovrano ma limitato dai privilegi dei territori perchè una legge emanata da Parigi doveva essere confermata dai parlamenti locali (supreme corti di giustizia), verificano che la legge non toccasse i privilegi dei territori Nobili e clero non pagavano le tasse e venivano giudicati da tribunali dei loro pari, società di privilegi e leggi private. ➢ equilibrio precario perchè c’era la sovrapposizione di poteri, vincoli tradizionali, immunità, statuti speciali e corruzione

Crollo dell’assolutismo :

  1. crollo della finanza pubblica dovuta ai costi per la guerra dei 7 anni
  2. 1780 crisi economica
  3. diffusione di idee illuministe di libertà, solidarietà
  4. opposizione dei parlamenti ai tentativi di riforme di Luigi XVI perchè la Francia era sull’orlo della bancarotta ➢ Luigi XVI convoca gli Stati generali, che porterà poi la Francia alla rivoluzione Raccolta di denunce dei problemi, inizio di discussione pubblica sui problemi della Francia e pubblicano molti pamphlet soprattutto perchè il terzo stato non aveva alcuna rappresentazione effettiva. ● 5 maggio 1789 a Versailles convocazione Stati generali per capire se i rappresentanti avrebbero votato per ordine o per testa, gli ordini maggiori così avrebbero vinto. Se i rappresentanti erano i rappresentanti del loro stato o dell’intera nazione francese, se la Francia era formata da ordini separati o era uno stato nazionale ● 17 giugno 1789 prima rottura della legalità istituzionale : rappresentanti del terzo stato insieme a parte del clero e nobili si riuniscono in una sala separata e chiedono al sovrano di formare una legge generale (Costituzione) che stabilisce i ruoli delle figure istituzionali per bilanciare i poteri ● nascita assemblea nazionale costituente ● 14 luglio 1789 presa della Bastiglia : folla che assale la fortezza della Bastiglia a Parigi, simbolo del potere del re sulla città Grande paura : serie di sommosse nelle campagne mosse da voci infondate che i soldati stavano attaccando i villaggi ma i contadini assalgono i feudatari e i castelli e bruciano gli archivi dei loro debiti ➢ assemblea nazionale costituente dichiara decaduto il feudalesimo Si abolisce il sistema di leggi precedenti e si tenta di costruire un nuovo regime. Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino: documento che si ispira alla costituzione americana.

FASI RIVOLUZIONE

  1. Fase pre-rivoluzionaria 1788-
  2. Assemblea nazionale costituente 1789-1791: ● dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino , libertà personale, di opinione, stampa, religione, uguaglianza della legge, accesso a cariche pubbliche, diritto di proprietà, sovranità nazionale

1795 III costituzione Dichiarazione dei diritti e dei doveri del cittadino , tentativo di stabilizzare in senso moderato la rivoluzione. ● repubblica a suffragio censitario ristretto (solo pochi cittadini attivi), Parlamento bicamerale, estensione della guerra fuori dai confini (Olanda Belgio Savoia e Nizza), annessioni e repubbliche “sorelle” Fase di terrore “bianco” contro i giacobini sopravvissuti. 1798-99 sconfitte militari dagli austro-russi, il governo del Direttorio perde consensi. ● novembre 1799 colpo di stato di Brumaio , porta al governo Napoleone Bonaparte

LE INTERPRETAZIONI E IL DIBATTITO STORIOGRAFICO Autori che hanno scritto sulla rivoluzione e la vedono come un progresso:

Madame de Stael , figlia di un ministro di Luigi XVI e ha visto da vicino la rivoluzione. Scrive le sue considerazioni, condanna l’Antico regime e la rivoluzione è stata una necessità anche se non apprezza il Terrore. Spera in un sistema politico che riconosce diritti civili a tutti ma diritti politici a pochi; condanna l’assolutismo ma teme la deriva della rivoluzione. Benjamin Constant , oppositore di Napoleone e membro dell’Assemblea legislativa francese dal 1815-1830. Confronta la libertà degli antichi e dei moderni, gli antichi si occupavano direttamente della cosa pubblica e gestivano le scelte, durante la monarchia assoluta nessuno poteva influenzare le scelte dei governi. Dialettica tra i rappresentanti e rappresentati, i cittadini lasciano parte dei loro diritti ai rappresentanti per il bene di tutti. Non più una democrazia diretta ma indiretta attraverso rappresentanti. Predilige la monarchia costituzionale come in Inghilterra perchè esercita meglio il volere del popolo. Adolphe Thiers , ministro di Luigi Filippo, sostenitore di Napoleone III ma poi oppositore, capo del governo e presidente della Terza repubblica. Sviluppa il concetto di due rivoluzioni:

  1. “buona” 1789-91: costituzionale, moderata, borghese che ha creato una monarchia costituzionale a base censitaria
  2. “cattiva” 1793-94: giacobina, terroristica, involuzione autoritaria causata dalle circostanze 1871 reprime la Comune parigina, scontento popolare per la Francia sconfitta dalla Prussia, lui la reprime perchè ha paura che possa tornare una fase giacobina. François Guizot , ambasciatore e ministro di Luigi Filippo, vede la rivoluzione francese come uno scontro tra interessi economici contrapposti: borghesi contro ordini privilegiati e proletari contro borghesi. ➢ si comincia ad elaborare il pensiero della lotta di classe e la rivoluzione è l’affermazione del nuovo regime borghese 1830 rivoluzione tra nostalgici dell’Antico regime e repubblicani per difendere la libertà, Guizot invoca un governo di “responsabili” , coloro che per capacità e proprietà possono esercitare i diritti politici in difesa della libertà di tutti. ● monarchia di Luglio è il “giusto mezzo” tra gli abusi del governo regio e gli eccessi del potere popolare Jules Michelet , origini non nobili, professore di storia e filosofia, epurato (allontanato) da Napoleone III perchè considerato oppositore. Ha una visione populista e romantica : sollevazione della miseria, il popolo francese stremato che insorge per libertà, giustizia e fratellanza. Il popolo francese non è visto come diviso da classi ma come un insieme indifferenziato. Karl Marx , fondatore del partito comunista “Il manifesto del partito comunista” (1848). ➢ interpretazione materialistica della storia, lotta tra classi sociali mosse da interessi economici Vede nella rivoluzione francese una doppia rivoluzione : ● democratica e borghese, compiuta dalla borghesia per abbattere l’aristocrazia e il sistema feudale per instaurare un nuovo ordine, liberistico-costituzionale che domina il 1800

Autori che vedono la rivoluzione francese negativamente:

Hippolyte Taine , rivoluzione vista come un’esplosione di follia collettiva e giacobini che hanno mobilitato masse irrazionali e distruttrici. Visione positivista e determinista per cui il comportamento non è legato alla libera scelta ma condizionato da fattori esterni come l’educazione, fattore ereditario (“razza”), ambiente sociale e momento storico. Augustin Barruel , gesuita antilluminista e controrivoluzionario contemporaneo alla rivoluzione. Afferma un modello basato sulla teoria del complotto per distruggere la monarchia francese e la Chiesa cattolica (una congiura di ebrei, massoni, illuministi, giacobini). Visione positiva dell’Antico regime e visione demoniaca della modernità. Joseph de Maistre , ambasciatore di Vittorio Emanuele I di Savoia, concezione ultramontanista del cattolicesimo: idea del papato come guida morale della società. Interpretazione teologica della politica : rivoluzione come punizione divina per le colpe degli uomini, visione negativa dell’Antico regime. La società dovrebbe basarsi sulla morale cattolica e affidarsi al papa. Jean Jaurès scrittore postumo con lettura marxista della duplice rivoluzione e afferma un sistema funzionale agli interessi del capitalismo. Albert Mathiez nel 1925 traccia un’analogia tra i giacobini del 1794 e i bolscevichi del 1917, giustifica il pugno di ferro di Lenin per affermare la rivoluzione russa, così come fecero i giacobini. Georges Lefebvre , mette in evidenza le scelte dei contadini durante la rivoluzione e una riflessione generale del 1789. ➢ rivoluzione francese come rivoluzione borghese e capitalistica Albert Soboul , partigiano comunista, interpretazione ortodossa, secondo lui i giacobini attraverso il Terrore hanno salvato la rivoluzione, studia i sanculotti e che il Terrore sia il prodotto delle circostanze. Valorizza le idee democratiche e nei giacobini vede il nucleo della democrazia e del sovranismo del 1900 e ne oscura i crimini. Alfred Cobban , critica la tesi marxista della doppia rivoluzione, è stata una rivoluzione borghese ma non capitalistica; come reazione anticapitalistica. Scompone la borghesia: i rivoluzionari non erano imprenditori ma avvocati, medici, giornalisti… Secondo lui gli imprenditori sostenevano l’Antico regime, arretramento del capitalismo. Jacob Talmon , filosofo afferma che il giacobinismo era la prima forma di dittatura moderna che ha costruito un modello per le dittature successive, soprattutto con lo stalinismo. François Furet , comunista fino al 1956 torna al modello liberale delle due rivoluzioni: una buona e liberale e l’altra cattiva autoritaria che è stata un’involuzione della storia. “Critica della rivoluzione francese” (1978) in cui invita ad accettare i valori liberal-democratici, vuole riaffermare i valori liberali, il Terrore è un potere dittatoriale legittimato dalla sovranità popolare, vede nel giacobinismo il modello dei totalitarismi del ‘900. Critica che sconvolge il pensiero comune perchè:

  • semplifica il processo storico (economia assente in Talmon e Furet)
  • accostamento tra la violenza del 1789 e del 1793-
  • teoria delle circostanze
  • avvicinamento alla destra conservatrice

Oggi c’è una relativizzazione della rivoluzione francese: ● inizio della democrazia nella rivoluzione inglese del 1688 ● importanza rivoluzione americana ● processo riformatore di superamento dell’Antico regime in Spagna e Italia ● importanza della Costituzione spagnola del 1812 di ispirazione britannica, non francese ● rivalutazione della fase del Direttorio (politicizzazione dell’Europa) ● scoperta della centralità della rivoluzione di Saint-Domingue

● le civiltà di Asia e Africa non sono più vittime dell’espansione europea ma soggetti attivi dello sviluppo economico globale dell’età moderna ● il dominio economico dell’Occidente sarebbe un fatto recente e temporaneo ● ma se si sottolineano le somiglianze tra le civiltà preindustriali dell’età moderna e i traguardi di oggi di Cina, Giappone si ripropone il concetto di rivoluzione industriale come momento di discontinuità epocale. Si torna a considerare la rivoluzione industriale come qualcosa di eccezionale

Cosa accadde in Inghilterra negli ultimi decenni del 1700

  1. innovazioni tecnologiche : industria del cotone, 1760-80 macchine per filare il cotone. 1785 Cartwright inventa primo telaio meccanico collegato alla macchina a vapore 1776 macchina a vapore di James Watt : motore della rivoluzione industriale. Meccanismo di “botta e risposta” tra l’industria leggera (tessitura) e quella siderurgica (macchina a vapore fatta in metallo). Si crea una reazione a catena: miniere, siderurgia, meccanica, chimica. ● rivoluzione dei trasporti : 1825 locomotiva di Stephenson, 1830 primo tratto ferroviario tra Manchester e Liverpool Agosto 1855 guerra di Crimea , russi sconfitti perchè non avevano ancora le innovazioni tecnologiche inglesi. ➢ 1850 Inghilterra primo paese industriale al mondo L’agricoltura diminuisce e i lavoratori agricoli sono solo il 21% della popolazione perchè sono impegnati in altri settori.
  2. base minerale : il carbone (abbondante in Inghilterra) è la fonte di energia al posto delle risorse rinnovabili (forza muscolare,salti d’acqua, vento)

Il passaggio al sistema di fabbrica:

  • differenza rispetto alle manifatture antiche, conduzione familiare e a domicilio
  • diverso rapporto tra uomo e macchine, le macchine dominano l’uomo
  • divisione del lavoro, se la realizzazione di un oggetto è eseguita da più persone diminuisce il costo dell’oggetto, aumenta la produttività del lavoro e anche il salario del lavoratore
  • disciplina di fabbrica, lavoro regolato da regole precise e una violazione comporta una multa Marx crede che questi metodi causano l’alienazione dell’uomo, non è più padrone di se stesso. 1913 primo segnale orario mondiale, cambia la misurazione del tempo. Standardizzazione delle misure, a fine ‘800 si stabilisce un orario comune a tutti, per stabilire l’inizio e fine del lavoro, orari del treno…

Nascita della borghesia imprenditoriale capitalistica ● capitale industriale (edifici, macchinari, materia prima combustibile, salari) ● concorrenza in continuo aumento ● nuovo modo di accumulare la ricchezza , deve sempre rinnovare le proprie tecnologie Nascita del proletariato industriale Persone vincolate dal salario che ricevono dalla fabbrica, spesso sono donne e bambini perchè non sono necessarie esperienze nei lavori, sono pagati meno e sono meno ribelli. ● nasce la classe operaia Nascono le workhouse, chi non ha un lavoro è obbligato a vivere lì a svolgere attività di fabbrica. Così nasce anche il luddismo : lotta contro le fabbriche per tornare al lavoro artigianale, repressi con la morte. La classe operaia prende coscienza e lotta per nuovi diritti, successivamente si chiederanno la mutua, riduzione orari di lavoro, protezione di donne e bambini nel lavoro. Necessitano la nascita dei sindacati, Trade Union in Inghilterra.

1798 Malthus osserva il comportamento demografico degli Stati Uniti, la popolazione aumenta rapidamente. alta fertilità e bassa mortalità. Secondo Malthus la popolazione aumenta ma le risorse aumentano in maniera aritmetica: ➢ la crescita demografica ha superato la capacità produttiva della comunità e le risorse non sono più sufficienti, così si scatenano epidemie, lotte per le risorse, guerre ➢ la popolazione si decima e ritorna compatibile alle risorse disponibili e ricomincerà a crescere Darwin noterà la competizione dentro un gruppo per l’accesso alle risorse la selezione naturale, per la sua teoria dell’evoluzionismo. Per Malthus doveva entrare una componente morale per astenersi dal matrimonio fino all’età adulta per limitare la fertilità, praticare la castità per limitare la crescita demografica.

Transizione demografica in Europa Occidentale Passaggio da un vecchio regime demografico dell’età moderna ad un regime contemporaneo: ● nell’età moderna c’erano alta natalità e alta mortalità ● adesso ci sono bassa natalità e bassa mortalità Declino di mortalità (meno epidemie) e natalità (metodi contraccettivi). In Inghilterra ci sono più consumatori e più forza lavoro disponibile a basso costo, popolazione molto giovane per via della transizione demografica. Se la popolazione triplica, aumenta anche la forza lavoro a basso costo.

Rivoluzione agraria Cambiamento delle tecniche di produzione, l’agricoltura si modernizza e produce di più rispetto all’aumento della popolazione; altro fattore che avvantaggia la rivoluzione industriale. ➢ 1760-1819 molti decreti stabiliscono la recinzione di ettari di campi utilizzati ad uso comune, beni comuni, (pascoli comuni, incolti, paludi, boschi…) così i piccoli proprietari vengono espulsi dalla proprietà e le proprietà dei baroni e ricchi proprietari aumentano ➢ distruzione dell’agricoltura di sussistenza, concentrazione della proprietà, aumento della produttività rivolta al mercato

Miglioramento di tecniche agricole Nel medioevo c’era il metodo della rotazione: il campo era diviso in proprietà diverse per lasciare una parte del terreno a riposo a rotazione; sfruttare lo stesso terreno portava a un rapido diradamento. Scoprono che alcune piante (trifoglio, rapa) fissano l’azoto nel terreno, elemento nutritivo per la resa agricola, quindi nel terreno a riposo si coltivano queste piante per alimentare gli animali. ● nuove coltivazioni ● aumento bestiame ● aumento produzione di carne, latte, pelli, concime ● aumento delle rese dei cereali Aumento di produttività del 47%

Sono necessari degli investimenti capitalistici , i proprietari devono investire capitali per avere più ricchezza (bonifiche, viabilità, rotazione coltivazioni, allevamento, concimazione, macchinari). ● polarizzazione delle comunità: ricchi sono sempre più ricchi, poveri esclusi dai beni comuni Proletarizzazione dei contadini : per Marx l’espulsione dei contadini trasforma i proletari agricoli in proletari industriali, primo gruppo sociale che va in fabbrica.

Processo di urbanizzazione di Londra, città più popolosa d’Europa ● prima metropolitana sotterranea ● anche pessime condizioni di lavoro Aumentano anche le città inglesi, Manchester.

● 1804 Napoleone nominato imperatore , confermato dal plebiscito, da papa Pio VII Napoleone cerca di erodere il potere del Senato e attua delle riforme per creare uno stato moderno: ● 1800 fonda Banca di Francia ● 1801 stipula con Pio VII il Concordato con la Santa Sede che riconosce la religione cattolica come la maggioranza e ricuce la frattura del clero francese, si chiude il contenzioso dei beni espropriati al clero ● 1802 istituisce la Legion d’onore , merito che lo lega alla nuova oligarchia militare civile contrapposta al Senato, forma di nobiltà non ereditaria e non introduce sistema feudale ● istituisce il Liceo , nuova scuola secondaria laica per formare funzionari e amministratori fedeli al nuovo regime ● riforma il sistema tributario e giudiziario per gli ordini centrali e periferici ● a capo di ogni dipartimento viene posto un funzionario incaricato dal Ministero dell’interno e a capo di ogni comune viene posto un sindaco nominato dal governo ➔ Napoleone aveva costruito una linea di comando con lui e il ministero e raggiungevano tutta la Francia, responsabilità e poteri sempre chiari ● il Prefetto era il braccio del governo che rispondeva nelle periferie ● Consiglio di stato (esiste oggi) organo consultivo, dovevano far conoscere il parere degli amministrati Sistema più efficiente ma non dava spazio ai rappresentanti effettivi. ● Camere di Commercio ● 1804 Codice civile : riordina tutte le leggi civili e penali in un unico testo semplificato, contiene anche l’ideologia del nuovo potere, libertà individuale, proprietà, laicità, uguaglianza (divorzio, abolizione vincoli su proprietà e impresa, eguaglianza successoria ma autorità del capofamiglia) ➔ sistema di autoritarismo e egualitarismo

2) il regime napoleonico 1804- Istituito l’ufficio dello stato civile, statistica come strumento di conoscenza e per governare meglio. ● principio di autorità ma anche rafforzamento dei diritti individuali ● suffragio universale ma svuotamento dall’interno del gioco democratico ● il plebiscito è un nuovo strumento di governo, convocazione dei cittadini per discutere di un problema quindi strumento di grande democrazia ma i risultati sono sempre a favore di chi l’aveva indetto, Napoleone influenzava e controllava l'opinione pubblica attraverso la polizia e incarcerava gli oppositori, quindi il popolo era a suo favore Vengono consolidate: ● merito e competenza sono messi davanti al privilegio di nascita ● razionalizzazione dello stato ● istituzione di corpi consultivi ● certezza del diritto Nuovo modello di stato basato su 3 ordini: unità del potere, primato dell’amministrazione, codificazione legislativa che assicura la libertà dell’individuo e dovrebbe togliere poteri al sovrano. Viene usato il termine “ monarchia amministrativa ” per evidenziare la differenza tra il regime di Napoleone e le monarchie assolute dell’antico regime e le monarchie parlamentari. Questo modello viene copiato da altri stati anche dopo la caduta di Napoleone. N non riconosce altra autorità sopra di sè.

L’impero francese 1804-1814 è uno dei più grandi costruiti nella storia, parte metropolitana (Francia), parte dell’Italia (Liguria, Toscana, Lazio), costa della Dalmazia, stati satelliti (Milano, Napoli, Spagna, Confederazione del Reno, granducato di Varsavia) e gli stati alleati (Danimarca, Norvegia, impero austriaco, Prussia). ➢ il dominio europeo è frutto delle vittorie militari, senza un piano generale

Come è riuscito ad ottenere questi risultati ● componente militare : esercito rivoluzionario costruito prima dai giacobini (primo esercito nazionale della storia moderna) e genio militare, cittadini che combattono per difendere le motivazioni ideologiche e sono più motivati rispetto ai mercenari ● propaganda ideologica : Francia come nuovo modello di società, idea che Napoleone con le sue armate possa portare la libertà in tutti i paesi oppressi dalle monarchie assolute, vedono in lui un liberatore ● efficienza della nuova organizzazione dello stato : viene adottata anche dagli avversari ● controllo dell’opinione pubblica : attraverso finanziamenti di giornali di apparato, censura, monitoraggio da parte dei prefetti, uso dei lavori pubblici per ridurre il malcontento

Motivi per cui questo sistema non riesce a stabilizzarsi ● sfruttamento economico e militare : gli interessi francesi sono sempre più importanti di quelli delle altre popolazioni “liberate” (tasse molto alte, imposizione leva militare, materie prime, vincoli alle imprese concorrenziali) ● tradimento degli ideali di libertà che aveva promesso all’inizio, per impedire la nascita di nuovi stati in grado un giorno di svincolarsi dalla protezione francese, mantiene l’Italia divisa in 3 parti ● sfruttamento cinico degli ideali di libertà : emarginazione dei “giacobini” e cerca un accordo con i vecchi ceti dominanti ● i nuovi stati non avevano potere senza il sostegno francese ● difficoltà di stabilizzare il nuovo sistema imperiale di fronte ai nemici esterni (ad es la supremazia navale inglese, ostilità delle altre monarchie) ● indebolimento delle motivazioni ideali e delle compagnie nazionali nelle guerre di conquista, i principi di libertà sono diventati un patrimonio anche degli altri stati

L’Italia nel periodo napoleonico Nascono le repubbliche sorelle, prima unificazione dell’Italia continentale. ● in tutta Italia sono presenti le leggi francesi civili e penali ● rapido processo di modernizzazione , autoritaria perchè imposta dai francesi e passiva perchè gli italiani non possono contribuire ● espropriazione dei beni della chiesarivoluzione amministrativa e legislativa rapida ● mutamento sociale

➢ sentimenti nazionali traditi e interessi concreti calpestati rendono gli avversari di Napoleone favorevoli Il declino inizia con la rivolta degli spagnoli al potere dei francesi, Napoleone perde l’armata durante la spedizione in Russia. Napoleone ha combattuto molte guerre perchè non era disposto a scendere a compromessi, necessità di continue vittorie e costante impegno per confermare la presa sui francesi ma tutto questo rallenta l’attività modernizzatrice. ➢ 1812-1814 sconfitta militare e crollo dell’impero

DECOLONIZZAZIONE DELL’AMERICA LATINA Una delle conseguenze della caduta napoleonica è il processo di decolonizzazione dell’America centrale e meridionale, territori colonizzati da Spagna (parte America centrale, Perù) e Portogallo (Brasile). L’America centro-meridionale produceva metalli preziosi e prodotti agricoli che esportavano ovunque; c’era una borghesia colta che si organizzava in club e logge massoniche e in questi ambienti

Equilibrio fragile tra gli stati: ● 1811 indipendenza Paraguay, cresce e stabilisce la popolazione ma suscita l’ostilità dei potenti vicini ● Argentina, Brasile, Uruguay si coalizzano contro il Paraguay ● 1864-1870 guerra di sterminio popolo del Paraguay America latina libera dal colonialismo europeo affonda in una successione di guerre, colpi di stato, problemi economici.

Negli anni ‘60 del 1800 il Messico subisce una nuova conquista degli europei: ● 1861 Benito Juarez primo presidente indio del Messico che minacciò di non pagare i debiti internazionali dello stato ● capitalisti europei organizzano spedizione militare e conquistano il Messico ● guerriglia contro l’occupazione europea, vincono i messicani ● ultimo tentativo europeo di colonizzare il territorio americano

ETÀ’ DELLA RESTAURAZIONE Il congresso di Vienna 1814- Le potenze vincitrici di Napoleone ( Inghilterra, Austria, Prussia e Russia ) si riuniscono nel congresso per organizzare l’Europa su basi multipolari, dopo che Napoleone aveva tentato di organizzare l’Europa basandosi sull’egemonia della Francia. ● l’Europa riconosceva legittimità ai regimi dinastici e diritto del vincitore, ma anche regimi costituzionali se permesso dai sovrani, come in Francia Principi secondo i quali viene riorganizzato l’equilibrio europeo: ● bilanciamento tra grandi potenze : anche la Francia è riconosciuta come grande potenza, le potenze potevano avere degli ampliamenti solo se anche le altre potenze avessero avuto dei vantaggi. Ad es smembramento della Polonia, occupata da Russia, Prussia e Austria; Italia assegnata in parte all’Austria e si crea il regno lombardo-veneto ● sistema di alleanze : quadruplice alleanza delle potenze vincitrici , se la Francia avesse minacciato l’Europa di nuovo, e la Santa Alleanza (trattato proposto dallo zar di Russia e sottoscritto dal re di Prussia e imperatore d’Austria) aderiscono tutti i paesi tranne stato della chiesa e Inghilterra ● diritto di intervento : le potenze potevano intervenire in ogni paese se fossero scoppiati nuovi moti costituzionali Asse delle potenze conservatrici: Austria, Prussia, Russia, Francia.

Impero austriaco Rigido centralismo burocratico e regime poliziesco per controllare le spinte autonomiste delle popolazioni che lo compongono (tedeschi in maggioranza, cechi, slovacchi, polacchi, rumeni, ruteni, serbi, croati,sloveni, italiani). Aree come Lombardia e Boemia erano economicamente più ricche e dinamiche di tutta l’Austria.

I governi restaurati sono inefficienti: adottano il sistema della monarchia amministrativa napoleonica ma chiamano dei vecchi funzionari dell’antico regime che non conoscevano i meccanismi della monarchia amministrativa. Scontento di coloro che avevano vissuto l’esperienza napoleonica: si ritrovano in associazioni segrete , Carboneria, che organizzano cospirazioni contro il ripristino dell’assolutismo ed esprimono il malcontento per chi proponeva il ritorno di vecchi funzionari. Le associazioni segrete destabilizzano i governi della restaurazione.

I moti del 1820-1830 in Europa Le società segrete operano dei moti che volevano ripristinare le costituzioni:

  • 1820-23 Spagna e Portogallo
  • 1820-21 regno delle due Sicilie e regno di Sardegna
  • 1821-32 Grecia
  • 1825 Russia
  • 1830 rivoluzione di luglio in Francia
  • 1831 indipendenza del Belgio Interventi della Santa Alleanza: spedizioni militari che soffocato i moti in Spagna e Italia.

1821-32 indipendenza della Grecia dall’impero Ottomano Movimento avviato dalle società segrete che diventa una guerra di popolo, nazionale e religiosa, appoggio dalle grandi potenze (Russia e Francia) interessate a indebolire l’impero turco per l’ espansione nei Balcani.

Il ritorno dei Borbone in Francia Re Luigi XVIII concede la Charte octroyèe che affermava il riconoscimento di un principio di rappresentanza ma lasciava molti poteri al sovrano, tentativo di trovare un equilibrio. 1830 Carlo X tenta un colpo di stato, scioglie le camere e tenta di far accettare delle leggi che limitano la libertà di stampa, diritti politici limitati per il ripristino dell’assolutismo. ● i parigini si ribellano ed esiliano Carlo X, fine della dinastia Borbone in Francia Corona a Luigi Filippo d’Orleans perchè la nascita di una repubblica poteva sfociare nella deriva giacobina e sarebbe scoppiata una nuova guerra con le altre potenze. ● era il giusto mezzo tra l’assolutismo e la deriva giacobina, così la Francia si avvicina di più all’Inghilterra e si allontana dalle potenze conservatrici Si creano due poli: ● Francia e Inghilterra potenza liberali ● Prussia, Austria, Russia potenze conservatrici

1830-31 disgregazione del regno unito dei Paesi Bassi per la ribellione delle province meridionali contro lo stato olandese e nascita del Regno del Belgio.

La via riformista: il modello inglese Le guerre napoleoniche erano state affrontate attraverso una politica di limitazione delle libertà, politica di repressione continuata anche dopo, ma il partito conservatore avvia una svolta liberale :

  1. politica estera svincolata dalla Santa Alleanza, appoggio alle forze liberali e movimenti indipendentisti dell’America del sud
  2. 1824 riconoscimento del diritto dei lavoratori di riunirsi in libere associazioni; nascono le Trade Unions (sindacati riconosciuti)
  3. 1828-29 riconoscimento di parità dei diritti politici e civili confessioni religiose
  4. 1832 riforma elettorale , allargamento del diritto di voto e nuove circoscrizioni elettorali
  5. prime leggi sul lavoro nella fabbriche : massimo 10 ore di lavoro per i minori di 18 anni
  6. New Poor Law : centralizzazione dei sussidi ai poveri ma potenziamento delle workhouses
  7. 1835 riforma delle amministrazioni municipali : diritto di voto amministrativo a tutti quelli che pagavano le tasse Via riformista che stempera le tensioni sociali ma non è sufficiente per imbrigliare una società in rapido sviluppo: ● le Trade Unions animano un movimento popolare per ottenere nuovi diritti ● 1838 Carta del Popolo : suffragio universale maschile, segretezza del voto, indennità per i deputati, rinnovo annuale della Camera, abolizione dei requisiti di censo per l’eleggibilità Tuttavia il Cartismo non ha successo ma l’imprenditore Cobden guida un movimento per l’ abolizione del dazio sull’importazione dei grani , che favoriva gli interessi dei possidenti terrieri e manteneva alto il costo della vita degli operai.

Luigi Filippo si rifiuta di impiegare l’esercito e cerca un compromesso ma i capi della rivolta chiedono l’esilio del re. ➢ 25 febbraio 1848 proclamata la seconda repubblica di Francia con la bandiera tricolore dei liberali Si forma un governo provvisorio ma diviso all’interno, sono le forze dell’opposizione di Luigi Filippo (liberali, repubblicani, socialisti, chi voleva l’antico regime..). ● trovano compromessi: diritto al lavoro, abolizione schiavitù e pena di morte, libertà di stampa, suffragio universale maschile ● governo si trova a dover aumenta le tasse e causa malcontento, tasse necessarie per finanziare gli Atelier nazionali : organizzazioni che danno lavoro ai disoccupati, sono luoghi di propaganda politica

23 aprile 1848 elezioni per l’Assemblea costituente Vincono i moderati e piccola minoranza di repubblicani, paradosso della politica francese (Parigi era più avanzata della Francia, che invece erano più conservatori o moderati). ● rappresentanti socialisti espulsi dal governo ● politica estera di attesa con rifiuto di soccorrere la Polonia ● proteste dei partiti di sinistra e tentativo di colpo di stato all’Assemblea costituente, capi partito sono arrestati ● chiusura degli Atelier nazionali , visti come luoghi di radicalizzazione e molto costosi

1830 conquista di Algeri dai francesi, sterminio della popolazione con a capo il generale Cavaignac. ● giugno 1848 insurrezione dei quartieri popolari, intervento dell’esercito e della Guardia nazionale ● guerra urbana , dura repressione dell'insurrezione affidata a Cavaignac La II repubblica opera un massacro : per Marx è stata “la prima grande battaglia tra le due classi in cui è divisa la società moderna, lotta per la conservazione o distruzione dell’ordine borghese”. Cavaignac diventa capo del governo, Assemblea costituente elabora una nuova costituzione: repubblica con forte potere dell’esecutivo.

Dicembre 1848 elezioni presidenziali vinte da Luigi Napoleone Bonaparte , democratico nipote di Napoleone, contro Cavaignac. Repubblica presidenziale di Luigi Napoleone Bonaparte 1848- Politica estera diversa dalle forze rivoluzionarie, si capisce che non è democratico ma spera del vecchio regime: ● intervento militare in Italia contro la Repubblica romana ● cerca di erodere i poteri del Parlamento ● limitazione del suffragio elettorale ● tentativo di riforma della costituzione, perchè gli impediva di ricandidarsi alle nuove elezioni ● tentativo fallito e convince il presidente a liquidare il sistema parlamentare (come aveva fatto Napoleone) ● 1851 organizza un colpo di stato militare per porre fine al regime repubblicano attraverso il controllo dell’esercito, ha successo ● resistenze a Parigi e province, repressione, deportazione e carcere degli oppressi

SECONDO IMPERO FRANCESE 1852- Luigi Napoleone ha il potere assoluto: ● riforma antiparlamentare della costituzione e appoggia il grande capitale ● ripristino di un regime “bonapartista” con assoluta preponderanza dell’esecutivo, controllo della stampa e dell’opposizione

● politica estera di movimento, appoggia le forze indipendentiste, per ristabilire l’egemonia francese sull’Europa ● 1853-1856 guerra di Crimea , porta all’isolamento dell’Austria ● 1859 guerra in Italia con Austria, annessioni di Savoia e Nizza ● 1862-1866 spedizione in Messico ➢ avvio di una fase “liberale” : diminuzione della censura e repressione interna, misure in favore dei lavoratori ma aumento dell’opposizione

PROCESSO DI UNIFICAZIONE IN ITALIA: dal Triennio repubblicano al 1847 C’erano varie interpretazioni sull’inizio del risorgimento italiano, in molti però pensano che abbia avuto inizio con il Triennio repubblicano 1796-1799. Le riforme dei governi non riuscivano a cambiare alcuni aspetti e la fine dell’Antico regime in Italia: ● l’Italia era divisa in monarchie assolute (Regno di Sardegna, di Napoli e di Sicilia), oligarchie repubblicane (Repubblica di Venezia e di Lucca), teocrazia (Stato pontificio, potere esercitato in nome di Dio dai suoi rappresentanti, autorità religiosa controlla tutti gli aspetti della vita sociale) ● c’erano privilegi, censura, frantumazione politica, ritardo economico rispetto all’Inghilterra ● crisi delle riforme modernizzatrici per ragioni interne (debolezze governi, reazioni di nobili, clero, contadini) ● dal 1789 allineamento alle potenze antifrancesi e blocco delle riforme ● dal 1792 guerra contro Francia e perdita dei territori transalpini Triennio repubblicano 1796- ● invasione dell’Italia continentale da parte dell’esercito rivoluzionario francese ● collasso dell’antico regime monarchico/oligarchico in Italia ● nascita delle Repubbliche “sorelle” : governi provvisori e costituzioni democratiche su modello francese ma preponderanza militare francese quando le scelte delle repubbliche non sono allineate con il Direttorio La politica estera del Direttorio e Napoleone (nonostante fosse un traditore dell libertà si presenta come il portatore di libertà in Italia) era di impedire uno stato nazionale per svincolarsi dal controllo francese. ➢ debolezza delle repubbliche italiane: dipendenza dalle armate francesi e mancanza di un progetto unitario ed emergono rivalità tra le repubbliche

La Repubblica Cisalpina 1797- Si manifesta come un nuovo ente territoriale che cerca l’appoggio della Francia per difendere la propria autonomia: Ducato di Milano, Ducato di Modena e Reggio, territori di Bologna, Ferrara, Ravenna, Ducato di Massa e Carrara, Mantova, territori veneti, Valtellina. ● riunisce dei territori che non erano mai stati uniti ● costituzione repubblicana sul modello del Direttorio francese ● libertà di stampa e di riunione: politicizzazione della società La Repubblica Cisalpina adotta la bandiera tricolore , rappresenta l’esperimento politico italiano più importante del Triennio. 1796 l’amministrazione generale della Lombardia bandisce un concorso sul tema: Quale dei governi liberi meglio convenga alla felicità d’Italia?

  • partecipanti riflettono le idee di un’opinione pubblica nazionale in formazione
  • divisione tra federalisti e unionisti (nascita di uno stato unitario, repubblica unitaria)
  • obiettivo comune di unificare l’Italia verso ordinamento democratico, fine dei privilegi, autodeterminazione, unificazione ma con mezzi diversi
  • vince l’unionista Melchiorre Gioia