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La rivoluzione italiana durante l'età del risorgimento, con un focus sul ruolo di giuseppe mazzini. La nascita della giovine italia, i principi della sua filosofia politica, e le sue attività rivoluzionarie. Mazzini si separò dalla carboneria e fondò la giovine italia per promuovere l'unità italiana e la sua indipendenza. Il testo include anche la sua visione di una nazione come una comunità associata sotto una legge e il suo desiderio di istituire una repubblica. Le agitazioni iniziali portarono a guerre locali e insurrezioni, ma molti di questi tentativi fallirono. Mazzini continuò a mantenere lo stato di allarme e a promuovere moti insurrezionali, finendo per essere considerato un terrorista.
Tipologia: Appunti
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Periodo rivoluzione Europea è stato definito “Età rivoluzioni Borghesi” che favoriscono Trionfo della società della borghesia nel secondo dell'Ottocento. Nella prospettiva italiana nello stesso periodo viene chiamata “età del Risorgimento” e comprende le rivoluzioni del 1831, del 48-49 (chiamata prima guerra Indipendenza) e poi ci fu il periodo unificazione nazionale. Nacque il regno d'Italia. Risorgimento= indica Rinascita dell'Italia in senso politico e morale della coscienza nazionale e di una forza morale civile nuova per renderli capaci di creare il loro destino. Raggiunsero modernità politica= superarono distanza che li teneva lontano da paesi più progrediti. È mancata in Italia prima una monarchia assoluta e non occasione per riconoscersi come comunità (identità comune)- il riconoscimento del popolo era avvenuto nel 700 in Europa (in Francia con la rivoluzione francese come atto di autodeterminazione) e con il romanticismo. Per renderli indipendenti dalle tutele esterne e superare frammentazione politica e raggiungere unità nazionale. Risorge Italia come comunità politica e possono contribuire a politica nazionale. Risorgimento designa anche movimento culturale-politico-letterario che promosse unificazione nazionale e diffuse idea di nazione. Viene utilizzato già alla fine del '700 per indicare la Rinascita culturale dell'Italia perché entra in relazione con la cultura europea. Vittorio Alfieri estese il termine da ambito letterario a quello sociale-politico nella sua opera. A partire da lui i letterati ebbero ruolo nella diffusione di un sentimento nazionale con: -nelle loro opere diedero espressione a sentimento patriota (Foscolo). -fornirono un interpretazione patriottica delle vicende nazionali (es. Alcuni eventi vennero letti come anticipazioni della lotta contro l'Austria- lotta comuni italiani). -diedero coscienza nazionale a persone illustri. -avanzarono progetti di riorganizzazione del sistema politico italiano. Diedero Soluzione repubblicana unitaria, soluzione federalista promossa dal repubblicanesimo laico di Cattaneo e dal federalismo cattolico di Gioberti che propose confederazione stati intorno all' autorità pontefice. Infine soluzione monarchica unitaria sostenuta dai fautori dell'espansionismo sabaudo. -lasciarono testimonianze del loro impegno patriottico concreto o narrarono l'epopea del Risorgimento (Ippolito Nievo con "le lettere Garibaldine" e il romanzo "le confessioni di un italiano"). MAZZINI
I limiti sono:
Mazzini rientra a Londra nel 50. La riv. Italiana fallisce nel corso del 49-> Mazzini riprende la via dell’esilio. Fino al 68 rimane a Londra. Rimane convinto che l'unità d’Italia deve avvenire con insurrezione di popolo senza il sostegno degli Stati Italiani. Tiene in stato di allarme la penisola-> mantiene stato di agitazione il sistema politico italiano con atti insurrezionali locali per poter riattivare moto nazionale. Nel 53 fonda partito d’azione per utilizzarlo come puro strumento di battaglia. Favorisce la formazione di società di mutuo soccorso operaio. Promuove moti insurrezionali: ● nel 53 a Milano, ma represso da Austriaci ● nel 57 a Genova e Spedizione di Sapri (iniziata da Pisacane)-> Si imbarca su un piroscafo di Linea e se ne impadronisce e lo direziona verso l’isola di Ponza dove c’è carcere borbonico e con loro sbarcò a Sapri tentando di far insorgere contadini che però li accolgono con ostilità. L’Esercito Borbonico ferma questo, e Pisacane si suicida per non essere preso come prigioniero.
Tutto questo danno discredito a Mazzini perché sono fallimentari dalla stampa piemontese e da Cavour ed è considerato come pericolo, terrorista. Ad esempio nel 58 un ex mazziniano cercò di uccidere Napoleone III. Anni 50 una parte dei repubblicani e democratici prendono le distanze da lui. Alcuni democratici (es. Carlo Pisacane e Giuseppe Ferrari) si avvicinano al socialismo in cui mettono al centro gli interessi dei contadini per poterli coinvolgere. I repubblicani rinunciano al progetto di creare una repubblica e si dichiarano disponibili a collaborare con i Sabaudi e forze liberali per realizzare l’unità nazionale. Nel 57 fondata società nazionale con Daniele Manin, buona parte di demo-repubblicani e Garibaldi. Tra 58 e 61 viene realizzata l’unità d’Italia grazie alla politica di Cavour: stringe rapporti diplomatici con la Francia e Inghilterra per uscire da isolamento politico. Poi crea alleanza militare con Francia per avviare guerra di liberazione contro Austria. Nel 59 la guerra risulta vittoriosa e vengono annesse la Lombardia, l’Emilia Romagna e la Toscana. Ci fu spedizione dei mille condotta da patrioti (volontari) che non sono collegati con lo stato piemontese. Nel settembre del 60 Garibaldi ha preso la Sicilia e ha liberato Napoli. Lui non ha sconfitto del tutto l’esercito borbonico dunque non si muove verso Roma anche se Mazzini lo propone. Infine diversi esponenti del movimento garibaldino chiedono a Mazzini di lasciare Napoli perché crea divisione con le idee repubblicane.