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Appunti sul WEB informatica, Appunti di Fondamenti di informatica

Appunti per comunicazione e media

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 03/08/2023

elisa-fregosi-1
elisa-fregosi-1 🇮🇹

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IL WEB
Tim Berners-LeenotocomeTBLpadredellatecnologiadelWeb
nacqueaLondral’8giugno1955
1976:silaureòinFisicaalQueen’sCollegediOxford
1990coniòtermineWorld Wide Web(WWW)indicatocomeWeb
diedelebasiperlanascitaeladiffusionedelWeb
1994:fondòilWorld Wide Web Consortium(W3C)pressoilMassachusetts Institute of
Technology(MIT)diBoston
1990:proposeunprogettocheriguardavalapubblicazionediipertesti
WorldWideWeb
TBLsioccupòdidefinirelecaratteristichedellaprimaversionedellinguaggioHTML(Hyper-Text
Markup Language)linguaggiocreatoper:
- ladefinizione
- laformattazionedidocumentiipertestuali
IltestoscrittoinHTMLinterpretatodalbrowser: formattalapaginaWebsulloschermoseguendole
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WorldWideWeb
inorigineerailnomedelbrowserideatodaTBLperlavisualizzazionedipagineWeb:
- ideatoeprogettatosucomputerNeXTusatoanchecomeeditor
TBLsioccupòdi:
- creareilserverHTTPD(Hyper-Text Transfer Protocol Daemon)
server(cioèlamacchinasucuirisiedelapagina
Webdaconsultare)
- definireilprotocollodicomunicazionetra
client(cioèilbrowser)
- definireilformatodelleURL(Uniform Resource Locator)esempiodiURL:
http://www.unipr.it
client
http:definisceilprotocollodicomunicazionetra
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- lapartechesegueidentifical’indirizzodelserverhostrisiedelapaginachesivuole
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IL WEB

Tim Berners-Lee  noto come TBL  padre della tecnologia del Web  nacque a Londra l’8 giugno 1955  1976: si laureò in Fisica al Queen’s College di Oxford  1990 coniò termine  World Wide Web (WWW )  indicato come Web diede le basi per la nascita e la diffusione del Web  1994: fondò il World Wide Web Consortium ( W3C ) presso il Massachusetts Institute of Technology ( MIT ) di Boston  1990: propose un progetto che riguardava la pubblicazione di ipertesti  World Wide Web TBL si occupò di definire le caratteristiche della prima versione del linguaggio HTML ( Hyper-Text Markup Language ) linguaggio creato per:

  • la definizione
  • la formattazione di documenti ipertestuali Il testo scritto in HTML  interpretato dal browser: formatta la pagina Web sullo schermo seguendo le caratteristiche proprie del linguaggio WorldWideWeb  in origine era il nome del browser ideato da TBL per la visualizzazione di pagine Web:
  • ideato e progettato su computer NeXT  usato anche come editor TBL si occupò di:
  • creare il server HTTPD ( Hyper-Text Transfer Protocol Daemon ) server (cioè la macchina su cui risiede la pagina Web da consultare)
  • definire il protocollo di comunicazione tra client (cioè il browser)
  • definire il formato delle URL ( Uniform Resource Locator )  esempio di URL: http://www.unipr.it client http: definisce il protocollo di comunicazione tra server
  • la parte che segue identifica l’indirizzo del server  host  risiede la pagina che si vuole consultare
  • Ogni URL è associato a un indirizzo IP ( Internet Protocol )  codice numerico: identifica il server a cui si vuole accedere
  • L’associazione è gestita tramite un DNS ( Domain Name System )  sistema che consente di associare a ogni indirizzo IP (numerico) uno o più indirizzi simbolici questi indirizzi simbolici  sono stringhe alfanumeriche separate da punti
  • l’insieme degli host di una rete  attraverso il DNS è organizzato in:  domini definendo una gerarchia che si può riconoscere nell’organizzazione di ogni indirizzo  sottodomini
  • La stringa più a destra  identifica il dominio di primo livello:  Può identificare la nazione di appartenenza (it per Italia, at per Austria)  identificare la categoria a cui appartiene l’ente proprietario dell’host (ad esempio: com in ambito commerciale, org per organizzazioni di vario genere, edu per Università Statunitensi)  continuando da destra verso sinistra si incontrano sottodomini del dominio di primo livello Quindi  TBL ha realizzato:
  • un server  scaricare pagine HTML
  • un browser ed editor  WorldWideWeb  accedere alle pagine
  • un linguaggio per la scrittura di ipertesti  HTML. TBL è quindi il padre della tecnologia del Web

Alcune Definizioni

ipertesto  testo con rimandi e collegamenti (link) che rendono possibile un percorso personale per chi lo utilizza. Un ipertesto può essere:

  • Multimediale  in esso possono coesistere diversi linguaggi e formati, come ad esempio testo, immagini, video e audio.  Il Web  rete di ipertesti scritti nel linguaggio HTML significati ben distinti  Internet rete di computer per accedere al Web  pagina Web  nodo della rete di ipertesti  Sito  collezione di pagine Web correlate e collegate da link
  • Con il termine homepage si indica la pagina iniziale di un sito Esistono diversi tipi di sito  distinzione tra:

Lo Sviluppo e l’Evoluzione del Web

Seconda metà degli anni 90: notevole sviluppo del Web  grazie alla diffusione dell’e-commerce Profonda evoluzione  grazie all’evoluzione dei browser è cambiata la modalità di accesso alle pagine Web Il browser:  Strumento per utilizzare il Web e per navigare da una pagina all’altra  consente di inserire l’indirizzo di pagine Web  tramite URL  consente di passare da una pagina all’altra utilizzando collegamenti ipertestuali  link  comunica con i server che forniscono pagine Web tramite la rete Internet utilizzando opportuni protocolli di comunicazione  Una volta ottenuto l’accesso a un documento che corrisponde a una pagina Web  il browser consente di visualizzarlo sul monitor del computer interpretando quanto scritto nel documento stesso elenco dei più famosi browser utilizzati dalla nascita del Web: o WorldWideWeb (1990) o Mosaic (1992) o Netscape Navigator (1994) o Opera (1994) o Internet Explorer (1995 - dal 2016 Microsoft Edge) o Mozilla Firefox (2002) o Safari (2003) o Google Chrome (2008) Dopo il WorldWibeWeb iniziò a diffondersi: Mosaic  ideato e progettato dal National Center for Supercomputing Applications Mosaic  associato al boom della diffusione di Internet Il suo declino venne a seguito dell’arrivo di Netscape Navigator:  è stato il browser più utilizzato della seconda metà degli anni 90 periodo in cui avvenne la guerra dei browser  rivali: Netscape Navigator e Internet Explorer guerra vinta da Internet Explorer  browser proprietario di Microsoft vittoria dovuta:

  1. alla crescita della diffusione del software di Microsoft Windows
  2. al fatto che computer dotati di Microsoft Windows avessero già Internet Explorer installato

2004: seconda guerra dei browser  coinvolse vari browser Internet Explorer sfida più importante Mozilla Firefox  2009: raggiunse picco massimo Altri browser coinvolti:

  • Safari : sviluppato da Apple  disponibile solo per MacOS
  • Opera : nato nel 1994  poco diffuso perché a pagamento
  • Google Chrome : dal 2008, realizzato da Google Vittoria  Google Chrome  dal 2016 browser più usato  grazie alla diffusione di Android che usa Google Chrome come browser predefinito  già installato Negli anni il Web si è sviluppato verso due direzioni indipendenti:
  1. Web collaborativo
  2. Web semantico Secondo le idee del Web tradizionale  il numero di utenti doveva essere maggiore  rispetto al numero dei produttori pagine  persone esperte che conoscevano linguaggi e dettagli tecnici per creare pagine Web Secondo questo paradigma i produttori di pagine creano pagine Web e le rendono disponibili caricandole su un server accessibile tramite Internet  gli utenti possono solo consultare pagine Web create da altri, senza poterle modificare produttori
  • Web Collaborativo , o Web 2.0  tutti gli utenti sono sia consumatori pagine Web realizzate in modo congiunto  esempi di strumenti per il Web collaborativo:  Wiki  Blog  Social Network I Wiki  siti che possono essere aggiornati e modificati dai propri utilizzatori
  • fondatore del primo sito Wiki  Ward Cunningham
  • idea di creare siti che fossero facilmente e velocemente modificabili dagli utenti.
  • Il nome Wiki  scelto per enfatizzare l’idea di velocità Creato per raccogliere le idee alla base della programmazione nei diversi periodi storici Scopo  costruire un vocabolario della progettazione software

GOOGLE+

Google+  ideato da Google nel 2010  Inizialmente l’accesso a Google+ era su invito  solo successivamente la possibilità di iscrizione è stata aperta a tutti  Google+ si basa sulla definizione di cerchie di amici LINKEDIN Tra 2002 e 2003  lanciato LinkedIn  per creare una rete di contatti professionali  per diffondere informazioni legate al mondo del lavoro  Ogni utente può aggiornare il proprio profilo  condividendo informazioni legate al proprio curriculum e alle proprie esperienze professionali  dati visualizzati da aziende interessate ad assumere personale  LinkedIn suggerisce  offerte di lavoro agli iscritti e segnala alle aziende gli utenti i cui curriculum sono interessanti Social network per diffusione di foto e video:  Flickr  2004  Instagram  2010 deriva dalla fusione delle parole Instant Camera e Telegram (acquistato da Facebook)  Foursquare si basa sulla possibilità di condividere la propria posizione, segnalando agli altri utenti i luoghi visitati in tempo reale applicazione ispirata ad esso  Swarm Vi sono social network dedicati alla condivisione di articoli scientifici e di risultati legati alla ricerca in diversi ambiti:  Academia.edu e ResearchGate , entrambi nati nel 2008 il Web collaborativo  caratterizzato da diffusione delle informazioni veloce ed efficace e dalla possibilità di condividere non solo pagine statiche scritte interamente in HTML, ma anche altri contenuti multimediali Youtube  piattaforma Web fondata nel 2005: consente:  la visualizzazione e la condivisione di video  dà la possibilità agli utenti di valutare e commentare i video proposti da altri Crescita del Web:

  • complica la ricerca di informazioni la diffusione
  • favorisce le condizioni per: dei motori di ricerca lo sviluppo

inizialmente col Web era necessario conoscere la URL di una pagina Web per potervi accedere  ora ci si affida a strumenti automatici motori di ricerca sistemi automatici  per cercare pagine Web sulla base delle richieste degli utenti espresse in modo testuale

  • Sulla base di queste richieste i motori di ricerca danno come risultato un elenco di pagine collegate alla richiesta effettuata
  • Motori di ricerca diversi si differenziano per le modalità con cui la ricerca viene effettuata
  • risultati della ricerca mostrati in ordine stabilito tramite  un ranking  valutazione basata sulla rilevanza e sulla popolarità delle pagine trovate
  • Uno dei primi motori di ricerca per il Web  AltaVista , ideato dalla Digital Equipment Corporation ( DEC ) nel 1995 AltaVista  comprato da Yahoo! nel 2003  l’ha inglobato nel proprio motore di ricerca: Yahoo! Search definitivamente chiuso nel 2013 1996: motore di ricerca italiano  Virgilio 1998: due motori di ricerca più usati  Google Search e MSN Search 2009: noto come Bing

Cloud Computing

I Web è in grado di offrire servizi di vario genere:

  1. servizi bancari,
  2. servizi di noleggio, vendita e acquisto di beni
  3. servizi turistici e servizi legati alla comunicazione Software  servizio che può essere offerto via Web, consentendo agli utenti di accedere ad applicazioni che si trovano su server remoti grazie a un browser Web computer usati dagli utenti  chiamati “thin client” dispongono solo di un browser Web Servizi di questo tipo vanno sotto compresi nei  Cloud Computing si intende un insieme di servizi che permettono di elaborare e/o memorizzare dati usando risorse hardware e software distribuite in rete e accessibili solo grazie a Internet

Potenzialità del Web sfruttata maggiormente:  visualizzazione e condivisione di film, serie tv e video in generale Tecniche più usate per visualizzare video attraverso un browser consiste:  streaming  tecnologia di comunicazione  definisce la trasmissione di un flusso di dati audio e video da una sorgente a una o più destinazioni (uno smartphone o un computer) attraverso la rete Interne  tecnica efficiente  consente di ricevere porzioni di video e visualizzarle mentre continuano ad essere ricevuti altri dati  corrispondono a parti di video da mostrare in seguito i dati vengono riprodotti sui sistemi di destinazione nel momento in cui vi arrivano  non è necessario scaricare un intero video prima di poter iniziare a visualizzarlo  L’effetto percepito dall’utente è di una maggiore velocità di accesso alle risorse Esistono due tipologie di streaming:

  1. lo streaming on demand
  • video e audio inizialmente compressi usando opportune codifiche  permette una maggiore velocità di trasmissione
  • Una volta codificati e compressi i file  memorizzati su server di streaming e vengono resi disponibili agli utenti, previa richiesta degli utenti stessi
  • La visualizzazione dei contenuti avviene grazie alla decompressione effettuata in tempo reale da appositi dispositivi installati sul computer da cui si vuole visualizzare il video  codec (codificatori- decodificatori) Esempi:  Windows Media PlayerQuickTimeVLCAdobe Flash Video
  1. lo streaming live
  • per certi aspetti più simile alle trasmissioni televisive
  • Anche qui esistono codifiche di compressione specifiche  la trasmissione avviene usando un protocollo di comunicazione specifico RTSP ( Real Time Streaming Protocol ) Negli ultimi anni la diffusione di Internet  a pari passo con la diffusione di dispositivi smart  tablet, smartphone, smart watch Tale diffusione ha cambiato la modalità con cui avviene la comunicazione online Si pensi all’uso di social network per condividere informazioni con centinaia di persone  La diffusione di dispositivi smart sta cambiando la società sotto vari aspetti, riguardanti: l’istruzione, la cultura, la politica, il lavoro e le modalità di svago

Le proiezioni per i prossimi anni parlano di un aumento esponenziale del numero di dispositivi collegati a Internet  si parla sempre più spesso di Internet of Things ( IoT ) idea secondo la quale anche gli oggetti avranno accesso Internet e potranno comunicare con dispositivi smart.