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ricerca di antropologia sullo sciamanesimo
Tipologia: Appunti
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sciamanesimo definizione: Lo sciamanesimo è un insieme di conoscenze veicolate da tecniche antichissime volte al raggiungimento del benessere totale dell’individuo che viene visto come un insieme armonico di perfezione tra il corpo, la mente e lo spirito e, allo stesso tempo, permette attraverso di esse di entrare in contatto con il proprio Sé divino, gli spiriti dei Mondi e il Cosmo. Lo sciamanesimo è la forma di spiritualità più antica del mondo conosciuta dall’uomo e consiste nello studio e la pratica dei principi e delle tecniche di uomini e donne, che mettono in relazione la propria forza vitale con lo spirito di ogni altro essere o cosa, umani, animali, vegetali, minerali o esseri spirituali, di questo mondo, di altri mondi o altre dimensioni. Esso è diffuso in tutti i continenti, dall’america del nord e sud, all’Africa con le sue forme animistiche, all’Australia, fino alle forme spirituali delle isole polinesiane. Lo sciamanesimo è caratteristico delle società paleolitiche di cacciatori- raccoglitori, in quanto tale si può dire che rappresenta la prima e più primordiale forma di religione, magia e modalità di guarigione dell’umanità. La parola sciamanesimo può essere usata per descrivere le antiche pratiche spirituali di queste culture indigene. Lo sciamanesimo è una via per il recupero del potere personale, della guarigione e della saggezza. definizione sciamano Il termine sciamano deriva da un’antica lingua delle popolazioni siberiane e identifica in molte culture non occidentali quelle persone che venivano precedentemente definite come “stregoni”, “uomini di medicina”, “maghi”, “incantatori” e “veggenti” tra il mondo conosciuto e quello spirituale. Non ogni uomo di medicina o stregone è uno sciamano. Lo sciamano, che è anche il curandero (il guaritore), è l’uomo o la donna capace di entrare in uno stato alterato di coscienza per mettersi in contatto con delle realtà normalmente nascoste per acquisire conoscenza, potere e aiutare se stesso e gli altri. Lo sciamanesimo ha lo scopo di riportare armonia e equilibrio tra il mondo visibile e i mondi spirituali invisibili. Ogni problema sperimentato nella vita della comunità o dell’individuo è causato da una disarmonia nel mondo invisibile. Lo sciamano con le sue pratiche di pulizia, di recupero di determinati poteri o parti di anima è in grado di riportare equilibrio e pace nelle persone.
La parola aborigeni vuol dire abitanti del posto, ma il termine si riferisce agli antichi abitanti dell’Australia. Per particolari condizioni l’Australia è rimasta separata e isolata dal resto del mondo così da conservare antichissime peculiarità culturali.. Gli antropologi riconoscono negli aborigeni caratteri che li accomunano all’uomo di Neandertal sia per la forma del cranio, che per le proporzioni del corpo, il tipo di utensili, le armi e la cultura. I primi antropologi che visitarono le tribù aborigene narrano di gente dai poteri magici straordinari come l’arrampicarsi su una corda sospesa nel nulla, volare, camminare sulle braci ardenti, apparire e scomparire a piacimento, vedere attraverso i corpi, percorrere lunghe distanze in un attimo , comunicare telepaticamente. Questi poteri sono troppi per uno sciamano infatti ognuno ha una propria specializzazione. Nel mondo degli aborigeni australiani la gente saggia ha il potere di accedere al sognare, ma non tutti hanno il potere di curare, bensì di questo colui è il medico tribale, un uomo o donna che sa come estrarre l’oggetto che ha causato la malattia e sa come usare i rimedi naturali per curare. Inoltre esistono anche racconti di magia nera, cioè negativa, in cui chiunque può essere causa di atti magici malvagi, ma solo il medico tribale sa come neutralizzare gli effetti e sa anche come scoprire chi ha causato il male e come punirlo. Solitamente, nella cultura tradizionale, le persone che operano atti magici negativi sono individui che non hanno vinto i propri stati emozionali negativi. Possono essere così preda di gelosia, invidia, avidità e rabbia e allora causano danni ad altri. Sono quindi vittime di uno spirito malvagio che approfitta della loro debolezza per arrecare danno ad altri. Gli aborigeni non parlano di divinità in senso tradizionale, ma di esseri extradimensionali, che vivono in un mondo parallelo e sembrano visitatori extraterrestri o alieni. Questi esseri primordiali, hanno grande potere, la loro vibrazione è diversa dalla nostra ma essi esistono in un mondo compresente. Nel pensiero aborigeno non c’è nessun abisso invalicabile tra l’umano e il divino, questo è il motivo per cui gli aborigeni non avevano necessità di sviluppare una religione organizzata gestita da un sacerdozio burocratizzato. Ciò che hanno invece è un autentico egualitarismo spirituale. Gli aborigeni descrivono la progressione della coscienza umana dopo la morte come “sopravvivenza nell’infinito”. Lo sciamano ha grandi poteri magici ma non li usa in modo egoistico. Lo scopo sociale dello sciamano è di mantenere l’armonia nella comunità, e non lo fa per interesse materiale, dal momento che il suo scopo personale non è il dominio su mondo materiale, ma l’acquisizione di sapere che gli permette di liberarsi dai vincoli materiali. Secondo lo sciamano infatti il nostro piano di esistenza, cioè quello che possiamo vedere e toccare, non è l’unica realtà ma ne esistono altre ai quali può accedere grazie ai suoi poteri magici. Fa questo per guarire un malato o per chiedere agli spiriti quale sia la causa del turbamento della comunità o dell’individuo e come porvi rimedio.
E’ lo strumento dello sciamano per eccellenza. Ogni Kam ha il suo esclusivo tamburo al quale non può assolutamente rinunciare, infatti secondo la leggenda, uno sciamano quando viene privato del suo tamburo, muore. Quando lo sciamano muore e’ abituatudine distruggere il tamburo. La potenza di questo strumento è data dal Chula, l’energia vitale che sprigiona la pelle del tamburo, proveniente dall’animale sacrificato.