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Aristofane Cavalieri, Appunti di Letteratura Greca

Testo greco con analisi sia dal punto di vista sintattico ma anche dal punto di vista morfologico

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 05/11/2019

lucy_iossa99
lucy_iossa99 🇮🇹

4.5

(4)

10 documenti

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!
1!
Aristophanes, Equites 40-96
(Δηµοσθένης) Λέγοιµ' ν δη1. Νν γάρ στι δεσπότης
γροικος ργήν2, κυαµοτρώξ, κράχολος3,
Δῆµος Πυκνίτης, δύσκολον γερόντιον4
πόκωφον. Οτος τ προτέρ νουµηνί5
πρίατο δολον, βυρσοδέψην Παφλαγόνα6,
45
πανουργότατον κα διαβολώτατόν τινα7.
Οὗτος καταγνος το γέροντος τος τρόπους,
βυρσοπαφλαγών8, ποπεσν τν δεσπότην
καλλ', θώπευ'9, κολάκευ', ξηπάτα
κοσκυλµατίοις κροισι10, τοιαυτ λέγων·
50
« Δῆµε, λοσαι πρτον11 κδικάσας µίαν,
νθο, όφησον, ντραγ'12, χε τριώβολον13.
Βούλει παραθ σοι δόρπον;14» Ετ' ναρπάσας
τι ν τις µν σκευάσ τῷ δεσπότ
Παφλαγν κεχάρισται τοτο. Κα πρώην γ'15 µο
55
µζαν µεµαχότος ν Πύλ Λακωνικήν,
πανουργότατά πως παραδραµν φαρπάσας
αὐτὸς παρέθηκε τν π' µο µεµαγµένην16.
µς δ' πελαύνει κοκ ἐᾷ τὸν δεσπότην
λλον θεραπεύειν, λλ βυρσίνην χων17
60
δειπνοντος στς ποσοβε τος ήτορας18.
ιδει δ χρησµούς19· δὲ γέρων σιβυλλι20.
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
1 Valore di ottativo con ν.
2 tutta la serie da γροικος a πόκωφον è coordinata per asindeto. L' γροικος, lo zotico, farà più tardi parte dei
Caratteri di Teofrasto, 4. - ργήν è accusativo di relazione, lo Schol. ad l. ἐπὶ το τρόπου = ργή deve intendersi come
carattere/indole. Nelle Nuvole 47 è Strepsiade il contadino.
3 κυαµοτρώξ «masticafave»: allude alle fave. Con il sorteggio con le fave si accedeva alle cariche pubbliche. O forse
come abitudine non elegante di masticare fave in pubblico. κράχολος facile all'ira. χολή bile.
4 Δῆµος Πυκνίτης allude alla Pnice dove si riuniva l'Ecclesia. - δύσκολον γερόντιον: si veda la commedia di Menandro.
5 All'inizio del mese c'era mercato degli schiavi. Invece gli interessi sui prestiti erano pagati alla fine del mese: Nuvole
17.
6!βυρσοδέψην: allude al 'pellaio' con βύρσαν δέψειν. Lo scolio spiega che il conciare la pelle portava cattivo odore,
quindi allude anche a questa sensazione di olfatto. E aggiunge che già il padre aveva una fabbrica di pellame.
Παφλαγόνα della Paflagonia: vedere a v. 919 il Salsicciaio osserva che il Paflagone ἁνὴρ παφλάζει «quell'uomo ribolle
(si agita)». !
7!πανουργότατον κα διαβολώτατόν τινα. Notare l'uso dei superlativi per enfatizzare le qualità ... del Paflagone. !
8! βυρσοπαφλαγών allude con questo neologismo a due elementi: lavoro e origine del personaggio. !
9!καλλε, θώπευε: riferibili al fare festa dei cani. «gli scodinzolava, gli faceva festa, lo adulava». Allude al fatto che
gli oratori politici di parte democratica venivano definiti "cani del popolo". !
10!κοσκυλµατίοις κροισι: così lo Scolio «con i ritagli di pelle scartati. Vuol dire "con discorsetti seducenti".
Nell'insieme il suo (di Demostene) ragionamento è questo, che Cleone ingannava il popolo con le chiacchiere, che
sembrano avere una qualche utilità, ma in realtà fanno grandissimo danno. Un'altra interpretazione è: si chiamano
κοσκύλµατα le parti superflue, le parti tagliate dei sandaletti. E con questi vuol dire parole o azioni di nessun valore». !
11!πρτον va inteso in senso avverbiale come «in primo luogo». !
12!νθο, όφησον, ντραγ': i tre imperativi da ντίθηµι οφέω, ντρώγω. - νθο viene inteso come riferito al boccone
(di pane), quindi «butta giù un boccone». - όφησον = «bevi». !
13!τριώβολον era la paga del giudice. !
14!Βούλει παραθ σοι δόρπον; - Βούλει con il congiuntivo aoristo. - δόρπον propr. la cena. !
15!!πρώην γ' : γε enfatizza πρώην = «proprio di recente».
16 Allude alla vicenda di Pilo. - µζαν µεµαχότος figura etimologica. - πανουργότατά πως παραδραµν φαρπάσας:
πανουργότατά πως come dire «in qualche modo da gran malfattore». - παραδραµν nel linguaggio della corsa.
17 βυρσίνην χων: gioco di parole da βύρσα (pelle) al posto di µυρσίνην il mirto con cui si faceva lo scacciamosche.
18!Gli oratori al posto delle mosche.
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1 Aristophanes, Equites 40- 96 (Δημοσθένης) Λέγοιμ' ἂν ἤδη^1. Νῷν γάρ ἐστι δεσπότης ἄγροικος ὀργήν^2 , κυαμοτρώξ, ἀκράχολος^3 , Δῆμος Πυκνίτης, δύσκολον γερόντιον^4 ὑπόκωφον. Οὗτος τῇ προτέρᾳ νουμηνίᾳ^5 ἐπρίατο δοῦλον, βυρσοδέψην Παφλαγόνα^6 , 45 πανουργότατον καὶ διαβολώτατόν τινα^7. Οὗτος καταγνοὺς τοῦ γέροντος τοὺς τρόπους, ὁ βυρσοπαφλαγών^8 , ὑποπεσὼν τὸν δεσπότην ᾔκαλλ', ἐθώπευ'^9 , ἐκολάκευ', ἐξηπάτα κοσκυλματίοις ἄκροισι^10 , τοιαυτὶ λέγων· 50 «Ὦ Δῆμε, λοῦσαι πρῶτον^11 ἐκδικάσας μίαν, ἐνθοῦ, ῥόφησον, ἔντραγ'^12 , ἔχε τριώβολον^13. Βούλει παραθῶ σοι δόρπον;^14 » Εἶτ' ἀναρπάσας ὅ τι ἄν τις ἡμῶν σκευάσῃ τῷ δεσπότῃ Παφλαγὼν κεχάρισται τοῦτο. Καὶ πρώην γ'^15 ἐμοῦ 55 μᾶζαν μεμαχότος ἐν Πύλῳ Λακωνικήν, πανουργότατά πως παραδραμὼν ὑφαρπάσας αὐτὸς παρέθηκε τὴν ὑπ' ἐμοῦ μεμαγμένην^16. Ἡμᾶς δ' ἀπελαύνει κοὐκ ἐᾷ τὸν δεσπότην ἄλλον θεραπεύειν, ἀλλὰ βυρσίνην ἔχων^17 60 δειπνοῦντος ἑστὼς ἀποσοβεῖ τοὺς ῥήτορας^18. Ἄιδει δὲ χρησμούς^19 · ὁ δὲ γέρων σιβυλλιᾷ^20. (^1) Valore di ottativo con ἂν. (^2) tutta la serie da ἄγροικος a ὑπόκωφον è coordinata per asindeto. L' ἄγροικος, lo zotico, farà più tardi parte dei Caratteri di Teofrasto, 4. - ὀργήν è accusativo di relazione, lo Schol. ad l. ἐπὶ τοῦ τρόπου = ὀργή deve intendersi come carattere/indole. Nelle Nuvole 47 è Strepsiade il contadino. (^3) κυαμοτρώξ «masticafave»: allude alle fave. Con il sorteggio con le fave si accedeva alle cariche pubbliche. O forse come abitudine non elegante di masticare fave in pubblico. ἀκράχολος facile all'ira. χολή bile. (^4) Δῆμος Πυκνίτης allude alla Pnice dove si riuniva l'Ecclesia. - δύσκολον γερόντιον: si veda la commedia di Menandro. (^5) All'inizio del mese c'era mercato degli schiavi. Invece gli interessi sui prestiti erano pagati alla fine del mese: Nuvole

(^6) βυρσοδέψην: allude al 'pellaio' con βύρσαν δέψειν. Lo scolio spiega che il conciare la pelle portava cattivo odore, quindi allude anche a questa sensazione di olfatto. E aggiunge che già il padre aveva una fabbrica di pellame. Παφλαγόνα della Paflagonia: vedere a v. 919 il Salsicciaio osserva che il Paflagone ἁνὴρ παφλάζει «quell'uomo ribolle (si agita)». (^7) πανουργότατον καὶ διαβολώτατόν τινα. Notare l'uso dei superlativi per enfatizzare le qualità ... del Paflagone. (^8) ὁ βυρσοπαφλαγών allude con questo neologismo a due elementi: lavoro e origine del personaggio. (^9) ᾔκαλλε, ἐθώπευε: riferibili al fare festa dei cani. «gli scodinzolava, gli faceva festa, lo adulava». Allude al fatto che gli oratori politici di parte democratica venivano definiti "cani del popolo". (^10) κοσκυλματίοις ἄκροισι: così lo Scolio «con i ritagli di pelle scartati. Vuol dire "con discorsetti seducenti". Nell'insieme il suo (di Demostene) ragionamento è questo, che Cleone ingannava il popolo con le chiacchiere, che sembrano avere una qualche utilità, ma in realtà fanno grandissimo danno. Un'altra interpretazione è: si chiamano κοσκύλματα le parti superflue, le parti tagliate dei sandaletti. E con questi vuol dire parole o azioni di nessun valore». (^11) πρῶτον va inteso in senso avverbiale come «in primo luogo». (^12) ἐνθοῦ, ῥόφησον, ἔντραγ': i tre imperativi da ἐντίθημι ῥοφέω, ἐντρώγω. - ἐνθοῦ viene inteso come riferito al boccone (di pane), quindi «butta giù un boccone». - ῥόφησον = «bevi». (^13) τριώβολον era la paga del giudice. (^14) Βούλει παραθῶ σοι δόρπον; - Βούλει con il congiuntivo aoristo. - δόρπον propr. la cena. (^15) πρώην γ' : γε enfatizza πρώην = «proprio di recente». (^16) Allude alla vicenda di Pilo. - μᾶζαν μεμαχότος figura etimologica. - πανουργότατά πως παραδραμὼν ὑφαρπάσας: πανουργότατά πως come dire «in qualche modo da gran malfattore». - παραδραμὼν nel linguaggio della corsa. (^17) βυρσίνην ἔχων: gioco di parole da βύρσα (pelle) al posto di μυρσίνην il mirto con cui si faceva lo scacciamosche. (^18) Gli oratori al posto delle mosche.

2 εἶτ' αὐτὸν ὡς ὁρᾷ μεμακκοακότα^21 , τέχνην πεπόηται· τοὺς γὰρ ἔνδον ἄντικρυς^22 ψευδῆ διαβάλλει· κᾆτα μαστιγούμεθα 65 ἡμεῖς· Παφλαγὼν δὲ περιθέων τοὺς οἰκέτας αἰτεῖ, ταράττει, δωροδοκεῖ, λέγων τάδε· «Ὁρᾶτε τὸν Ὕλαν δι' ἐμὲ μαστιγούμενον; Εἰ μή μ' ἀναπείσετ', ἀποθανεῖσθε τήμερον.» Ἡμεῖς δὲ δίδομεν· εἰ δὲ μή, πατούμενοι 70 ὑπὸ τοῦ γέροντος ὀκταπλάσιον χέζομεν.


Νῦν οὖν ἁνύσαντε φροντίσωμεν, ὦγαθέ, ποίαν ὁδὸν νὼ τρεπτέον καὶ πρὸς τίνα. (Νικίας) Κράτιστ' ἐκείνην τὴν 'μολωμεν', ὦγαθέ. (Δημοσθένης) Ἀλλ' οὐχ οἷόν τε τὸν Παφλαγόν' οὐδὲν λαθεῖν· 75 ἐφορᾷ γὰρ αὐτὸς πάντ'. Ἔχει γὰρ τὸ σκέλος τὸ μὲν ἐν Πύλῳ, τὸ δ' ἕτερον ἐν τἠκκλησίᾳ. Τοσόνδε δ' αὐτοῦ βῆμα διαβεβηκότος ὁ πρωκτός ἐστιν αὐτόχρημ' ἐν Χάοσιν, τὼ χεῖρ' ἐν Αἰτωλοῖς, ὁ νοῦς δ' ἐν Κλωπιδῶν. 80 (Νικίας) Κράτιστον οὖν νῷν ἀποθανεῖν. (Δημοσθένης) Ἀλλὰ σκόπει, ὅπως ἂν ἀποθάνωμεν ἀνδρικώτατα. (Νικίας) Πῶς δῆτα, πῶς γένοιτ' ἂν ἀνδρικώτατα; Βέλτιστον ἡμῖν αἷμα ταύρειον πιεῖν· ὁ Θεμιστοκλέους γὰρ θάνατος αἱρετώτερος. 85 (Δημοσθένης) Μὰ Δί' ἀλλ' ἄκρατον οἶνον ἀγαθοῦ δαίμονος. Ἴσως γὰρ ἂν χρηστόν τι βουλευσαίμεθα. (Νικίας) Ἰδού γ' ἄκρατον. Περὶ πότου γοῦν ἐστί σοι. Πῶς δ' ἂν μεθύων χρηστόν τι βουλεύσαιτ' ἀνήρ; (Δημοσθένης) Ἄληθες, οὗτος; κρουνοχυτροληραῖον εἶ. 90 Οἶνον σὺ τολμᾷς εἰς ἐπίνοιαν λοιδορεῖν; Οἴνου γὰρ εὕροις ἄν τι πρακτικώτερον; Ὁρᾷς, ὅταν πίνωσιν ἄνθρωποι, τότε πλουτοῦσι, διαπράττουσι, νικῶσιν δίκας, εὐδαιμονοῦσιν, ὠφελοῦσι τοὺς φίλους. 95 Ἀλλ' ἐξένεγκέ μοι ταχέως οἴνου χοᾶ, τὸν νοῦν ἵν' ἄρδω καὶ λέγω τι δεξιόν. (^19) Canta oracoli: per cui χρησμωδεῖν e si veda Tucidide, II 8, 2 πολλὰ δὲ χρησμολόγοι ᾖδον ἔν τε τοῖς μέλλουσι πολεμήσειν καὶ ἐν ταῖς ἄλλαις πόλεσιν («Gli indovini cantarono molte profezie e tra quelli che si accingevano a far la guerra e nelle altre città»). In II 54 Tucidide critica la moda degli oracoli a proposito della peste ad Atene. (^20) Il vecchio ama gli oracoli, è preso dal delirio profetico. Il verbo è creato da Aristofane. Fa riferimento alla ultravecchia Sibilla, profetessa. (^21) μεμακκοακότα Che fa il Maccò: è istupidito come Maccò. E a v. 396 μακκοᾷ il volto di Demo seduto alle riunioni. Maccò = il tipo di donna stupida come nello Scolio ad l. Nella Atellana il tipo del Macco stupido.

22 Indica il modo sfacciato.