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Aristofane - commediografo greco antico
Tipologia: Appunti
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Il pubblico non era cosi loro per capire tutte le sue battute e questioni
Trama Fu rappresentata nel 411 e prende il nome della protagonista, l’ateniese Lisistrata, che non potendone più della guerra tra Atene e Sparta che dura ormai da 20 anni, convoca le rappresentanze femminili delle citta belligeranti ed espone loro un audace piano: sospendere i rapporti sessuali con i mariti, fino a che Ateniesi e Spartani non smetteranno di farsi la guerra. Concluso l’accordo è prestato il giuramento, le donne ateniesi conquistano l’acropoli e vi si installano, respingendo le minacce e le lusinghe dei mariti, che le rivorrebbero a casa. Il piano nonostante qualche cedimento (l’astinenza non è facile neppure per le donne), va a buon fine. Gli Spartani, non meno stremati degli Ateniesi, vengono a offrire la pace, la quale viene accettata. Le ragioni “maschili” delle donne e i timori “femminili” degli uomini - p. 333 Lisistrata è un’ateniese dal nome parlante (Colei che scioglie gli eserciti). Nel brano proposto, si fronteggiano dapprima Lisistrata e i probulos (commissario - incarna potere costituito - Commissione che nel 411 a.C. governò la città (dominio dei 400)), poi il coro delle vecchi e di vecchi: gli uomini prigionieri di una visione stereotipata delle donne - confinate in spazio domestico e senza diritto di parola - non si capacitano di una Lisistrata che mostra precisa consapevolezza delle questioni “maschili” - la guerra, ma anche il suo sgtretto legame con il denaro, e la politica.
Le donne hanno appena occupato l’acropoli Pisandro = demagogo Decidono che il denaro verrà amministrato dalle donne poiché donne amministrano già il denaro della casa, l’οίκος Non c’è bisogno di fare la guerra Verrano salvati dalle donne Chi vi ha detto che potete farlo? Lisistrata rivendica che le donne hanno sempre taciuto Si riconduce al tema della condizione femminile (Medea) Visione utopistica Viene raccontato come le donne stanche per la guerra (411 a.C. popolazione di Atene stanca, pochi anni prima c’era stata la disfatta di Siracusa) riescono ad occupare l’acropoli e ad impossessarsi del denaro e a convincere gli uomini ad arrivare alla pace rifiutandosi di avere rapporti sessuali La donna era dedita all’attività dell’οίκος e alla gestione economica della casa mentre l ’uomo era dedito all’amministrazione e alla difesa dello Stato (non era ammissibile il contrario) Utilizzano 4 passaggi:
Prendono parte alla protesta anche le donne spartane Gli uomini si arrendono e stipulano la pace L’ordine però ritorna e ognuno ritorna ai suoi ruoli originari
Le donne di Atene furono rappresentate nel 391(ultimo periodo, dopo la fine della guerra, c’era una democrazia ristretta) scontente di come vanno le cose in città, si riuniscono in assemblea, mescolandosi con gli uomini, e decidono, guidate da Prassagora, di sollevarsi e di prendere il potere. Occupata l’acropoli, il nuovo governo vara un radicale programma rivoluzionario che prevede, tra le altre cose, anche l’abolizione della proprietà privata, nessuna differenza sociale, nessuna proprietà privata, stesse opportunità e il comunismo sessuale. Segue una serie di scene che illustrano concretamente le conseguenze del nuovo ordine: tra queste spicca la disavventura di un nuovo giovane che, prima di potersi appartare con la fidanzata, è costretto a soddisfare, per legge, le voglie di 2 vecchie megere. Le donne al potere: il “comunismo” - p. 346 Poiché gli uomini sono incapaci di risolvere i loro problemi, lo fanno le donne: sottraggono ai loro sposi i mantelli e, travestite da uomini, vanno in Assemblea dove votano di gestire sole il governo. È quanto apprende Blepiro, marito di Prassagora, da Cremene (vicino di casa che gli racconta cos’è accaduto)che scambia la donna per un bel ragazzo da pelle bianca. Blepiro, ignaro che la moglie sia la promotrice del progetto, apprende dalla stessa Prassagora la nuova forma di gestione del potere, per una società migliore: il comunismo dei patrimoni, dei mezzi di vita, delle case, dei figli e del sesso.
Trama Furono rappresentate nel 423 a.C. Poi rivisitate per una replica che non ebbe mai luogo. A noi è giunta solo questa seconda stesura. Protagonista della commedia è il proprietario terriero Strepsiade, che ha sposato una nobile dama, socialmente superiore a lui. Da benestante che era, Styrepsiade si ritrova ora pieno di debiti a causa delle