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Aristofane - commedia antica, Appunti di Lingue e letterature classiche

Aristofane - commediografo greco antico

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 15/06/2020

ssarafino
ssarafino 🇮🇹

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Aristofane (455/440 a.C. - 386/5 a.C.)
La vita
!
Nasce e vive ad Atene - vive durante tutto il tempo della guerra del Peloponneso (1 fase della guerra va
dal 431 a 421 e termina con la guerra di Nicia nel 422 con la morte di Brasida e Cleone)!
Inizia a lavorare da giovanissimo e le sue prime commedie sono rappresentate sotto il nome di Callistrato
- probabilmente era talmente giovane che non firmava lui le sue opere; probabilmente lavorava con altri
colleghi che firmavano la regia dello spettacolo e le sue opere.!
Forse ricopre cariche pubbliche, conosce molto bene la realtà politica di Atene e i suoi problemi -
attraverso la comicità lui si pone in modo critico e li denuncia. !
Una delle caratteristiche delle sue commedie è attaccare un determinato politico chiamandolo per nome,
era abbastanza chiaro - non c’era la censura e nelle sue opere veniva citato il nome del politico oνομαστί
κωμωδειν!
Per questi “colpi” ebbe quindi dicoltà: commedia “i babilonesi” attaccava Cleone. - In una commedia (I
Cavalieri) come per esempio i cavalieri aveva fatto fatica a trovare attori che recitassero come protagonisti
(alter ego di Cleone) perché avevano paura di essere processati, così fece fare una maschera diversa
dalle fattezze di Cleone.!
Aronterà un’azione giudiziaria da parte di Cleone !
Focus Cleone: successore di Pericle, muore nella battaglia di Anfipoli contro Brasida nel 422 a.C
La produzione poetica
Gli antichi gli attribuivano 44 commedie e 4 vittorie.!
Ci sono rimaste 11 commedie divise in 3 gruppi in base al periodo di composizione scanditi dai momenti
più importanti della guerra del Peloponneso e ciò lo capiamo da una serie di riferimenti ben precisi. !
1. Le commedie della guerra e dell’irrisione politica (prima fase della guerra del Peloponneso) !
Acarnesi, Le vespe, Le nuvole, Pace e I Cavalieri !
Aristofane è contro la guerra, si capisce dai continui riferimenti presenti.!
Sono presenti condanne nei confronti della politica degli uomini che al tempo erano a governo. !
Arontiamo temi relativi:!
A. Vita quotidiana !
B. Realtà politica e sociale di Atene come condanna della classe politica!
C. Riflessione sulla guerra!
D. Educazione dei giovani (Es. “Le Nuvole” parlano di Socrate)
E. Amministrazione della giustizia.!
I personaggi sono costruttivi e fiduciosi di incidere sulla realta circostante e di aermare i propri valori.!
2. Le commedie dell’utopia (dopo il 421 a.C.) - (Spedizione in Sicilia 413 a.C. - 415 a.C.)!
Periodo dopo pace di Nicia (quando le cose per Atene non vanno bene)!
Lisistrata, Le Rane, Gli Uccelli, Tesmoforiazuse!
Sono caratterizzate da un crescente pessimismo!
C’è una predilezione per le soluzioni paradossali!
Situazioni utopistiche, di fantasia e di rottura. - per costringere a sistemare la situazione le donne fare
fanno lo sciopero del sesso, ciò sarà un motore per gli Ateniesi e per gli spartani, ecco perché detta
utopica!
3. Le ultime commedie (dopo la fine della guerra del Peloponneso e la disfatta ateniese) !
Ecclesiazuse, Pluto!
Scompare la violenza verbale e il chiamare per nome l’avversario politico per insultare. - c’è una forte
censura, con una democrazia rigida e restrittiva!
C’è ancora democrazia ad Atene!
Aristofane si rivolge a un nuovo tipo di comicità e al recupero di maschere tradizionali: pluto
rappresenta la ricchezza... c’è sempre la critica, ma si parla in generale di quelli che possono essere i
comportamenti degli uomini, è una critica sociale che prescinde dalla realtà contingente. !
Temi che vedremo ritornare dalla commedia di Menandro. Ci si stacca dalle problematiche politiche,
si critica la società, ma in modo molto più generale essendo che c’è una democrazia più stretta
bisogna stare attenti alla violenza verbali.
Emergono temi borghesi !
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Aristofane (455/440 a.C. - 386/5 a.C.)

La vita

  • Nasce e vive ad Atene - vive durante tutto il tempo della guerra del Peloponneso (1 fase della guerra va dal 431 a 421 e termina con la guerra di Nicia nel 422 con la morte di Brasida e Cleone)
  • Inizia a lavorare da giovanissimo e le sue prime commedie sono rappresentate sotto il nome di Callistrato
    • probabilmente era talmente giovane che non firmava lui le sue opere; probabilmente lavorava con altri colleghi che firmavano la regia dello spettacolo e le sue opere.
  • Forse ricopre cariche pubbliche, conosce molto bene la realtà politica di Atene e i suoi problemi - attraverso la comicità lui si pone in modo critico e li denuncia.
  • Una delle caratteristiche delle sue commedie è attaccare un determinato politico chiamandolo per nome, era abbastanza chiaro - non c’era la censura e nelle sue opere veniva citato il nome del politico oνομαστί κωμωδειν
  • Per questi “colpi” ebbe quindi difficoltà: commedia “i babilonesi” attaccava Cleone. - In una commedia (I Cavalieri) come per esempio i cavalieri aveva fatto fatica a trovare attori che recitassero come protagonisti (alter ego di Cleone) perché avevano paura di essere processati, così fece fare una maschera diversa dalle fattezze di Cleone.
  • Affronterà un’azione giudiziaria da parte di Cleone Focus Cleone: successore di Pericle, muore nella battaglia di Anfipoli contro Brasida nel 422 a.C

La produzione poetica

  • Gli antichi gli attribuivano 44 commedie e 4 vittorie.
  • Ci sono rimaste 11 commedie divise in 3 gruppi in base al periodo di composizione scanditi dai momenti più importanti della guerra del Peloponneso e ciò lo capiamo da una serie di riferimenti ben precisi.
  1. Le commedie della guerra e dell’irrisione politica (prima fase della guerra del Peloponneso)
    • Acarnesi, Le vespe, Le nuvole, Pace e I Cavalieri
    • Aristofane è contro la guerra, si capisce dai continui riferimenti presenti.
    • Sono presenti condanne nei confronti della politica degli uomini che al tempo erano a governo.
    • Affrontiamo temi relativi: A. Vita quotidiana B. Realtà politica e sociale di Atene come condanna della classe politica C. Riflessione sulla guerra D. Educazione dei giovani ( Es. “Le Nuvole” parlano di Socrate) E. A mministrazione della giustizia.
    • I personaggi sono costruttivi e fiduciosi di incidere sulla realta circostante e di affermare i propri valori. 2. Le commedie dell’utopia (dopo il 421 a.C.) - (Spedizione in Sicilia 413 a.C. - 415 a.C.)
    • Periodo dopo pace di Nicia (quando le cose per Atene non vanno bene) - Lisistrata, Le Rane, Gli Uccelli, Tesmoforiazuse - Sono caratterizzate da un crescente pessimismo - C’è una predilezione per le soluzioni paradossali - Situazioni utopistiche, di fantasia e di rottura. - per costringere a sistemare la situazione le donne fare fanno lo sciopero del sesso, ciò sarà un motore per gli Ateniesi e per gli spartani, ecco perché detta utopica 3. Le ultime commedie (dopo la fine della guerra del Peloponneso e la disfatta ateniese) - Ecclesiazuse, Pluto - Scompare la violenza verbale e il chiamare per nome l’avversario politico per insultare. - c’è una forte censura, con una democrazia rigida e restrittiva - C’è ancora democrazia ad Atene - Aristofane si rivolge a un nuovo tipo di comicità e al recupero di maschere tradizionali: pluto rappresenta la ricchezza... c’è sempre la critica, ma si parla in generale di quelli che possono essere i comportamenti degli uomini, è una critica sociale che prescinde dalla realtà contingente. - Temi che vedremo ritornare dalla commedia di Menandro. Ci si stacca dalle problematiche politiche, si critica la società, ma in modo molto più generale essendo che c’è una democrazia più stretta bisogna stare attenti alla violenza verbali.
    • Emergono temi borghesi

Individualismo e interesse collettivo

  • Nella Lisistrata ci sono donne che non tollerano più la guerra e quindi sciopero sesso
  • Le commedie prendono spunto da un atto di ribellione del protagonista nei confronti dello Stato e di cose che non lo soddisfa.
  • È un atto individuale e non altruista, ma finisce per toccare un interesse collettivo perché per esempio per portare la pace a proprio interesse, si affronta e si tocca un interesse collettivo.
  • I protagonisti sono, oltre a politici e poeti (Eschilo ed Eurpide), uomini comuni, di estrazione sociale medio bassa, ma con grandi ambizioni, risorse spirituali e totale mancanza di senso di inferiorità nei confronti di chiunque, persino degli die.

I temi del teatro aristofaneo

Il pubblico non era cosi loro per capire tutte le sue battute e questioni

  • Aristofane pone al centro delle sue commedie questioni sociali di rilievo come: A. Contrasti sociali tra chi vive in città e chi vive in campagna: Chi viveva in campagna si sentiva escluso dalla vita politica - quindi questa era una questione di contrasto non da poco B. Critica al sistema giudiziario: basato sul sorteggio dei giudici popolari che venivano retribuiti. Venivano create false accuse nei confronti di qualcuno in modo da creare fonti di reddito nei confronti di alcune persone perché si potesse così istituire un processo dove i giudici erano sorteggiati, ma pagati. - aumentata in maniera esponenziale la mania dei processi e questo aspetto lo enfatizza - questo problema era elaborato dai sicofanti - intentatori di false accuse contro qualcun altro) στικοφαντι C. Testimonia i cambiamenti di costume: Nelle commedie “al femminile” in cui sono protagoniste le donne: rovesciamento dei ruoli, le donne governano la città. Clima cambiato perché una classe sociale che fino a quel momento era rimasta silenziosa (le donne) e che non comanda ad Atene, ma che sono spia di un certo disagio per il cittadino uomo - deve confrontarsi con una parte della società che fino ad allora era stata silenziosa. D. Dibattito politico e il trasformarsi della democrazia: Emerge la politica di Atene (Democrazia aggressiva - Tucidide, imperialismo ateniese - nelle sue commedie ciò emerge - e imperialista) E. Forte critica alla demagogia e alla guerra: Voluta non dal popolo, ma da dei profittatori. A chi con false promesse sale al potere, una persone di basso rango che con false promesse e lusinghe riesce a manipolare la folla, ad ottenerne l’appoggio e la convince a sostenere una guerra rovinosa (Cleone è il più grande demagogo) F. Aspirazione alla pace: Interesse per l’attualità, è una grande fonte di informazioni sulla vita quotidiana dell’Atene del tempo (prodotti, attualità, luoghi, attrezzi, giochi, vita di Atene del tempo). Ci testimonia attività che venivano praticate, molte info riguardo ai prodotti perché protagoniste di queste commedie vengono rappresentante mentre bevono, mangiano, parlano di prodotti che avevano venduto o comprato. G. Scontro generazionale: Figli vs genitori H. L’educazione: Confronto modelli educativi antichi e moderni (ritorna in Plauto) - tema che ritorna in molti autori (collegamento con Svevo, nella coscienza di Zeno testo “lo schiaffo”) I. Critica letteraria: Soprattutto le commedie Tesmoforiazuse e Rane contengono esempi di critica letteraria ed esempi sul cosa vuol dire essere poeta, deve avere una funzione educativa. - Ciò dimostra che Aristofane conosceva benissimo sia autori antichi che contemporanei e non sempre il pubblico capiva le citazioni. Utilizzava la parodia nei confronti degli antichi: sono sbeffeggiati e caricaturati per esempio Eschilo, Euripide e Sopfacle. Esempi di critica letteraria (Euripide accusa Eschilo di essere pesante e Eschilo accusa Euripide di non rispettare gli dei) GRANDE CONOSCENZA LETTERARIA. J. La figura di Socrate ne Le Nuvole e i sofisti nell’Atene del tempo: Riflessione sulla novità dei sofisti che parlavano e insegnavano a pagamento, rappresentati come dediti ad attività assurde (calcolare il salto di una pulce, battito d’ali delle zanzare) e a frodare il prossimo. Le Nuvole : Strepsiade deve pagare i debiti del figlio Fidippide e lo manda alla scuola dei sofisti per imparare a frodare i creditori, impara così bene che convince il padre che non deve più portargli rispetto. Socrate è presentato come maestro dei sofisti, presa in giro dell’intellettuale “leonardesco”, (il “tuttologo”) - Socrate non era un sofista, ma qui viene rappresentato come maestro dei sofisti (NON VERITÀ). K. Scetticismo nei confronti degli dei: Gli dei vengono sbeffeggiati; alcune frasi suonavano come bestemmie ma non offendevano la sensibilità del pubblico perché si riteneva facesse parte del genere letterari.
  • Una lite tra giovani ubriachi che hanno rubato le prostituite di Megara e i megaresi per vendetta ne rubano 2 ad Atene
  • Aspasia (moglie di Pericle) é rappresentata come la tenutaria di un bordello
  • Sono presenti riferimenti alla Guerra di Troia (anche Erodoto fa coincidere tra oriente e occidente per colpa dei rapimenti di donne)
  • Aristofane rivede questi temi in chiave ironica
  • Pericle paragonato a Zeus, “l’Olimpico”
  • Con il decreto di Megara del 432 a.C. era vietato alle navi megaresi attraccare ad Atene
  • Megara chiede aiuto a Sparta che tenta una via diplomatica
  • Combattiamo per colpa nostra
  • Se fosse successo il contrario con Serifo avremmo reagito prendendo le armi
  • Cita la tragedia di Telefo (tragedia Euripidea), è vestito come Telefo, da povero Dalla parabasi: la verità del poeta - p. 304 Nella parabasi comica, una sorta di intermezzo in cui il coro recitava, cantava e danzava da solo, i coreuti sfilavano davanti agli spettatori, esponendo direttamente l’opinione del commediografo: con la rottura della finzione scenica il poeta poteva rivolgersi al pubblico e giustificare le proprie scelte o rivendicare il proprio ruolo di coscienza critica della città. Quest’ultimo caso lo troviamo nella parabasi degli Acarnesi, nella quale Aristofane si definisce colui che sempre “farà commedie secondo giustizia insegnando ciò che è bene” egli è dunque il poeta migliore.
  • Rivendica il ruolo del poeta della verità durante una parabasi
  • Il popolo non si potrà lamentare che non gli sia stata detta la verità
  • Aristofane viene calunniato perché mette in guardia la città
  • Afferma di meritare da voi l’appoggio non l’insulto
  • Per opera sua avrete finito di farvi ingannare dagli stranieri, vi aiuta a non lasciarvi adulare, gli ambasciatori appena venivano, vi celebravano, vi esaltavano e lodandovi ottenevano ciò che volevano
  • “Di acciughe” = unte, false
  • Il poeta è causa per voi di molti vantaggi, rivendica il ruolo di guida per la città
  • La sua fama è conosciuta dappertutto, anche il re di Persia lo conosce (Immagina che il re persiano prima di allearsi con gli spartani gli abbia chiesto quale tra le 2 città avesse la flotta più grande e quale delle 2 avesse il poeta che dice la verità al suo popolo (Gli spartani sono costretti ad ammettere che è Aristofane)
  • Chi avrebbe seguito i consigli di Aristofane avrebbe vinto la guerra
  • Gli spartani chiedono la pace perché intimoriti da lui e rivogliono indietro l’isola di Egina perché lui aveva li alcuni possedimenti
  • Dirà nelle commedie ciò che è giusto e insegnandovi ciò che è bene
  • Parabasi Acarnesi, il poeta deve dire la verità
  • Non fa alcun aggancio con la vicenda

Lisistrata p. 291

Trama Fu rappresentata nel 411 e prende il nome della protagonista, l’ateniese Lisistrata, che non potendone più della guerra tra Atene e Sparta che dura ormai da 20 anni, convoca le rappresentanze femminili delle citta belligeranti ed espone loro un audace piano: sospendere i rapporti sessuali con i mariti, fino a che Ateniesi e Spartani non smetteranno di farsi la guerra. Concluso l’accordo è prestato il giuramento, le donne ateniesi conquistano l’acropoli e vi si installano, respingendo le minacce e le lusinghe dei mariti, che le rivorrebbero a casa. Il piano nonostante qualche cedimento (l’astinenza non è facile neppure per le donne), va a buon fine. Gli Spartani, non meno stremati degli Ateniesi, vengono a offrire la pace, la quale viene accettata. Le ragioni “maschili” delle donne e i timori “femminili” degli uomini - p. 333 Lisistrata è un’ateniese dal nome parlante (Colei che scioglie gli eserciti). Nel brano proposto, si fronteggiano dapprima Lisistrata e i probulos (commissario - incarna potere costituito - Commissione che nel 411 a.C. governò la città (dominio dei 400)), poi il coro delle vecchi e di vecchi: gli uomini prigionieri di una visione stereotipata delle donne - confinate in spazio domestico e senza diritto di parola - non si capacitano di una Lisistrata che mostra precisa consapevolezza delle questioni “maschili” - la guerra, ma anche il suo sgtretto legame con il denaro, e la politica.

Le donne hanno appena occupato l’acropoli Pisandro = demagogo Decidono che il denaro verrà amministrato dalle donne poiché donne amministrano già il denaro della casa, l’οίκος Non c’è bisogno di fare la guerra Verrano salvati dalle donne Chi vi ha detto che potete farlo? Lisistrata rivendica che le donne hanno sempre taciuto Si riconduce al tema della condizione femminile (Medea) Visione utopistica Viene raccontato come le donne stanche per la guerra (411 a.C. popolazione di Atene stanca, pochi anni prima c’era stata la disfatta di Siracusa) riescono ad occupare l’acropoli e ad impossessarsi del denaro e a convincere gli uomini ad arrivare alla pace rifiutandosi di avere rapporti sessuali La donna era dedita all’attività dell’οίκος e alla gestione economica della casa mentre l ’uomo era dedito all’amministrazione e alla difesa dello Stato (non era ammissibile il contrario) Utilizzano 4 passaggi:

- Inviare le ambascerie per stipulare la pace

- Ripulire la città dalle persone disoneste

- Creare la concordia sociale

- Ricompattare gli alleati

Prendono parte alla protesta anche le donne spartane Gli uomini si arrendono e stipulano la pace L’ordine però ritorna e ognuno ritorna ai suoi ruoli originari

Ecclesiazuse (donne riunite in assemblea) - p. 292

Le donne di Atene furono rappresentate nel 391(ultimo periodo, dopo la fine della guerra, c’era una democrazia ristretta) scontente di come vanno le cose in città, si riuniscono in assemblea, mescolandosi con gli uomini, e decidono, guidate da Prassagora, di sollevarsi e di prendere il potere. Occupata l’acropoli, il nuovo governo vara un radicale programma rivoluzionario che prevede, tra le altre cose, anche l’abolizione della proprietà privata, nessuna differenza sociale, nessuna proprietà privata, stesse opportunità e il comunismo sessuale. Segue una serie di scene che illustrano concretamente le conseguenze del nuovo ordine: tra queste spicca la disavventura di un nuovo giovane che, prima di potersi appartare con la fidanzata, è costretto a soddisfare, per legge, le voglie di 2 vecchie megere. Le donne al potere: il “comunismo” - p. 346 Poiché gli uomini sono incapaci di risolvere i loro problemi, lo fanno le donne: sottraggono ai loro sposi i mantelli e, travestite da uomini, vanno in Assemblea dove votano di gestire sole il governo. È quanto apprende Blepiro, marito di Prassagora, da Cremene (vicino di casa che gli racconta cos’è accaduto)che scambia la donna per un bel ragazzo da pelle bianca. Blepiro, ignaro che la moglie sia la promotrice del progetto, apprende dalla stessa Prassagora la nuova forma di gestione del potere, per una società migliore: il comunismo dei patrimoni, dei mezzi di vita, delle case, dei figli e del sesso.

  • Elemento carnevalesco del rovesciamento dei ruoli, viene concepita come una cosa così assurda che faceva ridere.
  • Nel finale tutto si rimette a posto.

Le nuvole p. 290

Trama Furono rappresentate nel 423 a.C. Poi rivisitate per una replica che non ebbe mai luogo. A noi è giunta solo questa seconda stesura. Protagonista della commedia è il proprietario terriero Strepsiade, che ha sposato una nobile dama, socialmente superiore a lui. Da benestante che era, Styrepsiade si ritrova ora pieno di debiti a causa delle