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Commedia attica (fasi, origini, struttura), commedia di Aristofane e opere (Cavalieri, Nuvole, Vespe, Uccelli, Lisistrata, Rane, Ecclesiazuse, Pluto), commedia di mezzo, Menandro e opere (Misantropo, Donna rapata, Scudo)
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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La COMMEDIA ATTICA si divide in tre fasi:
Il vecchio Strepsiade ha un problema col figlio Fidippide , che a causa della sua una sfrenata passione per i cavalli spende i soldi del patrimonio paterno. Strepsiade chiede aiuto a Socrate : costui è nel suo Pensatoio ( Φροντιστήριον ) sospeso in aria in una cesta , più vicino ai fenomeni celesti che sta studiando, assistito dal coro delle Nuvole , nuove divinità che hanno sostituito quelle tradizionali. Dal nuovo maestro il vecchio ritiene di potere imparare il sistema per non pagare i debiti. Non riuscendo però ad apprendere nulla per la pochezza del proprio intelletto Strepsiade obbliga il figlio ad andare a scuola da Socrate : Fidippide, apprese le arti del Discorso Ingiusto , riesce nell’intento del padre e i creditori (quelli che hanno prestato i soldi e li rivogliono) vengono cacciati via. Ma l'allegria dura poco: in uno scontro col figlio per futili motivi, riceve una bastonatura dal figlio che gli dimostra, con argomentazioni impeccabili, di avere il diritto di farlo. Pentitosi dell'errore commesso mandando il figlio a quella scuola di perversione Strepsiade dà fuoco al Pensatoio.
Il giovane Bdelicleone («Colui che ha schifo di Cleone) tenta, senza successo, di guarire il vecchio padre Filocleone («Colui che ama Cleone») dall'insana mania di andare come giudice popolare ai processi. Alla presenza del coro , composto da compagni di tribunale di Filocleone camuffati da vespe , Bdelicleone dimostra come i governanti manipolano i giudici tramite ricatti morali, giudici che scioccamente si ritengono protagonisti del sistema giudiziario quando invece sono solo dei burattini. Vista l'inefficacia dei propri tentativi il giovane decide allora di allestire al genitore un tribunale a casa. Si svolge così una parodia di processo rivolto contro un cane accusato del furto di un pezzo di formaggio e, infine, assolto contrariamente alla volontà di Filocleone. La conclusione della commedia, all'insegna della più sfrenata allegria, vede la metamorfosi del severo giudice in scatenato libertino.
Evelpide (che significa "Colui che spera bene") e Pistetero (che può significare "Amico persuasivo" o "Colui che non tradisce i compagni" o “colui che ha fiducia nella sua eteria”) sono due vecchi cittadini di Atene. Stanchi della loro città, dominata da processi e politici disonesti , decidono di lasciarla per cercare un posto dove vivere in pace. Si rivolgono quindi a Upupa , il re degli uccelli , che ha viaggiato molto e conosce bene il mondo. Tuttavia, le sue informazioni sono deludenti , e così i due decidono di costruire una città tutta loro, sospesa a metà tra il cielo e la terra. Questa città servirà a bloccare il fumo dei sacrifici che sale verso gli dèi e a costringerli a restituire agli uccelli, ora alleati dei due protagonisti, il potere che un tempo avevano e che gli dèi avevano tolto loro. La città, chiamata Nefelococcigia ("La città dei baggiani fra le nuvole"), viene presto invasa da truffatori e persone spregevoli che vogliono portare lì il male che hanno provocato sulla terra. Ma Pistetero è attento e riesce a cacciarli via. Intanto il piano per mettere pressione agli dèi funziona, e Prometeo , amico degli uomini, avverte Pistetero che gli dèi stanno morendo di fame. Zeus manda allora in città un'ambasciata composta da Posidone , Eracle e il dio barbaro Triballo con il compito di negoziare. Gli dèi accettano rapidamente la sconfitta , e Pistetero diventa re degli uccelli. Inoltre, sposa Sovranità , precedentemente compagna di Zeus.
La morte di Euripide ha messo in crisi il dio Dioniso , suo ammiratore, che decide di travestirsi da Eracle e di scendere nell' Ade per riportarlo in vita. La traversata è scandita dal gracidio del coro delle rane. Dopo varie disavventure il dio e il servo Xantia giungono finalmente alla meta, e si ritrovano nel bel mezzo di un furibondo litigio fra Eschilo , già possessore del trono dell'arte tragica, e Euripide , che vorrebbe prenderne il posto. Plutone approfitta della presenza di Dioniso per nominarlo giudice della contesa, e cosi i due drammaturghi iniziano un duello. Euripide rinfaccia a Eschilo il linguaggio troppo solenne ; quest'ultimo rimprovera Euripide di essere venuto meno al ruolo civile (educativo) della tragedia. Dioniso , inizialmente, è chiaramente a favore di Euripide, ma quando si passa a valutare l' impegno politico delle opere, Eschilo emerge come vincitore. Alla fine, Dioniso sceglie Eschilo e lo riporta sulla terra per continuare a ispirare gli Ateniesi ai più alti ideali.
Da qui in poi vi sono caratteristiche che tendono al genere COMICO (assenza della parabasi, ridimensionamento o scomparsa della satira politica e toni disimpegnati)
Vista la sempre peggiore situazione politica ad Atene , le donne decidono di travestirsi e di prendere il posto dei mariti nel governare la città con un colpo di Stato senza violenza. A guidare l'azione c'è Prassagora , il cui piano riesce perfettamente grazie soprattutto all' incapacità degli uomini. La nuova costituzione si basa su un semplice principio di comunismo puro : tutto deve essere condiviso , dal denaro alle terre, alle donne, ai figli. Non tutti i cittadini accettano subito le nuove regole : alcuni portano i loro beni per condividerli, altri invece cercano di aggirare le leggi aspettando di vedere cosa succederà. Una regola sulle relazioni amorose , creata per essere equa e non fare distinzioni tra donne belle e brutte, crea però grossi problemi. Questa legge stabilisce che nessuno può stare con una ragazza giovane e carina se prima non ha soddisfatto anche i desideri di una donna anziana e poco attraente. Un giovane , ad esempio, viene perseguitato da tre vecchie , ognuna più brutta e decrepita dell’altra, che pretendono che rispetti la legge prima di andare dalla sua fidanzata. La commedia si conclude con un grande banchetto festoso per tutti.
Il Dio Pan racconta che il misantropo della storia è Cnemone , un vecchio contadino che odia le persone. Ha abbandonato la moglie e il figliastro Gorgia , vivendo da solo in campagna con una vecchia serva e la sua giovane figlia , che è molto devota a Pan. Per premiarla, Pan fa innamorare di lei un giovane ricco di nome Sostrato. COMPLOTTO Cnemone, con il suo carattere scontroso, rende impossibile a Sostrato avvicinarsi alla ragazza, di cui si è innamorato dopo averla incontrata per caso. La situazione cambia quando il vecchio ha un incidente : mentre cerca di recuperare degli attrezzi caduti in un pozzo , ci cade anche lui. Solo grazie all’aiuto di Sostrato e Gorgia riesce a salvarsi. Cnemone capisce che vivere isolato e pieno di rabbia è sbagliato. Adotta Gorgia come figlio e gli affida il compito di trovare un marito per la sorella. Gorgia combina il fidanzamento della ragazza con Sostrato. A sua volta, Sostrato convince suo padre, Callippide , a dare in sposa la propria sorella a Gorgia, nonostante le differenze economiche tra le due famiglie. Il matrimonio doppio viene celebrato con una grande festa , alla quale partecipa, anche se controvoglia, lo stesso Cnemone.
Il titolo si riferisce a un atto rabbioso di Polemone , un soldato, che per gelosia ha tagliato i capelli alla sua compagna, Glicera , dopo averla vista baciare Moschione , un giovane. In realtà, Moschione e Glicera sono fratello e sorella , ma non lo sanno. Da neonati , erano stati abbandonati e salvati da una vecchia : lei aveva fatto adottare Moschione da Mirrine , una donna ricca senza figli, mentre Glicera, cresciuta, era diventata la concubina di Polemone. Prima di morire , la vecchia aveva rivelato a Glicera la verità sulla loro nascita. Glicera e Polemone vivono vicino a Mirrine, e Moschione, al quale la donna ha nascosto la verità, si è innamorato della sorella, arrivando una sera a baciarla. COMPLOTTO Dopo il litigio , Glicera lascia casa e si rifugia dalla vicina Mirrine , a cui racconta tutto. Polemone , pentito e ancora innamorato , manda il suo servo Sosia a cercare notizie di lei, ma quando scopre che è da Mirrine , pensa che lo abbia lasciato per stare vicina a Moschione. Furioso , decide di attaccare la casa di Mirrine , ma viene fermato da Pateco , un vecchio vicino , che lo fa ragionare. Durante la discussione, Pateco vede degli oggetti d'infanzia a casa di Glicera e ricorda un evento doloroso : molti anni prima, sua moglie era morta dando alla luce due gemelli , e lui, in difficoltà economiche , era stato costretto ad abbandonarli. Il racconto porta al riconoscimento dei due figli , Glicera e Moschione , come i gemelli perduti di Pateco. Alla fine, Polemone e Glicera si riconciliano e si sposano , portando la storia a un lieto fine.