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Arresto Cardiocircolatorio: Definizione, Eziologia, Clinica, Trattamento e PEA, Appunti di Emergenze Mediche

definizione eziologia clinica diagnosi e trattamento dell'arresto cardiocircolatorio

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 27/09/2018

miki_mikele_p
miki_mikele_p 🇮🇹

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ARRESTO CARDIOCIRCOLATORIO
DEFINIZIONE:cessazione improvvisa della funzione di pompa cardiaca che
può essere reversibile in presenza di un pronto intervento o condurre a morte
Morte cardiaca ECG:piatto continuo per 20 minuti
Morte cerebrale: sopraggiunge dopo la morte cardiaca e l’EEG è
piatto per 6 ore consecutive
Emergenza: eventi molto gravi che devono essere affrontati
rapidamente perché il tempo di lavoro è calcolato in minuti
Urgenza è grave ma può essere procrastinata di qualche ora o
giorno
EZIOLOGIA: diverse patologie esitano in un arresto cardio circolatorio
Patologie carchiache: ischemia, vizi valvolari,dissezione aortica
Patologie circolatorio:emorragia,tamponamento,embolia polmonare,
Patologie respiratorie:laringospasmo allergico,distress respiratorio,
Patologie neurologiche: ictus, Guillain Barre
Quando è primariamente cardiaco è un disturbo elettrico
accentuato da sottastanti disturbi aritmogeni, nel 72% hai
fibrillazione ventricolare e in percentuale minore bradisistole
(bradicardia è trattata con atropina)
Quando è primariamente respiratorio hai anossia cerebrale, perdita
di coscienza e arresto meccanico del cuore dopo minuti
Quando è neurologico
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ARRESTO CARDIOCIRCOLATORIO

  • DEFINIZIONE :cessazione improvvisa della funzione di pompa cardiaca che può essere reversibile in presenza di un pronto intervento o condurre a morte - Morte cardiaca ECG:piatto continuo per 20 minuti - Morte cerebrale: sopraggiunge dopo la morte cardiaca e l’EEG è piatto per 6 ore consecutive - Emergenza: eventi molto gravi che devono essere affrontati rapidamente perché il tempo di lavoro è calcolato in minuti - Urgenza è grave ma può essere procrastinata di qualche ora o giorno
  • EZIOLOGIA : diverse patologie esitano in un arresto cardio circolatorio
    • Patologie carchiache: ischemia, vizi valvolari,dissezione aortica
    • Patologie circolatorio:emorragia,tamponamento,embolia polmonare,
    • Patologie respiratorie:laringospasmo allergico,distress respiratorio,
    • Patologie neurologiche: ictus, Guillain Barre

✓ Quando è primariamente cardiaco è un disturbo elettrico accentuato da sottastanti disturbi aritmogeni, nel 72% hai fibrillazione ventricolare e in percentuale minore bradisistole (bradicardia è trattata con atropina)

✓ Quando è primariamente respiratorio hai anossia cerebrale, perdita di coscienza e arresto meccanico del cuore dopo minuti

✓ Quando è neurologico

■ Dopo 15 sec. di riduzione di flusso hai perdita di coscienza ■ Dopo 30 sec. EEG mostra segni di sofferenza ■ Tra 30-60 sec sintomi dovuti a ipopefusione centri vitali ■ A 5 minuti hai danno cerebale ■ A 10 minuti diventa irreversibile

  • CLINICA
    • DIAGNOSI ACC (assenza di polso, assenza di respiro, incoscienza) ✓ Arresto dell’attività meccanica del cuore ✓ Arresto dell’attività circolatoria ✓ Blocco della perfusione cerebrale con perdita di coscienza ✓ Arresto dell’attività respiratoria

• SEGNI D’ALLARME

✓ Dolore o peso retrosternale irradiato a braccio sinistro, spalle, epigastrio, mandibola associato a sudorazione, nausea e dispnea

• TRATTAMENTO

  • Primo anello: da allarme a R- C- P- ✓ A: valuti stato di coscienza ✓ B:libertà vie aeree , corpi estrani ,Heimlich ✓ C: GAS cioè guarda, ascolta e senti (non più presente) ✓ D:valutazione del polsi carotidei

■ Se c’è attività cardiaca ma non respiratoria il danno è primitivamente respiratorio quindi ventili

■ Se non c’è attività cardiaca fai RCP ♦ Ipere-stendi capo e prendi punto repere due dita sopra l’apofisi xifoide circa 2 cm a SX ♦ Comprimi per 5 cm con paziente su superficie rigida

♦ Nella bradicardia sinusale è favorevole ♦ Ischemia e IMA la tachicardia peggiora l’area infarto ♦ Dosi inferiori a 0,5 mg hanno un effetto parasimpatico con ulteriore riduzione della frequenza

■ 5)Lidocaina: anestetico locale antiaritmico di prima scelta se TV o FV non risponde alla defibrillazione in 1,5 mg.ev

✓ Terapie strumentali ■ Controlli 02 con una saturazione target è 96-98% evitando i danni da iperossiemia ■ Controllo Glicemia 140-150 max ■ Controllo fluidi con fisiologica ■ Ventilazione ♦ Prima in maschera ♦ Intubazione laringea ♦ Crico-tiroido-tomia: pungi sotto lo scudo laringeo, aspiri aria con su ago si inserisce guida , togli l’ago e metti dilatatore,togli dilatatore e metti cannula

PEA (ATTIVITA’ ELETTRICA SENZA POLSO)

  • DEFINIZIONE: è un collasso cardiocircolatorio dovuto c’è un ritmo ma non una gittata cardiaca sufficiente genera
  • EZIOLOGIA: è dovuto
    • Insufficienza di pompa per estesa disfunzione miocardica
    • Massiva perdita di liquidi
    • Tamponamento cardiaco
    • Tumore intra-cardicaco
    • Embolia polmonare massina

• TRATTAMENTO

  • Il ritmo non defibrillabile infattic’è ma non è perfondente
  • Valuti ECG e polso e poi procedi con farmaci inotropi come adrenalina e noroadrenalina
  • Se dopo si instaura una fibrillazione o tachicardia puoi defibrillare