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Il Rinascimento: Arte, Umanesimo e Figure Chiave, Dispense di Arte e territorio

arte rinascimento - riassunti importanti

Tipologia: Dispense

2019/2020

Caricato il 25/05/2020

odaiah-hacmun
odaiah-hacmun 🇮🇹

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ARTE
RINASCIMENTO
Il Rinascimento è un movimento artistico, letterario e filosofico, nato in Italia ed in particolare
a Firenze nel XIV secolo. Molti storici considerano questo periodo, come punto di passaggio
chiave tra il Medioevo e l'età Moderna.
Il termine “Rinascimento” evidenzia la rinascita delle arti, delle letterature e della filosofia
dopo gli anni “bui” del Medioevo.
Questo periodo storico comprese una serie di grandi stravolgimenti, come il tramonto dell'età
comunale per passare all’ascesa delle grandi monarchie nazionali.
Il RInascimento affonda le sua radici nell’Umanesimo, le cui tematiche chiave sono la
riscoperta e la valorizzazione dei classici greci e l’affermazione dell’uomo come artefice del
proprio destino.
Al livello artistico, il Rinascimento fu caratterizzato da tre personaggi chiave: l'architetto
Brunelleschi, lo scultore Donatello e il pittore Masaccio.
FILIPPO BRUNELLESCHI
Filippo Brunelleschi nacque a Firenze nel 1377.
Egli fu uno dei pochi artisti che riuscì a incarnare perfettamente l’essenza dell’Umanesimo
rinascimentale; difatti egli ebbe le competenze per conciliare lo studio antico con la ricerca
artistica più avanzata.
Brunelleschi fu quello che oggi si considera un tuttologo, difatti le sue occupazioni
comprendevano attività di oreficeria, architettura, archeologia, pittura e scultura.
Con Brunelleschi si ebbe la prima incontestata definizione della nuova scienze della
raffigurazione: la prospettiva.
Quest’ultima aveva il compito di evidenziare ed imitare la natura, una natura che doveva
essere indagata scientificamente, al fine di impossessarsi di ogni suo segreto.
L’OSPEDALE DEGLI INNOCENTI
La costruzione dell’ospedale degli innocenti, iniziò circa nel 1419. La decisione di tale
costruzione dipingeva perfettamente la Firenze del Quattrocento, ovvero ricca e creativa, ma
comunque curante delle emergenze sociali.
L'ospedale degli innocenti prevede un porticato rettilineo che si affaccia sulla piazza della
Santissima Annunziata e che da accesso ad un cortile quadrato attorno a cui si dispongono
gli edifici che ospitavano dormitori, sala comune, chiesa e scuola.
La facciata era lunga 70 m ed era scandita in nove volte a vela, rette da archi a tutto sesto
su colonne corinzie.
L'orfanotrofio è il primo edificio di impronta classica, costruito dopo l'età antica, fondato su
proporzioni matematiche e sull’equilibrio delle parti dell’insieme.
CUPOLA DI SANTA MARIA DEL FIORE
Nel 1418 fu bandito un concorso per riuscire a completare il Duomo di Firenze. La sfida più
grande però era riuscire a progettare una cupola adeguata in termini di spese ma anche che
riuscisse a contenere il peso delle centine, che rischiava di superare quello delle murature.
Brunelleschi propose una soluzione alternativa, ossia la costruzione di una cupola
autoportante, capace di sostenersi senza armature, durante la costruzione.
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ARTE

RINASCIMENTO

Il Rinascimento è un movimento artistico, letterario e filosofico, nato in Italia ed in particolare a Firenze nel XIV secolo. Molti storici considerano questo periodo, come punto di passaggio chiave tra il Medioevo e l'età Moderna. Il termine “Rinascimento” evidenzia la rinascita delle arti, delle letterature e della filosofia dopo gli anni “bui” del Medioevo. Questo periodo storico comprese una serie di grandi stravolgimenti, come il tramonto dell'età comunale per passare all’ascesa delle grandi monarchie nazionali. Il RInascimento affonda le sua radici nell’Umanesimo, le cui tematiche chiave sono la riscoperta e la valorizzazione dei classici greci e l’affermazione dell’uomo come artefice del proprio destino. Al livello artistico, il Rinascimento fu caratterizzato da tre personaggi chiave: l'architetto Brunelleschi, lo scultore Donatello e il pittore Masaccio.

FILIPPO BRUNELLESCHI Filippo Brunelleschi nacque a Firenze nel 1377. Egli fu uno dei pochi artisti che riuscì a incarnare perfettamente l’essenza dell’Umanesimo rinascimentale; difatti egli ebbe le competenze per conciliare lo studio antico con la ricerca artistica più avanzata. Brunelleschi fu quello che oggi si considera un tuttologo, difatti le sue occupazioni comprendevano attività di oreficeria, architettura, archeologia, pittura e scultura. Con Brunelleschi si ebbe la prima incontestata definizione della nuova scienze della raffigurazione: la prospettiva. Quest’ultima aveva il compito di evidenziare ed imitare la natura, una natura che doveva essere indagata scientificamente, al fine di impossessarsi di ogni suo segreto.

L’OSPEDALE DEGLI INNOCENTI La costruzione dell’ospedale degli innocenti, iniziò circa nel 1419. La decisione di tale costruzione dipingeva perfettamente la Firenze del Quattrocento, ovvero ricca e creativa, ma comunque curante delle emergenze sociali. L'ospedale degli innocenti prevede un porticato rettilineo che si affaccia sulla piazza della Santissima Annunziata e che da accesso ad un cortile quadrato attorno a cui si dispongono gli edifici che ospitavano dormitori, sala comune, chiesa e scuola. La facciata era lunga 70 m ed era scandita in nove volte a vela, rette da archi a tutto sesto su colonne corinzie. L'orfanotrofio è il primo edificio di impronta classica, costruito dopo l'età antica, fondato su proporzioni matematiche e sull’equilibrio delle parti dell’insieme.

CUPOLA DI SANTA MARIA DEL FIORE Nel 1418 fu bandito un concorso per riuscire a completare il Duomo di Firenze. La sfida più grande però era riuscire a progettare una cupola adeguata in termini di spese ma anche che riuscisse a contenere il peso delle centine, che rischiava di superare quello delle murature. Brunelleschi propose una soluzione alternativa, ossia la costruzione di una cupola autoportante, capace di sostenersi senza armature, durante la costruzione.

La cupola venne dunque costruita senza strutture di legno di supporto; la principale tecnica costruttiva utilizzata fu quella dei mattoni disposti a spina di pesce. Inoltre, la cupola prevedeva un cantiere fisso con ponteggi installati all’altezza del tamburo, per mantenere sicura la permanenza degli operai a 40 metri d’altezza.

DONATELLO Donatello fu uno dei più grandi scultori italiani, difatti egli era in grado di conferire alle sue sculture un'umanità e un realismo ignoto ai suoi contemporanei. Per circa dieci anni, si trovò a Roma con Brunelleschi per andare a caccia dei capolavori dell’arte classica, per trarne ispirazione: questa loro attività valse ai due artisti il soprannome di “cercatori di tesori”.

SAN GIORGIO La scultura appare solida e ben piantata al suolo, con le gambe leggermente divaricate. La scultura è in posa militaresca e le parti anatomiche del torso, richiamano pienamente i canoni della scultura greca, impostati sul naturalismo. Il volto è sereno e consapevole e lo sguardo sicuro e vigile. Nel basamento della statua è presente un bassorilievo con San Giorgio e la principessa. Al centro è presente il cavaliere che trafigge il drago, rappresentato nel pieno della lotta Al lato invece, è possibile notare la principessa, impaurita che osserva il combattimento. Il graduale passaggio dal bassorilievo dei personaggi principali, introduce una delle novità più caratteristiche della scultura di Donatello, ossia lo stiacciato. Questo consiste nello scolpire solo la superficie del marmo o del bronzo, con variazioni minime rispetto al fondo, ottenendo una particolare illusione di profondità che rende le figure scolpite tridimensionali.

DAVID DI DONATELLO La statua di Donatello raffigura un giovane guerriero, nudo come gli eroi classici, dalla corporatura solida che è estremamente consapevole dell’atto compiuto, ossia aver atterrato Golia con un enorme pietra. Il viso ricopre dei lineamenti molto naturalistici; l’anatomia del corpo è ispirata alla bellezza classica. Sul capo mozzato di Golia è ancora calato il pesante elmo di battaglia.

MARIA MADDALENA Maria Maddalena è una scultura realizzata da Donatello, negli ultimi anni della sua vita. Questa rappresenta una prostituta che ad un certo punto della sua vita, decide di pentirsi e per purificarsi, digiuna nel deserto per 47 anni. La statua è completamente nuda, coperta solo dai suoi lunghissimi capelli. La sua magrezza è evidenziata dalla sporgenza del naso e del mento.

Novità scultura rinascentista

  • Figure umane attentamente studiate sotto il profilo anatomico
  • Tema religioso
  • naturalismo
  • pulsioni classiciste

MASACCIO