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Basi infermieristica generale, Sbobinature di Infermieristica

Sbobinature di basi di infermieristica generale.

Tipologia: Sbobinature

2022/2023

Caricato il 17/01/2023

EleonoraRebechesu
EleonoraRebechesu 🇮🇹

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INFERMIERISTICA GENERALE
IL D OL OR E
Il dolore viene considerato parte dei paarmetri vitali. È un parametro discriminante anche nell’attribuzione codice-
colore.
Una prima definizione del dolore è stata data nel 1978 dall’IASP e identificava il dolore come una spiacevole
esperienza sensoriale ed emozionale.
Nel 2020 è stata data una definizione più complessa del dolore. Il dolore può non solo essere una spiacevole
esperienza sensoriale ed emozionale associata ad un danno ma potrebbe anche solo assomigliarvi. IL dolore è
un’esperienza personale. Gli individui imparano il concetto di dolore a seconda delle loro esperienze di vita. IL dolore
può avere effetti psicosoversi sull’individuo.
Il dolore è un’esperienza vissuta in modo personale: rispetto alla precedente definizione il dolore non è più
un’esperienza soggettiva ma bensì personale. Il dolore è sempre influenzato a vario titolo da fattori biologici e
da fattori psicologici legati al contesto sociale in cui vive la persona.
Esiste un’effettiva differenza tra dolore e nocicezione. La nocicezione è il processo che manda l’attività ai
neuroni sensoriali. Il dolore non coincide sempre con la nocicezione, non sempre c’è un’automatica
espressione dell’organismo.
Gli individui imparano il dolore in base alle esperienze di vita, è frutto delle possibilità di apprendimento. Non
vanno considerate solo le esperienze vissute nell’infanzia bensì tutte le esperienze della vita.
Il resoconto di un’esperienza di dolore dovrebbe sempre essre rispettato. Questa dichiarazione è legata
direttamente alla definizione di mon real. Viene ribaditto il fatto che, indipendentemente da una causa
riconoscibile di dolore, il dolore va rispettato e trattato.
Il dolore può avere effetti avversi. Lo stimolo doloroso può essre una minaccia come fonte di danno tissutale,
ha un ruolo adattivo in questo caso. Quando però il dolore diventa cronico e non sempre ha una causa a cui
può essere ricondotto, le conseguenze non sono più solo fisiche ma anche psicosociali. È importante non solo
valutare l’intensità del dolore ma considerare l’impatto che questo ha sulle funzioni quotidiane e sull’aspetto
psicologico. Es) pazienti affetti da psicopagia
La descrizoone verbale è solo uno dei tanti comportamenti usati per l’espressione del dolore. Un paziente si
deve rendere conto effettivamnte che c’è iuna problematica dolorosa.
TI PO LO GI E DE L DO LO RE
IL dolore può essere classificato in:
Acuto/transitorio
Cronico episodico: compare in modo sporadico ma in periodo di tempo prolungato. Es) emicrania, dolore che
va via come è arrivato
Cronico persistente: ha una durata prolungata, non sempre vi è una causa identificabile. Può essere
secondario a patologie oncologiche o a neuropatie periferiche o artriti. IN questo dolore è molto importante
la componente psicologica.
Oncologico: anch’esso può essere acuto o cronico. IN questo caso è importante accertare ogni forma di un
nuovo dolore.
Idiopatico: dolore in cui non è possibile riconoscere una causa fisica precisa
Da processo patologico: questo dolore può essere differenziato in dolore nocicettivo o dolore neuropatico
Dolore nocicettivo= normale elaborazione degli stimoli che possono danneggiare i tessuti. Si differenzia in
dolore somatico e dolore viscerale.
Dolore neuropatico = non vi è una corretta erlaborazione degli imput sensoriali. Anomalie nel SNP o SNC.
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INFERMIERISTICA GENERALE

IL DOLORE

Il dolore viene considerato parte dei paarmetri vitali. È un parametro discriminante anche nell’attribuzione codice- colore. Una prima definizione del dolore è stata data nel 1978 dall’IASP e identificava il dolore come una spiacevole esperienza sensoriale ed emozionale. Nel 2020 è stata data una definizione più complessa del dolore. Il dolore può non solo essere una spiacevole esperienza sensoriale ed emozionale associata ad un danno ma potrebbe anche solo assomigliarvi. IL dolore è un’esperienza personale. Gli individui imparano il concetto di dolore a seconda delle loro esperienze di vita. IL dolore può avere effetti psicosoversi sull’individuo.  Il dolore è un’esperienza vissuta in modo personale: rispetto alla precedente definizione il dolore non è più un’esperienza soggettiva ma bensì personale. Il dolore è sempre influenzato a vario titolo da fattori biologici e da fattori psicologici legati al contesto sociale in cui vive la persona.  Esiste un’effettiva differenza tra dolore e nocicezione. La nocicezione è il processo che manda l’attività ai neuroni sensoriali. Il dolore non coincide sempre con la nocicezione, non sempre c’è un’automatica espressione dell’organismo.  Gli individui imparano il dolore in base alle esperienze di vita, è frutto delle possibilità di apprendimento. Non vanno considerate solo le esperienze vissute nell’infanzia bensì tutte le esperienze della vita.  Il resoconto di un’esperienza di dolore dovrebbe sempre essre rispettato. Questa dichiarazione è legata direttamente alla definizione di mon real. Viene ribaditto il fatto che, indipendentemente da una causa riconoscibile di dolore, il dolore va rispettato e trattato.  Il dolore può avere effetti avversi. Lo stimolo doloroso può essre una minaccia come fonte di danno tissutale, ha un ruolo adattivo in questo caso. Quando però il dolore diventa cronico e non sempre ha una causa a cui può essere ricondotto, le conseguenze non sono più solo fisiche ma anche psicosociali. È importante non solo valutare l’intensità del dolore ma considerare l’impatto che questo ha sulle funzioni quotidiane e sull’aspetto psicologico. Es) pazienti affetti da psicopagia  La descrizoone verbale è solo uno dei tanti comportamenti usati per l’espressione del dolore. Un paziente si deve rendere conto effettivamnte che c’è iuna problematica dolorosa. TIPOLOGIE DEL DOLORE IL dolore può essere classificato in:  Acuto/transitorio  Cronico episodico: compare in modo sporadico ma in periodo di tempo prolungato. Es) emicrania, dolore che va via come è arrivato  Cronico persistente: ha una durata prolungata, non sempre vi è una causa identificabile. Può essere secondario a patologie oncologiche o a neuropatie periferiche o artriti. IN questo dolore è molto importante la componente psicologica.  Oncologico: anch’esso può essere acuto o cronico. IN questo caso è importante accertare ogni forma di un nuovo dolore.  Idiopatico: dolore in cui non è possibile riconoscere una causa fisica precisa  Da processo patologico: questo dolore può essere differenziato in dolore nocicettivo o dolore neuropatico Dolore nocicettivo= normale elaborazione degli stimoli che possono danneggiare i tessuti. Si differenzia in dolore somatico e dolore viscerale. Dolore neuropatico = non vi è una corretta erlaborazione degli imput sensoriali. Anomalie nel SNP o SNC.

COME ACCERTARE DOLORE

Bisogna preferire un approccio diretto. Una valutazione dello stato del paziente e un intervista al paziente stesso. Bisogna avvalerdsi dell’utilizzo di scale di valutazione adeguate. L’approccio indiretto, intervista familiari, va valuato solo nei casi in cui il paziente non riesce ad esprimere il proprio disagio. LINEE GUIDA E GENERALI

  1. Caratteristiche Bisogna valutare la localizzazione, la durata, l’intensità. Intensità valutata con utilizzo di scale di valutazione con l’utilizzo di scale numerica. Bisogna valutare la qualità, come il paziente descrive il dolore, come lo avverte. La cronologia, come inizia e come si sviluppa il dolore. I fattori aggravanti, se ci sono delle posizioni piuttosto che delle azioni che amplificano l’azione dolorosa. Fattori calmanti, se c’è una determinata posizione che il paziente può assumere per far scomparire il dolore. Se ci sono fenomeni associati, una sintomatologia o dei segni che anticipino la comparsa del dolore.
  2. Risposte fisiologiche Alterazione dei parametri vitali; il colorito cutaneo; nausea; diametro pupillare. Quando il dolor è da basso a mediocre avremo una stimolazione simpatica. Quando il dolore è da gravve a profondo parliamo di stimolazione parasimpatica.
  3. Reazioni comportamentali
  4. Reazioni emotive FATTORI CHE INFLUISCONO SU DOLORE Abbiamo fattori:  Fisiologici= età, affaticamento, fattori genetici  Sociali= attenzione, esperienza precedente, sostegno familiare e sociale  Spirituali  Psicologici  Culturali SCALE DI ACCERTAMENTO DEL DOLORE Le scsle di accertamento del dolore possono essere unidimensionali o multidimensionali. SCALE UNIDIMENSIONALI Per quanto riguarda le scale unidimensionali la più utilizzata è la scala numerica. Sono le scale più utilizzate nell’ambito medico. Questa scala può essere utilizzata anche da persone che non hanno una grande cordinaziine motoria. Abbiamo poi la scala di valutazione analogica che è la rappresentazione visiva dell’ampiezza del dolore. Richiede una maggiore valutazione rispetto a quella numerica. È una scala semplice, facilmente reperibile ed è utilizzata nei bambini di età superiore ai 7 anni. Un'altra scala è la scala di valutazione verbale: si chiede al malato di descrivere il dolore del momento con l’aggettivo che ritiene più opportuno.