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batteri e virus riassunto, Appunti di Biologia

riassunto del libro su batteri e virus

Tipologia: Appunti

2024/2025

Caricato il 12/06/2025

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serena-di-fazio-1 🇮🇹

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BATTERI
I batteri sono le prime forme di vita registrate sulla terra circa 3,8 milioni di anni fa, sono degli
organismi procarioti unicellulari (non hanno un nucleo, il DNA è disperso nel citoplasma, la
membrana è presente assieme alla parete cellulare, e spesso sono dotati di ciglia che hanno una
funzione sensoriale e flagelli che hanno una funzione di mobilità.
I batteri si riproducono in modo asessuato, per scissione binaria, quindi prima di ogni divisione e la
loro molecola di DNA viene replicata le due molecole identiche che risultano sono distribuite alle due
cellule figlie. Dunque con questo tipo di riproduzione, il materiale genetico rimane sempre identico, e
può cambiare solo in seguito delle mutazioni.
I batteri sono riusciti a sopravvivere sulla terra per molto tempo grazie al loro ciclo vitale che
estremamente veloce e all’interno del patrimonio genetico capita che ci siano delle mutazioni, ma
talvolta essendo presenti poche mutazioni si genera una diversificazione ampia.inoltre il batterio è
dotato di una scissione binaria, cioè una copia di se stesso, quindi due cellule figlie identiche; il suo
patrimonio genetico è caratterizzato da un cromosoma batterico e spesso un plasmide, cioè una
porzione di materiale genetico.
I batteri non sono tutti in grado di nuocere all’uomo, ad esempio la flora batterica, infatti il benessere
di quella colonia di batteri presenti nell’intestino, fa sì che essi siano batteri positivi. Un altro batterio
è quello che serve per modificare il DNA, proprio perché i virus hanno un ciclo vitale molto veloce.
Un batterio però può scambiare geni tra cellule batteriche diverse, aumentando la variabilità genetica
della popolazione, attraverso i processi di:
- Trasformazione: processo mediante il quale un frammento di DNA, presente nell’ambiente in
seguito alla morte di una cellula batterica, penetra in un altro batterio e si integra nel genoma di
quest’ultimo, sostituendo il tratto omologo del suo DNA e creando così una nuova
combinazione di geni.non tutte le specie di batteri possono normalmente inglobare il DNA in
questo modo, infatti in grado di farlo sono dette competenti, lo sono grazie alla presenza sulla
superficie cellulare dei recettori per il DNA. I batteri che non lo sono, possono essere resi
competenti con particolari metodologie di laboratorio e in questo modo è possibile inserire i
geni estranei in un batterio.
- Trasduzione: ovvero il trasferimento di geni batterici mediante un fago, cioè un virus che
attacca altri esseri, detto anche un parassita obbligato che per andare avanti deve servirsi di
essere viventi. Questi tipi di virus attaccando in serie più batteri possono trasportare porzioni
di DNA da un batterio all’altro. Si riconoscono fondamentalmente due tipi di trasduzione, cioè
quella generalizzata che avviene quando viene incorporato nel capside è un frammento
qualsiasi del DNA dell’ospite, mentre quella specializzata quando viene trasferito un
frammento di DNA batterico adiacente al punto di inserimento del profago.
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BATTERI

I batteri sono le prime forme di vita registrate sulla terra circa 3,8 milioni di anni fa, sono degli organismi procarioti unicellulari (non hanno un nucleo, il DNA è disperso nel citoplasma, la membrana è presente assieme alla parete cellulare, e spesso sono dotati di ciglia che hanno una funzione sensoriale e flagelli che hanno una funzione di mobilità. I batteri si riproducono in modo asessuato, per scissione binaria, quindi prima di ogni divisione e la loro molecola di DNA viene replicata le due molecole identiche che risultano sono distribuite alle due cellule figlie. Dunque con questo tipo di riproduzione, il materiale genetico rimane sempre identico, e può cambiare solo in seguito delle mutazioni. I batteri sono riusciti a sopravvivere sulla terra per molto tempo grazie al loro ciclo vitale che estremamente veloce e all’interno del patrimonio genetico capita che ci siano delle mutazioni, ma talvolta essendo presenti poche mutazioni si genera una diversificazione ampia.inoltre il batterio è dotato di una scissione binaria, cioè una copia di se stesso, quindi due cellule figlie identiche; il suo patrimonio genetico è caratterizzato da un cromosoma batterico e spesso un plasmide, cioè una porzione di materiale genetico. I batteri non sono tutti in grado di nuocere all’uomo, ad esempio la flora batterica, infatti il benessere di quella colonia di batteri presenti nell’intestino, fa sì che essi siano batteri positivi. Un altro batterio è quello che serve per modificare il DNA, proprio perché i virus hanno un ciclo vitale molto veloce. Un batterio però può scambiare geni tra cellule batteriche diverse, aumentando la variabilità genetica della popolazione, attraverso i processi di:

  • Trasformazione: processo mediante il quale un frammento di DNA, presente nell’ambiente in seguito alla morte di una cellula batterica, penetra in un altro batterio e si integra nel genoma di quest’ultimo, sostituendo il tratto omologo del suo DNA e creando così una nuova combinazione di geni.non tutte le specie di batteri possono normalmente inglobare il DNA in questo modo, infatti in grado di farlo sono dette competenti, lo sono grazie alla presenza sulla superficie cellulare dei recettori per il DNA. I batteri che non lo sono, possono essere resi competenti con particolari metodologie di laboratorio e in questo modo è possibile inserire i geni estranei in un batterio.
  • Trasduzione: ovvero il trasferimento di geni batterici mediante un fago, cioè un virus che attacca altri esseri, detto anche un parassita obbligato che per andare avanti deve servirsi di essere viventi. Questi tipi di virus attaccando in serie più batteri possono trasportare porzioni di DNA da un batterio all’altro. Si riconoscono fondamentalmente due tipi di trasduzione, cioè quella generalizzata che avviene quando viene incorporato nel capside è un frammento qualsiasi del DNA dell’ospite, mentre quella specializzata quando viene trasferito un frammento di DNA batterico adiacente al punto di inserimento del profago.
  • Coniugazione : Plasmidi- in molti batteri, oltre alla molecola di DNA principale, sono presenti piccole molecole circolare di DNA chiamate chiamate plasmidi, contenenti pochi geni che determinano caratteristiche utili alla cellula, ma non indispensabili per la sopravvivenza.i plasmidi si replicano in modo autonomo rispetto al cromosoma batterico e alcuni possono integrarsi stabilmente in esso; la maggior parte di essi possiede inoltre la capacità di passare facilmente da una cellula batterica all’altra.attualmente si riconoscono diversi tipi di plasmidi, i più noti sono i plasmidi R che portano i geni per la resistenza ai farmaci e i plasmide effe o plasmidi della fertilità, del batterio Escherichia Coli. Il plasmide F può promuovere la coniugazione, un processo in cui il DNA del plasmide e trasferito da un batterio donatore o un batterio ricevente attraverso un ponte citoplasmatico Formato da appendici, dette Pili coniugati, che si formano sul batterio donatore. la coniugazione è per alcuni aspetti simili alla trasduzione, in quanto comporti il trasferimento di geni batterici da una cellula all’altra; in questo processo, però, i geni sono portati da plasmidi, anziché da virus.

VIRUS

un virus è fondamentalmente un aggregato di molecole organiche, formato da una molecola di acido nucleico racchiuso in un involucro di natura proteica.è importante ricordare che per poter funzionare moltiplicarsi, un virus deve penetrare in una cellula vivente(per questo vengono detti parassiti obbligati, infatti cercano sempre di convivere con l’organismo infettato), sfruttandone nelle materie prime e tutto il macchinario biosintetico. Quindi si tratta di entità tra vita e non vita, perché hanno solo alcune caratteristiche degli esseri viventi. Essi sono dotati di una membrana protettiva proteica che protegge il patrimonio genetico. Suddividono in virus DNA doppio o singolo filamento e virus ad RNA. I virus sono altamente specifici: possono infettare solo le cellule che possiedono solo superficie determinate recettori. Legatisi tramite le proteine del capside a questi recettori, i virus possono entrare nelle cellule ospiti in modi diversi: la maggior parte inietta nella cellula solo acido nucleico, abbandonando il capside sulla superficie cellulare; altri invece entrano per intero nella cellula, liberando il loro acero nucleico sull’aumento una volta entrati. STRUTTURA: