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Riassunto virus e batteri, Sintesi del corso di Biologia

Riassunto sintetico sui virus e batteri

Tipologia: Sintesi del corso

2025/2026

Caricato il 26/02/2026

lorenzo-perrella-3
lorenzo-perrella-3 🇮🇹

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I Batteri
Le cellule procariote
- I procarioti hanno piccole dimensioni
(da 1 a 10 µm)
- Non presentano organuli circondati da membrana
- Possiedono una parete cellulare che li protegge dalla lisi osmotica
- Dispongono di materiale genetico posto nel nucleoide e costituito da un cromosoma
che contiene DNA
- Oltre al DNA cromosomico, la maggior parte dei procarioti contiene altre molecole di
DNA chiamate plasmidi
I batteri
Le più antiche forme di vita, comparse sulla Terra più di 3 miliardi di anni fa, sono
caratterizzate da un’organizzazione cellulare procariote. Tra esse ci sono i batteri.
I batteri sono classificati in due domini derivati da una cellula antenata comune: quello degli
Archea e quello degli Eubacteria:
Gli archebatteri
Gli archeobatteri sono i procarioti più antichi e hanno una struttura peculiare che li distingue
dagli eubatteri:
- possiedono enzimi caratteristici
- hanno una parete cellulare composta da proteine, polisaccaridi o molecole di
glicopeptidi
- l’impalcatura delle loro membrane cellulari è costituita da lipidi contenenti glicerolo e
isoprenoidi
- possiedono un pigmento sensibile alla luce rossa, la alorodopsina (molto simile alla
rodopsina, presente anche nella retina dei vertebrati)
- possono vivere negli ambienti più inospitali, come le saline o le sorgenti termali
In base all’ambiente in cui vivono gli archeobatteri si distinguono in:
- Aerobi
- Anaerobi obbligati o facoltativi
- Alofili, si trovano in ambienti molto salati, come i mari chiusi o le saline
- Termoacidofili, vivono in zone estremamente calde, anche vicino ai 100o C, e a valori
di pH molto bassi
- Acidofili, popolano ambienti in cui il terreno ha un pH molto acido
- Metanogeni, abitano nelle paludi, nel tubo digerente di certi animali o all’interno di
protozoi e sintetizzano metano a partire da anidride carbonica e idrogeno gassoso
Gli habitat degli archeobatteri sono:
- Grotte
- Lago Salato
- Geyser
- Saline
Gli eubatteri
Gli eubatteri hanno colonizzato un’enorme quantità di habitat: acque dolci e salate, regioni
fredde e regioni calde, terreni fangosi e sedimenti marini. Si trovano anche all’interno di altri
organismi come insetti, molluschi e mammiferi. In base alla loro forma si possono catalogare
in:
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Scarica Riassunto virus e batteri e più Sintesi del corso in PDF di Biologia solo su Docsity!

I Batteri

Le cellule procariote

  • I procarioti hanno piccole dimensioni (da 1 a 10 μm)
  • Non presentano organuli circondati da membrana
  • Possiedono una parete cellulare che li protegge dalla lisi osmotica
  • Dispongono di materiale genetico posto nel nucleoide e costituito da un cromosoma che contiene DNA
  • Oltre al DNA cromosomico, la maggior parte dei procarioti contiene altre molecole di DNA chiamate plasmidi

I batteri

Le più antiche forme di vita, comparse sulla Terra più di 3 miliardi di anni fa, sono caratterizzate da un’organizzazione cellulare procariote. Tra esse ci sono i batteri. I batteri sono classificati in due domini derivati da una cellula antenata comune: quello degli Archea e quello degli Eubacteria: Gli archebatteri Gli archeobatteri sono i procarioti più antichi e hanno una struttura peculiare che li distingue dagli eubatteri:

  • possiedono enzimi caratteristici
  • hanno una parete cellulare composta da proteine, polisaccaridi o molecole di glicopeptidi
  • l’impalcatura delle loro membrane cellulari è costituita da lipidi contenenti glicerolo e isoprenoidi
  • possiedono un pigmento sensibile alla luce rossa, la alorodopsina (molto simile alla rodopsina, presente anche nella retina dei vertebrati)
  • possono vivere negli ambienti più inospitali, come le saline o le sorgenti termali

In base all’ambiente in cui vivono gli archeobatteri si distinguono in:

  • Aerobi
  • Anaerobi obbligati o facoltativi
  • Alofili, si trovano in ambienti molto salati, come i mari chiusi o le saline
  • Termoacidofili, vivono in zone estremamente calde, anche vicino ai 100o C, e a valori di pH molto bassi
  • Acidofili, popolano ambienti in cui il terreno ha un pH molto acido
  • Metanogeni, abitano nelle paludi, nel tubo digerente di certi animali o all’interno di protozoi e sintetizzano metano a partire da anidride carbonica e idrogeno gassoso Gli habitat degli archeobatteri sono:
  • Grotte
  • Lago Salato
  • Geyser
  • Saline Gli eubatteri Gli eubatteri hanno colonizzato un’enorme quantità di habitat: acque dolci e salate, regioni fredde e regioni calde, terreni fangosi e sedimenti marini. Si trovano anche all’interno di altri organismi come insetti, molluschi e mammiferi. In base alla loro forma si possono catalogare in:
  • Bacilli, a bastoncino
  • Cocchi, sferici
  • Spirilli, a elica
  • Bacillococchi, ovali
  • Vibrioni, a virgola La parete cellulare degli eubatteri contiene uno speciale composto chiamato peptidoglicano, un glicopeptide formato da acido N-acetil muramico (NAM) e N- acetilglucosammina (NAG) uniti tra loro da ponti peptidici. A seconda del tipo di parete i batteri si distinguono in: Gram positivi e Gram negativi.
  • La parete dei batteri Gram positivi è costituita prevalentemente da peptidoglicano, oltre che da acidi e proteine
  • La parete dei Gram negativi è formata da due strati: un sottile strato di petidoglicano e uno strato lipoproteico simile alla membrana plasmatica Molecole caratteristiche dei Gram– sono i lipopolisaccaridi, dotati di potere tossico e pirogeno

Nel 1884 il medico danese Hans Joachim Christian Gram mise a punto un metodo di colorazione che permette di distinguere i batteri in base alla quantità di peptidoglicano contenuto nella loro parete cellulare

  • I batteri che restano colorati di viola sono i Gram positivi
  • I batteri che non trattengono il colorante e diventano rossi sono i Gram negativi Spore Quando le condizioni ambientali diventano sfavorevoli, molti batteri Gram+ sono in grado di ricoprire la propria zona nucleare con una struttura particolarmente resistente, formando una spora. Le spore possono resistere per centinaia di anni in uno stato metabolicamente inattivo. Quando le condizioni ritornano ottimali la spora si differenzia in cellula batterica e il ciclo vitale ricomincia Modalità di nutrimento dei batteri I batteri possono essere:
  • eterotrofi → saprofiti → decompositori → parassiti o simbionti → a loro volta divisi in patogeni e utili
  • autotrofi → fotosintetici → chemiosintetici Saprofiti Si nutrono di materiale organico morto e, insieme ad altri organismi (per esempio i funghi) restituiscono al terreno i sali minerali, come i nitrati, che poi vengono nuovamente utilizzati dalle piante per produrre sostanze organiche. Patogeni La maggior parte delle infezioni umane è provocata da batteri patogeni. Malattie come la peste, il colera, la polmonite o la meningite sono causate da batteri che possono trasmettersi direttamente o indirettamente da un individuo all’altro. A seconda delle infezioni gli agenti patogeni si localizzano in un diverso organo. Antibiotici: La penicillina Nel 1929 Alexander Fleming, un medico scozzese ricercatore presso il St. Mary's Hospital di Londra, scoprì la penicillina: la prima sostanza conosciuta e studiata capace di combattere i
  • TRASFORMAZIONE: La trasformazione si verifica quando un batterio cattura dall’ambiente extracellulare un filamento di DNA appartenuto a un altro batterio morto. Il DNA estraneo si inserisce nel cromosoma batterico modificandone il patrimonio genetico. Possono compiere la trasformazione solo quei batteri che posseggono speciali proteine, dette fattori di competenza, che facilitano la cattura, l’ingresso e l’inserimento del DNA estraneo.
  • TRASDUZIONE: La trasduzione avviene quando un virus, che ha infettato un batterio e ha acquisito parte del suo genoma, penetra in un secondo batterio inserendovi il materiale genetico derivante dal primo batterio infettato. La trasduzione può essere generalizzata o specializzata a seconda del DNA batterico che viene trasportato.