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Tipologia: Appunti
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Il bilancio contabile si compone di 2 elementi principali: Stato patrimoniale:
Codice Civile ~ inquadramento generale e linee di fondo (schemi e criteri di valutazione) Principi Contabili (OIC) ~ integrazione e interpretazione della normativa Fisco ~ individuazione del reddito imponibile
Gli artt. 2423-2435 ter individuano: a. composizione del bilancio b. Principi generali c. Schemi di SP e CE d. Contenuto della NI e. Criteri di valutazione
Società cooperative, consorzi), e in generale tutti gli imprenditori collettivi soggetti a registrazione; per le società di persone si applicano gli articoli solo per le valutazioni.
assicurativi. Il Codice civile odierno è in realtà una stratificazione di Codici passati: Nel ’74 c’è una prima riforma importante e vengono fuori i primi principi contabili: fissa il contenuto minimo del CE (allora profitti e perdite) e della relazione sulla gestione (allora relazione degli amministratori) definisce i criteri di valutazione Introduce il concetto di partecipazione in altre società e il bilancio consolidato Nel ’91 riforma epocale: bilanci “europei” attraverso il recepimento della direttiva UE Nel 2015: avvicinamento alle regole internazionali e obbligo di Rendiconto Finanziario
Partono nel ‘75, nel ‘91 vengono riconosciuti e qualche anno dopo nasce l’organismo nazionale di contabilità. Esistono anche i Principi contabili internazionali obbligatori per: le società quotate, le società con strumenti finanziari diffusi presto il pubblico, le banche e intermediari finanziari e le imprese di assicurazione. Organismo italiano di contabilità => OIC.
Limiti:
C’è una esigenza di standardizzazione dei bilanci, infatti ci sono varie fonti che permettono di dare linee guida affinché tutti lo redigano secondo lo stesso ordine:
1. Finalità e principi generali
società controllate, il prospetto riepilogativo dei dati di bilancio delle società collegate, il
Comma 2: L’amministratore deve redigere con chiarezza (=comprensibile a tutti e trasparente), rappresentare in modo veritiero le varie situazioni (=stima corretta), ed essere corretto (=i numeri devono tornare). Comma 3: Si deve fornire informazioni complementari se informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta. Comma 4: Non occorre rispettare tutti gli obblighi (di rilevazione, valutazione, presentazione informativa) qualora l’osservanza di questi non sia rilevante per dare una rappresentazione veritiera e corretta. Inoltre, si può arrotondare anche senza la massima precisione. Restano però fermi gli obblighi di regolare tenuta delle scritture contabili. Si deve poi illustrare i criteri che hanno dato attuazione alla disposizione nella NI. Comma 5: Nel caso in cui una delle disposizioni non fosse compatibile con la rappresentazione veritiera e corretta, allora non deve essere seguita; sarà necessario spiegare il motivo per cui non è stata applicata tale disposizione nella NI. La deroga è obbligatoria. Gli eventuali utili derivanti dalla deroga devono essere iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato (maggior utile -> riserva). Comma 6: Il bilancio deve essere espressi in unità di euro, senza cifre decimali, a eccezione della NI i cui dati sono espressi in migliaia di euro. Postulati nell’OIC 11 e norme di carattere generale sugli articoli 2423, 2423 bis, 2323 ter
questo principio, però tale deroga deve essere motivata e indicarne l’influenza che ha sullo SP e CE. 3 - Gli aspetti formali del bilancio Il bilancio prevede una struttura formale rigida con:
SCHEMA DELLO SP: Attivo e passivo si possono riclassificare all’interno di alcune voci messe come obbligatorie dal legislatore.
attività. Criterio finanziario: facilità nel trasformarsi in moneta per classificare attivo circolante e immobilizzazioni (di breve e di lungo termine) Criterio di destinazione : se impiego un bene in un solo ciclo produttivo o in più cicli per classificare attivo circolante e immobilizzazioni È stato scelto il criterio di destinazione, quindi: materie prime -> attivo circolante crediti -> attivo circolante impianti -> immobilizzazioni Serve a capire se un determinato bene è destinato a durare (immobilizzazione) oppure è destinato a una vendita o uso a breve termine (attivo circolante). Ci sono 4 macro-classi dell’attivo:
I. Immateriali II. Materiali III. finanziarie
I. Rimanenze II. Crediti III. Attività finanziarie IV. Disponibilità liquide
Attenzione: i crediti possono rientrare nelle immobilizzazioni finanziarie (esigibili entro l’esercizio successivo; è un credito di finanziamento a medio termine es. mutuo) o nell’attivo circolante (esigibili oltre l’esercizio successivo; se si tratta di un credito di funzionamento a breve termine es. credito x vendita bene).
patrimonio netto e passività. Criterio finanziario: in base alla scadenza del passivo si suddivide in passività correnti (debiti vs fornitori) o consolidate (mutuo)
È stato scelto il criterio di provenienza del codice Civile. Ci sono 5 macro-classi del passivo: A) Patrimonio netto B) Fondi rischi e oneri C) TFR D) Debiti E) Ratei e risconti
C) proventi e oneri finanziari (gestione finanziaria); diviso in voci da 15) a 17)-bis D) rettifiche di valore di attività e passività finanziarie (gestione finanziaria) diviso in voci da
I. I ricavi e i proventi, i costi e gli oneri devono essere indicati al netto dei resi, degli sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi. II. I ricavi e i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta devono essere determinati al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta. III. I proventi e gli oneri relativi ad operazioni di compravendita con obbligo di retrocessione a termine, ivi compresa la differenza tra prezzo a termine e prezzo a pronti, devono essere iscritti per le quote di competenza dell'esercizio. IV. Le plusvalenze derivanti da operazioni di compravendita con locazione finanziaria al venditore sono ripartite in funzione della durata del contratto di locazione. QUIZ: Sono esempi di componenti positivi di reddito che confluiscono nella voce del Conto Economico A5 ‐ Altri ricavi e proventi: A) i corrispettivi delle vendite di servizi oggetto dell’attività B) i dividendi delle partecipate C) l’incremento delle rimanenze di materie prime D) gli affitti attivi da immobili non strumentali E) non voglio rispondere a questa domanda (0 punti e 0 penalità) Sono esempi di componenti negativi di reddito che confluiscono nella voce B7 del Conto Economico: A) i canoni di leasing B) i dividendi versati alla controllante C) il decremento rimanenze di materie prime D) i compensi agli amministratori E) non voglio rispondere a questa domanda (0 punti e 0 penalità) IL RENDICONTO FINANZIARIO:
tutto: flussi finanziari e parte delle disponibilità liquide in attivo patrimoniale al 01/01 e le analizza fino al 31/12, considerando tutte le attività e tutte le uscite.
operativa (costi e ricavi della gestione operativa) investimento (acquisto o vendita macchinari) finanziamento (es. pagamento in seguito alla sottoscrizione di un prestito, pagamento di una rata, …)
Le società da prendere in considerazione sono: società che non abbiano emesso titoli negoziati in mercati regolamentati società che per due esercizi consecutivi (o nel primo esercizio) non abbiano superato due dei seguenti limiti (nb: dal 25/09/2024) totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 5.500.000 € ricavi delle vendite e delle prestazioni: 11.000.000 € dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 50 unità SP: non ci sono voci e sottovoci e alcune classi si possono raggruppare (A e D dell’attivo possono essere comprese nella voce CII + la voce E del passivo può essere compresa nella voce D) CE: raggruppamento voci NI: adattata Assenza di relazione sulla gestione Assenza di RF
Le società da prendere in considerazione sono: società che per due esercizi consecutivi (o nel primo esercizio) non abbiano superato due dei seguenti limiti (nb: dal 25/09/2024) totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 220.000 € ricavi delle vendite e delle prestazioni: 440.000 € dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 5 unità SP: più raggruppato, meno classi divise. (A e D dell’attivo possono essere comprese nella voce CII + la voce E del passivo può essere compresa nella voce D) CE: raggruppamento voci Assenza NI Assenza relazione sulla gestione Assenza RF /nb: vedi dal 01/01/2022 deroghe per enti di investimento e imprese di partecipazione finanziaria (comma IV) 4 - Valutazioni civilistiche e fiscali I criteri di valutazione secondo il Codice civile devono essere dettati da:
- prudenza
costi di sviluppo, avviamento, aggio e disaggio su prestiti, crediti e debiti, attività e passività in valuta, rimanenze, titoli e attività finanziarie non immobilizzate, lavori in corso su ordinazione, strumenti finanziari derivati.
costo storico : può essere di acquisto o di produzione; è certo ed è neutrale. È il criterio principale valore recuperabile o di presunto realizzo , se inferiore al costo
nell’esercizio di competenza non sia ancora certa l’esistenza o determinabile in modo obiettivo l’ammontare concorrono a formarlo nell’esercizio in cui si verificano tali condizioni. Quindi attenzione: il reddito fiscale non coincide mai perfettamente con l’utile di bilancio, perché il fisco applica regole proprie (previste nel TUIR) per stabilire quali componenti sono rilevanti ai fini delle imposte! 5 - Le immobilizzazioni materiali e il loro valore di iscrizione
Le immobilizzazioni materiali corrispondono a FP (fattori produttivi) a utilità pluriennale per destinazione dotati di consistenza materiale. Le immobilizzazioni materiali sono (in base alla loro destinazione), secondo i principi contabili
beni tangibili di uso durevole parte dell’organizzazione permanente della Società
normalmente impiegate come strumenti di produzione della gestione caratteristica non sono destinate alla vendita, né alla trasformazione per l’ottenimento dei prodotti della Società
La voce B) II-5 “Immobilizzazioni in corso e acconti” : soldi spesi relativi alla costruzione o all’acquisto non completato e che sarà ancora soggetto ad
ammortamento. (acconti a fornitori per una costruzione non ancora terminata e non utilizzabile) Le immobilizzazioni entrano in contabilità al costo di acquisto ( o di produzione ) e comprendono anche: costi accessori, costi direttamente imputabili al prodotto, costi relativi al
Attenzione: per le immobilizzazioni rappresentate da titoli si utilizza il criterio del costo ammortizzato.
acquistati o realizzati internamente, beni materiali in corso di costruzione o produzione, somme anticipate a fronte del loro acquisto o della loro produzione Le immobilizzazioni materiali (BII da 1 a 4) sono rilevate inizialmente alla data in cui avviene il trasferimento dei rischi e dei benefici connessi al bene acquisito.
Se la rilevazione iniziale avviene al costo di acquisto , questa comprende:
a prestito* /nb: *valore recuperabile = quanto si pensa di ottenere dal bene nel futuro; quindi, può essere il valore d’uso o il valore di vendita => es. se costruisco una macchina che potrà portarmi benefici per 500.000 euro, non posso capitalizzare costi (compresi gli interessi) oltre quella cifra. *Se prendi soldi in prestito, ma non li usi subito, magari li investi per poco tempo (es. in un conto deposito, BOT, ecc.). Questi investimenti possono generare interessi attivi (cioè guadagni finanziari). Questi guadagni vanno sottratti dagli interessi passivi che vuoi capitalizzare. (es. Hai preso 1 milione in prestito per costruire un impianto. Gli interessi passivi sono 50.000 € in un anno. Ma per 3 mesi non hai usato i soldi e li hai messi in un deposito che ha reso 5.000 €. Quindi puoi capitalizzare solo 45.000 €, non 50.000.)
“compensa” il costo degli interessi che sarebbe stato rilevato a CE, neutralizzando l’effetto sul reddito. In bilancio avremo: Rilevazione iniziale: Immobilizzazioni che costituiscono una unità economico-tecnica : occorre determinare i valori dei singoli cespiti che la compongono Immobilizzazioni acquisite a titolo gratuito : iscritte nell’attivo dello SP in base al
imballaggi da riutilizzarsi : gli imballaggi da riutilizzarsi, se di ammontare rilevante,
valore recuperabile degli imballaggi iscritti nell’attivo dello stato patrimoniale si tiene conto anche delle situazioni in cui si prevede di non recuperare il costo dalla clientela. Gli aspetti contabili Le immobilizzazioni materiali possono essere acquisite:
Si riceve un impianto a titolo gratuito. Il presumibile valore di mercato alla data di acquisizione, comprensivo dei costi sostenuti per l’effettivo inserimento nel processo produttivo, è pari a 70 mila euro.
Al 31.12.20xx per la costruzione in economia di un impianto si capitalizzano i seguenti costi:
A) Metodo patrimoniale B) Metodo finanziario In NI:
La nota integrativa deve indicare, oltre a quanto stabilito da altre disposizioni: “…
Il bene appartiene alla società di leasing, quindi non posso contabilizzare il bene nello SP.
periodo del leasing; quindi, va spalmato per tutto il periodo Il valore del contratto tra i conti d’ordine (abolito)
Al termine del contratto, se si riscatta il bene, si fa l’ammortamento Esempio metodo patrimoniale: IMPIANTO IN LEASING Contratto in data 1/10/x Vita utile 8 anni Valore 35.000€ Maxicanone 6.000€ Rate annuali posticipate (=la prima la pago il 30/09/x1)
Durata 3 anni Riscatto (dopo 3 anni) 1.000€ Tasso di interesse: 3,35%
L’anno successivo: ü la quota da riscontare del maxicanone è di 3.500€ perché: 6.000 - (6.000 /36x15) = maxicanone – quota del maxicanone già pagata Ricorda: ratei: quote di costi o ricavi di competenza dell’esercizio, che però non sono ancora stati pagati o incassati ratei attivi -> ricavi di competenza dell’anno, che incasserò l’anno prossimo ratei passivi -> costi di competenza dell’anno, che pagherò l’anno prossimo risconti: quote di costi o ricavi già sostenuti o incassati, non ancora di competenza risconti attivi -> costi già pagati, ma che competono (in parte) all’anno prossimo risconti passivi -> ricavi già pagati, ma che competono (in parte) all’anno prossimo
ü Dal quarto anno non ci sono più gli interessi: questo perché fino ad allora era a noleggio, poi diventa mio e quindi non ci pago più gli interessi ma inizio poi ad ammortizzare Differenze tra metodo patrimoniale e metodo finanziario: Patrimoniale: primi 4 anni a noleggio, dal quinto è mio. Risponde a una logica giuridica: il bene non è mio; dunque, ci pago un affitto alto e poi diventa mio. => si fa nei prospetti contabili Finanziario: prevalenza della sostanza sulla forma: non mi interessa della logica giuridica, il bene è mio fin da subito. È più lineare. => si fa in nota integrativa
C) Per l'impresa utilizzatrice che imputa a conto economico i canoni di locazione finanziaria, a prescindere dalla durata contrattuale prevista, la deduzione è ammessa per un periodo non inferiore alla metà del periodo di ammortamento (coeff DM); (es. se il coefficiente DM indica un periodo di ammortamento di 6 anni, l’impresa può dedurre i canoni di leasing in almeno 3 anni, anche se il contratto dura meno.) D) in caso di beni immobili, la deduzione è ammessa per un periodo non inferiore a dodici anni; E) Per auto, motoveicoli e ciclomotori (art. 164, comma 1, lettera b), la deducibilità dei canoni è ammessa per un periodo non inferiore al periodo di ammortamento (coeff DM) = quando vado a fare la dichiarazione di redditi, devo togliere una parte del costo e quindi aumentare gli utili. Quel costo lo metto negli anni successivi.
In fisco e contabilità, dedurre significa togliere una spesa dai ricavi prima di calcolare le tasse. Più semplice: se guadagni 100 e hai spese per 30, deducendo le spese paghi le tasse solo sui 70 rimasti, non sui 100. Esempio Guadagni: 100.000 € Canoni leasing di un macchinario: 20.000 € Tasse 30% 1.Se deduci i canoni: o Reddito imponibile = 100.000 - 20.000 = 80. o Tasse = 30% di 80.000 = 24. 2.Se non deduci i canoni: o Reddito imponibile = 100. o Tasse = 30% di 100.000 = 30. Risparmi 6.000 € di tasse grazie alla deduzione. Esempio pratico – Punto C Bene: macchinario Costo canoni leasing totali: 12.000 € Durata contratto: 2 anni Periodo di ammortamento normale (coeff DM): 6 anni Regola: deduzione minima = metà del periodo di ammortamento = 6 ÷ 2 = 3 anni Come si spalmerebbe la deduzione Totale canoni: 12.000 € Deduzione minima: 3 anni Deduzione annua = 12.000 ÷ 3 = 4.000 € all’anno Cosa significa : Anche se il contratto dura 2 anni, il fisco ti dice di spalmare i 12.000 € su 3 anni. Quindi: o Anno 1: deduci 4.000 € o Anno 2: deduci 4.000 € o Anno 3: deduci 4.000 € Questo ti permette di pagare meno tasse ogni anno, ma secondo le regole del fisco. Domande: