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Botticelli (2 opere), Appunti di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

La nascita di Venere e La Primavera (4 anno)

Tipologia: Appunti

2020/2021

In vendita dal 19/03/2023

giulia0039090
giulia0039090 🇮🇹

4.1

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LA PRIMAVERA
Committente: Lorenzo di Pierfrancesco De Medici
Tema: ispirato da Poliziano
Mito classico AMORE: chiave cristiana
Opera datata: 1482-1485
Collocazione opera: Galleria Degli Uffizi(1919)
UNA SCENA MITOLOGICA
La Primavera presenta 9 personaggi:
2 figure maschili 6 femminili 1 putto alato
Secondo le interpretazioni, la figura al centro è Venere, dea dell’amore, sovrastata dal figlio
Cupido,il quale scaglia i dardi infuocati che fanno innamorare gli uomini.
A destra, Zefiro, personificazione del vento primaverile, prende la ninfa Cloris che si
trasforma in flora, cioè nella Primavera
A sinistra, le tre figure femminili che danzano tenendosi per mano potrebbero essere le
Grazie, dee della Bellezza e della Grazia nonchè compagne di Venere, di Apollo e delle
muse oppure le Ore, al seguito di Venere.
All’estrema sinistra della composizione, Mercurio difende la magica perfezione di quel
giardino, allontanando le nubi con il caduceo, il suo bastone alato.
LO SPAZIO
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LA PRIMAVERA

Committente: Lorenzo di Pierfrancesco De Medici Tema: ispirato da Poliziano Mito classico AMORE: chiave cristiana Opera datata: 1482-148 5 Collocazione opera: Galleria Degli Uffizi(1919)

UNA SCENA MITOLOGICA

La Primavera presenta 9 personaggi: 2 figure maschili 6 femminili 1 putto alato Secondo le interpretazioni, la figura al centro è Venere, dea dell’amore, sovrastata dal figlio Cupido,il quale scaglia i dardi infuocati che fanno innamorare gli uomini. A destra, Zefiro, personificazione del vento primaverile, prende la ninfa Cloris che si trasforma in flora, cioè nella Primavera A sinistra, le tre figure femminili che danzano tenendosi per mano potrebbero essere le Grazie, dee della Bellezza e della Grazia nonchè compagne di Venere, di Apollo e delle muse oppure le Ore, al seguito di Venere. All’estrema sinistra della composizione, Mercurio difende la magica perfezione di quel giardino, allontanando le nubi con il caduceo, il suo bastone alato.

LO SPAZIO

Lo spazio alle spalle dei personaggi è dominato da un fitto boschetto di aranci, fioriti e carichi di frutti. Dietro la figura di Venere si riconosce una pianta di mirto. Gli alberi sono collocati in fila e quasi tutti sullo stesso piano. In basso, si distende un ampio prato dove gli studiosi hanno contato 190 diverse piante fiorite, identificandone 138. Si tratta, in generale, di fiori tipici della campagna fiorentina che sbocciano fra marzo e maggio.

LA NASCITA DI VENERE

Data: 1445-151 0 Committente: Lorenzo Medici Dipinto su tela Approdo di Venere a Cipro Venere, in piedi sopra una valva di conchiglia, è mostrata nuda; in parte coperta dai fluenti capelli biondi, nell’atteggiamento della Venus pudica tipico dell’ellenismo. A sinistra, due geni alati abbracciati, identificabili con Zefiro e la sua sposa Cloris la sospingono nel suo viaggio verso terra con il loro soffio fecondatore. A destra, sulla riva, una fanciulla scalza sta per coprire la dea con un manto di seta rosa ricamato con fiori primaverili (ora della primavera,Flora o una delle Grazie).

IL PAESAGGIO

insenature e promontori della costa boschetto di melaranci in fiore rose Nella Nascita di Venere, più ancora che nella Primavera, Botticelli esaltò il valore puro della linea, a tutto discapito del senso del volume; i marcati contorni delle figure hanno un andamento ritmico, musicale, ininterrotto, un moto senza fine che impedisce allo spettatore di soffermarsi, di comprendere la scena nella sua interezza. Allo stesso modo, la luce non ha sorgenti, non modella le figure, non esalta i colori ma è solo un’ indefinita emanazione spirituale.