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Botticelli e Firenze, Slide di Arte e territorio

Sono slide che preparo per i miei alunni e in questo caso ho parlato della figura di Botticelli e del suo rapporto nella città fiorentina e i mecenati che lo hanno sostenuto.

Tipologia: Slide

2025/2026

Caricato il 29/06/2026

elena-levrero-2
elena-levrero-2 🇮🇹

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Botticelli & Firenze

la nascita della bellezza

Firenze è tutto

e

tutto il resto è nulla

Edward Burne-Jones

8 aprile 1492 muore Lorenzo il Magnifico, 43 anni, Savonarola un frate domenicano alimenta lo spirito religioso della città e scaglia una profezia: “ la spada divina colpirà Firenze alla morte di Lorenzo de Medici” Leggenda vuole che una saetta colpisce la sommità della cupola del Duomo, segni premonitori si abbattono sui cieli di Firenze e preannunciano la fine di una vita. Con la sua morte Firenze scivola nelle tenebre

La storia di Lorenzo il Magnifico e di Botticelli sono e saranno per sempre legate indissolubilmente. Lorenzo non è solo il leader politico ma anche quello culturale, poeta eccezionale, si interessava alle arti ma era anche uno spietato manipolatore...e sapeva come usare la culura a suo vantaggio! La Firenze di Lorenzo è una città con 100 mila abitanti, una delle + grandi dell’occidente ed è la + importante dal punto di vista finanziario.

Sandro Botticelli La Fortezza 1470 Tempera grassa su tavola 167 x 87 cm Piero del Pollaiolo La Temperanza 1470 Tempera grassa su tavola 168 x 90,5cm

Piero del Pollaiolo La Giustizia 1469 - 1472 Tempera grassa su tavola 168 x 90,

Piero del Pollaiolo La Fede 1470 Tempera grassa su tavola 168 x 90,5 cm

Piero del Pollaiolo La Speranza 1469 - 1472 Tempera grassa su tavola Piero del PollaioloLa Carità 168 x 90,5 cm 1469 - 1470 Tempera grassa su tavola 168 x 90,5cm

Piero del Pollaiolo La Prudenza 1469 - 1472 Tempera grassa su tavola 168 x 90,5cm

Le 7 virtù si dividono in 3 teologali: fede, speranza e carità e in 4 cardinali: fortezza, prudenza, giustizia e temperanza. Botticelli dipinse solo la Fortezza, risplende di riflessi metallici, superfici molto elaborate con una meravigliosa gamma di colori tipica di Botticelli: viola, rossi e blu molto intensi, con un effetto metallico stupefacente! La Fortezza appare molo vicina quando la si guarda, e questa sarà un’altra costante caratteristica nei suoi lavori e nelle sue composizioni, poichè si concentra sul come i soggetti saranno visti dallo spettatore

L’Adorazione dei Magi ha un grande valore politico, i Magi per tradizione medievale sono anche i re, quindi è un auspicio per i futuri astri monarchici della famiglia de Medici. Botticelli descrive questa scena biblica inserendo tutti i componenti della famiglia de Medici come partecipanti (Cosimo, Piero, Giovanni e Giuliano) e li troviamo tutti li, per la nascita di Cristo, posizionati tutti al centro del dipinto. Eì un dipinto rivoluzionario, forse il primo che rompe lo schema lineare della composizione. Lorenzo era ancora vivo e si mostra a destra, poco distante c’è un uomo che con lo sguardo fiero guarda direttamente lo spettatore: è Botticelli! Ci guarda con aria orgogliosa e di sfida in un certo senso, come dire: guardate dove sono, io sono con i de Medici! Sono in un momento importante della storia e io ci sono!

L’arte si rivela uno strumento determinante per esporre i fatti, e a Botticelli viene chiesto un’incarico ancora + delicato: ritrarre Giuliano, morto e sfigurato. Realizzerà un’immagine capace di glorificarlo e possiamo vedere nel ritratto (ora alla National Gallery) dei riferimenti alla morte, alla vita dell’aldilà come la tortora, la porta aperta e lo sguardo abbassato. Per questo ritratto si basa sui suoi ricordi personali, crea un’immagine di quello che è al tempo stesso una tragedia (la morte di Giuliano) e la maestà di un potere che va oltre la vita stessa. Nel volto si vede la fragilità la bellezza; il busto sembra al contrario, il viso rivolto in avanti è molto forte e molto calmo, si percepisce un sincero rispetto.

Leonardo da Vinci Ginevra de Benci 1474-

Sandro Botticelli Esmeralda Brandini 1470-

Botticelli è un “problem solving”, si preoccupa di come realizzare visivamente ciò che vede e immagina. Per esempio il ritratto di giovane con medaglia di Cosimo il Vecchio La medaglia è tridimensionale, emerge dalla superficie della tavola, Botticelli si pone il problema di dipingere le dita mentre tengono qualcosa che affiora dalla superficie. Il tentativ non è completamente riuscito ma è stata una grande sfida per se stesso! Grazie a Botticelli conosciamo le espressioni, i caratteri dei grandi personaggi storici di quell’epoca.

Nel rinascimento l’arte cementa le relazioni, fa parte dei cambiamenti della storia. Lorenzo era un politico nato, fa pace con il papa e gli offre i migliori artisti del tempo! Delega una squadra con i migliori artisti e li manda a Roma per decorare la cappella sistina. C’erano Botticelli, il Ghirlandaio, Cosimo Rosselli e il Perugino e l’incarico era quello di creare degli affreschi che mostrino in modo evidente l’origine divina del papato e la sua supremazia assoluta. Gli artisti vengono messi in concorrenza tra loro sullo stesso tema: un ciclo di storie di Mosè e di Cristo e Bottocelli ne dipinge 3.

Nell’affresco delle tentazioni di Cristo , le descrive in tre diverse sezioni della scena, così ci spinge ad esplorare con lo sguardo.

L’affresco più famoso è la punizione di Core, in un solo riquadro dipinge tre scene: in primo piano il castigo di chi si ribellò contro Mosè

Giosuè salva Mosè dalla lapidazione dei la terra si ribelli apre ed inghiotte i Leviti, ad eccezione di due giovani sollevati su piccole nubi.