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Sandro Botticelli: Il Secondo Rinascimento a Firenze (1445-1510), Slide di Architettura e ambiente

biografia e opere di botticelli

Tipologia: Slide

2015/2016

Caricato il 30/01/2016

veronica_sicilia
veronica_sicilia 🇮🇹

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Sandro Botticelli
il secondo Rinascimento a Firenze
1445-1510
Firenze
Esponente di punta della Firenze dei Medici
(vicino a Lorenzo)
Anni 80 soggiorno a Roma per dipingere
nella cappella Sistina. Apice della sua fama
Trionfo del disegno: maggiore
intellettualizzazione: torna la linea di
contorno
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Scarica Sandro Botticelli: Il Secondo Rinascimento a Firenze (1445-1510) e più Slide in PDF di Architettura e ambiente solo su Docsity!

Sandro Botticelli

il secondo Rinascimento a Firenze

Firenze

Esponente di punta della Firenze dei Medici

(vicino a Lorenzo)

Anni 80 soggiorno a Roma per dipingere

nella cappella Sistina. Apice della sua fama

Trionfo del disegno: maggiore

intellettualizzazione: torna la linea di

contorno

Linguaggio di Botticelli

  • (^) Disegno incisivo
  • (^) Soave leggerezza
  • (^) Grazia dei modi figurativi
  • (^) Attenzione al dato reale
  • (^) Definizione dei particolari
  • (^) Dipinti ricchi di simbolismi e riferimenti alla cultura antica

(pagana)

  • (^) Allegorie e miti di cui oggi difficilmente si riesce a comprendere

a pieno il significato

  • (^) 1477-
  • (^) Per Pierfrancesco de’

Medici

  • Allegoria della Primavera
  • (^) Attenzione botanica
  • (^) Definizione spaziale?
  • (^) Solidità dei corpi?
  • (^) A parte le varie interpretazioni possibili e proposte dai vari studiosi, rimane sicuramente il significato umanistico dell’opera: Venere si identifica con l’Humanitas che separa i sensi e gli amori materiali (a destra) dai valori spirituali (a sinistra). Per “Humanitas” si deve intendere quella particolare concezione che promuove l’ideale di un’umanità positiva, fiduciosa nelle proprie capacità, e sensibile ai bisogni degli altri.

Tale concezione di origine antica venne fatta propria dagli umanisti

rinascimentali e dal circolo neoplatonico che gravitava intorno alla corte dei

Medici. Il Neoplatonismo fu una corrente filosofica ed estetica che si rifaceva

al filosofo greco Platone cercando una fusione con i concetti più nobili del

cristianesimo. La concezione del bello e dell’amore ideale ed assoluto tipica

del Neoplatonismo influenzò molto la cultura del tempo e lo stesso Botticelli.

Si può quindi immaginare che dietro l’interpretazione filosofica del dipinto si

possa leggere anche una sorta di apologia dei Medici e del loro sofisticato,

Botticelli, La Nascita di Venere, 1484-1485, tempera su tela inchiodata su

  • (^) La Nascita di Venere è diventata un simbolo della pittura del 400 italiano, poiché densa di significati allegorici e richiami all’antichità.
  • (^) Il tema deriva dalla letteratura latina ed esattamente dalle Metamorfosi di Ovidio. Venere è ritratta nuda su una conchiglia che solca la superficie del mare; a sinistra volano i venti con una cascata di rose, a destra un’ancella (Ora) aspetta la dea per vestirla. Nel prato si scorgono delle violette, simbolo di modestia e spesso usate per fare pozioni d’amore.
  • (^) Nell’opera si leggono anche dei riferimenti alla famosa opera poetica delle Stanze di Agnolo Poliziano, contemporaneo di Botticelli e massimo poeta neoplatonico della corte medicea. Il Neoplatonismo fu quella corrente filosofica che cercò una mediazione tra il l’eredità culturale greco-romana e la cristianità.
  • (^) Vi si coglie quindi un significato filosofico legato al neoplatonismo : l’opera rappresenterebbe la nascita dell’Amore e della bellezza spirituale come forza motrice della vita.L’iconografia della Venere è sicuramente derivata dal tema classico della Venus Pudica che timidamente si copre le parti intime e che trova un suo corrispettivo in scultura nella statua di Venere dei Medici alla Galleria degli Uffizi.
  • (^) I Medici , del resto, sono i committenti dell’opera: la Venere come la Primavera e la Pallade apparteneva a Lorenzo di Pierfrancesco dei Medici, cugino del Magnifico.
  • (^) E come Poliziano era un grande poeta di versi scritti, così Botticelli era uno dei più grandi poeti della linea e del disegno. Eccezionali sono la tecnica e i materiali del dipinto. L’opera è il primo esempio in Toscana di pittura su grande tela. Lo speciale uso di polvere di alabastro, inoltre, rende il colore