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Budget e Business Plan: Teoria e Applicazioni, Appunti di Business Planning

Riassunto delle prime lezioni di budget e business plan

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 24/02/2020

chiara.favaro.1481
chiara.favaro.1481 🇮🇹

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BUDGET E BUSINESS PLAN – TEORIA
RENDICONTAZIONE INFORMATIVA:
Riguarda il 50% di tutta la rendicontazione, è
imposta da un perimetro normativo e serve a far
capire a chiunque ne abbia interesse la
caratteristica dell’azienda.
La finalità è quella di tutelare gli investitori e
stakeholders.
Comprende: SP, CE (valutazione economico-
patrimoniale)
REND. FIN. (valutazione finanziaria)
NOTA INTEGRATIVA (di spiegazione generale)
RENDICONTAZIONE STRATEGICA:
Riguarda l’altro 50%, è effettuata per migliorare
l’economicità aziendale interna, soprattutto per
scegliere investimenti futuri. Quindi è utile per
capire se è necessario ricorrere a capitale di debito
e in che modo con il budget di cassa attraverso
l’analisi della rendicontazione informativa.
CONTABILITA’ GENERALE (CO.GE):
La contabilità generale è formata dal rilevamento
dei costi e dei ricavi in termine monetari.
CONTABILITA’ ANALITICA (COA):
Ragiona per centri di responsabilità tenendo conto
delle allocazioni di risorse
AUDITING:
Si cerca la correttezza attraverso comunicazioni
financial e non-financial
CONTROLLING:
Finalizzato a verificare il passato per migliorare il
futuro.
Il controller capisce se la pianificazione è corretta
mediante l’operato del manager.
Utilizza comunicazioni financial e non-financial.
COMUNICAZIONI FINANCIAL:
Sono le comunicazioni finanziarie (SP, CE,
Rendiconto finanziario)
COMUNICAZIONI NON FINANCIAL:
Sono ad esempio il bilancio di sostenibilità, bilancio
sociale, bilancio della governance.
COMUNICAZIONE: REPORTING:
PROGRAMMAZIONE:
Viene fatta nel breve periodo < 1 anno (es.
programmazione semestrale, trimestrale, mensile)
PIANIFICAZIONE:
Medio / Lungo termine (es pianificazione 3 anni)
PIANIFICAZIONE:
Medio / Lungo termine (es pianificazione 3 anni)
INNOVAZIONE:
Deve esserci prima della pianificazione,e anche
prima della programmazione, e serve per innovare
i prodotti e servizi che l’impresa offre, deve venire
eseguita costantemente.
STRATEGIE COMPETITIVE:
Mirano a rispondere a 3 domande:
1) Chi sono i clienti? (INTIMITA’ CLIENTE)
2) Cosa offro? (LEADERSHIP DI PRODOTTO)
3) Come lo offro? (TECNOLOGY
DRIVEN/EFFICIENZA OPERATIVA/
ECCELLENZA OPERATIVA)
Da esse derivano le strategie economico-finanziarie
STRATEGIE ECONOMICO-FINANZIARIE :
Perseguono le strategie competitive (es strategia
produttività, comprende il ROI come varia il
capitale investito mirando all’efficienza.
Strategia crescita: possono venire eseguiti con
nuovi o vecchi prodotti in nuovi o vecchi mercati.
La strategia più importante è prodotti vecchi in
nuovi mercati.
Oppure mantenere lo stesso prodotto
modificandone le finalità (es. vendere una penna
in Cina come un fermacapelli)
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Scarica Budget e Business Plan: Teoria e Applicazioni e più Appunti in PDF di Business Planning solo su Docsity!

BUDGET E BUSINESS PLAN – TEORIA

RENDICONTAZIONE INFORMATIVA:

Riguarda il 50% di tutta la rendicontazione, è imposta da un perimetro normativo e serve a far capire a chiunque ne abbia interesse la caratteristica dell’azienda. La finalità è quella di tutelare gli investitori e stakeholders. Comprende: SP, CE (valutazione economico- patrimoniale) REND. FIN. (valutazione finanziaria) NOTA INTEGRATIVA (di spiegazione generale)

RENDICONTAZIONE STRATEGICA:

Riguarda l’altro 50%, è effettuata per migliorare l’economicità aziendale interna, soprattutto per scegliere investimenti futuri. Quindi è utile per capire se è necessario ricorrere a capitale di debito e in che modo con il budget di cassa attraverso l’analisi della rendicontazione informativa. CONTABILITA’ GENERALE (CO.GE): La contabilità generale è formata dal rilevamento dei costi e dei ricavi in termine monetari.

CONTABILITA’ ANALITICA (COA):

Ragiona per centri di responsabilità tenendo conto delle allocazioni di risorse AUDITING: Si cerca la correttezza attraverso comunicazioni financial e non-financial

CONTROLLING:

Finalizzato a verificare il passato per migliorare il futuro. Il controller capisce se la pianificazione è corretta mediante l’operato del manager. Utilizza comunicazioni financial e non-financial. COMUNICAZIONI FINANCIAL: Sono le comunicazioni finanziarie (SP, CE, Rendiconto finanziario)

COMUNICAZIONI NON FINANCIAL:

Sono ad esempio il bilancio di sostenibilità, bilancio sociale, bilancio della governance. COMUNICAZIONE: REPORTING: PROGRAMMAZIONE: Viene fatta nel breve periodo < 1 anno (es. programmazione semestrale, trimestrale, mensile)

PIANIFICAZIONE:

Medio / Lungo termine (es pianificazione 3 anni) PIANIFICAZIONE: Medio / Lungo termine (es pianificazione 3 anni)

INNOVAZIONE:

Deve esserci prima della pianificazione,e anche prima della programmazione, e serve per innovare i prodotti e servizi che l’impresa offre, deve venire eseguita costantemente. STRATEGIE COMPETITIVE: Mirano a rispondere a 3 domande:

  1. Chi sono i clienti? (INTIMITA’ CLIENTE)
  2. Cosa offro? (LEADERSHIP DI PRODOTTO)
  3. Come lo offro? (TECNOLOGY DRIVEN/EFFICIENZA OPERATIVA/ ECCELLENZA OPERATIVA) Da esse derivano le strategie economico-finanziarie

STRATEGIE ECONOMICO-FINANZIARIE :

Perseguono le strategie competitive (es strategia produttività, comprende il ROI come varia il capitale investito mirando all’efficienza. Strategia crescita: possono venire eseguiti con nuovi o vecchi prodotti in nuovi o vecchi mercati. La strategia più importante è prodotti vecchi in nuovi mercati. Oppure mantenere lo stesso prodotto modificandone le finalità (es. vendere una penna in Cina come un fermacapelli)

CONTESTO STRATEGICO

SCOPO ORGANIZZATIVO  Dipende dall’identità fondamentale dell’impresa, si articola sulla domanda why? E definisce perché un’organizzazione esiste, assume rilievo il lato umano e corrisponde alla mission aziendale. PROCESSO STRATEGICO  E’ il modo attraverso cui si forma la strategia, si articola su tre domande:

  1. How?
  2. Who?
  3. When? Il processo definisce come viene formulato, implementata, controllata e cambiata la strategia, chi sono i soggetti coinvolti nelle varie fasi e quando queste devono essere poste in esame. CONTENUTO DELLA STRATEGIA  E’ il risultato del processo e risponde alla domanda what? Evidenzia qual è e quale dovrebbe essere la strategia per l’impresa e per le singole unità da cui questa è costituita. Il contesto strategico è l’insieme delle circostanze all’interno delle quali il processo e il contenuto della strategia vengono determinati. Il contesto può essere identificato con il where? Questo rappresenta il luogo: impresa o ambiente esterno nel quale il processo e il contenuto vengono identificati.

MECCANISMI OPERATIVI

Rappresentano i sistemi che governano il comportamento delle persone, che operano nelle aziende e contribuiscono allo svolgimento delle combinazioni economiche. Sono costituiti da insiemi di processi e si avvalgono di insieme di regole, di procedure e di programmi. Esprimono l’elemento dinamico dell’assetto organizzativo, complementare alla struttrua organizzativa. Contemperano esigenze connesse alla strategia aziendale ed esigenze delle persone che operano all’interno delle aziende. Si dividono in:

  1. Sistemi gestione personale:  Ricerca, selezione e accoglimento del personale  Ridimensionamento degli organici  Addestramento e formazione del personale  Carriera  Retribuzioni  Valutazione prestazioni e di incentivazione
  2. Sistema gestione obiettivi e informazioni:  Sistemi di pianificazione  Sistemi di programmazione  Sistemi di controllo  Sistemi informativi aziendali. Le finalità dei meccanismi operativi sono:
  3. Definire i comportamenti attesi, gli obiettivi e le risorse
  4. Soddisfare i fabbisogni informativi
  5. Determinanti del personale

COSTO

E’ la valorizzazione monetaria per risorse consumate per un qualche scopo, serve a:

  1. Quantificare l’impiego di risorse
  2. E’ un comun denominatore
  3. Ha riferimento un oggetto del costo utile per la comparazione di più fattori. COSTI D’ACQUISTO: Riflettono il prezzo di mercato COSTI MONETARI DI PRODUZIONE: Non per forza riflettono il prezzo di mercato CONTABILITA’ DIREZIONALE Misurazione  configurazione nel costo pieno Controllo  configurazione per costo Centri di responsabilità Scelta tra alternative  configurazione nel costo differenziale (make or buy) TIPOLOGIE DI COSTO: Costo variabile: proporzionalità diretta tra volume e costo Costi fissi impegnati: determinata capacità produttiva (ammortamento) Costi fissi discrezionali: esempio marketing, pubblicità Costi semivariabili: c’è relazione tra volume e costo ma non in maniera proporzionale (es auto commerciante) Costi a gradino: costi fissi che dipendono dalla quantità Costi diretti: direttamente attribuiti al prodotto Costi indiretti: vengono allocati secondo dei parametri (es Mod o ore macchina) Costi speciali: elemento di costo oggettivamente riconducibile all’oggetto del costo Costi comuni: elementi di costo causati congiuntamente da due o più oggetti del costo.

PROGRAMMAZIONE: Comprende lo sviluppo di obiettivi e la preparazione di diversi budget per raggiungerli CONTROLLO: Comprende e misure adottate dal manager per garantire il raggiungimento degli obiettivi VANTAGGI PREPARAZIONE BUDGET:

  1. Definire scopi e obiettivi
  2. Pensare al futuro e pianificarlo
  3. Definire mezzi di locazioni di risorse
  4. Scoprire eventuali colli di bottiglia
  5. Coordinare le attività
  6. Comunicare i piani BUDGET: E’ lo strumento operativo annuale di realizzazione della strategia aziendale, definita a lungo termine, è un piano dettagliato per acquisire e usare le risorse finanziarie. BUDGET OPERATIVI: Coprono solitamente un anno, molte aziende dividono il proprio budget in 4 trimestri, con l’avanzare dell’esercizio gli importi per il II trimestre sono scomposti in importi mensili. BUDGET SCORREVOLI: Sono usati da molte organizzazioni e sono budget su 12 mesi che scorrono avanti di un mese quando il mese in corso è terminato.