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Calcolo e controllo dei costi, Appunti di Economia aziendale

calcolo e controllo dei costi, budget e controllo budgetario

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 19/12/2022

giusy-frediani
giusy-frediani 🇮🇹

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LA CLASSIFICAZIONE DEI COSTI
In contabilità gestionale i costi possono essere classificati in base a vari criteri:
Criterio di classificazione Costi
In base ai dati utilizzati per il loro calcolo Costi effettivi: si riferiscono a una
produzione specifica già effettuata o
futura;
Costi standard: si calcolano
considerando una produzione ipotetica
In base al rapporto esistente fra costi e
volumi di produzione
Costi variabili: si modificano al variare
delle quantità prodotte (energia);
Costi fissi: dipendono dalla struttura
dell’azienda e dalla sua capacità
produttiva (macchinari);
Costi semivariabili: sono formati da
una parte indipendente dalla variazione
della quantità prodotta e da un'altra ad
essa collegata (numero di dipendenti)
In base all’oggetto per il quale sono stati
consumati i fattori produttivi
Costi specifici: sono impiegati
esclusivamente per un determinato
oggetto;
Costi comuni: sono impiegati per fattori
riferiti a più produzioni nello spazio o nel
tempo;
Costi generali: sono riferiti all’azienda
nel suo complesso
In base al modo in cui i costi dei fattori
sono riferiti agli oggetti di calcolo
Costi diretti: sono costi specifici riferiti
a un dato oggetto in modo immediato e
inequivocabile
Costi indiretti: vengono suddivisi fra
più oggetti in base a criteri di riparto più
o meno soggettivi (coefficiente di
riparto)
QUALI SONO I METODI DI CALCOLO DEI COSTI?
I metodi per il calcolo dei costi utilizzati dalla contabilità gestionale si differenziano per il tipo
di costi che vengono assegnati a un determinato oggetto(commesse, processi o lotti):
direct costing, attribuisce all’oggetto di calcolo i costi variabili e i costi fissi specifici;
full costing, attribuisce all’oggetto di calcolo i costi variabili e i costi fissi.
IL DIRECT COSTING
La contabilità a direct costing si caratterizza per il fatto che nel calcolo dei csoti du prodotto
vengono assegnati soltanto i costi variabili diretti e i costi fissi specifici.
I costi variabili sono i costi che variano al variare della quantità prodotta. si tratta per
esempio del costo delle materie prime, del costo della manodopera diretta. Sono di solito
costi diretti come per esempio i costi della forza motrice e i costi di trasporto.
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LA CLASSIFICAZIONE DEI COSTI

In contabilità gestionale i costi possono essere classificati in base a vari criteri: Criterio di classificazione Costi In base ai dati utilizzati per il loro calcolo ●^ Costi effettivi:^ si riferiscono a una produzione specifica già effettuata o futura; ● Costi standard: si calcolano considerando una produzione ipotetica In base al rapporto esistente fra costi e volumi di produzione ● Costi variabili: si modificano al variare delle quantità prodotte (energia); ● Costi fissi: dipendono dalla struttura dell’azienda e dalla sua capacità produttiva (macchinari); ● Costi semivariabili: sono formati da una parte indipendente dalla variazione della quantità prodotta e da un'altra ad essa collegata (numero di dipendenti) In base all’oggetto per il quale sono stati consumati i fattori produttivi ● Costi specifici: sono impiegati esclusivamente per un determinato oggetto; ● Costi comuni: sono impiegati per fattori riferiti a più produzioni nello spazio o nel tempo; ● Costi generali: sono riferiti all’azienda nel suo complesso In base al modo in cui i costi dei fattori sono riferiti agli oggetti di calcolo ● Costi diretti: sono costi specifici riferiti a un dato oggetto in modo immediato e inequivocabile ● Costi indiretti: vengono suddivisi fra più oggetti in base a criteri di riparto più o meno soggettivi (coefficiente di riparto) QUALI SONO I METODI DI CALCOLO DEI COSTI? I metodi per il calcolo dei costi utilizzati dalla contabilità gestionale si differenziano per il tipo di costi che vengono assegnati a un determinato oggetto(commesse, processi o lotti): ● direct costing, attribuisce all’oggetto di calcolo i costi variabili e i costi fissi specifici; ● full costing, attribuisce all’oggetto di calcolo i costi variabili e i costi fissi. IL DIRECT COSTING La contabilità a direct costing si caratterizza per il fatto che nel calcolo dei csoti du prodotto vengono assegnati soltanto i costi variabili diretti e i costi fissi specifici. I costi variabili sono i costi che variano al variare della quantità prodotta. si tratta per esempio del costo delle materie prime, del costo della manodopera diretta. Sono di solito costi diretti come per esempio i costi della forza motrice e i costi di trasporto.

Per costi fissi specifici si intendono i costi di struttura che possono però essere riferiti direttamente all’oggetto: per esempio le quote di ammortamento dei macchinari utilizzati in una determinata linea di produzione o i costi per le manutenzioni e le riparazioni degli stessi macchinari. Per costi fissi comuni e generali si intendono invece i costi di struttura riferiti all’intera impresa e alla sua organizzazione. I costi variabili e i costi fissi specifici, quindi, sono costi diretti riferiti ai prodotti; i costi fissi comuni e generali sono riferiti al periodo. Cos’è il margine di contribuzione? è un risultato economico dato dalla differenza fra i ricavi di vendita e i costi diretti riferiti ai prodotti. Si possono calcolare il margine lordo e il margine netto di contribuzione. Il margine lordo di contribuzione è dato dalla differenza fra i ricavi di vendita e i costi variabili dei prodotti venduti; Il margine netto di contribuzione è dato dalla differenza tra il margine lordo di contribuzione e i costi fissi specifici. Il margine di contribuzione può essere impiegato nel calcolo della convenienza economica di più alternative di produzione: si calcola il margine lordo di contribuzione unitario, dividendo il margine totale per le vendite, espresse in quantità o fatturato.. fra due o più ipotesi di scelta, converrà privilegiare quella che evidenzia il margine di contribuzione unitario più elevato. IL FULL COSTING La contabilità a full costing si caratterizza per il fatto che nel calcolo dei costi di prodotto vengono considerati sia i costi variabili sia i costi fissi specifici, comuni e generali. La tenuta della contabilità a full costing prevede l’imputazione al prodotto sia dei costi diretti sia dei costi indiretti, attraverso il calcolo di varie configurazioni di costo: il costo primo, il costo industriale, il costo complessivo, il costo economico-tecnico: ● costo primo: è dato dalla somma dei costi specifici imputati direttamente: materie prime, componenti diretti, manodopera diretta, lavorazioni esterne; ● costo industriale: si ottiene sommando al costo primo una quota di costi generali indiretti di produzione, attribuiti secondo diversi criteri; ● costo complessivo: si ottiene aggiungendo al costo industriale una quota di costi amministrazione e di vendita, una quota di oneri finanziari e una quota di oneri tributari; è un costo pieno e include tutti gli elementi reali di costo. ● costo economico-tecnico: è la configurazione di costo pieno più completa, in quanto, oltre ai costi reali, comrende anche gli oneri figurativi ( stipendio direzionale, interesse di computo, fitti figurativi). L’imputazione dei costi comuni e generali può essere effettuata: ● su base unica aziendale, ripartendo tutti i costi indiretti fra i vari oggetti di costo in proporzione a un solo parametro; ● su base multipla aziendale, utilizzando diversi parametri per ciascun costo o per gruppi omogenei di costi. LA BREAK EVEN ANALYSIS La break even analysis è una tecnica di programmazione e di controllo basata sulla variabilità di costi e ricavi, riguardo ai quali permette di evidenziare l’andamento in determinate ipotesi e di individuare il punto di equilibrio (break even point).

mezzi di cui dispone. La pianificazione rappresenta la fase successiva alla previsione. La previsione si pone come scopo l’anticipazione del futuro per sapere quali obiettivi porsi e quali scelte compiere, la pianificazione invece rappresenta una fase successiva e si articola in una serie di interventi nel corso del tempo tra loro collegati per il raggiungimento degli obiettivi. La pianificazione si articola su due livelli: 1) pianificazione globale, che riguarda l’azienda nel suo complesso; 2) pianificazione settoriale, che riguarda singoli settori e funzioni aziendali ed è parte integrante della pianificazione globale. Dal punto di vista temporale, la pianificazione si riferisce a un periodo di 3 o, più raramente, di 5 anni e prevede la redazione di piani strategici. L’articolazione a breve termine della pianificazione prende il nome di programmazione e ha come riferimento l’esercizio amministrativo. Essa si articola successivamente a livello infrannuale (semestrale..) e prevede la redazione del budget. La pianificazione si articola in fasi: raccolta delle informazioni consente all’azienda di acquisire dati necessari per avere un quadro preciso della situazione; definizione degli obiettivi cioè individuare il traguardo al quale vuole giungere l’attività aziendale cioè dove si vuole arrivare; individuazione delle linee d’azione, questa si attua mediante la selezione delle migliori soluzioni possibili per il raggiungimento degli obiettivi desiderati; fra tutte le soluzioni possibili, è poi necessario selezionare quella ritenuta più idonea , quella che maggiormente si adatta alle esigenze dell’impresa. La programmazione prende in esame ciò che è da fare nel corso dell’anno, ovvero nel breve termine. La pianificazione tratteggia il futuro dell’azienda e la guida verso gli obiettivi non immediati.lo strumento utilizzato per fare la programmazione è il BUDGET. IL CONTROLLO DI GESTIONE Il sistema di controllo è rappresentato da un insieme di procedure per mezzo delle quali l'impresa verifica il raggiungimento degli obiettivi e l’impiego ottimale delle risorse aziendali.

IL BUDGET E IL CONTROLLO BUDGETARIO

Che cosa sono i costi standard? I costi standard sono i valori che rappresentano termini di confronto con i costi effettivi per verificare il grado di efficienza dell'impresa. I costi standard sono definiti in relazione a una situazione operativa ipotetica. La loro determinazione serve per definire i livelli di efficienza operativa che vengono ritenuti ipoteticamente soddisfacenti dall'impresa. I costi di budget vengono definiti in sede di programmazione ed elaborazione dei budget: la loro determinazione si basa sulle caratteristiche della Futura produzione, tenendo conto delle reali ed effettive potenzialità dell'impresa. La differenza tra costi standard e costi di budget consiste nel fatto che i primi si riferiscono a situazioni soltanto ipotizzate, mentre i secondi hanno lo scopo di quantificare economicamente situazioni operative già programmate Esistono diversi tipi di costi standard: ● Normali: si riferiscono a condizioni di efficienza media, raggiungibili dalle imprese in situazioni operative normali; ● correnti o attesi: si riferiscono a condizioni effettivamente riscontrabili nell'impresa

● ideali: si riferiscono alle migliori condizioni possibili per l'impresa, tali da determinare il minimo dispendio con il massimo rendimento di fattori produttivi ● di base: si riferiscono a condizioni di efficienza riferite a una situazione e a un momento di partenza Gli standard che vengono utilizzati nella programmazione e nel controllo dei costi sono gli standard correnti. IL BUDGET Il budget è l'insieme di documenti mediante i quali si indicano gli obiettivi economici e finanziari riferiti al breve periodo e le risorse da acquistare e utilizzare da parte delle unità funzionali in cui è suddivisa l'impresa. il budget è uno strumento di programmazione in cui gli obiettivi dei piani pluriennali vengono suddivisi e riferiti all'esercizio successivo. le funzioni del budget sono le seguenti: ● Programmazione, in quanto vengono delineate le strategie da seguire per il raggiungimento degli obiettivi; ● incentivazione delle risorse umane ● controllo di gestione, per mezzo della rilevazione dei dati a consuntivo e del loro confronto con quelli preventivi; ● coordinamento delle diverse unità organizzative aziendali. il documento che sintetizza la programmazione è il budget operativo d'esercizio, che configura la situazione patrimoniale e la situazione economica programmate per l'esercizio successivo. al budget operativo d'esercizio affluiscono i dati proveniente dalle seguenti budget: ● Budget economico: è la risultante dei singoli budget settoriali, articolati su base annuale o infrannuale che in un'impresa industriale sono: budget delle vendite, budget produzione e delle rimanenze di prodotti finiti, budget degli acquisti ecc. ● budget degli investimenti: ha come oggetto l’acquisizione e la dismissione di immobilizzazioni, in sintonia con la pianificazione a medio lungo termine e con il budget della produzione. ● budget finanziario: Ha come oggetto la previsione dei flussi monetari in entrata e uscita. è composto dal budget delle fonti e degli impieghi che si occupa delle risorse finanziarie e dal budget di tesoreria che riguarda la previsione delle Entrate delle uscite. il budget economico, il budget degli investimenti e il budget finanziario sono tra loro concatenati. IL BUDGET ECONOMICO Il budget economico è la risultante dei budget settoriali che vengono redatti secondo una precisa sequenza logica. il primo budget a essere predisposto è il budget delle vendite da cui dipendono le altre scelte dell'impresa, che deve definire la sua struttura e la sua capacità produttiva rispetto al volume di vendite previsto. per ciascun prodotto occorre definire le quantità da vendere che devono avere un riferimento temporale, dipendente dal grado di analisi assegnato al budget. indispensabile è poi la fissazione dei prezzi di vendita previsti, distinti così come le quantità. direttamente collegato al budget delle vendite è il budget della produzione, in cui la quantità da produrre viene articolata Con riferimento ai periodi dell'anno. nel calcolo occorre tenere conto della politica delle scorte( esistenze iniziali e rimanenze finali) di prodotti finiti, che vengono suddivise per ciascun tipo di prodotto e che dipende dalle scelta dell'impresa.