Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Il controllo budgetario, Appunti di Economia aziendale

Spiegazione sul controllo budgetario

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 04/05/2018

martinamea96
martinamea96 🇮🇹

4.8

(15)

59 documenti

1 / 2

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Il Controllo Budgetario e il Sistema di
Reporting
CONTROLLO BUDGETARIO
Il controllo budgetario è una metodologia di controllo amministrativo che consiste nel continuo confronto fra
i dati preventivi e le concrete realizzazioni, allo scopo di individuare le eventuali deviazioni e individuare le
cause e poi predisporre interventi correttivi.
La procedura del controllo budgetario è schematicamente riconducibile alle seguenti fasi:
Formazione dei budget settoriale, del budget degli investimenti e del budget finanziario
Elaborazione del budget generale
Periodico confronto fra previsioni e realizzazioni, con determinazione degli scostamenti
Interpretazione degli scostamenti per accertarne le cause e rimuoverle
Dall’analisi delle cause degli scostamenti scaturiscono decisioni volte a:
Modificare gli obiettivi per il periodo di budget ancora da svolgere, esso si verifica quando si accerta
che gli obiettivi sui quali poggia la costruzione del budget non sono più realizzabili.
Correggere le modalità di svolgimento dell’attività futura, si presenta quando gli obiettivi del budget
mantengono la loro validità, mentre gli scostamenti del periodo passato vanno addebitati
all’incapacità dell’azienda di operare in modo efficace ed efficiente.
Il controllo a bilancio è un controllo concomitante, ossia attuato man mano che l’attività si svolge.
Solo cosi è possibile garantire la tempestività delle azioni correttive.
Vantaggi:
il budgetary control:
Consolida l’abitudine del management a studiare attentamente i problemi e a prevedere tutte le
conseguenze
Consente di realizzare una preventiva analisi delle compatibilità delle varie politiche settoriali.
Presuppone il coinvolgimento di tutte le risorse per realizzare la migliore economicità della gestione.
Permette di individuare le inefficienze dei cari comparti aziendali.
Consente verifiche e correzioni continue.
Limiti del controllo:
Il costo che l’elaborazione,l’esecuzione e la gestione del budget comportano
L’appesantimento della struttura amministrativa aziendale
Normalmente però soltanto le aziende di medio-grande dimensioni hanno la possibilità economiche per farlo.
IL SISTEMA DI REPORTING
A questo punto entra in gioco il sistema di reporting uno strumento di contabilità direzionale, che consente,
attraverso il confronto fra i dati standard e dati consuntivi, di valutare i risultati e di effettuare interventi
correttivi.
pf2

Anteprima parziale del testo

Scarica Il controllo budgetario e più Appunti in PDF di Economia aziendale solo su Docsity!

Il Controllo Budgetario e il Sistema di

Reporting

CONTROLLO BUDGETARIO

Il controllo budgetario è una metodologia di controllo amministrativo che consiste nel continuo confronto fra i dati preventivi e le concrete realizzazioni, allo scopo di individuare le eventuali deviazioni e individuare le cause e poi predisporre interventi correttivi.

La procedura del controllo budgetario è schematicamente riconducibile alle seguenti fasi:

  • (^) Formazione dei budget settoriale, del budget degli investimenti e del budget finanziario
  • Elaborazione del budget generale
  • Periodico confronto fra previsioni e realizzazioni, con determinazione degli scostamenti
  • Interpretazione degli scostamenti per accertarne le cause e rimuoverle

Dall’analisi delle cause degli scostamenti scaturiscono decisioni volte a:

  • (^) Modificare gli obiettivi per il periodo di budget ancora da svolgere, esso si verifica quando si accerta che gli obiettivi sui quali poggia la costruzione del budget non sono più realizzabili.
  • Correggere le modalità di svolgimento dell’attività futura, si presenta quando gli obiettivi del budget mantengono la loro validità, mentre gli scostamenti del periodo passato vanno addebitati all’incapacità dell’azienda di operare in modo efficace ed efficiente.

Il controllo a bilancio è un controllo concomitante, ossia attuato man mano che l’attività si svolge. Solo cosi è possibile garantire la tempestività delle azioni correttive.

Vantaggi: il budgetary control:

  • Consolida l’abitudine del management a studiare attentamente i problemi e a prevedere tutte le conseguenze
  • Consente di realizzare una preventiva analisi delle compatibilità delle varie politiche settoriali.
  • Presuppone il coinvolgimento di tutte le risorse per realizzare la migliore economicità della gestione.
  • (^) Permette di individuare le inefficienze dei cari comparti aziendali.
  • Consente verifiche e correzioni continue.

Limiti del controllo:

  • Il costo che l’elaborazione,l’esecuzione e la gestione del budget comportano
  • (^) L’appesantimento della struttura amministrativa aziendale

Normalmente però soltanto le aziende di medio-grande dimensioni hanno la possibilità economiche per farlo.

IL SISTEMA DI REPORTING

A questo punto entra in gioco il sistema di reporting uno strumento di contabilità direzionale, che consente, attraverso il confronto fra i dati standard e dati consuntivi, di valutare i risultati e di effettuare interventi correttivi.

La struttura del sistema di reporting, che deve essere coerente con la struttura del budget, è caratterizzata da i seguenti elementi:

  • Contenuto, ossia la natura e il volume dei dati da inserire nel rapporto di gestione. Ciascun report espone: 1. I dati preventivi, dati consuntivi, scostamenti. 2. (^) La causa degli scostamenti. 3. Eventuali interventi correttivi. Il contenuto di un rapporto deve sempre rispettare 2 principi fondamentali: ♦ Il Principio della rilevanza, nel senso che le informazioni che esso fornisce devono essere funzionali agli obiettivi. ♦ (^) Il Principio della selettività, che conduce a scegliere le informazioni ritenute più utili rispetto alle possibilità di controllo.
  • L’articolazione, cioè la suddivisione dei rapporti in documenti elementari. L’articolazione del sistema di reporting deve rispecchiare la distribuzione delle responsabilità all’interno dell’impresa e deve strutturarsi in un insieme coordinato di documenti elementari.

I rapporti elementari delle varie unità organizzative inferiori sono successivamente aggregati in uno o più rapporti di sintesi, fino a produrre il report funzionale, con il quale confrontare il corrispondente budget relativo al periodo considerato.

  • La forma, ossia la modalità di esposizione dei dati. Essa deve garantire la chiarezza e la leggibilità del report, e dovrebbero essere integrati con grafici e commenti.
  • (^) La frequenza, ossia la periodicità nella produzione dei rapporti. Essa non deve essere né troppo eccessiva, in quanto scaricherebbe sugli organi direttivi una massa troppo pensante di dati e informazioni, né troppo saltuaria, perché verrebbe a mancare la necessaria tempestività delle informazioni di ritorno.

I report possono essere giornalieri, settimanili e mensili, ma non tutti devono avere la stessa frequenza. Ad esempio, i report delle vendite potrebbe essere utile ogni 15 giorni, quello della produzione ogni 3 o 5 giorni, mentre quello di cassa anche giornalmente.

Un buon sistema di reporting deve avere le seguenti caratteristiche: ♦ (^) Tempestività nella trasmissione dei rapporti agli interessati ♦ Semplicità, chiarezza e precisione ♦ Standardizzazione della forma dei report ♦ Coerenza con i preventivi correlati ♦ Utilità per coloro che devono analizzare le deviazioni rispetto al budget

In relazione al loro oggetto, i report possono essere: ■ (^) Economici, riportano costi e ricavi relativi all’intera impresa o a parti di essa. ■ Quantitativi, evidenziano, a supporto dei report economici, alcune quantità fisiche, quali i quantitativi di materiali impiegati o i kilowattora consumati. ■ Finanziari, riguardano la situazione di liquidità, le fonti e gli impieghi di risorse.

Nell’attività di reporting viene spesso adottata la tecnica del report scorrevole, che consiste nell’evidenziare, oltre ai dati relativi al periodo considerato, anche quelli dei periodi precedenti.